Mancanza di fiducia, sensi di colpa e forse tradimento?

ilnessuno

Utente
Lui è un controllante e decisionista, fatica ad accettare di vivere una situazione complessa che non riesce a dominare né intellettualmente né emotivamente.
Diciamo che non sono uno che tende a buttarsi sulle cose. Mi piace architettarle, prevederle dove possibile. Non sono uno che si getta dall'aereo se prima non è sicuro che il suo paracadute funzioni. Sono questo. Vorrei semplicemente vivere al meglio la mia vita, cercando di non sbagliare.
Il fatto che lei abbia avuto molte esperienze prima mi fa sentire insignificante, nullo; mi trovo di fronte ad uno scenario totalmente diverso da ciò che avrei voluto immaginare per me, uno scenario diverso da quegli schemi che mi ero creato. Questi schemi sono un fallimento, ma questo non vuol dire che io possa accettarne di buon grado altri. Ci vorrà tempo e molta fatica mentale, tanta fatica mentale che butterei ogni cosa al vento per poter ricominciare da zero; soffro come un cane bastonato al momento. Vedo lei sicura di quello che vuole, mentre io faccio fatica a ridarle quella fiducia ormai persa. Guardo dentro me stesso e poi fuori e niente è come avrei sperato. Non voglio fare la vittima della situazione, perchè di vittime qui non ce ne sono in realtà: entrambi ricopriamo il ruolo di due persone con i loro vissuti e le loro questioni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Diciamo che non sono uno che tende a buttarsi sulle cose. Mi piace architettarle, prevederle dove possibile. Non sono uno che si getta dall'aereo se prima non è sicuro che il suo paracadute funzioni. Sono questo. Vorrei semplicemente vivere al meglio la mia vita, cercando di non sbagliare.
Il fatto che lei abbia avuto molte esperienze prima mi fa sentire insignificante, nullo; mi trovo di fronte ad uno scenario totalmente diverso da ciò che avrei voluto immaginare per me, uno scenario diverso da quegli schemi che mi ero creato. Questi schemi sono un fallimento, ma questo non vuol dire che io possa accettarne di buon grado altri. Ci vorrà tempo e molta fatica mentale, tanta fatica mentale che butterei ogni cosa al vento per poter ricominciare da zero; soffro come un cane bastonato al momento. Vedo lei sicura di quello che vuole, mentre io faccio fatica a ridarle quella fiducia ormai persa. Guardo dentro me stesso e poi fuori e niente è come avrei sperato. Non voglio fare la vittima della situazione, perchè di vittime qui non ce ne sono in realtà: entrambi ricopriamo il ruolo di due persone con i loro vissuti e le loro questioni.
Non dovrebbe essere il contrario? Se lei ha avuto esperienze ed è sicura di sé e sa quello che vuole e vuole te ti sta dando valore, no?
Sei tu che non ti dai valore.
 

Diletta

Utente di lunga data
Non dovrebbe essere il contrario? Se lei ha avuto esperienze ed è sicura di sé e sa quello che vuole e vuole te ti sta dando valore, no?
Sei tu che non ti dai valore.
No perché lui si sente inferiore a lei perché mancante di quel 'curriculum' personale che invece lei possiede.
Non ci si sentirebbe se avesse un percorso simile alle spalle.

Però, non hai risposto al mio post precedente, hai glissato...e ti chiedevo un suggerimento pratico e non ideologico.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Allora secondo te cosa si dovrebbe fare nella situazione in cui un uomo (poiché questo è il caso specifico) mettiamo che ami la sua compagna e abbia intenzione di dividere la vita con lei, ma è tormentato dall'idea che la sua compagna sia la prima e presumibilmente l'ultima e che lo avverte come problema.
Dovrebbe rimuovere tale problema facendo finta che non esista?
Farsi scudo con il pensiero che non è lecito e quindi va contrastato fino alla fine dei suoi giorni?
Se la mancanza c'è la avvertirà sempre e io non vorrei vivere insieme a chi si porta dietro questa frustrazione, tanto più se invece io l'avessi colmata completamente.
È ovvio che sto parlando di un caso sui generis.
No perché lui si sente inferiore a lei perché mancante di quel 'curriculum' personale che invece lei possiede.
Non ci si sentirebbe se avesse un percorso simile alle spalle.

Però, non hai risposto al mio post precedente, hai glissato...e ti chiedevo un suggerimento pratico e non ideologico.
No ho glissato, non condivido la domanda.
È come se mi chiedessi se mancante di cipolla puoi far la carbonara con l’aglio :eek::facepalm:.
Non volendoci la cipolla perché mai bisognerebbe metterci l’aglio? :facepalm:
È insensato considerarlo un problema. Per me, ovviamente.
 

Bruja

Utente di lunga data
E pensare semplicemente che per lui la situazione delle esperienze pregresse di lei sia insormontabile?
Alla fine la percezione di una situazione è sempre individuale... io non emetto giudizi, rifletto solo sul fatto che se anche una persona avesse tutte le caratteristiche per lo stare insieme ma non si riuscisse più darle fiducia, la si può girare come ci pare ma la situazione resterà in stallo ...
Il legno può essere solido e resistente ma basta un solo tarlo per eroderlo dall'interno ...
 
Ultima modifica:

Diletta

Utente di lunga data
E pensare semplicemente che per lui la situazione delle esperienze pregresse di lei sia insormontabile?
Alla fine la percezione di una situazione è sempre individuale... io non emetto giudizi, rifletto solo sul fatto che se anche una persona avesse tutte le caratteristiche per lo stare insieme ma non si riuscisse più darle fiducia, la si può girare come ci pare ma la situazione resterà in stallo ...
Il legno può essere solido e resistente ma basta un solo tarlo per eroderlo dall'interno ...
E' insormontabile, ma solo perché lui si ritiene 'indietro' rispetto a lei.
O tutti e due navigati o tutti e due 'vergini e puri', quindi c'entra anche poco il suo personale sistema di valori.
Io la vedo così, magari sbaglio.
 

Foglia

utente viva e vegeta
E pensare semplicemente che per lui la situazione delle esperienze pregresse di lei sia insormontabile?
Alla fine la percezione di una situazione è sempre individuale... io non emetto giudizi, rifletto solo sul fatto che se anche una persona avesse tutte le caratteristiche per lo stare insieme ma non si riuscisse più darle fiducia, la si può girare come ci pare ma la situazione resterà in stallo ...
Il legno può essere solido e resistente ma basta un solo tarlo per eroderlo dall'interno ...

Questo lo quoto, se la fiducia e' persa, e' persa. E la fase in cui si trova lui gli consente un cambio di rotta non dico a cuor leggero, ma insomma almeno non troppo pesante. Rimane il fatto che alla sua età (per quanto sia giovane) la vedo dura trovarne una illibata :D

Seriamente, questo è uno di quei casi in cui penso che non si sia obbligati dal dottore a vivere in coppia.
 

Foglia

utente viva e vegeta
E' insormontabile, ma solo perché lui si ritiene 'indietro' rispetto a lei.
O tutti e due navigati o tutti e due 'vergini e puri', quindi c'entra anche poco il suo personale sistema di valori.
Io la vedo così, magari sbaglio.
E che problema c'è? Se lui vede in questo sbilanciamento un qualcosa che deprezza entrambi, che la lasci, si faccia le sue esperienze, e poi valuti se prendere un impegno con qualcuna.
 

Diletta

Utente di lunga data
No ho glissato, non condivido la domanda.
È come se mi chiedessi se mancante di cipolla puoi far la carbonara con l’aglio :eek::facepalm:.
Non volendoci la cipolla perché mai bisognerebbe metterci l’aglio? :facepalm:
È insensato considerarlo un problema. Per me, ovviamente.
Dal punto di vista ideale è senz'altro così, ma quando si ha a che fare con persone, e, nella fattispecie, con la persona amata, che fai?
Metti in ballo la questione della scelta, l'aut aut: o me o le esperienze, e di conseguenza la rinuncia come cosa che fa parte della vita. Non vedo alternative seguendo il tuo pensiero...
Così facendo, però, si fa una bella ipoteca sul futuro di quella stessa coppia perché, se tanto mi dà tanto, ne vedranno delle belle... se si palesa già ora il problema, mi immagino nel lungo periodo cosa potrebbe succedere.
E' un grosso ostacolo, anzi, una bomba ad orologeria che non vorrei mai avere fra le mani.
In effetti, brutte situazioni, difficilmente risolvibili.
 

Diletta

Utente di lunga data
E che problema c'è? Se lui vede in questo sbilanciamento un qualcosa che deprezza entrambi, che la lasci, si faccia le sue esperienze, e poi valuti se prendere un impegno con qualcuna.
E qui ti volevo.
E se fosse sicuro (magari non è proprio il suo caso, ma mettiamo che lo sia) di aver trovato la donna giusta per lui, la donna della vita, che dovrebbe fare?
Vivere con le mancanze di un qualcosa a cui lui teneva e che potrebbe diventare un tarlo che erode la coppia a poco a poco?
Forse mi risponderai di sì, perchè non si può avere tutto nella vita.
 

Foglia

utente viva e vegeta
E qui ti volevo.
E se fosse sicuro (magari non è proprio il suo caso, ma mettiamo che lo sia) di aver trovato la donna giusta per lui, la donna della vita, che dovrebbe fare?
Vivere con le mancanze di un qualcosa a cui lui teneva e che potrebbe diventare un tarlo che erode la coppia a poco a poco?
Forse mi risponderai di sì, perchè non si può avere tutto nella vita.
Non leggo tanto amore per questa donna, detto in franchezza. Leggo più che altro che il pregresso di lei è un ostacolo insormontabile non tanto all'amore per lei, quanto piuttosto al progetto che lui ritiene di compiere. E' un ostacolo alle sue idee, più che altro. Lei in questo discorso la vedo assai fungibile.
Comunque questa e' una mia idea.

Di oggettivo c'è che se il tuo problema diventa ostativo ad amare qualcuno, direi che quel qualcuno e' meno importante non già di te (cosa che diamo per scontata e anche sana), ma del tuo specifico problema. E a sto punto il peso che dà a lei si può ben misurare.
 

ilnessuno

Utente
E' un tarlo che ti erode dall'interno, ecco cos'è. Io rifiuto, se non l'ho già detto, l'idea di essere un geloso retroattivo. Ne ho i sintomi, ma ripeto, prima che lei mi desse tanto da riflettere sul suo conto, io non ho mai investigato sul suo passato, non m'importava semplicemente. Quello che ho scoperto però mi ha lasciato di stucco. Io ho cercato di parlare con lei a cuore aperto, per cercare di capire se ci fosse altro e soprattutto il perchè di quelle scelte passate, ma non ho ottenuto granchè. Sono arrivato al punto di pensare d'incontrare un'altra ragazza per cercare goffamente di ristabilire l'equilibrio in qualche modo, ma non potrei optare per un tradimento per stare meglio con me stesso. Non credo mi farebbe bene. Poi c'è anche che sono un tipo che riflette bene bene prima di fare un passo qualsiasi: credo che alla fine passerei per essere il mostro della situazione, quello scorretto ed in più comunque, resterebbero i dubbi su di lei.
Sono giovane, potrei ricominciare a vivere senz'altro intraprendendo un'altra strada, ma capitemi, io la amo ancora. Anche se ho capito che spesso l'amore non è tutto, anche se la cosa è soggettiva.
 

Diletta

Utente di lunga data
E' un tarlo che ti erode dall'interno, ecco cos'è. Io rifiuto, se non l'ho già detto, l'idea di essere un geloso retroattivo. Ne ho i sintomi, ma ripeto, prima che lei mi desse tanto da riflettere sul suo conto, io non ho mai investigato sul suo passato, non m'importava semplicemente. Quello che ho scoperto però mi ha lasciato di stucco. Io ho cercato di parlare con lei a cuore aperto, per cercare di capire se ci fosse altro e soprattutto il perchè di quelle scelte passate, ma non ho ottenuto granchè. Sono arrivato al punto di pensare d'incontrare un'altra ragazza per cercare goffamente di ristabilire l'equilibrio in qualche modo, ma non potrei optare per un tradimento per stare meglio con me stesso. Non credo mi farebbe bene. Poi c'è anche che sono un tipo che riflette bene bene prima di fare un passo qualsiasi: credo che alla fine passerei per essere il mostro della situazione, quello scorretto ed in più comunque, resterebbero i dubbi su di lei.
Sono giovane, potrei ricominciare a vivere senz'altro intraprendendo un'altra strada, ma capitemi, io la amo ancora. Anche se ho capito che spesso l'amore non è tutto, anche se la cosa è soggettiva.

Vedi che ho ragione io, tu non ti senti più in equilibrio con lei. Se avesse fatto il tuo stesso percorso non ti sarebbe venuto quel tarlo di cui parli, non ora per lo meno, in seguito non si sa (anche se non credo che ne saresti rimasto indenne per sempre, è la famosa polvere sotto il tappeto...).
Comunque sia, il dato di fatto è che ora sei in crisi per la rottura di quell'equilibrio.
Pertanto: o lo risolvi da solo fra te e te, continuando a stare con lei (ci vuole la stoffa per farlo) o prendendo la decisione di dare un taglio netto.
Oppure, terza opzione, lo risolvi coinvolgendo lei (lei deve essere fuori dagli schemi e moolto comprensiva e aperta).

Bè, tre opzioni non sono mica poche...
 

Diletta

Utente di lunga data
Non leggo tanto amore per questa donna, detto in franchezza. Leggo più che altro che il pregresso di lei è un ostacolo insormontabile non tanto all'amore per lei, quanto piuttosto al progetto che lui ritiene di compiere. E' un ostacolo alle sue idee, più che altro. Lei in questo discorso la vedo assai fungibile.
Comunque questa e' una mia idea.

Di oggettivo c'è che se il tuo problema diventa ostativo ad amare qualcuno, direi che quel qualcuno e' meno importante non già di te (cosa che diamo per scontata e anche sana), ma del tuo specifico problema. E a sto punto il peso che dà a lei si può ben misurare.

Certo, è così, ma non è quello che facciamo un po' tutti, più inconsciamente o meno, nella nostra vita quotidiana?
I nostri problemi vengono per primi, perché dovrebbe essere diverso in amore?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
[video=youtube;qO2T2HXe8mU]https://www.youtube.com/watch?v=qO2T2HXe8mU[/video]
 

Dina74

Utente di lunga data
Tradire? E' un bel dilemma. A me è sempre piaciuto essere dalla parte del giusto, del corretto. Perchè? Perchè sono semplicemente fatto così. Non mi piacciono i sotterfugi, mi fanno salire la tensione. Può essere una fuga passionale, un modo diretto di agganciare e distruggere il problema; cioè, mettiamo che sia così, poi ci si deve comunque preoccupare delle conseguenze che questo avrebbe sulla mia persona, non potrei più chiedere della sincerità, non potrei più considerarlo un valore fondamentale di una relazione. Forse questo potrebbe farmi crescere un pò, in fondo si sentono storie simili praticamente tutti i giorni, ma d'altra parte dovrei rinunciare ad un valore per me molto importante. Mi trasformerei in ciò per cui sono arrabbiato, da preda a predatore, da innocente a carnefice, da indifeso a mostro. Se avessi avuto le prove di un suo tradimento, allora la questione sarebbe stata ben diversa: penso che l'avrei mandata a quel paese da subito, ma se mi fossi ritrovato a pensarci, credo che l'unica soluzione sarebbe stata quella di cambiare le mie vedute sulle relazioni amorose.
Ho letto fino a qui...Non è che sotto sotto sei invidioso delle sue esperienze? Dai la sensazione che non vuoi mollarla per non vederla felice con qualcun altro. Ora continuo a leggere

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Brunetta

Utente di lunga data
Dal punto di vista ideale è senz'altro così, ma quando si ha a che fare con persone, e, nella fattispecie, con la persona amata, che fai?
Metti in ballo la questione della scelta, l'aut aut: o me o le esperienze, e di conseguenza la rinuncia come cosa che fa parte della vita. Non vedo alternative seguendo il tuo pensiero...
Così facendo, però, si fa una bella ipoteca sul futuro di quella stessa coppia perché, se tanto mi dà tanto, ne vedranno delle belle... se si palesa già ora il problema, mi immagino nel lungo periodo cosa potrebbe succedere.
E' un grosso ostacolo, anzi, una bomba ad orologeria che non vorrei mai avere fra le mani.
In effetti, brutte situazioni, difficilmente risolvibili.
Non mi sono spiegata. Se sei convinto che comunque nella carbonara ci devi mettere o la cipolla o l’aglio io rispondo che non ti rispondo e se non mi credi guarda ricettari o vai da uno chef.
Io penso che la questione esperienza sia insensata. Se non mi crede legga o vada in terapia.
Non ho intenzione di adeguarmi a una alternativa che non considero valida.
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
E' un tarlo che ti erode dall'interno, ecco cos'è. Io rifiuto, se non l'ho già detto, l'idea di essere un geloso retroattivo. Ne ho i sintomi, ma ripeto, prima che lei mi desse tanto da riflettere sul suo conto, io non ho mai investigato sul suo passato, non m'importava semplicemente. Quello che ho scoperto però mi ha lasciato di stucco. Io ho cercato di parlare con lei a cuore aperto, per cercare di capire se ci fosse altro e soprattutto il perchè di quelle scelte passate, ma non ho ottenuto granchè. Sono arrivato al punto di pensare d'incontrare un'altra ragazza per cercare goffamente di ristabilire l'equilibrio in qualche modo, ma non potrei optare per un tradimento per stare meglio con me stesso. Non credo mi farebbe bene. Poi c'è anche che sono un tipo che riflette bene bene prima di fare un passo qualsiasi: credo che alla fine passerei per essere il mostro della situazione, quello scorretto ed in più comunque, resterebbero i dubbi su di lei.
Sono giovane, potrei ricominciare a vivere senz'altro intraprendendo un'altra strada, ma capitemi, io la amo ancora. Anche se ho capito che spesso l'amore non è tutto, anche se la cosa è soggettiva.
Parli d'amore ma non la accetti per quello che è lei veramente.
Chi ami allora?
Per favore. Non dipingiamoci diversi da quello che siamo.
Tu hai perso la verginità a 26 o 27 anni, abbastanza tardi rispetto alla media.
Lei ha avuto diverse storie prima di te COME TUTTE le ragazze, qualcuna è andata bene qualcuna no, ha ovviamente fatto sesso con i diversi partner che ha conosciuto e le sarà sicuramente piaciuto farlo COME È NORMALE o auspicabile.
Cosa volevi? La ragazza vergine a 26 anni?
Oppure quella che non ti mettesse in ombra con la sua esperienza?
O quella che non le piacesse tanto scopare giusto per farti sentire un po' meno inesperto con lei?
Ascolta: se la ami (ma non ci credo neanche un po') accettala per quella che è e ritieniti fortunato di conoscerla veramente. Non tradirla oppure se vuoi avere altre esperienze lasciala.
 

Diletta

Utente di lunga data
Parli d'amore ma non la accetti per quello che è lei veramente.
Chi ami allora?
Per favore. Non dipingiamoci diversi da quello che siamo.
Tu hai perso la verginità a 26 o 27 anni, abbastanza tardi rispetto alla media.
Lei ha avuto diverse storie prima di te COME TUTTE le ragazze, qualcuna è andata bene qualcuna no, ha ovviamente fatto sesso con i diversi partner che ha conosciuto e le sarà sicuramente piaciuto farlo COME È NORMALE o auspicabile.
Cosa volevi? La ragazza vergine a 26 anni?
Oppure quella che non ti mettesse in ombra con la sua esperienza?
O quella che non le piacesse tanto scopare giusto per farti sentire un po' meno inesperto con lei?
Ascolta: se la ami (ma non ci credo neanche un po') accettala per quella che è e ritieniti fortunato di conoscerla veramente. Non tradirla oppure se vuoi avere altre esperienze lasciala.
Caro Danny, è più facile dare questo tipo di consiglio (mi riferisco alla tua ultima riga, da tablet non la evidenzio) quando si è tutti tranquilli nella nostra bella zona comfort. A te viene sicuramente facile avendo vissuto le tappe normali della vita: storie e storielle con alcune ragazze per poi fermarsi con quella che si ritiene giusta. Tutto lineare no?
Lui non ha fatto ciò che è normale o auspicabile, come hai ben detto tu e non averlo (ancora) fatto lo fa sentire inadeguato e inferiore, o comunque incompleto. Sono sicura che mi capisci.
Quello che mi dispiace e che vedo quasi come una ingiustizia dettata ovviamente dal caso, è, mettendomi nei suoi panni, il fatto che io debba rinunciare o a lei o a sentirmi meglio con me stesso.
Che è quello che di fatto tu gli suggerisci.
Ma davvero non esistono altre vie per non dover incorrere in una rinuncia?
 
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