Diciamo che non sono uno che tende a buttarsi sulle cose. Mi piace architettarle, prevederle dove possibile. Non sono uno che si getta dall'aereo se prima non è sicuro che il suo paracadute funzioni. Sono questo. Vorrei semplicemente vivere al meglio la mia vita, cercando di non sbagliare.Lui è un controllante e decisionista, fatica ad accettare di vivere una situazione complessa che non riesce a dominare né intellettualmente né emotivamente.
Il fatto che lei abbia avuto molte esperienze prima mi fa sentire insignificante, nullo; mi trovo di fronte ad uno scenario totalmente diverso da ciò che avrei voluto immaginare per me, uno scenario diverso da quegli schemi che mi ero creato. Questi schemi sono un fallimento, ma questo non vuol dire che io possa accettarne di buon grado altri. Ci vorrà tempo e molta fatica mentale, tanta fatica mentale che butterei ogni cosa al vento per poter ricominciare da zero; soffro come un cane bastonato al momento. Vedo lei sicura di quello che vuole, mentre io faccio fatica a ridarle quella fiducia ormai persa. Guardo dentro me stesso e poi fuori e niente è come avrei sperato. Non voglio fare la vittima della situazione, perchè di vittime qui non ce ne sono in realtà: entrambi ricopriamo il ruolo di due persone con i loro vissuti e le loro questioni.