ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
CiaoNel 1999 mi sono innamorato di una ragazza, la chiamerò E...
Purtroppo era evidente che c'era qualcosa che non andava, avevo la certezza che mi avrebbe tradito! Senza contare che era troppo giovane per pensare ad un impegno duraturo... Io invece avevo 10 anni più di lei e il desiderio di formare una famiglia.
Dopo quasi un'anno decisi di continuare la mia vita e in breve mi sposai con una bella ragazza che mi ha dato due bellissimi bambini.
Ho sofferto per E per altri 5 anni poi mi sono adagiato nella mi a nuova vita.
Lo scorso anno l'ho rivista. Un turbinio di emozioni che presto si sono trasformate in un rapporto clandestino.
A quel punto eravamo due traditori.
Inizialmente lei estremamente coinvolta poi... Ho scoperto un secondo amante "più importante" di me.
Sono quasi impazzito.
Mi ha lasciato a maggio.
Sei mesi di passione incredibile e ora non so neppure il perchè non mi vuole più. Eppure, ogni tanto mi scrive che le manco, che mi pensa, mi chiama in quel modo speciale ma non vuole sentirmi o vedermi.
Il secondo amante è un collega che sta con lei da anni.
Il compagno ufficiale è innamoratissimo di lei e non sospetta nulla.
Lei ogni tanto dorme a casa di un amico che ci prova con lei fin da bambino.
Posava nuda e depilata (oggi non farà scalpore ma nel 99 un po' si) fin da minorenne e lo ha fatto non solo per un "artista" ma anche per uno zio (credo di ricordare).
Io sto impazzendo la rivolglio!
Sto male eppure so che sarei solo il numero 3...
Cosa posso fare?
fossi in te, partirei dal fatto che ri-vuoi (lei) ma non l'hai semplicemente avuta.
Eri uno.
Non meno importante ma neanche più importante.
Eri semplicemente uno.
Se vuoi una situazione come questa, probabilmente anzichè impazzire pensando che sei uno dovresti essere in grado di goderti esattamente il fatto che sei uno.
Senza curarti della presenza di altri. Che non ti riguardano perchè sono esterni alla sfera che tu condividi con lei.
Un "chiunque" e non un "Qualcuno".
Questo senza nulla togliere, anzi, da un certo punto di vista, aggiungendo, bellezza alla cosa in sè.
E' semplicemente godere di una intensità.
Condividerla quando c'è, ma non trattenerla provando a stringerla fra le mani.
Prendere e lasciare ogni volta.
La passione era così intensa mica per una qualche sorta di ammore eh....la passione era intensa per l'eterno presente del desiderio che attraverso lei vivevi. (e lei attraverso te, a quanto dici).
Se poi tu le sei stai sotto per trasformare l'eterno presente in un eterno futuro, semplicemente bruci ogni cosa.
E infatti ti ha mollato
(ti avrei mollato pure io...non è possibile vivere una certa intensità se uno dei due inizia ad aggrapparsi e affondare gli arpioni per trattenere).
Sei in grado di vivertela così?
Se non sei in grado, forse è meglio tu giri a largo da questa situazione.
In tutto questo, stai riuscendo a mantenere un equilibrio in casa?
O vaghi lontano dalla tua vita principale?
Se dimentichi questo...sei in un bel guaio.
Ultima modifica: