Innamorato perso dell'amante dopo anni

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Posso anche capirlo.

Ma è un comportamento che blocca ogni prospettiva di comprensione e miglioramento.
E' insensato e non ha nessun tipo di obiettivo.

Capirei la finzione col vecchio miliardario 80enne, che sei lì che spetti l'eredità e allora gliela dai più per compiacerlo che altro e intanto pensi a cosa farai coi suoi soldi.

Ma in situazioni in cui comunque si fa sesso per comunicarsi affetto e vicinanza...non ci trovo agganci concreti. E' come fingere di voler bene.

Fingo se mi serve a qualcosa. Ma se quel fingere toglie principalmente a me...perchè???:confused::eek:

Non lo so...mi sembra che dietro ci sia un'idea del sesso che o funziona automaticamente o non funziona.
Come se fosse una specie di magia.
Quoto
 

Brunetta

Utente di lunga data
Infatti...quando capisco che non quaglia dal punto di vista epidermico,per me non esiste la continuità.
Mio figlio per esempio ha plurirelazioni ,ancorché con donne che gli piacciono sotto l'aspetto sessuale,anche per contingenze ed utilità professionali ...Lui dice "lo so che sono uno stronzo...." (Pensa di essere la reincarnazione di C. Bukowski).
Perché te lo racconta, secondo te?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Le donne pensano che noi eiaculiamo e siamo soddisfatti. Eiaculare non è sinonimo di soddisfazione. Ma vaglielo a spiegare.
Le donne...le donne...chi sono le donne???

Io lo so benissimo che appagamento e sborrata sono due cose diverse.

Che è? Non sono una donna?

E pensa, me l'hanno spiegato i maschi.


Scusami eh. Non ce l'ho con te.
Vedo, come te, serie difficoltà comunicative in generale fra maschi e femmine...anzi, no, fra uomini e donne.

Però mi sembra anche che a forza di dirsi che quella difficoltà c'è, la si trasformi in un alibi per non andare oltre. Per rimanere in una confort zone in cui tutti, indifferentemente dal genere, ci si sente rassicurati da quel che si conosce.

E invece c'è tanto altro...caspita!
 

Orbis Tertius

Utente di lunga data
Io lo so benissimo che appagamento e sborrata sono due cose diverse.
Quanto m'attizzi quando ti esprimi così! :D
Che tu lo sappia non mi meraviglia affatto: ma una rondine non fa primavera.
Quello che volevo dire è che molte donne ridacchiano per questa storia dei finti orgasmi.
Ridano pure, ma sappiano che dal lato maschile si fa uguale. Solo che noi non ridiamo: perché se non spruzzo come so, è come se non l'avessi fatto...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Capita capita, per non ferire; scopri che poi non c'è quella gran chimica. O per secondi fini: non solo il sesso è l'"amore" sono alla base dei rapporti interpersonali.Non tutti si è diretti, chiari ed onesti per prima con se stessi.
Come capita che pur agognando una scopata con una che ci fa sangue,poi di faccia cilecca. Certo che imbastire un rapporto sulla dissimulazione della passione presuppone altre mire che non sia la passione fine a se stessa: ma capita eccome. Dopo vent'anni di convivenza con G pensi che sarà come oggi? Te lo auguro, magari il volersi bene perpetuerà quell'atto fisico che sta alla base dell'attrazione , snaturandolo probabilmente di quel contenuto "animale" e di quella chimica atavica che così tanto si ricerca.
I secondi fini li capisco benissimo.
Anche se, in ogni caso, mi sembra un po' masochistico anche per secondi fini negarsi di godere.

Ma comprendo senza troppe difficoltà il "resisto in funzione di quello che voglio ottenere poi."

Quando però di secondi fini, chiari, non ce ne sono...allora io non capisco più.

Ci sta la cilecca.
Che poi..che brutta roba. Cilecca.

Cosa vuol dire?
Vuol dire che ogni scopata è un rendimento?

E quindi se non raggiungo l'orgasmo, allora mi sono fottuta il rendimento? almeno quella parte?

Non lo so come sarà fra 20 anni con G.

So che è già cambiato rispetto a tre anni fa...ma abbiamo entrambi dato una direzione a quel cambiamento.

Abbiamo deciso, mano a mano, cosa mettere in quel sesso che condividiamo. E abbiamo deciso di metterci dentro anche cose che non rispondono all'immagine di perfezione del sesso.

Abbiamo deciso che dovesse essere condivisione. Anche se condividere alcune cose faceva male.
A me. E pure a lui.

Quindi dubito che ci sarà la stessa chimica che c'è ora.
Ma penso anche che il futuro non esiste. In termini astratti.

Nei termini in cui ci metto dentro speranze che non vengono nutrite da un fare presente e quotidiano.

Voglio dire...che futuro mi posso aspettare da una relazione in cui non mi espongo?

Il futuro non è un contenitore di speranze secondo me.
Il futuro è il risultato di un fare presente.

Non mi sembra un buon presupposto di partenza, proprio per il futuro, fare finta.
Anche solo per rassicurare l'altro.

Che è poi un altro alibi per non mettere in esposizione se stessi.
Perchè uso il rassicurare l'altro per aggirare il fatto che sto nascondendo qualcosa dentro di me.
Foss'anche soltanto l'imbarazzo di non essere venuta io.

Perchè, non raccontiamocela...quando non si viene il primo pensiero non è all'altro. E' a se stessi.

Poi l'altro diventa uno specchio in cui nascondersi.

Ma così il futuro lo si decostruisce. Per la mia esperienza.
E sono stata una esperta nel creare specchi in cui giocare a nascondino.

Ma, in termini di risultati, personali, neanche relazionali, porta veramente molto lontano dall'appagamento.

E l'appagamento è pure qualcosa di molto diverso dall'orgasmo.

A me è capitato pure di essere assolutamente appagata pur senza essere venuta.

E mi è capitato di non venire ed essere assolutamente frustrata.

Insomma....mica siamo macchine di orgasmi...e mica che l'orgasmo è l'indicatore dell'appagamento e del godere.

E' solo uno degli indicatori di comunicazione con la propria intimità e con il proprio coraggio di abbandonarsi al mondo.
Importante.

Ma uno e neanche il più importante secondo me.

HO la sensazione che sia ricoperto da strati di cose che niente c'entrano con la soddisfazione e con il piacere.

E molto hanno ha che vedere con il dover dimostrare qualcosa. A se stessi intendo.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Quanto m'attizzi quando ti esprimi così! :D
Che tu lo sappia non mi meraviglia affatto: ma una rondine non fa primavera.
Quello che volevo dire è che molte donne ridacchiano per questa storia dei finti orgasmi.
Ridano pure, ma sappiano che dal lato maschile si fa uguale. Solo che noi non ridiamo: perché se non spruzzo come so, è come se non l'avessi fatto...
Oddio, ma non ti piaccio? (Cit.) :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quanto m'attizzi quando ti esprimi così! :D
Che tu lo sappia non mi meraviglia affatto: ma una rondine non fa primavera.
Quello che volevo dire è che molte donne ridacchiano per questa storia dei finti orgasmi.
Ridano pure, ma sappiano che dal lato maschile si fa uguale. Solo che noi non ridiamo: perché se non spruzzo come so, è come se non l'avessi fatto...
:rotfl::D

MA però voi maschi raccontate un gran poco eh.

Avete un sacco di menate anche voi.

E a volte farvi parlare è davvero tirar fuori le cose col rampino.

Ma se non ci si parla, dove si va?
Voglio dire....si fanno progetti per l'eternità...ma poi non ci si racconta come appagarsi reciprocamente?

Io sono stata fortunata, ho sempre incontrato maschi a cui bastavano non troppe sollecitazioni per parlare. E poi erano fiumi in piena.

E per alcuni di loro ho davvero provato anche tanta tenerezza...perchè davvero si condannavano a vite di insoddisfazione. E mi dispiaceva un sacco per loro.

E' brutto non appagarsi perchè non si riesce a tirar fuori quello che c'è dentro.
E rimanere anche quando ci sono orecchie che non ascoltano.

Lo trovo veramente triste.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E pensa, me l'hanno spiegato i maschi.
Perché sei stati ad ascoltare, evidentemente. Ricordati che le prime nemiche della parita dei sessi sono quelle donne che invece di puntare su un dialogo alla pari, quindi che possa implicare la tipica attitudine maschile a dire pane al pane e vino al vino, preferiscono rifugiarsi in un mondo segreto fatto di codici di comunicazione.
Che spesso si traduce anche in manierismi insopportabili.
A quel punto non è che Marte e Venere non si parlano e non si capiscono. Diventa proprio una comunicazione escludente in modo attivo.
Ovviamente il mio è un punto di vista maschile
 

Skorpio

Utente di lunga data
Perché sei stati ad ascoltare, evidentemente. Ricordati che le prime nemiche della parita dei sessi sono quelle donne che invece di puntare su un dialogo alla pari, quindi che possa implicare la tipica attitudine maschile a dire pane al pane e vino al vino, preferiscono rifugiarsi in un mondo segreto fatto di codici di comunicazione.
Che spesso si traduce anche in manierismi insopportabili.
A quel punto non è che Marte e Venere non si parlano e non si capiscono. Diventa proprio una comunicazione escludente in modo attivo.
Ovviamente il mio è un punto di vista maschile
Che condivido.
Ovviamente non in tutti i casi, ma in alcuni si.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Perché scudare gli altri dallo schifo che ho dentro è sempre stata una mia priorità.
Conosco la prospettiva...da entrambi i versi.

Per averla usata per me, e per aver osservato chi la usa per sè.

Non voglio entrare nella questione del fatto che quello schifo, è un giudizio autoreferenziale che riguarda più la percezione di sè che quella che gli altri possano poi avere.
E non voglio entrare neanche nei discorsi degli specchi distorti che ci si sceglie proprio per confermare quello schifo.

In una dinamica che ripete e sostiene se stessa.

Ma...un uomo mi ha detto che era stupefatto, perchè mi aveva dato quello che lui aveva sempre considerato qualcosa di schifoso (secondo il suo giudizio) e io, invece di arretrare mi ci ero stretta ancora di più.

E io ho avuto paura. Perchè ho temuto che avrebbe girato contro di me il giudizio di sè.
E non sarebbe stata la prima volta.

E sono rimasta lì..a guardarlo.
Ma non ha girato il giudizio.
E io ho continuato a rimanere stretta a quello che all'inizio a lui sembrava schifezza, e che a me piaceva immensamente, e poi è diventata una preghiera e una celebrazione del suo essere maschio e del mio essere femmina.
Mica che questo ha impedito di rigirarci addosso le paure e il dolore.

Capita anche questo.

E io ho sempre pensato che ne valesse la pena.

Anche quando lo schifo, mio lo trattenevo, o vedevo l'altro fare altrettanto.
O lo schifo dell'altro mi veniva vomitato addosso o quando io vomitavo addosso il mio.

Male che va, rifiuto per rifiuto, il rifiuto è per qualcosa che ne vale la pena e che non fa perdere la dignità di chi si è.
Ai propri occhi.

Perchè per quanto profondo possa essere quello schifo, è pur sempre un qualcosa che dice chi siamo.

E levarselo per proteggere l'altro, è togliere fedeltà e onore a se stessi.
E porta lontano.

Per la mia esperienza.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Nessuno ha mai detto che non lo sia.

Si stava parlando del fatto che uno se ne possa accorgere o meno.
Ma si che te ne accorgi. Se non te ne accorgi é perché non stai ascoltando la persona con cui stai a letto. Soprattutto se conosci bene. Magari le prime volte no, ma una che finge le prime volte che cazzo ti richiama a fare?
Secondo me uno che per anni viene intortato dalla moglie che finge orgasmi è uno che scopa totalmente concentrato su se stesso. Na macchietta? Edda!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Perché sei stati ad ascoltare, evidentemente. Ricordati che le prime nemiche della parita dei sessi sono quelle donne che invece di puntare su un dialogo alla pari, quindi che possa implicare la tipica attitudine maschile a dire pane al pane e vino al vino, preferiscono rifugiarsi in un mondo segreto fatto di codici di comunicazione.
Che spesso si traduce anche in manierismi insopportabili.
A quel punto non è che Marte e Venere non si parlano e non si capiscono. Diventa proprio una comunicazione escludente in modo attivo.
Ovviamente il mio è un punto di vista maschile
Lo capisco.

E ti condivido pure.

Ma ripeto anche che i maschi se da un lato vogliono parlare pane al pane e vino al vino, poi quando lo possono fare capita che decidano che li mette troppo in difficoltà.

E aggiustano.

Credo che sia un 50 e 50 eh.

Io i maschi li volevo capire. Dovevano darmi una spiegazione.
Prima con la rabbia.
Adesso no...adesso è tenerezza.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Conosco la prospettiva...da entrambi i versi.

Per averla usata per me, e per aver osservato chi la usa per sè.

Non voglio entrare nella questione del fatto che quello schifo, è un giudizio autoreferenziale che riguarda più la percezione di sè che quella che gli altri possano poi avere.
E non voglio entrare neanche nei discorsi degli specchi distorti che ci si sceglie proprio per confermare quello schifo.

In una dinamica che ripete e sostiene se stessa.

Ma...un uomo mi ha detto che era stupefatto, perchè mi aveva dato quello che lui aveva sempre considerato qualcosa di schifoso (secondo il suo giudizio) e io, invece di arretrare mi ci ero stretta ancora di più.

E io ho avuto paura. Perchè ho temuto che avrebbe girato contro di me il giudizio di sè.
E non sarebbe stata la prima volta.

E sono rimasta lì..a guardarlo.
Ma non ha girato il giudizio.
E io ho continuato a rimanere stretta a quello che all'inizio a lui sembrava schifezza, e che a me piaceva immensamente, e poi è diventata una preghiera e una celebrazione del suo essere maschio e del mio essere femmina.
Mica che questo ha impedito di rigirarci addosso le paure e il dolore.

Capita anche questo.

E io ho sempre pensato che ne valesse la pena.

Anche quando lo schifo, mio lo trattenevo, o vedevo l'altro fare altrettanto.
O lo schifo dell'altro mi veniva vomitato addosso o quando io vomitavo addosso il mio.

Male che va, rifiuto per rifiuto, il rifiuto è per qualcosa che ne vale la pena e che non fa perdere la dignità di chi si è.
Ai propri occhi.

Perchè per quanto profondo possa essere quello schifo, è pur sempre un qualcosa che dice chi siamo.

E levarselo per proteggere l'altro, è togliere fedeltà e onore a se stessi.
E porta lontano.

Per la mia esperienza.
Mi sono espresso male. Per schifo non intendevo qualcosa di moralmente o eticamente schifoso Quel tipo di conflitti graziaddio non mi appartengono. Per schifo intendo ciò che potrebbe destabilizzare quello che ho costruito con gran fatica.
Tu hai costruito la tua weltanschauung sul soggettivo assoluto, quindi naturale che ragioni in termini di scambio e di valori totalmente soggettivi. Per me il discorso è un po' più tribale per cui la condivisione delle scale di valutazione diventa assolutamente imperativa per far funzionare la baracca.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi sono espresso male. Per schifo non intendevo qualcosa di moralmente o eticamente schifoso Quel tipo di conflitti graziaddio non mi appartengono. Per schifo intendo ciò che potrebbe destabilizzare quello che ho costruito con gran fatica.
Tu hai costruito la tua weltanschauung sul soggettivo assoluto, quindi naturale che ragioni in termini di scambio e di valori totalmente soggettivi. Per me il discorso è un po' più tribale per cui la condivisione delle scale di valutazione diventa assolutamente imperativa per far funzionare la baracca.
Neanche io parlavo di qualcosa di eticamente o moralmente schifoso.

Lo schifo è esattamente il "destabilizzante", l'inaccettato o l'inaccettabile.

Io sono da branco. Ancora più primitiva del tribale :D
Non a caso sono molto legata alle ritualizzazioni e alle celebrazioni.

I giudizi di cui parlo hanno molte funzioni...anche quella di girare addosso all'altro le responsabilità delle destabilizzazioni ottenute lasciando emergere esattamente gli elementi destabilizzanti.

E quando l'altro non si destabilizza...se ne vedono delle belle :D
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Lo capisco.

E ti condivido pure.

Ma ripeto anche che i maschi se da un lato vogliono parlare pane al pane e vino al vino, poi quando lo possono fare capita che decidano che li mette troppo in difficoltà.

E aggiustano.

Credo che sia un 50 e 50 eh.

Io i maschi li volevo capire. Dovevano darmi una spiegazione.
Prima con la rabbia.
Adesso no...adesso è tenerezza.
A me non fanno tenerezza. Tutta la poetica del cibo come coccola su di me fa ben poca presa.
 
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