Mancanza di fiducia, sensi di colpa e forse tradimento?

Bruja

Utente di lunga data
ilnessuno

Dopo il fiume di parole scritte da te e per te, tornerei ad un punto focale, che estrapolo : " agisco nella paura di rimanere da solo. Ho paura di non poter trovare di nuovo una persona con cui star bene anche e soprattutto con me stesso, una persona che sentimentalmente mi completi, una con cui condividere il mio mondo".

Quale paura, quella di trovare, di cercare, di tentare e perfino di vivere per evitare l'abbandono o la presa di coscienza di vivere per te stesso?
Ti avvolgi nel gorgo delle tue pessimistiche proiezioni che ti impediscono di agire.
Quasi sempre vale la pena di decidersi, anche a costo di sbagliare, piuttosto che restare in una specie di onanismo mentale, che ha come risultato, evitare la solitudine ma non riuscire ad avere compagnia.
Vivere fra i dubbi e la proiezione di paure paventate rafforza solo il tuo impantanarti.
Se hai trovato fino ad ora chi non é riuscita a darti risposte, forse non era la persona giusta... accade spesso !
La sensazione è che tu viva una relazione come un ansiolitico contro il timore di viverti in proprio prendendoti la responsabilità di bastare a te stesso, fosse anche solo per un breve periodo per fare chiarezza nella tua percezione dei sentimenti





 

Diletta

Utente di lunga data
Allora, partiamo dal presupposto che il mio sia uno schema: io ho avuto le mie occasioni, che ho sprecato, per colpa mia o semplicemente perchè il sentimento o il desiderio non era corrisposto. Questo schema prevede(va) il fare sesso con persone con un legame particolare già creato. Questo scheda non teneva conto di certe complicazioni: per me due persone che stavano insieme e si volevano l'un l'altra potevano stare insieme senza che niente e nessuno potesse infierire; ora invece tiene conto del fatto che l'essere umani molto spesso fotte, non mi sarei mai aspettato di arrivare alla conclusione di voler fare più esperienze prima di poter stare con una persona a lungo termine. Cioè prima d'ora ho ritenuto la visione delle esperienze una cosa prettamente fisica e sciolta dalla sua vera bellezza, cioè rifiutavo l'idea del sesso e abbracciavo più quella del fare l'amore.

Ora, il suo schema: ha inseguito gli istinti, pensando di buttarsi tra le braccia di un ragazzo, prima ancora di capire se fosse una persona con cui le sarebbe piaciuto passare del tempo, ha abbracciato la fisicità (sì, ho abbastanza elementi per deliberare una simile sentenza) e messo da parte i sentimenti. Non ha escluso d'altra parte la possibilità di creare un qualcosa di più con le persone con cui stava, nel caso in cui avesse provato qualcosa.

Insomma, io volevo sentire prima di starci, lei voleva starci prima di sentire. Il suo schema è contrario al mio, ma non posso giudicarla con un metro universale, perchè alla fine, non poteva che far del male a sè stessa (eh sì, tutti ad esempio, dove lavorava, conoscevano questo suo lato). Io credo che lei mi nasconda altro, perchè per quanto possa essere innamorata, avverto fortemente quel qualcosa che mi nasconde, che io credo sia anche peggiore di ciò che ho scoperto da solo.
Immaginate come mi sento di fronte una realtà simile: dire piccolo è dire poco; tradito poi da ciò che mi aveva fatto credere dal principio e dal suo nascondersi, inutilmente. Non so e non saprò mai cos'altro si cela nel suo passato, ma ne so abbastanza da capire che potenzialmente può esserci dell'altro. Credo d'aver sbagliato proprio la concezione dell'amore e delle relazioni per tutto questo tempo. Devo, come al solito, rompere il puzzle per ricombinarlo in maniera corretta. L'ho fatto parecchie altre volte, con altri aspetti della mia vita, per cui ci sono abituato e sono consapevole di quanto sia un processo lungo e difficile, però per cui ne vale la pena.

Diletta: gliene parlerò sicuramente se arriverò alla conclusione di questa storia. Non voglio che lei pensi di valere meno di me, che quella decisione equivalga a dirle "sei una poco di buono". Ripeto, non posso giudicarla. Qui come dire voi c'entrano i miei desideri inconsci su cui non ho molto potere.
Allora:
Primo grassetto: ma cosa potrebbe mai nasconderti di così terrificante?!
Secondo grassetto (e più importante secondo me): non mi sono spiegata, gliene dovresti parlare per trovare una soluzione insieme che vi consenta di stare ancora insieme, e non se decidi di chiudere.
Questo, se il problema è fare soltanto delle esperienze di sesso (così come ho capito io), se invece ti mancano le esperienze sentimentali allora fai conto che non ti abbia detto nulla e chiudi il prima possibile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Allora:
Primo grassetto: ma cosa potrebbe mai nasconderti di così terrificante?!
Secondo grassetto (e più importante secondo me): non mi sono spiegata, gliene dovresti parlare per trovare una soluzione insieme che vi consenta di stare ancora insieme, e non se decidi di chiudere.
Questo, se il problema è fare soltanto delle esperienze di sesso (così come ho capito io), se invece ti mancano le esperienze sentimentali allora fai conto che non ti abbia detto nulla e chiudi il prima possibile.
Scusa Diletta, ma sta cosa la pensate tu, il prete tuo, lo psicologo tuo, l’avvocato tuo e l’amica tua.
Le persone non pensano che sia lecito fare esperienze durante la relazione.
[video=youtube;wsuBiERheiA]https://www.youtube.com/watch?v=wsuBiERheiA[/video]
 

ilnessuno

Utente
Io non nascondo nulla. In fin dei conti non c'è stato nulla e nulla ci sarà finchè sarò impegnato. Non è nella mia indole il fatto di poter tradire, o quantomeno tradire senza conseguenze.

Bah, mi rendo conto di vivere per non rimanere da solo. Faccio tutto per non rimanere da solo, ma nonostante i miei sforzi spesso finisce che rimango dove sono. Sì, è la paura che la fa da padrone. Magari riuscissi ad essere più sfacciato, più aperto al mondo; credo però sia una cosa che si può imparare, imparare ad aprire una finestra sul mondo non sarebbe per nulla male, conoscerei di più le persone, sarei più me stesso senza timore alcuno.

Bella la canzone, fa molto leva sui sentimenti e su ciò che si prova in momenti come quelli.

Il passato è passato, signori, ma la scoperta di tale passato si è aperta nel presente, un presente in cui l'immagine della ragazza si è incrinata. Quel viaggio che ho compiuto nel suo passato, consapevole che mi sarei fatto male, è partito proprio dal suo atteggiamento. Per quanto io voglia tornare a guardarla con gli occhi di prima, non ci riesco, riesco solo a provare rabbia. Mi sento tradito, mi sento solo uno di tanti, almeno guardando al modo in cui è iniziato il nostro amore, proprio come ha suggerito un utente qui stesso. Questo mi ha tolto la felicità, sul serio, da un pezzo io non sono più me stesso, sono tornato ad essere solo come un tempo, pur essendo in compagnia. Sarà che i viaggi mentali che compio sono troppo profondi ed inutilmente sentimentali, ma devo prendere nota del fatto che sono in una fase di transizione, di crescita, mentre vado in un futuro in cui molto probabilmente lei non ci sarà. Questo mi rattrista, mi uccide a pensarci bene, ma... c'è sempre un ma, maledizione.
 

Bruja

Utente di lunga data
Brunetta

Per me la sensazione sempre più palese che non sa decidere... non riesce a prendere una direttiva e nel frattempo blocca la vita ad entrambi.
Magari semplifico, ma questo pare il vero stato delle cose... il resto é solo un girare intorno al problema.
I palliativi sono sintomatici, per risolvere i problemi bisogna aggredire la causa, e se serve anche in maniera chirurgica....
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Per me la sensazione sempre più palese che non sa decidere... non riesce a prendere una direttiva e nel frattempo blocca la vita ad entrambi.
Magari semplifico, ma questo pare il vero stato delle cose... il resto é solo un girare intorno al problema.
I palliativi sono sintomatici, per risolvere i problemi bisogna aggredire la causa, e se serve anche in maniera chirurgica....
quando vuoi chiamare in causa un utente in particolare, ti conviene taggarlo/a :)

ad esempio [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION]
 

Diletta

Utente di lunga data
Scusa Diletta, ma sta cosa la pensate tu, il prete tuo, lo psicologo tuo, l’avvocato tuo e l’amica tua.
Le persone non pensano che sia lecito fare esperienze durante la relazione.
[video=youtube;wsuBiERheiA]https://www.youtube.com/watch?v=wsuBiERheiA[/video]
Allora secondo te cosa si dovrebbe fare nella situazione in cui un uomo (poiché questo è il caso specifico) mettiamo che ami la sua compagna e abbia intenzione di dividere la vita con lei, ma è tormentato dall'idea che la sua compagna sia la prima e presumibilmente l'ultima e che lo avverte come problema.
Dovrebbe rimuovere tale problema facendo finta che non esista?
Farsi scudo con il pensiero che non è lecito e quindi va contrastato fino alla fine dei suoi giorni?
Se la mancanza c'è la avvertirà sempre e io non vorrei vivere insieme a chi si porta dietro questa frustrazione, tanto più se invece io l'avessi colmata completamente.
È ovvio che sto parlando di un caso sui generis.
 
Ultima modifica:

ilnessuno

Utente
Tradire? E' un bel dilemma. A me è sempre piaciuto essere dalla parte del giusto, del corretto. Perchè? Perchè sono semplicemente fatto così. Non mi piacciono i sotterfugi, mi fanno salire la tensione. Può essere una fuga passionale, un modo diretto di agganciare e distruggere il problema; cioè, mettiamo che sia così, poi ci si deve comunque preoccupare delle conseguenze che questo avrebbe sulla mia persona, non potrei più chiedere della sincerità, non potrei più considerarlo un valore fondamentale di una relazione. Forse questo potrebbe farmi crescere un pò, in fondo si sentono storie simili praticamente tutti i giorni, ma d'altra parte dovrei rinunciare ad un valore per me molto importante. Mi trasformerei in ciò per cui sono arrabbiato, da preda a predatore, da innocente a carnefice, da indifeso a mostro. Se avessi avuto le prove di un suo tradimento, allora la questione sarebbe stata ben diversa: penso che l'avrei mandata a quel paese da subito, ma se mi fossi ritrovato a pensarci, credo che l'unica soluzione sarebbe stata quella di cambiare le mie vedute sulle relazioni amorose.
 

Bruja

Utente di lunga data
Tradire? E' un bel dilemma. A me è sempre piaciuto essere dalla parte del giusto, del corretto. Perchè? Perchè sono semplicemente fatto così. Non mi piacciono i sotterfugi, mi fanno salire la tensione. Può essere una fuga passionale, un modo diretto di agganciare e distruggere il problema; cioè, mettiamo che sia così, poi ci si deve comunque preoccupare delle conseguenze che questo avrebbe sulla mia persona, non potrei più chiedere della sincerità, non potrei più considerarlo un valore fondamentale di una relazione. Forse questo potrebbe farmi crescere un pò, in fondo si sentono storie simili praticamente tutti i giorni, ma d'altra parte dovrei rinunciare ad un valore per me molto importante. Mi trasformerei in ciò per cui sono arrabbiato, da preda a predatore, da innocente a carnefice, da indifeso a mostro. Se avessi avuto le prove di un suo tradimento, allora la questione sarebbe stata ben diversa: penso che l'avrei mandata a quel paese da subito, ma se mi fossi ritrovato a pensarci, credo che l'unica soluzione sarebbe stata quella di cambiare le mie vedute sulle relazioni amorose.
Non volermene ma a me basterebbe il tuo non sapere e comportarti come se sapessi.
Insomma cosa veramente ti senti di fare? ... perché prima o poi una svolta definitiva la dovrai pur prendere.
Qualunque essa sia sarebbe comunque un ricominciare a vivere.
 

patroclo

Utente di lunga data
Tradire? E' un bel dilemma. A me è sempre piaciuto essere dalla parte del giusto, del corretto. Perchè? Perchè sono semplicemente fatto così. Non mi piacciono i sotterfugi, mi fanno salire la tensione. Può essere una fuga passionale, un modo diretto di agganciare e distruggere il problema; cioè, mettiamo che sia così, poi ci si deve comunque preoccupare delle conseguenze che questo avrebbe sulla mia persona, non potrei più chiedere della sincerità, non potrei più considerarlo un valore fondamentale di una relazione. Forse questo potrebbe farmi crescere un pò, in fondo si sentono storie simili praticamente tutti i giorni, ma d'altra parte dovrei rinunciare ad un valore per me molto importante. Mi trasformerei in ciò per cui sono arrabbiato, da preda a predatore, da innocente a carnefice, da indifeso a mostro. Se avessi avuto le prove di un suo tradimento, allora la questione sarebbe stata ben diversa: penso che l'avrei mandata a quel paese da subito, ma se mi fossi ritrovato a pensarci, credo che l'unica soluzione sarebbe stata quella di cambiare le mie vedute sulle relazioni amorose.
Ho l'impressione che stai sbagliando di grosso il bersaglio. Sembra che tu ti sia costruito come il personaggio del "bravo ragazzo" che cerca "l'amore vero", ecc. ecc. ed hai preso molto ( TROPPO) sul serio questo ruolo. E adesso ti vai inevitabilmente a scontrare con quello che è la vita, con quello che ci offre e chiede il nostro corpo, con un'altra persona che ha "vissuto" più di te..........
La vita è sporca, il sesso è sporco, l'amore si sporca.........ed è tutto bellissimo
In questo caso l'unico con cui dovresti essere incazzato sei tu

Naturalmente è una mia opinione, da quello che scrivi ti leggo così........
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io non nascondo nulla. In fin dei conti non c'è stato nulla e nulla ci sarà finchè sarò impegnato. Non è nella mia indole il fatto di poter tradire, o quantomeno tradire senza conseguenze.

Bah, mi rendo conto di vivere per non rimanere da solo. Faccio tutto per non rimanere da solo, ma nonostante i miei sforzi spesso finisce che rimango dove sono. Sì, è la paura che la fa da padrone. Magari riuscissi ad essere più sfacciato, più aperto al mondo; credo però sia una cosa che si può imparare, imparare ad aprire una finestra sul mondo non sarebbe per nulla male, conoscerei di più le persone, sarei più me stesso senza timore alcuno.

Bella la canzone, fa molto leva sui sentimenti e su ciò che si prova in momenti come quelli.

Il passato è passato, signori, ma la scoperta di tale passato si è aperta nel presente, un presente in cui l'immagine della ragazza si è incrinata. Quel viaggio che ho compiuto nel suo passato, consapevole che mi sarei fatto male, è partito proprio dal suo atteggiamento. Per quanto io voglia tornare a guardarla con gli occhi di prima, non ci riesco, riesco solo a provare rabbia. Mi sento tradito, mi sento solo uno di tanti, almeno guardando al modo in cui è iniziato il nostro amore, proprio come ha suggerito un utente qui stesso. Questo mi ha tolto la felicità, sul serio, da un pezzo io non sono più me stesso, sono tornato ad essere solo come un tempo, pur essendo in compagnia. Sarà che i viaggi mentali che compio sono troppo profondi ed inutilmente sentimentali, ma devo prendere nota del fatto che sono in una fase di transizione, di crescita, mentre vado in un futuro in cui molto probabilmente lei non ci sarà. Questo mi rattrista, mi uccide a pensarci bene, ma... c'è sempre un ma, maledizione.
Però il problema, e mi sembra che tu ci sia arrivando, non è lei, ma tu. Il problema sono le tue immagini mentali di ragazza seria secondo un parametro che comporta che se una è seria fa sesso solo ed esclusivamente per un sentimento.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per me la sensazione sempre più palese che non sa decidere... non riesce a prendere una direttiva e nel frattempo blocca la vita ad entrambi.
Magari semplifico, ma questo pare il vero stato delle cose... il resto é solo un girare intorno al problema.
I palliativi sono sintomatici, per risolvere i problemi bisogna aggredire la causa, e se serve anche in maniera chirurgica....
Lui è un controllante e decisionista, fatica ad accettare di vivere una situazione complessa che non riesce a dominare né intellettualmente né emotivamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Allora secondo te cosa si dovrebbe fare nella situazione in cui un uomo (poiché questo è il caso specifico) mettiamo che ami la sua compagna e abbia intenzione di dividere la vita con lei, ma è tormentato dall'idea che la sua compagna sia la prima e presumibilmente l'ultima e che lo avverte come problema.
Dovrebbe rimuovere tale problema facendo finta che non esista?
Farsi scudo con il pensiero che non è lecito e quindi va contrastato fino alla fine dei suoi giorni?
Se la mancanza c'è la avvertirà sempre e io non vorrei vivere insieme a chi si porta dietro questa frustrazione, tanto più se invece io l'avessi colmata completamente.
È ovvio che sto parlando di un caso sui generis.
Ho appena scritto due risposte che vedono le cose da un altro punto di vista.
Uno può pensare quello che vuole, non è detto che quello che pensa o la spiegazione che riesce a darsi dei suoi stati d’animo sia accettabile acriticamente.
 
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