Quotidianità con un uomo sposato

Foglia

utente viva e vegeta
Ma secondo te ci crede? Seriamente.
E che ne so?

Credo che non sia una cosa così improbabile, a verificarsi, anche se per me resterebbe inconcepibile, oramai, non avere neanche bisogno di sentire in altro modo una persona.

Sul fatto che questa modalità possa rendere il tradimento meno. "sbagliato" invece ho tanti dubbi.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma che ne so

A me mi ha massacrato x 8 mesi di fila, ed eccomi qui bello tranquillo e sereno, senza nessun problema di regime oppressivo e dittatoriale, a esprimere le mie idee e sensazioni, come il primo giorno, senza bisogno di dovermi lagnare di nessuno

Boh.. sarò strano io
E ci hai diviso l’ossobuco anche :D
Resterà un’innagine Indelebile per me :D
 

Skorpio

Utente di lunga data
E ci hai diviso l’ossobuco anche :D
Resterà un’innagine Indelebile per me :D
Già :carneval:

Anche se rischiavo che finisse come sotto...

Ma nella vita bisogna sapere rischiare.. :rotfl:

[video=youtube;WPoxY_Vk5Bw]https://www.youtube.com/watch?t=5s&v=WPoxY_Vk5Bw[/video]
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Il midollo chi se lo e' magnato? Sappiate che tutto condividerei dell'ossobuco, tranne il midollo.
Vale anche per me. E se mangiamo due ossi buchi e mi lasci il tuo midollo guadagni già 1000 punti :)
Il particolare, tra loro, ammetto che mi é sfuggito
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Ma voi le amanti le trovate a terra mentre camminate?:confused:
E come mai hai allora resistito così tanto? :eek::eek:
Cosa ti dava in cambio per tollerare?
.
Il culo dei miei sogni :D

A me per la verità basterebbe andare al bar...ne avrei alcuni pronti pure adesso, uno è proprio già cucinato a puntino, se avessi voglia di giochicchiare un po', se avessi voglia...

Poi non ho voglia, e quindi sta al bancone e mi offre caffè e aperitivi :p:carneval:
Che c'entra, tu sei donna. L'asimmetria... :rolleyes:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Forse vuoi dare al tutto una valenza troppo complicata o semplicemente vuoi trovarci il pelo nell'uovo.

Potrebbe essere semplicemente gioco di seduzione e conseguente apporto all'autostima che ne deriva. Magari quello che è cambiato nel tempo è che hai imparato a scremare la parte grezza e faticosamente inutile che queste situazioni possono portare.
Sai che l'ho sempre pensato anche io?
Il grassetto intendo.

Ma qualcosa non tornava mai fino in fondo. Ne ho parlato spesso anche con lo psyco.
Quando entrava in gioco l'affetto, a me scattavano tutta una serie di meccanismi di chiusura interna che mi impedivano di continuare il gioco. A prescindere se l'affetto fosse ricambiato o meno eh. Non era importante.

In presenza di affetto, il gioco si stoppava prima ancora che ne avessi piena consapevolezza.

G. lo chiama "freno a mano di emergenza".
Ne abbiamo parlato spesso anche fra noi, perchè a lui scattava un meccanismo simile.

(l'ho già detto che ho avuto un gran culo a incontrarlo? :p:D...è stato, ed è, uno specchio potentissimo a riguardo...roba che a volte siam finiti a vomitare per la distorsione che lo specchio ci provocava).

Con lo psyco mi sono accorta che quel gioco non era tanto legato alla seduzione, quanto alla vessazione. E all'imposizione. Al comando. E alla sottomissione. Potere (potenza) in buona sostanza.
Ovviamente, in presenza di affetto...scatta il conflitto, potentissimo, del trovare un piano tale da poter contenere un gioco che richiama vessazione e affetto o, in alternativa, scegliere fra una cosa e l'altra.

Mettendomi in condizione di tradirmi in entrambi i casi, in caso di scelta.

Un paradosso irrisolvibile.

Credo che, fra l'altro, sia stata, storicamente, la parte che escludevo di me dalle relazioni ufficiali e che poi ad un certo veniva a richiamarmi a gran voce alla mia interezza. E che andavo a compensare nelle relazioni extra. Che erano a quel punto ovviamente facilmente gestibili anche dal punto di vista sentimentale.

Me ne rendo conto con G., in particolare.

La seduzione è semmai uno strumento per aprire i giochi. Come un passo del valzer.
Ma un passo non fa la figura.

Ho ovviamente dovuto ricollocare tutta una serie di questioni. In primis la vessazione.
Io tendo ad essere vessatoria. Seppur a mio parere sia "a fin di bene" :D, tendo alla vessazione.

Ho imparato l'offerta libera. L'accettazione. L'attesa. La pazienza (anche se non sono una specialista della pazienza...mi stufo, mi innervosisco, specialmente quando a me le cose sembrano talmente evidenti da sembrarmi impossibile che l'altro non veda quello che vedo io e il primo impulso sarebbe quello di "guarda, cazzo, faccio io che è meglio!).

Ho anche imparato che per me è più facile dare che ricevere.
sono veramente una schiappa nel ricevere.

quel giochetto mi serviva pure per dare (prendendo).
Mettendomi in condizione di non ricevere...tanto che mi stufavo una volta preso quel che mi interessava.
Senza scambio, senza compenetrazione...la noia è ovvia. (adesso, allora non capivo e pensavo di essere semplicemente cattiva e punto).

E più che di autostima, si tratta di affermazione di me. Di quel che sono.
Una cosa come "mi vedi?!?!?!?"

E questo ha radici antiche...probabilmente risale ancora ai tempi in cui mia madre in me non vedeva, e non voleva vedere me, ma voleva vedere se stessa.
E io più che combattere confusamente per non scomparire non potevo fare.
E poi quel che è venuto dopo.

Se devo dirtela tutta, quando ho iniziato a ragionarne con lo psyco che mi ha messo in discussione la questione della seduzione, mi ero pure incazzata con lui.
Lui mi aveva fatto notare che quella rabbia forse nascondeva qualcosa anche a me stessa. Forse.

Adesso, dopo aver girovagato in quei posti che evitavo attentamente (accontentandomi pure di soddisfazioni piccole, giusto per non rimanere proprio digiuna) credo che avesse ragione, che la rabbia fosse una pesante coperta per cose con cui non ero in pace e di cui mi vergognavo ai miei stessi occhi.
Come se una femmina non potesse sentire a quel modo. Tanto che ero in competizione coi maschi per "appropriarmi" di quel sentire. (in fondo sono storicamente un maschio mancato in casa mia, agli occhi di mio padre io ero e sono un maschio. Anche oggi si stupisce quando "scopre" che sono una donna :rotfl:)

Adesso riconosco il riflesso (nelle conseguenze) per cui gioco quella parte, e fra l'altro solo con una certa tipologia di maschi, che rispondono istintivamente anche senza essere pienamente consapevoli. (era parte del territorio dove giocavo potere, la loro inconsapevolezza...che io riconoscevo che lì c'era un varco e ci entravo in modo anche incosciente).

Credo che adesso come adesso, la parte di responsabilità per quel varco la percepisco molto più di allora.
Allora credevo che tutti funzionassero come me. Quindi non mi preoccupavo molto di loro.

Salvo poi trovarmi incastrata nel sentirmi responsabile. Con le conseguenze del caso.
La maggior parte delle volte mi stufavo e sfanculavo.

Col mio ex, ti ricordi? , ci sono rimasta sotto...che la responsabilità di essere entrata mi aveva sovrastata.
E anche la potenza del suo affidamento a me.

Adesso sono molto attenta. Molto.
Ed è questo tipo di gestione che tengo a distanza.

E' troppo impegnativa. E non sempre ne vale la pena.
O meglio, non sempre ne esco, come ho sempre pensato prima del mio ex, indenne che tanto io tengo botta.

Che è pur vero, che tengo botta...ma aver avuto accesso alle mie fragilità mi ha ridato indietro prospettive molto diverse sul mio essere delicata e anche fragile. E sulla cura di quelle fragilità, che prima trattavo come se fossi sempre in regime marziale.
E anche sul dovere, anche questo molto antico, di prendermi comunque cura dell'altro.
Che, per paradosso, anche tenere i compartimenti stagni come facevo, era una forma della cura.

Altro papiro :p:D
 
Ultima modifica:

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Il culo dei miei sogni :D


Che c'entra, tu sei donna. L'asimmetria... :rolleyes:
Maschi....schiavi dell'idea che la donna tutto può....:rolleyes:

Senza maschi, le femmine non scopano eh.
Tenendo come riferimento le interazioni eterosessuali.

Mi pare che come maschi, scusate la generalizzazione, ve ne dimentichiate troppo spesso.
E siate, ri-scusate la generalizzazione, troppo schiavi dell'idea angelicata di donna.

:p:)

Pensa che ne parlo anche con G., che è un altro che mi ripete che "eh...ma tu sei femmina".
Poi se ce ne andiamo in giro insieme e gli faccio notare questa e quella che se lo rimirano con lo sguardo, cade dal pero.
Ovvio che se non se ne accorge, non può neanche decidere se provare a mettere un po' di benzina e vedere se il fuoco parte o no...

Sarà mica una cecità selettiva?

EDIT: mi auguro che, quel culo, te l'abbia almeno dato in tutte le salse in cui l'hai desiderato e immaginato...se no sei un pochetto masochista, eh :p
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Vale anche per me. E se mangiamo due ossi buchi e mi lasci il tuo midollo guadagni già 1000 punti :)Il particolare, tra loro, ammetto che mi é sfuggito
Giriamo la domanda direttamente a. [MENTION=6586]Skorpio[/MENTION] e [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION]Chi di voi due si e' scofanato il midollo?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Si, occhio e croce un IPA200. :D

Mi ricordo abbastanza di questo tuo percorso. Alla fine non si tratta solo di adeguarsi, o peggio, di tentare di modificare i propri limiti, ma anche di adeguare quello che ci circonda a noi stessi.
:eek::rotfl::rotfl:

in effetti...più sinteticamente di così, però non lo saprei spiegare. Sono dinamiche complesse.
Lo psyco, mi direbbe, "brava, adesso che ha fatto l'autopsia con precisione chirurgica, cosa sente a riguardo?"

(era la domanda per cui più e più volte l'ho profondamente odiato :p)

Sì, credo che il fulcro riguardi da un lato avere accesso ai propri parametri di lettura di se stessi, e quindi anche di interpretazione della realtà, e poi decidere come e dove collocarsi nella realtà.
Non dimenticando che quella che si vede e si percepisce è solo una delle molteplici letture di una stessa realtà.

Quanto ai limiti...già. Hai pienamente ragione.
Modificarli non si può.

Accoglierli, riconoscerli, accettarli e abbracciarli.
Distinguere quelli oggettivi da quelli soggettivi.
E poi, se possibile, tentare di superarli...è una gran bella sfida.

Farlo in due è ancora meglio.

Ma serve, nella mia esperienza, un gran lavorio di costruzione della base di condivisione e una costante e continua manutenzione. La conservazione dello sguardo amorevole innanzitutto su se stessi, da cui poi discende anche lo sguardo sull'altro.
Un posto Proprio a cui Appartenere e in cui trovare Pace e Consolazione. In cui si è a Casa.

E' un percorso affascinante :)

Un amico mi diceva che servono due Uno per fare Uno.
Sto iniziando a comprendere cosa intendesse.

Ma...per tornare almeno un po' IT, in tutto questo l'amore non c'entra una beneamata, a mio parere. Arriva dopo.
Se arriva, e non è un ingrediente fra l'altro. Ma semmai un risultato.

Dopo questioni come la fierezza, l'onore, la fedeltà a se stessi, la sincerità e l'onestà di guardarsi anche se quel che si vede non piace.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E che ne so?

Credo che non sia una cosa così improbabile, a verificarsi, anche se per me resterebbe inconcepibile, oramai, non avere neanche bisogno di sentire in altro modo una persona.

Sul fatto che questa modalità possa rendere il tradimento meno. "sbagliato" invece ho tanti dubbi.
Il tradimento sbagliato che cos'è? Tipo il Negroni sbagliato? :D
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma a me interessa presidiare me stesso. E dei contesti a questo livello mi importa pochino

Che se mi piace la topa, mi piace se sono in mezzo a un gruppo di suore o a un gruppo di soubrettes.

E non ho bisogno ne di perculare le prime, ne di osannare le seconde, per esprimerlo convintamente, se di quello si parla :D
Come sei figo,Cirì.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Poi se ce ne andiamo in giro insieme e gli faccio notare questa e quella che se lo rimirano con lo sguardo, cade dal pero.
Questo può essere.. ma..

Provare per esperimento a che G chieda loro di bere un caffè assieme.

Mi sa che il 95% declina cortesemente :cool:

Tra il guardare e il fare altro..
 

Skorpio

Utente di lunga data
Come sei figo,Cirì.
Solo per dire quello che penso senza bisogno di mortificare nessuno?

Ce la possono fare tutti, basta eliminare il bisogno disperato di mortificare qualcuno x sostenere un proprio modo di essere.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Questo può essere.. ma..

Provare per esperimento a che Gioco chieda loro di bere un caffè assieme.

Mi sa che il 95% declina cortesemente :cool:

Tra il guardare e il fare altro..
Può essere...secondo me dipende però dall'abilità di cogliere l'altro.

Ovvio che non va sempre a centro...ma quell'abilità di Vedere, se la si conosce e la si usa, abbassa quel 95% ;)

Il punto, secondo me, è che spesso è più alta l'ansia del risultato, che non il piacere del gioco...e quando si percepisce ansia, istintivamente si mette distanza.

Questo credo sia un meccanismo piuttosto comune e diffuso.

Il mdf credo che cucchi poco, o solo in determinate circostanze, proprio per l'ansia di andare in buca. :)

E parlo da una che il caffè lo accetta praticamente sempre. Se chiesto con educazione e simpatia.
Ovviamente escludo a priori tutti quei casi in cui offrire un caffè è palesemente un'offesa al mio essere Donna.

E ce ne sono...di maschi goffi e poco educati al rapportarsi con le femmine. Che ancora fanno i bambini di terza elementare e pensano che tirare su la gonna sia un gioco simpatico, anche quando lei non ha voglia di giocare. :carneval:

Ma io penso sia davvero una scarsa "educazione" alla comunicazione fra generi.

E penso anche che fino a quando i maschi avranno l'ansia di andare a buca, le donne si giocheranno quell'asimmetria illusoria per cui sono loro a decidere.

cosa non vera, perchè salvo assenza di consensualità e di sanità relazionale, si decide sempre in due.

non so se mi spiego :)
 
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Orbis Tertius

Utente di lunga data
Maschi....schiavi dell'idea che la donna tutto può....:rolleyes:

Senza maschi, le femmine non scopano eh.
Tenendo come riferimento le interazioni eterosessuali.

Mi pare che come maschi, scusate la generalizzazione, ve ne dimentichiate troppo spesso.
E siate, ri-scusate la generalizzazione, troppo schiavi dell'idea angelicata di donna.

:p:)

Pensa che ne parlo anche con G., che è un altro che mi ripete che "eh...ma tu sei femmina".
Poi se ce ne andiamo in giro insieme e gli faccio notare questa e quella che se lo rimirano con lo sguardo, cade dal pero.
Ovvio che se non se ne accorge, non può neanche decidere se provare a mettere un po' di benzina e vedere se il fuoco parte o no...

Sarà mica una cecità selettiva?

EDIT: mi auguro che, quel culo, te l'abbia almeno dato in tutte le salse in cui l'hai desiderato e immaginato...se no sei un pochetto masochista, eh :p
Ne ho già parlato qui, non mi va di ripetere.
Quanto al culo, non posso lamentarmi...
 

Skorpio

Utente di lunga data
Può essere...secondo me dipende però dall'abilità di cogliere l'altro.

Ovvio che non va sempre a centro...ma quell'abilità di Vedere, se la si conosce e la si usa, abbassa quel 95% ;)

Il punto, secondo me, è che spesso è più alta l'ansia del risultato, che non il piacere del gioco...e quando si percepisce ansia, istintivamente si mette distanza.

Questo credo sia un meccanismo piuttosto comune e diffuso.

Il mdf credo che cucchi poco, o solo in determinate circostanze, proprio per l'ansia di andare in buca. :)

E parlo da una che il caffè lo accetta praticamente sempre. Se chiesto con educazione e simpatia.
Ovviamente escludo a priori tutti quei casi in cui offrire un caffè è palesemente un'offesa al mio essere Donna.

E ce ne sono...di maschi goffi e poco educati al rapportarsi con le femmine. Che ancora fanno i bambini di terza elementare e pensano che tirare su la gonna sia un gioco simpatico, anche quando lei non ha voglia di giocare. :carneval:

Ma io penso sia davvero una scarsa "educazione" alla comunicazione fra generi.

E penso anche che fino a quando i maschi avranno l'ansia di andare a buca, le donne si giocheranno quell'asimmetria illusoria per cui sono loro a decidere.

cosa non vera, perchè salvo assenza di consensualità e di sanità relazionale, si decide sempre in due.

non so se mi spiego :)
Ti spieghi benissimo, ma ritengo che tra l'ansia di andare buca (che può esserci cone non) e l'assioma secondo cui chi ti guarda sorridendoti per strada (donna), è assolutamente pronta a dartela al volo, se sei garbato e poco ansioso, secondo me ce ne corre

Provare per credere :) (ma mi sa che da femmina non puoi provare :rotfl: )
 
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