Spero di non aver contribuito a rendere ancora più pesante con i miei interventi
Sono d'accordo, a volte serve un fatto per aprire gli occhi. Non necessariamente un figlio o un aborto.
La Vita è fatta di fatti con cui ci si incontra e anche scontra.
A volte piacevoli, a volte dolorosi, a volte talmente profondamente dolorosi da scoperchiare il personale vaso di pandora che riporta a galla anche tutte quelle questioni che si credeva di aver chiuso in cantina.
Il fulcro, secondo me, è saper però distinguere fra il fatto in sè e il quadro generale in cui si è generato quel fatto.
(nulla nasce dal nulla).
Il fatto, spesso e volentieri, se collocato nel quadro generale, è semplicemente una sorta di ultimo atto, un ultimo passo che porta al limite oltre cui non è possibile continuare ad ignorare...e allora si tratta di decidere se guardare il dito o la luna.
In questo caso, a me sembra che si guardi il dito.
Per motivi sicuramente validissimi e funzionalissimi alle circostanze generali.
Ma sempre dito è.
E guardare quello, significa perdere una opportunità di miglioramento come minimo, a mio parere.
Sicuramente è un modo per far transitare per vie esterne un qualcosa che è strettamente interno. Raramente porta "bene" muoversi in questo modo.
Ed è questo il parere che sto esprimendo.
Fra l'altro, da come ti racconti, a me sembra che tu, a partire dal dito hai invece alzato gli occhi alla luna, e poi ti sei messa pure a guardare il Cielo...situazione completamente diversamente da quella che è stata descritta in questo 3d.