Capita capita, per non ferire; scopri che poi non c'è quella gran chimica. O per secondi fini: non solo il sesso è l'"amore" sono alla base dei rapporti interpersonali.Non tutti si è diretti, chiari ed onesti per prima con se stessi.
Come capita che pur agognando una scopata con una che ci fa sangue,poi di faccia cilecca. Certo che imbastire un rapporto sulla dissimulazione della passione presuppone altre mire che non sia la passione fine a se stessa: ma capita eccome. Dopo vent'anni di convivenza con G pensi che sarà come oggi? Te lo auguro, magari il volersi bene perpetuerà quell'atto fisico che sta alla base dell'attrazione , snaturandolo probabilmente di quel contenuto "animale" e di quella chimica atavica che così tanto si ricerca.
I secondi fini li capisco benissimo.
Anche se, in ogni caso, mi sembra un po' masochistico anche per secondi fini negarsi di godere.
Ma comprendo senza troppe difficoltà il "resisto in funzione di quello che voglio ottenere poi."
Quando però di secondi fini, chiari, non ce ne sono...allora io non capisco più.
Ci sta la cilecca.
Che poi..che brutta roba. Cilecca.
Cosa vuol dire?
Vuol dire che ogni scopata è un rendimento?
E quindi se non raggiungo l'orgasmo, allora mi sono fottuta il rendimento? almeno quella parte?
Non lo so come sarà fra 20 anni con G.
So che è già cambiato rispetto a tre anni fa...ma abbiamo entrambi dato una direzione a quel cambiamento.
Abbiamo deciso, mano a mano, cosa mettere in quel sesso che condividiamo. E abbiamo deciso di metterci dentro anche cose che non rispondono all'immagine di perfezione del sesso.
Abbiamo deciso che dovesse essere condivisione. Anche se condividere alcune cose faceva male.
A me. E pure a lui.
Quindi dubito che ci sarà la stessa chimica che c'è ora.
Ma penso anche che il futuro non esiste. In termini astratti.
Nei termini in cui ci metto dentro speranze che non vengono nutrite da un fare presente e quotidiano.
Voglio dire...che futuro mi posso aspettare da una relazione in cui non mi espongo?
Il futuro non è un contenitore di speranze secondo me.
Il futuro è il risultato di un fare presente.
Non mi sembra un buon presupposto di partenza, proprio per il futuro, fare finta.
Anche solo per rassicurare l'altro.
Che è poi un altro alibi per non mettere in esposizione se stessi.
Perchè uso il rassicurare l'altro per aggirare il fatto che sto nascondendo qualcosa dentro di me.
Foss'anche soltanto l'imbarazzo di non essere venuta io.
Perchè, non raccontiamocela...quando non si viene il primo pensiero non è all'altro. E' a se stessi.
Poi l'altro diventa uno specchio in cui nascondersi.
Ma così il futuro lo si decostruisce. Per la mia esperienza.
E sono stata una esperta nel creare specchi in cui giocare a nascondino.
Ma, in termini di risultati, personali, neanche relazionali, porta veramente molto lontano dall'appagamento.
E l'appagamento è pure qualcosa di molto diverso dall'orgasmo.
A me è capitato pure di essere assolutamente appagata pur senza essere venuta.
E mi è capitato di non venire ed essere assolutamente frustrata.
Insomma....mica siamo macchine di orgasmi...e mica che l'orgasmo è l'indicatore dell'appagamento e del godere.
E' solo uno degli indicatori di comunicazione con la propria intimità e con il proprio coraggio di abbandonarsi al mondo.
Importante.
Ma uno e neanche il più importante secondo me.
HO la sensazione che sia ricoperto da strati di cose che niente c'entrano con la soddisfazione e con il piacere.
E molto hanno ha che vedere con il dover dimostrare qualcosa. A se stessi intendo.