Lostris
Utente Ludica
Non capisco come non si possa trovare allettante l'idea di essere considerate una cosa inerme di proprietà altrui.Spero che nessuno mi consideri mai il suo territorio
Non capisco come non si possa trovare allettante l'idea di essere considerate una cosa inerme di proprietà altrui.Spero che nessuno mi consideri mai il suo territorio
Il testa di cazzo con cui stava la mia ragazza tanti anni fa ha tentato in tutti i modi di farla desistere dallo stare con me, non ci è riuscito ma ha usato modi leciti ed illeciti per farlo, incluso un tentativo di manipolazione che quando avrò più tempo magari ti racconterò, perciò col cazzo che era un estraneo, e col cazzo che non c'entrava nel nostro rapporto e col cazzo che quando ci siamo difesi avrei dovuto lasciarla sola ad arrangiarsi. Fatto salvo che quello che dici è sensato da un certo punto di vista, ritengo che qualsiasi rapporto che va a interferire con quello di altre persone ha un peso ed un significato. Qualsiasi cosa facciamo per aiutare gli altri o per nostro egoismo ha un significato per noi e per loro, come ho già detto con varie gradazioni. Illudersi che socialmente o eticamente la faccenda possa restare confinata non ha senso alcuno, nella realtà (apri un giornale) nè el pensiero comune. Sarebbe bene tenerne conto sempre per poi non prendere il morso dal padrone dell' osso e non guardare stralunati attorno per dire: - ma io non c' entro.... Riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni non è prerogativa esclusiva solo di alcune persone, lo deve essere per tutti. E' una faccenda che si chiama responsabilità e che anche se è difficile da soppesare e aleatorio pensare non ci sia.La prima - e unica - persona che non ha difeso - se proprio vogliamo usare questo termine - il rapporto è stato il coniuge che ha tradito. Ed è con lui che devo confrontarmi. Chi se ne frega dell'amante: non me lo sono sposato, non ci ho fatto un figlio, non me lo porto a letto, non ci mangio insieme, è un perfetto estraneo. E tale deve restare.
Razionalmente il tuo discorso non fa una piega.E' già complesso discutere di questo particolare ambito del tradimento che estenderlo a concetti troppo ampi rischia veramente di creare solo confusione.
Tutti quanti noi possiamo fare cose sbagliate.
La relazione extraconiugale o l'avere rapporti con una persona sposato non costituiscono reato.
La questione si risolve solo tra persone appartenenti alla stessa coppia, nella maniera più civile possibile.
Nessun tradimento può giustificare qualsiasi azione violenta o una vendetta.
Ot un post così lungo scritto alle 6.30 ....io alle 6.30 so a malapena chi sonola difesa del territorio non è nulla di spregievole.. e non ci trovo nulla di male, sinceramente
anche quando la propria donna è considerata il proprio territorio, e chi "varca la soglia" peggio per lui
a me non fa ne caldo ne freddo... e ho frequentato in passato persone che avevano questa concezione del proprio partner, anche femmine devo dire... rispetto al loro uomo. E mi ci sono trovato benissimo
ma erano persone che avevano la piena consapevolezza di questo, e lo dicevano senza paura e in piena coscienza.
e cioè dicevano: lui è mio e te non lo guardi così
oppure: lei è mia, e tu non ti ci scambi il numero dei telefono
e anche dall'altra parte c'era questa consapevolezza, ed era accettata e in molti casi con lusinga
chiaramente, limpidamente, senza se e senza ma
quello che mi fa specie è chi, nei fatti considera magari la propria donna (o il proprio uomo) una propria proprietà privata, ma a discorsi ne parla come di una donna (o uomo) perfettamente autonomi, indipendenti, che scelgono liberamente, capaci di pensare e decidere senza interferenze né condizionamento alcuno..
quindi... come dici tu.. respingere l'invasore non è un problema, e non è nemmeno una cosa negativa
è un problema avere coscienza che c'è un territorio (non pensante e non decidente) da difendere (perché non si sa difendere da solo) e un invasore cattivo (che il territorio non sa arginare e da cui si farebbe asfaltare) da respingere
consapevolezza, appunto...
a me non piace più di tanto interagire con persone che la pensano come me
a me piace interagire con persone che sono consapevoli di quel che dicono , come appunto le persone che ho frequentato in passato, e che si.. dicevano senza problemi: lui/lei è MIA.. e il cellulare con lei non ce lo scambi
e la lei ne era consapevole, che non aveva nemmeno il potere di scambiarsi un cellulare con me. e gli stava bene cosi.
ma era pienamente conscia, e non si dichiarava libera autonoma, emancipata, indipendente, etc.. etc....
Ma non è ne buona ne cattiva.. è una persona umana..Poi da persone civili- una persona tradisce se poi la controparte si vendica "senza provocare danni fisici permanenti " diventa una persona cattiva.... Qualunque essere vivente nel momento che gli provochi dolore reagisce con una forza superiore al dolore provocato...""" Prova a stringere i coglioni a un cane mansueto ... al minimo ti stacca la mano '''...
BuongiornoOt un post così lungo scritto alle 6.30 ....io alle 6.30 so a malapena chi sonocoraggioso ...fine Ot
Il testa di cazzo era un ex. E tu e la tua ragazza - hai scritto - vi siete difesi insieme da lui.Il testa di cazzo con cui stava la mia ragazza tanti anni fa ha tentato in tutti i modi di farla desistere dallo stare con me, non ci è riuscito ma ha usato modi leciti ed illeciti per farlo, incluso un tentativo di manipolazione che quando avrò più tempo magari ti racconterò, perciò col cazzo che era un estraneo, e col cazzo che non c'entrava nel nostro rapporto e col cazzo che quando ci siamo difesi avrei dovuto lasciarla sola ad arrangiarsi. Fatto salvo che quello che dici è sensato da un certo punto di vista, ritengo che qualsiasi rapporto che va a interferire con quello di altre persone ha un peso ed un significato. Qualsiasi cosa facciamo per aiutare gli altri o per nostro egoismo ha un significato per noi e per loro, come ho già detto con varie gradazioni. Illudersi che socialmente o eticamente la faccenda possa restare confinata non ha senso alcuno, nella realtà (apri un giornale) nè el pensiero comune. Sarebbe bene tenerne conto sempre per poi non prendere il morso dal padrone dell' osso e non guardare stralunati attorno per dire: - ma io non c' entro.... Riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni non è prerogativa esclusiva solo di alcune persone, lo deve essere per tutti. E' una faccenda che si chiama responsabilità e che anche se è difficile da soppesare e aleatorio pensare non ci sia.
Ci paragoniamo ai cani?Poi da persone civili- una persona tradisce se poi la controparte si vendica "senza provocare danni fisici permanenti " diventa una persona cattiva.... Qualunque essere vivente nel momento che gli provochi dolore reagisce con una forza superiore al dolore provocato...""" Prova a stringere i coglioni a un cane mansueto ... al minimo ti stacca la mano '''...
Mi sono sentito...boh...sollevato ?io non ho molta fiducia in chi si pente facilmente, parlo di fiducia epidermica, emozionale, perché sono persone che comunque frequento con piacere a tanti livelli
epperò io ti chiedevo qualcosa di diverso, non tanto una minicronistoria, ma se ti riusciva di descrivere meglio questa "soddisfazione" che tante volte si porta a spasso in certe discussioni, quando si parla di questo tema
poi.. la situazione che hai descritto è anche interessante, devo dire la verità (lui arrogante e sbeffeggiante)
e credimi, non è che mi interessa dire che sei stato bravo e hai fatto bene, oppure hai sbagliato e hai fatto male, non sono queste le cose che mi interessa scambiare...
come hai fatto.. hai fatto, bene o male che sia stato, io sono interessato alle emozioni e alle sensazioni interne che hai provato.... questa soddisfazione che a volte sento che si dice in giro.. di cui tutti parlano, ma che alla fine nessuno riesce a descrivere, o magari a paragonare a qualche altra soddisfazione che si può aver provato
non so.. tipo un bel voto a un esame universitario, o ricevere un bel regalo..
ecco.. io sono interessato alla soddisfazione.. ma ancora con queste tue righe non riesco a vederla descritta..
forse sono io che non mi spiego
Chiamiamola incapacità di controllare e gestire la propria aggressività.Razionalmente il tuo discorso non fa una piega.
Purtroppo però ci sono situazioni dove la razionalità cede il passo all'istinto, o molto più semplicemente ai sentimenti.
Se dovessimo applicare a tutte le nostre scelte quella più consona alla ragione avremmo fatto TUTTI scelte differenti.
Altro caso di amante che non sa stare al suo posto.Mi sono sentito...boh...sollevato ?
Non lo so.
So solo che mi è sembrato giusto farlo sentire a disagio con la moglie.
Perché finché ti limiti ad avere un rapporto extra con quella che è la mia compagna ok...stai facendo il tuo gioco con una persona disposta ad assecondarti.
Se però cerchi di scardinare il mio rapporto, se cerchi di mettere zizzania, se non perdi occasione per spalare merda su di me, se arrivi a dire il sottoscritto potrà vedere suo figlio ogni volta che vorrà (che carino, che gentile) io credo che il MINIMO ch'io possa fare è fare quello che ho fatto.
Dei tanti bei discorsi che leggo qui, tutti inzuppati di razionalità e psicologia, non so che farmene.
Perché prima di adottare un modello universale (e asettico, e inutile) bisognerebbe valutare caso per caso
Ma hai fatto benissimo a farlo Jim.. se lo hai fatto.Mi sono sentito...boh...sollevato ?
Non lo so.
So solo che mi è sembrato giusto farlo sentire a disagio con la moglie.
Perché finché ti limiti ad avere un rapporto extra con quella che è la mia compagna ok...stai facendo il tuo gioco con una persona disposta ad assecondarti.
Se però cerchi di scardinare il mio rapporto, se cerchi di mettere zizzania, se non perdi occasione per spalare merda su di me, se arrivi a dire il sottoscritto potrà vedere suo figlio ogni volta che vorrà (che carino, che gentile) io credo che il MINIMO ch'io possa fare è fare quello che ho fatto.
Dei tanti bei discorsi che leggo qui, tutti inzuppati di razionalità e psicologia, non so che farmene.
Perché prima di adottare un modello universale (e asettico, e inutile) bisognerebbe valutare caso per caso
Certo che questa asimmetria tra traditore e non è alquanto interessante.Chiamiamola incapacità di controllare e gestire la propria aggressività.
Non è una qualità.
Ci si può anche rovinare la vita per questo.
Ah beh, meno male....Altro caso di amante che non sa stare al suo posto.
in questo caso, comprendo la reazione del tradito.
Danny so a cosa ti riferisci e sono d'accordo con te.Chiamiamola incapacità di controllare e gestire la propria aggressività.Non è una qualità.Ci si può anche rovinare la vita per questo.
Mi sono sentito...boh...sollevato ?
Non lo so.
So solo che mi è sembrato giusto farlo sentire a disagio con la moglie.
Perché finché ti limiti ad avere un rapporto extra con quella che è la mia compagna ok...stai facendo il tuo gioco con una persona disposta ad assecondarti.
Se però cerchi di scardinare il mio rapporto, se cerchi di mettere zizzania, se non perdi occasione per spalare merda su di me, se arrivi a dire il sottoscritto potrà vedere suo figlio ogni volta che vorrà (che carino, che gentile) io credo che il MINIMO ch'io possa fare è fare quello che ho fatto.
Dei tanti bei discorsi che leggo qui, tutti inzuppati di razionalità e psicologia, non so che farmene.
Perché prima di adottare un modello universale (e asettico, e inutile) bisognerebbe valutare caso per caso
Sinceramente io non giustifico il traditore in alcuna maniera.Certo che questa asimmetria tra traditore e non è alquanto interessante.
Al traditore si concede la giustificazione del "in fondo siamo animali e l'istinto non si può controllare!!"
Viceversa il tradito non è un animale,in fondo.
Darwin non lo contempla difatti nella sua teoria...
No,non deve cedere all'istinto,eh!
E chessiamo?animali?
Strano ma vero..
OVVIAMENTE poiché non credo nè ho mai creduto alla favola dell'orco cattivo e della povera verginella indifesa, sono SICURO CHE lui diceva certe cose perché lei si lamentava di me...e quindi non faceva altro che assecondare un suo malessere (o una sua forma di giustificazione)..
Caro JIm allora hai fatto benissimo,bisognerebbe non chiedere e non sapere proprio nulla del partner,dell'amante.Io ho sempre fatto cosi',guai se lo sento nominare.Per me non esiste.
VeroHo sentito recentemente uno psicoanalista che diceva che la frammentazione dell'esperienza non è sana e che rischia di creare la frammentazione dell'io.