Mancanza di fiducia, sensi di colpa e forse tradimento?

danny

Utente di lunga data
Caro Danny, è più facile dare questo tipo di consiglio (mi riferisco alla tua ultima riga, da tablet non la evidenzio) quando si è tutti tranquilli nella nostra bella zona comfort. A te viene sicuramente facile avendo vissuto le tappe normali della vita: storie e storielle con alcune ragazze per poi fermarsi con quella che si ritiene giusta. Tutto lineare no?
Lui non ha fatto ciò che è normale o auspicabile, come hai ben detto tu e non averlo (ancora) fatto lo fa sentire inadeguato e inferiore, o comunque incompleto. Sono sicura che mi capisci.
Quello che mi dispiace e che vedo quasi come una ingiustizia dettata ovviamente dal caso, è, mettendomi nei suoi panni, il fatto che io debba rinunciare o a lei o a sentirmi meglio con me stesso.
Che è quello che di fatto tu gli suggerisci.
Ma davvero non esistono altre vie per non dover incorrere in una rinuncia?
Lui sta addebitando a lei la colpa di avere avuto delle esperienze che lui non ha saputo fare.
Ma il problema è la differenza di maturità tutta a vantaggio di lei.
 

Diletta

Utente di lunga data
Lui sta addebitando a lei la colpa di avere avuto delle esperienze che lui non ha saputo fare.
Ma il problema è la differenza di maturità tutta a vantaggio di lei.
Ok, ma in soldoni deve fare una scelta che porterà ad una rinuncia...sempre qui stiamo!!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Caro Danny, è più facile dare questo tipo di consiglio (mi riferisco alla tua ultima riga, da tablet non la evidenzio) quando si è tutti tranquilli nella nostra bella zona comfort. A te viene sicuramente facile avendo vissuto le tappe normali della vita: storie e storielle con alcune ragazze per poi fermarsi con quella che si ritiene giusta. Tutto lineare no?
Lui non ha fatto ciò che è normale o auspicabile, come hai ben detto tu e non averlo (ancora) fatto lo fa sentire inadeguato e inferiore, o comunque incompleto. Sono sicura che mi capisci.
Quello che mi dispiace e che vedo quasi come una ingiustizia dettata ovviamente dal caso, è, mettendomi nei suoi panni, il fatto che io debba rinunciare o a lei o a sentirmi meglio con me stesso.
Che è quello che di fatto tu gli suggerisci.
Ma davvero non esistono altre vie per non dover incorrere in una rinuncia?
Mi fai impazzire e non mi rassegno (non so perché).
Non puoi costruirti una teoria che ti pacifichi con la tua storia è poi farla diventare un paradigma.
Le relazioni sono relazioni che vengono vissute dalle persone nelle condizioni in cui si trovano a viverle. C’è chi fa sesso a tredici anni e ne ricava un bel ricordo e chi ne è devastato. C’è chi ha molteplici esperienze fugaci e chi si fidanza ufficialmente a quindici anni e resta insieme fino alla fine dei giorni circondato dai pronipoti.
Non ha senso pensare che un percorso sia migliore di un altro e soprattutto non ha senso recuperare esperienze.
Una persona non può arrivare oltre i trenta e decidere che non ha avuto l’adolescenza sul muretto a farsi le canne e a far sesso sulle panchine e allora si mette a farlo!
Ma che senso avrebbe?!
Soprattutto non è rispettoso per nessuno andare in giro a usare persone per fare esperienze utilizzando chi si incontra come se fossero macchinette di una giostra è solo tu puoi pensare (ma proprio solo tu e il prete tuo, lo psicologo tuo, l’avvocato tuo è il tipo che hai in casa) che sia lecito farlo quando si è in coppia perché tanto è solo sesso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ok, ma in soldoni deve fare una scelta che porterà ad una rinuncia...sempre qui stiamo!!
Rinuncia?
Rinuncia di cosa?
Del sesso occasionale in discoteca a diciott’anni?
Non ha più diciott’anni.
 

ilnessuno

Utente
Non do più la colpa a lei. Do la colpa a me stesso, adesso, per essere stato sempre così rigido, per non aver mai oltrepassato il limite della mia zona di comfort, per non essermi mai messo in gioco, anche a costo di sbagliare. E' colpa mia se finora sono stato il "noman" della situazione. Guardandomi indietro mi rendo conto di essere stato rigido e duro come una lastra d'acciaio. Non sono mai stato veramente "umano". Questo genere di esperienze sono venute adesso perchè, essendo di stampo certamente introverso, sono cresciuto dopo rispetto alla media. Per me tutto è venuto dopo! Adesso questa cosa mi rosica internamente. L'aver pochi rapporti d'amicizia, non esser mai stato bravo nel creare dei legami, non l'essere mai stato in grado di esprimermi e farmi capire. La voglia che ho adesso è di conoscere gente, di crearmi un'identità sociale con cui stare bene con me stesso e anche con gli altri. Sono frustrato, in definitiva: almeno qui lo posso dire senza indugi.
E' solo colpa mia, senz'altro colpa mia e questo fa male. Vorrei solo lasciarmi andare, fare qualche cazzata da 27enne. Vorrei ritrovarmi ad essere una persona immatura, anzichè dover sempre provvedere alle mie lacune con un sorriso ed un "va bene". Non credo d'essere l'unico al mondo. Ad ognuno la sua storia, è chiaro!
 

Foglia

utente viva e vegeta
Certo, è così, ma non è quello che facciamo un po' tutti, più inconsciamente o meno, nella nostra vita quotidiana?
I nostri problemi vengono per primi, perché dovrebbe essere diverso in amore?
Certo che i nostri problemi vengono per primi.

Se il "pregresso" della ragazza, o il suo mancato pregresso sono ostativi al proseguimento di un rapporto sano.... In questa fase mi spieghi tu cosa li dovrebbe "incastrare" insieme?

Non hanno figli. E nemmeno la Scavolini da dividere. Ma che si lasciassero! Che lei anche ha diritto a trovare qualcuno che la APPREZZI per tutto quello che oggi e'.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non do più la colpa a lei. Do la colpa a me stesso, adesso, per essere stato sempre così rigido, per non aver mai oltrepassato il limite della mia zona di comfort, per non essermi mai messo in gioco, anche a costo di sbagliare. E' colpa mia se finora sono stato il "noman" della situazione. Guardandomi indietro mi rendo conto di essere stato rigido e duro come una lastra d'acciaio. Non sono mai stato veramente "umano". Questo genere di esperienze sono venute adesso perchè, essendo di stampo certamente introverso, sono cresciuto dopo rispetto alla media. Per me tutto è venuto dopo! Adesso questa cosa mi rosica internamente. L'aver pochi rapporti d'amicizia, non esser mai stato bravo nel creare dei legami, non l'essere mai stato in grado di esprimermi e farmi capire. La voglia che ho adesso è di conoscere gente, di crearmi un'identità sociale con cui stare bene con me stesso e anche con gli altri. Sono frustrato, in definitiva: almeno qui lo posso dire senza indugi.
E' solo colpa mia, senz'altro colpa mia e questo fa male. Vorrei solo lasciarmi andare, fare qualche cazzata da 27enne. Vorrei ritrovarmi ad essere una persona immatura, anzichè dover sempre provvedere alle mie lacune con un sorriso ed un "va bene". Non credo d'essere l'unico al mondo. Ad ognuno la sua storia, è chiaro!

Ma va tutto bene, purché tu non faccia cadere addosso a lei le tue frustrazioni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non do più la colpa a lei. Do la colpa a me stesso, adesso, per essere stato sempre così rigido, per non aver mai oltrepassato il limite della mia zona di comfort, per non essermi mai messo in gioco, anche a costo di sbagliare. E' colpa mia se finora sono stato il "noman" della situazione. Guardandomi indietro mi rendo conto di essere stato rigido e duro come una lastra d'acciaio. Non sono mai stato veramente "umano". Questo genere di esperienze sono venute adesso perchè, essendo di stampo certamente introverso, sono cresciuto dopo rispetto alla media. Per me tutto è venuto dopo! Adesso questa cosa mi rosica internamente. L'aver pochi rapporti d'amicizia, non esser mai stato bravo nel creare dei legami, non l'essere mai stato in grado di esprimermi e farmi capire. La voglia che ho adesso è di conoscere gente, di crearmi un'identità sociale con cui stare bene con me stesso e anche con gli altri. Sono frustrato, in definitiva: almeno qui lo posso dire senza indugi.
E' solo colpa mia, senz'altro colpa mia e questo fa male. Vorrei solo lasciarmi andare, fare qualche cazzata da 27enne. Vorrei ritrovarmi ad essere una persona immatura, anzichè dover sempre provvedere alle mie lacune con un sorriso ed un "va bene". Non credo d'essere l'unico al mondo. Ad ognuno la sua storia, è chiaro!
Ma ne hai in testa di cose strane eh
 

nina

Utente di lunga data
Mi fai impazzire e non mi rassegno (non so perché).
Non puoi costruirti una teoria che ti pacifichi con la tua storia è poi farla diventare un paradigma.
Le relazioni sono relazioni che vengono vissute dalle persone nelle condizioni in cui si trovano a viverle. C’è chi fa sesso a tredici anni e ne ricava un bel ricordo e chi ne è devastato. C’è chi ha molteplici esperienze fugaci e chi si fidanza ufficialmente a quindici anni e resta insieme fino alla fine dei giorni circondato dai pronipoti.
Non ha senso pensare che un percorso sia migliore di un altro e soprattutto non ha senso recuperare esperienze.
Una persona non può arrivare oltre i trenta e decidere che non ha avuto l’adolescenza sul muretto a farsi le canne e a far sesso sulle panchine e allora si mette a farlo!
Ma che senso avrebbe?!
Soprattutto non è rispettoso per nessuno andare in giro a usare persone per fare esperienze utilizzando chi si incontra come se fossero macchinette di una giostra è solo tu puoi pensare (ma proprio solo tu e il prete tuo, lo psicologo tuo, l’avvocato tuo è il tipo che hai in casa) che sia lecito farlo quando si è in coppia perché tanto è solo sesso.
Quoto tutto.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Rendiamoci conto che ha detto “credevo che fosse una ragazza seria in grado di farsi rispettare”
il punto sta qui, continuo a leggere intanto.

A me avevano detto che non si sarebbe mai detto, ma ero seria :eek::eek::eek::eek:

(le quattro faccine sono la sintesi della faccia del tipo)...

non mi sono ancora ripresa neppure io...e avevo tipo 23 anni e il genio si stupiva potessi scopare e anche pensare e addirittura essere una professionista stimata... :rolleyes::rotfl::rotfl:


ma pensavo che 20 anni avessero cambiato qualcosina...
non e' cambiato nulla, temo

:rotfl::rotfl:

io ho alternato...non sono mai riuscita a staccarmi dal piacere di qualche calcio in culo. Mi piace(va) proprio. :eek::D

Col mio ex invece ho chiuso io. Ma era il mio compagno.

EDIT: mi ricordo un mio morosetto storico che quando mi ha lasciato, mi ha detto che non avrei mai e poi mai trovato nessuno che potesse volermi bene. Perchè ero come un leone pronto a sbranare. Ci ero rimasta pure male.
Poi a distanza di circa vent'anni mi ha ricercata per dirmi che quello che ha imparato con me gli è servito a vivere di rendita con le altre donne che ha avuto. Questo invece mi ha fatto piacere.

Però...maschi...bestie strane. :carneval:
sottoscrivo maschi bestie stranissime :carneval:

Quando tornano dopo i loro gironzoli gli ex sono divertentissimi. E appaganti come un senso di chiusura alla fine di un giro.
e ma tornano spesso, qualcuno anche piu' di una volta.

Violenza? Addirittura? Non facevo a botte alle elementari e dovrei usare, nel presente, violenza su di una ragazza? Per chi mi hai preso? Oh Gesù Cristo...

Continuate ad insistere sul fatto che io sia insicuro e questo può benissimo passare per vero, ma d'altra parte c'è comunque una persona dal comportamento sospetto! E' innamorata, ma perchè ad esempio non ha mai palesato gelosia, anche quando sono arrivato a pregarla di farlo (cosa assurda ma già allora la cosa mi puzzava)?
l'hai pregata di esser gelosa? o Gesu'
ma tutto si riduce che se fosse arrabbiata e gelosa ti passerebbero le paturnie ?
 
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Fiammetta

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Fiammetta

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Bruja

Utente di lunga data
mi e' capitato quasi sempre ...

Occhio che spesso i ritornanti sono anche collateralmente itineranti ... spesso lavorano su più fronti nonostante le lancinanti nostalgie esternate...
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
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Occhio che spesso i ritornanti sono anche collateralmente itineranti ... spesso lavorano su più fronti nonostante le lancinanti nostalgie esternate...
ah si ...anche :)
 

Diletta

Utente di lunga data
Mi fai impazzire e non mi rassegno (non so perché).
Non puoi costruirti una teoria che ti pacifichi con la tua storia è poi farla diventare un paradigma.
Le relazioni sono relazioni che vengono vissute dalle persone nelle condizioni in cui si trovano a viverle. C’è chi fa sesso a tredici anni e ne ricava un bel ricordo e chi ne è devastato. C’è chi ha molteplici esperienze fugaci e chi si fidanza ufficialmente a quindici anni e resta insieme fino alla fine dei giorni circondato dai pronipoti.
Non ha senso pensare che un percorso sia migliore di un altro e soprattutto non ha senso recuperare esperienze.
Una persona non può arrivare oltre i trenta e decidere che non ha avuto l’adolescenza sul muretto a farsi le canne e a far sesso sulle panchine e allora si mette a farlo!
Ma che senso avrebbe?!
Soprattutto non è rispettoso per nessuno andare in giro a usare persone per fare esperienze utilizzando chi si incontra come se fossero macchinette di una giostra è solo tu puoi pensare (ma proprio solo tu e il prete tuo, lo psicologo tuo, l’avvocato tuo è il tipo che hai in casa) che sia lecito farlo quando si è in coppia perché tanto è solo sesso.

...non mi rassegno neanch'io!!
Non mi sto costruendo una teoria che ho sempre pensato.
Secondo me ha senso parlare di percorsi migliori, perché più 'sani' di altri, perché esistono. Ovvio che non avrebbe senso esplicitarli a vita conclusa, ma qui l'autore ha 27 anni ed è salutare per lui rimediare e recuperare quelle che considera come delle mancanze. E' sempre una questione di contesti in cui si colloca la 'frustrazione'.
Se non c'è tutto quel grande amore, la cosa migliore è lasciare la sua ragazza, così da buttarsi nel mondo alla luce del sole, visto che ne è fortemente attratto e tentato.
Il problema grosso sorge se non ce la fa a stare con lei e neanche a stare senza. Un vero casino.

Riguardo all'ultima parte del tuo post, ma davvero dove vivi Brunetta?
Ormai nessuno usa più nessuno, o se proprio, le persone si usano a vicenda, altro che mancanze di rispetto e macchinette di giostra, lo spauracchio del "sedotta e abbandonata" è roba ormai da medioevo...così come il ricatto della "prova d'amore" è roba che le mie figlie non sanno minimamente cosa sia!
 

Brunetta

Utente di lunga data
...non mi rassegno neanch'io!!
Non mi sto costruendo una teoria che ho sempre pensato.
Secondo me ha senso parlare di percorsi migliori, perché più 'sani' di altri, perché esistono. Ovvio che non avrebbe senso esplicitarli a vita conclusa, ma qui l'autore ha 27 anni ed è salutare per lui rimediare e recuperare quelle che considera come delle mancanze. E' sempre una questione di contesti in cui si colloca la 'frustrazione'.
Se non c'è tutto quel grande amore, la cosa migliore è lasciare la sua ragazza, così da buttarsi nel mondo alla luce del sole, visto che ne è fortemente attratto e tentato.
Il problema grosso sorge se non ce la fa a stare con lei e neanche a stare senza. Un vero casino.

Riguardo all'ultima parte del tuo post, ma davvero dove vivi Brunetta?
Ormai nessuno usa più nessuno, o se proprio, le persone si usano a vicenda, altro che mancanze di rispetto e macchinette di giostra, lo spauracchio del "sedotta e abbandonata" è roba ormai da medioevo...così come il ricatto della "prova d'amore" è roba che le mie figlie non sanno minimamente cosa sia!
Guarda che il medioevo è il tuo.

Per quanto riguarda il problema grosso è solo una fase di maturazione che richiede una scelta e relativa rinuncia.
 
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