La cosa giusta da fare?

Ciao a tutti, ultimamente mi sto spaccando il cervello cercando di capire cosa mi passa nel cervello. Partirò dall'inizio.
1 anno fa conosco quella che è la mia attuale ragazza, io 27 anni, lei 26. La cosa parte come sempre in maniera poco seria, penso "ma si, ci divertiremo un attimo e basta." Nel giro di pochissimo tempo ci prendiamo molto, lei mi dice subito che vuole avere una storia seria e che non accetta una storia di solo sesso, io forte delle buone sensazioni che provavo, mi butto e acconsento nel provare ad instaurare un rapporto serio. Fin qui sembrerebbe una storia normale, ma cosi non è. Quando abbiamo iniziato a vederci, lei era sposata ed aveva appena mandato via il marito di casa. La separazione è avvenuta dopo qualche mese. Oltre a questo, c'era e c'è di mezzo una bambina di 6 anni, avuta dal suo ex Marito. Ex marito violento e che minacciava più volte me e lei. Nonostante tutti questi casini, non demordo e continuo la storia. Passo i primi mesi a chiedermi se fosse il caso, vista la mia giovane età (ma nemmeno troppo) di imbattermi in qualcosa di cosi serio e complicato. Prendo del tempo per decidere se conoscere o meno la figlia, giusto per esser sicuro di non conoscerla per poi scomparire dopo 1 settimana e ferire la bimba, decido di conoscerla e la storia imbrocca la strada più giusta. Stiamo bene, stiamo bene pure ora...Però c'è un enorme e gigante "ma" nella mia testa.

Chi ci vede insieme dice che stiamo bene, litighiamo poco e per cazzate, passiamo tantissimo tempo insieme e va tutto bene. La bambina mi adora, come io adoro lei e tutti mi dicono che sembro un Papà bravissimo ma......C'è questo ma...

Mi piacciono i bambini, mi piace lei come bimba e le voglio un bene dell'anima, ma forse non sono pronto ancora per fare il padre, anche se so d'essere bravo nel farlo. Questa cosa mi ronza nella testa dall'inizio. Alcune volte quando usciamo tutti e 3 e la bimba fa i capricci, penso che è una gran rottura di palle. La cosa non mi piace, non mi piace pensare queste cose di una bambina cosi piccola e dolce, non ne vado fiero, me ne vergogno, ma è ciò che penso quando lei fa la capricciosa. Penso che non potremo mai andare a convivere solo noi 2, ma che ci sarà anche lei. Che le vacanze non saranno mai normali e via dicendo. Queste sono le cose brutte che ho in testa, ma è chiaro che lei dà anche tantissime gioie. Ho avuto svariate ragazze, ma non abbiamo mai raggiunto lo step dell'andare a convivere. Con questa la cosa è seria e potrebbe succedere, io ho sempre "sognato" una convivenza normale, io e la mia ragazza e basta. Ai figli non ci pensavo proprio. Non so se mi sono caricato sulle spalle una situazione più grande di me oppure se ho bruciato delle tappe, fatto sta che ora inizio ad essere leggermente insofferente a questa situazione. Cosa sta causando questa cosa? Che sto pensando di mollarla, ma che allo stesso tempo voglio essere sicuro di ciò che faccio e di ciò che posso perdere, visto quanto comunque stiamo bene insieme come coppia.

Il problema è anche un altro: Da una settimana a sta parte, ho iniziato a fare lo "stronzo" con alcune ragazze. Per esempio tra qualche giorno dovrò vedere una mia amica che non vedo da tempo, una che mi è sempre piaciuta e che ho sempre notato che provava interesse per me. Ha la mia età è single, simpatica e non ha figli. L'ho sempre vista come la mia partner ideale, ma tra una cosa e l'altra non ci abbiamo mai provato. Durante i messaggi per metterci d'accordo sull'uscita abbiamo flirtato di brutto....Non so cosa potrà succedere a questo incontro. Non ho mai preso in considerazione il tradimento, ma ora inizio a farlo. Penso che questo mio cambiamento sia dovuto al casino che ho in testa. So che lei non se lo merita, so che non è la cosa giusta da fare, infatti mi sto frenando, sto cercando di controllarmi. Non so cosa fare....Non la voglio tradire, non son sicuro di volerla mollare, non so cosa voglio realmente. E se la tradisco e poi capisco che non dovevo farlo? Sono confuso, ma non voglio far soffrire nessuno. Lei è una mamma favolosa ed una ragazza stupenda, non si merita del male. Cosi come non si merita altra sofferenza quella bimba.
Mi son sempre reputato una persona matura, ma ora mi sento come un bambino. Spero possiate aiutarmi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Intanto i bambini capricciosi non piacciono a nessuno, neanche alle mamme.
Il problema è che forse non sei ancora pronto per le responsabilità di una relazione seria perché un bambino di sei anni crea problemi, ma uno più piccolo pure e magari potresti un giorno volere un figlio tuo e arriveresti a scoprirlo.
Credo che più che romperti tu non sappia come comportarti e questo ti destabilizza.
Non cercare fughe, parlane con lei che, diventata madre giovane, avrà le tue stesse paure.
 

Lostris

Utente Ludica
Sei spaventato, è comprensibile.. e sei fortemente tentato di fuggire.

Diciamo che hai scelto "per divertirti" un percorso un filino impegnativo.. con una ragazza che si portava appresso un bagaglio piuttosto pesante.

Perché parli di essere padre? Certamente potresti essere una figura di riferimento per la figlia, ma non sei suo padre.. -e in teoria nemmeno dovresti prenderne il posto -
Per quanto riguarda la rottura di balle dei capricci, guarda che è perfettamente naturale pensarlo.. Quando cominciano i miei figli altro che orchite.. e sono la loro madre. :)

Solo tu comunque puoi sapere se l'amore che provi è tale da permetterti di accogliere tutto questo.. non puoi certo restare con lei perché è una brava ragazza e non si merita altre delusioni..
Chiediti se il rapporto che hai vale la rinuncia a tutto il resto.. e se senti che non è così ti consiglio di essere onesto.
Di sicuro è meglio per te, ma anche per lei.

Il tradimento non è mai una soluzione.
 
Intanto i bambini capricciosi non piacciono a nessuno, neanche alle mamme.
Il problema è che forse non sei ancora pronto per le responsabilità di una relazione seria perché un bambino di sei anni crea problemi, ma uno più piccolo pure e magari potresti un giorno volere un figlio tuo e arriveresti a scoprirlo.
Credo che più che romperti tu non sappia come comportarti e questo ti destabilizza.
Non cercare fughe, parlane con lei che, diventata madre giovane, avrà le tue stesse paure.

Si questo è vero, anche la madre stessa dice che quando fa i capricci la bimba rompe le scatole. Il problema è che parlare con lei di queste cose non è affatto facile. Alcune volte penso che vorrei non avesse mai fatto nulla di ciò che ha fatto. Le rogne con l'ex marito, le minacce, le rotture di scatole che ci sono. E' un casino... Ma però d'altro canto io con lei sto bene. E' questo che mi destabilizza. Se ci stessi male sarebbe tutto più semplice

Sei spaventato, è comprensibile.. e sei fortemente tentato di fuggire.

Diciamo che hai scelto "per divertirti" un percorso un filino impegnativo.. con una ragazza che si portava appresso un bagaglio piuttosto pesante.

Perché parli di essere padre? Certamente potresti essere una figura di riferimento per la figlia, ma non sei suo padre.. -e in teoria nemmeno dovresti prenderne il posto -
Per quanto riguarda la rottura di balle dei capricci, guarda che è perfettamente naturale pensarlo.. Quando cominciano i miei figli altro che orchite.. e sono la loro madre. :)

Solo tu comunque puoi sapere se l'amore che provi è tale da permetterti di accogliere tutto questo.. non puoi certo restare con lei perché è una brava ragazza e non si merita altre delusioni..
Chiediti se il rapporto che hai vale la rinuncia a tutto il resto.. e se senti che non è così ti consiglio di essere onesto.
Di sicuro è meglio per te, ma anche per lei.

Il tradimento non è mai una soluzione.
Si. Ma poi il divertimento è diventato qualcosa di serio e anche di decisamente più bello di un banale divertimento. Il padre biologico non c'è mai, non gli frega nulla della bambina. La vede pochissimo. Tipo 1 volta al mese per un paio d'ore. Non la chiama mai, non la cerca mai. Io so benissimo che ha un Papà, che seppur pessimo (personaggio noto) è comunque il papà della bimba, che per ovvie ragioni non sa come sia realmente il padre. Però mi vien naturale comportarmi con lei come se fosse mia figlia, non mi sforzo per niente. Succede e basta.

Io ho anche pensato che mollandola le darei un'altra delusione enorme, che non si merita. So che è sbagliato, ma però mi pesa. Non sto con lei perché mi fa pena, ma diciamo che pensare di mollarla e in un certo senso abbandonarla, ha un peso ben specifico su di me. Peso che in teoria non dovrei avere, ma che ho comunque. Il tradimento ho paura che sia un modo sbagliato di sfogare le mie paure e i miei dubbi, ecco perché chiedo consiglio a voi.
 

stany

Utente di lunga data
Se hai tutti questi dubbi già ora, ed in più ti senti attratto da quella che ti ha sempre ispirato e con la quale vorresti provarci, non vedo dei buoni presupposti per pensare seriamente ad una relazione che,inoltre,come riconosci,comporta delle enormi responsabilità anche nei confronti della bambina.
Secondo me non sei ancora pronto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se hai tutti questi dubbi già ora, ed in più ti senti attratto da quella che ti ha sempre ispirato e con la quale vorresti provarci, non vedo dei buoni presupposti per pensare seriamente ad una relazione che,inoltre,come riconosci,comporta delle enormi responsabilità anche nei confronti della bambina.
Secondo me non sei ancora pronto.
Daresti la stessa risposta a una donna che avesse una relazione con un uomo con un figlio?
 

Foglia

utente viva e vegeta
Premesso che non permetterei - dopo pochi mesi di frequentazione - a qualcuno di avvicinare mio figlio.

Io vedo molte premesse indicative non necessariamente di immaturità, ma sicuramente non solo di dubbi o timori di una persona consapevole di quello a cui potrebbe andare incontro.

In primo luogo, non è minimamente ipotizzabile che uno creda di comportarsi "da papà" solo perché ogni tanto fa uscite "a tre" anche con la bimba. E neppure perché magari lui va a trovare madre e bimba a casa. Un padre questa bimba ce l'ha, e se davvero fosse assente come ci dice [MENTION=7267]AvvocatoDelDiavolo[/MENTION] .... beh.... non è certo trovando la bimba simpatica e relazionandosi con naturalezza che si può pensare di essere "portato" al ruolo di padre.

Scusate eh.... è più che altro un problema della madre, non suo. Io probabilmente questi "esperimenti" con la bimba non li farei, dopo così poco tempo e con un ragazzo che (non gliene faccio una colpa) ancora non sa cosa fare della propria vita. E' un problema sì, poi, per la bimba. Forse sarebbe meglio mettere dei paletti e riprendere la frequentazione a due, quando possibile, e senza impegno. Poi se son rose fioriranno, altrimenti si sarà evitato di creare alla piccola altre domande sul perché ad un certo punto tutti spariscono.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Ciao a tutti, ultimamente mi sto spaccando il cervello cercando di capire cosa mi passa nel cervello. Partirò dall'inizio.
1 anno fa conosco quella che è la mia attuale ragazza, io 27 anni, lei 26. La cosa parte come sempre in maniera poco seria, penso "ma si, ci divertiremo un attimo e basta." Nel giro di pochissimo tempo ci prendiamo molto, lei mi dice subito che vuole avere una storia seria e che non accetta una storia di solo sesso, io forte delle buone sensazioni che provavo, mi butto e acconsento nel provare ad instaurare un rapporto serio. Fin qui sembrerebbe una storia normale, ma cosi non è. Quando abbiamo iniziato a vederci, lei era sposata ed aveva appena mandato via il marito di casa. La separazione è avvenuta dopo qualche mese. Oltre a questo, c'era e c'è di mezzo una bambina di 6 anni, avuta dal suo ex Marito. Ex marito violento e che minacciava più volte me e lei. Nonostante tutti questi casini, non demordo e continuo la storia. Passo i primi mesi a chiedermi se fosse il caso, vista la mia giovane età (ma nemmeno troppo) di imbattermi in qualcosa di cosi serio e complicato. Prendo del tempo per decidere se conoscere o meno la figlia, giusto per esser sicuro di non conoscerla per poi scomparire dopo 1 settimana e ferire la bimba, decido di conoscerla e la storia imbrocca la strada più giusta. Stiamo bene, stiamo bene pure ora...Però c'è un enorme e gigante "ma" nella mia testa.

Chi ci vede insieme dice che stiamo bene, litighiamo poco e per cazzate, passiamo tantissimo tempo insieme e va tutto bene. La bambina mi adora, come io adoro lei e tutti mi dicono che sembro un Papà bravissimo ma......C'è questo ma...

Mi piacciono i bambini, mi piace lei come bimba e le voglio un bene dell'anima, ma forse non sono pronto ancora per fare il padre, anche se so d'essere bravo nel farlo. Questa cosa mi ronza nella testa dall'inizio. Alcune volte quando usciamo tutti e 3 e la bimba fa i capricci, penso che è una gran rottura di palle. La cosa non mi piace, non mi piace pensare queste cose di una bambina cosi piccola e dolce, non ne vado fiero, me ne vergogno, ma è ciò che penso quando lei fa la capricciosa. Penso che non potremo mai andare a convivere solo noi 2, ma che ci sarà anche lei. Che le vacanze non saranno mai normali e via dicendo. Queste sono le cose brutte che ho in testa, ma è chiaro che lei dà anche tantissime gioie. Ho avuto svariate ragazze, ma non abbiamo mai raggiunto lo step dell'andare a convivere. Con questa la cosa è seria e potrebbe succedere, io ho sempre "sognato" una convivenza normale, io e la mia ragazza e basta. Ai figli non ci pensavo proprio. Non so se mi sono caricato sulle spalle una situazione più grande di me oppure se ho bruciato delle tappe, fatto sta che ora inizio ad essere leggermente insofferente a questa situazione. Cosa sta causando questa cosa? Che sto pensando di mollarla, ma che allo stesso tempo voglio essere sicuro di ciò che faccio e di ciò che posso perdere, visto quanto comunque stiamo bene insieme come coppia.

Il problema è anche un altro: Da una settimana a sta parte, ho iniziato a fare lo "stronzo" con alcune ragazze. Per esempio tra qualche giorno dovrò vedere una mia amica che non vedo da tempo, una che mi è sempre piaciuta e che ho sempre notato che provava interesse per me. Ha la mia età è single, simpatica e non ha figli. L'ho sempre vista come la mia partner ideale, ma tra una cosa e l'altra non ci abbiamo mai provato. Durante i messaggi per metterci d'accordo sull'uscita abbiamo flirtato di brutto....Non so cosa potrà succedere a questo incontro. Non ho mai preso in considerazione il tradimento, ma ora inizio a farlo. Penso che questo mio cambiamento sia dovuto al casino che ho in testa. So che lei non se lo merita, so che non è la cosa giusta da fare, infatti mi sto frenando, sto cercando di controllarmi. Non so cosa fare....Non la voglio tradire, non son sicuro di volerla mollare, non so cosa voglio realmente. E se la tradisco e poi capisco che non dovevo farlo? Sono confuso, ma non voglio far soffrire nessuno. Lei è una mamma favolosa ed una ragazza stupenda, non si merita del male. Cosi come non si merita altra sofferenza quella bimba.
Mi son sempre reputato una persona matura, ma ora mi sento come un bambino. Spero possiate aiutarmi.
Semplicemente non sei pronto a fare il padre.
Tanto per incominciare tu non sei il padre della bambina, al massimo saresti assimilabile ad uno zio.
In secondo luogo, non sei pronto a vivere una storia con una donna che ha una responsabilità grossa quanto una casa....niente vacanze a due, niente intimità, niente aperitivi dell'ultimo minuto, niente fughe a roma per un caffè...niente!
lasciala, questo è il mio consiglio!
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Ciao a tutti, ultimamente mi sto spaccando il cervello cercando di capire cosa mi passa nel cervello. Partirò dall'inizio.
1 anno fa conosco quella che è la mia attuale ragazza, io 27 anni, lei 26. La cosa parte come sempre in maniera poco seria, penso "ma si, ci divertiremo un attimo e basta." Nel giro di pochissimo tempo ci prendiamo molto, lei mi dice subito che vuole avere una storia seria e che non accetta una storia di solo sesso, io forte delle buone sensazioni che provavo, mi butto e acconsento nel provare ad instaurare un rapporto serio. Fin qui sembrerebbe una storia normale, ma cosi non è. Quando abbiamo iniziato a vederci, lei era sposata ed aveva appena mandato via il marito di casa. La separazione è avvenuta dopo qualche mese. Oltre a questo, c'era e c'è di mezzo una bambina di 6 anni, avuta dal suo ex Marito. Ex marito violento e che minacciava più volte me e lei. Nonostante tutti questi casini, non demordo e continuo la storia. Passo i primi mesi a chiedermi se fosse il caso, vista la mia giovane età (ma nemmeno troppo) di imbattermi in qualcosa di cosi serio e complicato. Prendo del tempo per decidere se conoscere o meno la figlia, giusto per esser sicuro di non conoscerla per poi scomparire dopo 1 settimana e ferire la bimba, decido di conoscerla e la storia imbrocca la strada più giusta. Stiamo bene, stiamo bene pure ora...Però c'è un enorme e gigante "ma" nella mia testa.

Chi ci vede insieme dice che stiamo bene, litighiamo poco e per cazzate, passiamo tantissimo tempo insieme e va tutto bene. La bambina mi adora, come io adoro lei e tutti mi dicono che sembro un Papà bravissimo ma......C'è questo ma...

Mi piacciono i bambini, mi piace lei come bimba e le voglio un bene dell'anima, ma forse non sono pronto ancora per fare il padre, anche se so d'essere bravo nel farlo. Questa cosa mi ronza nella testa dall'inizio. Alcune volte quando usciamo tutti e 3 e la bimba fa i capricci, penso che è una gran rottura di palle. La cosa non mi piace, non mi piace pensare queste cose di una bambina cosi piccola e dolce, non ne vado fiero, me ne vergogno, ma è ciò che penso quando lei fa la capricciosa. Penso che non potremo mai andare a convivere solo noi 2, ma che ci sarà anche lei. Che le vacanze non saranno mai normali e via dicendo. Queste sono le cose brutte che ho in testa, ma è chiaro che lei dà anche tantissime gioie. Ho avuto svariate ragazze, ma non abbiamo mai raggiunto lo step dell'andare a convivere. Con questa la cosa è seria e potrebbe succedere, io ho sempre "sognato" una convivenza normale, io e la mia ragazza e basta. Ai figli non ci pensavo proprio. Non so se mi sono caricato sulle spalle una situazione più grande di me oppure se ho bruciato delle tappe, fatto sta che ora inizio ad essere leggermente insofferente a questa situazione. Cosa sta causando questa cosa? Che sto pensando di mollarla, ma che allo stesso tempo voglio essere sicuro di ciò che faccio e di ciò che posso perdere, visto quanto comunque stiamo bene insieme come coppia.

Il problema è anche un altro: Da una settimana a sta parte, ho iniziato a fare lo "stronzo" con alcune ragazze. Per esempio tra qualche giorno dovrò vedere una mia amica che non vedo da tempo, una che mi è sempre piaciuta e che ho sempre notato che provava interesse per me. Ha la mia età è single, simpatica e non ha figli. L'ho sempre vista come la mia partner ideale, ma tra una cosa e l'altra non ci abbiamo mai provato. Durante i messaggi per metterci d'accordo sull'uscita abbiamo flirtato di brutto....Non so cosa potrà succedere a questo incontro. Non ho mai preso in considerazione il tradimento, ma ora inizio a farlo. Penso che questo mio cambiamento sia dovuto al casino che ho in testa. So che lei non se lo merita, so che non è la cosa giusta da fare, infatti mi sto frenando, sto cercando di controllarmi. Non so cosa fare....Non la voglio tradire, non son sicuro di volerla mollare, non so cosa voglio realmente. E se la tradisco e poi capisco che non dovevo farlo? Sono confuso, ma non voglio far soffrire nessuno. Lei è una mamma favolosa ed una ragazza stupenda, non si merita del male. Cosi come non si merita altra sofferenza quella bimba.
Mi son sempre reputato una persona matura, ma ora mi sento come un bambino. Spero possiate aiutarmi.
Sei una persona abbastanza matura da riflettere sulla tua situazione, che non è facile. Se sei una persona abbastanza matura da accettarla e impegnartici per intero non lo so (non lo sai neanche tu).
Ti segnalo soltanto alcune delle cose a cui dovresti pensare:

1) Il "marito violento" che la tua donna ha sposato lo ha sposato lei, non un'altra persona. Si sono sposati perchè lei è rimasta incinta? Sei sicuro che sia un violento? Lo hai visto di persona o te lo ha detto lei? I violenti di solito non si fanno "cacciare di casa" così facilmente. Perchè e come ti ha minacciato? Perchè sapeva della vostra relazione? E' passato alle vie di fatto? In sintesi: sei sicuro che la storia del marito violento e assente con la bambina corrisponda esattamente al vero? Te lo chiedo perchè la prospettiva di salvare una giovane donna da un violento buono a nulla tende a offuscare la mente, tieni presente che io non so nulla tranne quel che racconti tu.

2) Tieni presente anche che i capricci della bambina sono fatti tuoi, se le fai da padre. Cioè, devi essere tu a farla smettere, se sua madre non lo fa. Rifletti che il compito di far stare in riga i figli spetta anzitutto al padre. Non è piacevole ma il mansionario è quello. Te la senti?

3) Come vuoi che finisca l'incontro clandestino con una ragazza che hai sempre visto come tua partner ideale? Non ti raccontare delle storie.

4) Per finire: con le donne si può troncare, con i bambini ai quali si fa da padre, naturale o no, non si può e non si deve. Prendi una decisione rapidamente e non tenere il piede in due o più scarpe.
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Peccato che [MENTION=7267]AvvocatoDelDiavolo[/MENTION] sia sparito perché il topic era davvero interessante.
Il problema grosso è che non è sua figlia. Per una donna fare da mamma a figli di altri è relativamente facile. Per un uomo è molto diverso: per quanto sia bravo, "sente" che non gli appartiene.
Le donne, invece, riescono tranquillamente a "fare propri" i figli degli altri. Se serve, ovviamente. @twinpeaks che ne pensi?
 

Lostris

Utente Ludica
Peccato che @AvvocatoDelDiavolo sia sparito perché il topic era davvero interessante.
Il problema grosso è che non è sua figlia. Per una donna fare da mamma a figli di altri è relativamente facile. Per un uomo è molto diverso: per quanto sia bravo, "sente" che non gli appartiene.
Le donne, invece, riescono tranquillamente a "fare propri" i figli degli altri. Se serve, ovviamente. @twinpeaks che ne pensi?
Parli spessissimo per luoghi comuni.

Perchè mai dovrebbe essere più facile per una donna?? :confused:

Anzi, se proprio deve esserci una differenza di genere, mi verrebbe più da pensare quasi il contrario.
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Parli spessissimo per luoghi comuni.

Perchè mai dovrebbe essere più facile per una donna?? :confused:

Anzi, se proprio deve esserci una differenza di genere, mi verrebbe più da pensare quasi il contrario.
Parlo per esperienza: da quando l'esperienza è un luogo comune?
Ah, si, ci sono "differenze di genere" come dite voi in tutto, ma proprio in tutto.
E' la natura, fatevene una ragione!
 

trilobita

Utente di lunga data
Parli spessissimo per luoghi comuni.

Perchè mai dovrebbe essere più facile per una donna?? :confused:

Anzi, se proprio deve esserci una differenza di genere, mi verrebbe più da pensare quasi il contrario.
Lo penso anch'io.
Credo che l'unica attenzione da osservare,sarebbe quella di tenere sempre presente che non si è il padre,ma il compagno della madre,con zero diritti sul bimbo.
Limitarsi a consigli ed aiutarlo nei suoi problemi,nulla di più.
Naturalmente dipende sempre dall'età del figlio,nel subentro.
 

trilobita

Utente di lunga data
Parlo per esperienza: da quando l'esperienza è un luogo comune?
Ah, si, ci sono "differenze di genere" come dite voi in tutto, ma proprio in tutto.
E' la natura, fatevene una ragione!
Anch'io ho fatto questa esperienza,il figlio all'epoca aveva 16 anni.
Ho sempre e solo dato una mano,consigli e opinioni,se richeste.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Parli spessissimo per luoghi comuni.

Perchè mai dovrebbe essere più facile per una donna?? :confused:

Anzi, se proprio deve esserci una differenza di genere, mi verrebbe più da pensare quasi il contrario.
Concordo.
Forse c'è una confusione con la capacità di accudimento e di maternage.
Si vede che la non hanno avuto gravidanze.
 

Lostris

Utente Ludica
Lo penso anch'io.
Credo che l'unica attenzione da osservare,sarebbe quella di tenere sempre presente che non si è il padre,ma il compagno della madre,con zero diritti sul bimbo.
Limitarsi a consigli ed aiutarlo nei suoi problemi,nulla di più.
Naturalmente dipende sempre dall'età del figlio,nel subentro.
Vero.

Anche se penso che in un rapporto duraturo con magari convivenza sia normale che in parte si assuma anche un ruolo normativo oltre che affettivo.. in quanto comunque adulto di riferimento nel nuovo nucleo famigliare e compagno del genitore, senza per questo esautorare il ruolo dell'altro.

Probabilmente più il figlio è piccolo e "necessita" di riferimenti, tanto più si può creare un legame forte. Volendo.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Parli spessissimo per luoghi comuni.

Perchè mai dovrebbe essere più facile per una donna?? :confused:

Anzi, se proprio deve esserci una differenza di genere, mi verrebbe più da pensare quasi il contrario.
è una questione puramente istintuale. geneticamente il figlio non è tuo in entrambi i casi, ma l'uomo lo accusa di più, in media, questo fatto.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Vero.

Anche se penso che in un rapporto duraturo con magari convivenza sia normale che in parte si assuma anche un ruolo normativo oltre che affettivo.. in quanto comunque adulto di riferimento nel nuovo nucleo famigliare e compagno del genitore, senza per questo esautorare il ruolo dell'altro.

Probabilmente più il figlio è piccolo e "necessita" di riferimenti, tanto più si può creare un legame forte. Volendo.
se il padre biologico è presente, sarà molto difficile, indipendentemente dall'età.
 
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