Help

danny

Utente di lunga data
Ma siete voi, siamo noi, che avete, abbiamo deviato.
Lei non ha nessuna intenzione di andarsene.
Dopo anni di forum pensiamo davvero ancora che l’amante sia il grande amore e l’alternativa alla vita che si è scelto.
Non è che si butta il televisore perché si va al cinema.
Probabilmente lei non ha alcuna intenzione di andarsene.
Quasi sicuramente, direi.
Ma, come ho detto prima, siamo noi a dirlo qui, in condizioni emotive ben diverse da Eagle.
Che lui avverta la sensazione di un distacco incolmabile e di una lontananza che può anche non essere fisica ma è tangibile in ugual modo ne sono quasi certo.
Che questo alimenti la paura di ulteriori, seppur improbabili, sviluppi, non posso del tutto escluderlo.
Che noi si possa trovare tutto questo ingiustificabile perché comunque lui ha tradito per primo è solo conseguenza del fatto che noi siamo al di fuori di questo avvenimento e ci e' solo richiesto di abbozzare una riflessione, ma chi ci sta affogando è lui, che annaspera' in un mare tempestoso per molto tempo ancora.
 

danny

Utente di lunga data
Ma siete voi, siamo noi, che avete, abbiamo deviato.
Lei non ha nessuna intenzione di andarsene.
Dopo anni di forum pensiamo davvero ancora che l’amante sia il grande amore e l’alternativa alla vita che si è scelto.
Non è che si butta il televisore perché si va al cinema.
Ma perché anche l'amante, spesso, non completa.
Magari scopa meglio del marito o in quel momento suscita più attrazione di lui, ma allo stesso tempo ha caratteristiche che ti fanno ipotizzare che convivere con lui non sarebbe facile.
E chi è così folle da separarsi dal marito per andare a stare con un'altra persona di cui si conoscono già i limiti?
Certo, se il marito è un peso morto e l'amante il meglio sul mercato, non sarei così convinto che ci si tenga il primo...
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma perché anche l'amante, spesso, non completa.
Magari scopa meglio del marito o in quel momento suscita più attrazione di lui, ma allo stesso tempo ha caratteristiche che ti fanno ipotizzare che convivere con lui non sarebbe facile.
E chi è così folle da separarsi dal marito per andare a stare con un'altra persona di cui si conoscono già i limiti?
Certo, se il marito è un peso morto e l'amante il meglio sul mercato, non sarei così convinto che ci si tenga il primo...
Mah...

Io se devo lasciare una persona la lascio A PRESCINDERE.

Che chi lascia perché influenzato da terze persone non ragiona lucidamente ne' nei confronti del lasciato ne' nei confronti della new entry. Fondamentalmente non è lucido verso se stesso e rischia di combinare casini molto grossi. Ragion per cui non credo che lasciare sia equiparabile a rottamare il proprio catorcio dopo un giro di prova fatto in concessionaria.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Mah...

Io se devo lasciare una persona la lascio A PRESCINDERE.

Che chi lascia perché influenzato da terze persone non ragiona lucidamente ne' nei confronti del lasciato ne' nei confronti della new entry. Fondamentalmente non è lucido verso se stesso e rischia di combinare casini molto grossi. Ragion per cui non credo che lasciare sia equiparabile a rottamare il proprio catorcio dopo un giro di prova fatto in concessionaria.
Straquoto
 

danny

Utente di lunga data
Mah...

Io se devo lasciare una persona la lascio A PRESCINDERE.

Che chi lascia perché influenzato da terze persone non ragiona lucidamente ne' nei confronti del lasciato ne' nei confronti della new entry. Fondamentalmente non è lucido verso se stesso e rischia di combinare casini molto grossi. Ragion per cui non credo che lasciare sia equiparabile a rottamare il proprio catorcio dopo un giro di prova fatto in concessionaria.
Ma non è che devi... è proprio il verbo dovere che è sbagliato.
Quando inizi una relazione extra non sai mai come essa potrà cambiare la tua vita e soprattutto la relazione con il coniuge.
Ti lasci andare a una storia senza avere la più pallida idea di quale sarà il tuo coinvolgimento.
C'è chi è capace di controllare la cosa in maniera da non mutare di una virgola la sua vita, chi invece si lascia andare totalmente.
Si cambia comunque tradendo, in qualsiasi caso.
 
Ultima modifica:

Skorpio

Utente di lunga data
Ma non è che devi... è proprio il verbo dovere che è sbagliato.
Quando inizi una relazione extra non sai mai come essa potrà cambiare la tua vita e soprattutto la relazione con il coniuge.
Ti lasci andare a una storia senza avere la più pallida idea di quale sarà il tuo coinvolgimento.
C'è chi è capace di controllare la cosa in maniera da non mutare di una virgola la sua vita, chi invece si lascia andare totalmente.
Si cambia comunque tradendo, in qualsiasi caso.
Penso che si cambi anche senza la azione concreta del tradire

Anche rinunciando, ma avendo avuto la una notevole forza che spingeva per fare qualcosa da cui ci si è trattenuti, il cambiamento c'è comunque già stato

E a volte chi rinuncia può anche cambiare in peggio
 

danny

Utente di lunga data
Penso che si cambi anche senza la azione concreta del tradire

Anche rinunciando, ma avendo avuto la una notevole forza che spingeva per fare qualcosa da cui ci si è trattenuti, il cambiamento c'è comunque già stato

E a volte chi rinuncia può anche cambiare in peggio
Quando ti entra un'altra persona nella vita, che si rinunci ad avere una storia o si vada avanti, qualcosa in te è già cambiato.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Penso che si cambi anche senza la azione concreta del tradire

Anche rinunciando, ma avendo avuto la una notevole forza che spingeva per fare qualcosa da cui ci si è trattenuti, il cambiamento c'è comunque già stato

E a volte chi rinuncia può anche cambiare in peggio

Mica tanto d'accordo.
Premesso che tutti nella vita si cambia (altrimenti saremmo estinti come i dinosauri) le tentazioni sono solo una delle concause dei cambiamenti. Io parlerei più che altro di sollecitazioni, interne ed esterne.

Credo che si presentino a tutti, per non vederle bisognerebbe vivere coi paraocchi....
Se, per usare le tue parole, "mi sono trattenuta", quella che tu chiami forza io la identifico nella forza di scegliere, giorno per giorno, cio' che pensiamo essere meglio per noi. Non è una rinuncia. Lo può diventare solo a posteriori, quando ti penti della scelta che hai fatto, perché sei cambiato indipendentemente da quella.
 

danny

Utente di lunga data
Mica tanto d'accordo.
Premesso che tutti nella vita si cambia (altrimenti saremmo estinti come i dinosauri) le tentazioni sono solo una delle concause dei cambiamenti. Io parlerei più che altro di sollecitazioni, interne ed esterne.

Credo che si presentino a tutti, per non vederle bisognerebbe vivere coi paraocchi....
Se, per usare le tue parole, "mi sono trattenuta", quella che tu chiami forza io la identifico nella forza di scegliere, giorno per giorno, cio' che pensiamo essere meglio per noi. Non è una rinuncia. Lo può diventare solo a posteriori, quando ti penti della scelta che hai fatto, perché sei cambiato indipendentemente da quella.
Uhm... non sempre è forza
A volte è solo paura di mettersi in gioco oppure solo adesione convenzionale a regole esterne. In questi casi il peggio di cui parla Skorpio è conseguenza della frustrazione.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Mica tanto d'accordo.
Premesso che tutti nella vita si cambia (altrimenti saremmo estinti come i dinosauri) le tentazioni sono solo una delle concause dei cambiamenti. Io parlerei più che altro di sollecitazioni, interne ed esterne.

Credo che si presentino a tutti, per non vederle bisognerebbe vivere coi paraocchi....
Se, per usare le tue parole, "mi sono trattenuta", quella che tu chiami forza io la identifico nella forza di scegliere, giorno per giorno, cio' che pensiamo essere meglio per noi. Non è una rinuncia. Lo può diventare solo a posteriori, quando ti penti della scelta che hai fatto, perché sei cambiato indipendentemente da quella.
Non so se si parla della stessa cosa..

Giusto ieri x lavoro ho conosciuto una bella signora.. tutto qui.. scambio .. cordialità, fine

Non devo contrastare nessuna sollecitazione né nessuna forza, non devo scacciare nessuna tentazione

Io dico quando sei "preso" (o presa,) tuo malgrado

Quando ci pensi... Insomma.. quando quella persona ti manca
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mah...

Io se devo lasciare una persona la lascio A PRESCINDERE.

Che chi lascia perché influenzato da terze persone non ragiona lucidamente ne' nei confronti del lasciato ne' nei confronti della new entry. Fondamentalmente non è lucido verso se stesso e rischia di combinare casini molto grossi. Ragion per cui non credo che lasciare sia equiparabile a rottamare il proprio catorcio dopo un giro di prova fatto in concessionaria.
Ecco chi fa così vive, si spera temporaneamente, come la quattordicenne che molla il ragazzo perché ha trovato quello con gli occhi azzurri.
Non si crea una famiglia per poi inseguire gli occhi azzurri.
 

danny

Utente di lunga data
Ecco chi fa così vive, si spera temporaneamente, come la quattordicenne che molla il ragazzo perché ha trovato quello con gli occhi azzurri.
Non si crea una famiglia per poi inseguire gli occhi azzurri.
Una valutazione che fai spesso è associare la fedeltà alla maturità.
Io invece credo che la fedeltà sia indicativa solo della lealtà. Chi tradisce non ha alcuna intenzione di mettere in discussione tutto quello ha costruito e difatti omette.
Accetta un rischio, che però valuta minimo, e non ha alcuna coscienza delle conseguenze, non avendo esperienza.
Un po' come chi guida che non ritiene possibile subire un incidente, anche se le statistiche in tal senso lo ritengono probabile in una certa percentuale.
Di solito chi tradisce non ha comunque alcuna intenzione di mollare la famiglia.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Non so se si parla della stessa cosa..

Giusto ieri x lavoro ho conosciuto una bella signora.. tutto qui.. scambio .. cordialità, fine

Non devo contrastare nessuna sollecitazione né nessuna forza, non devo scacciare nessuna tentazione

Io dico quando sei "preso" (o presa,) tuo malgrado

Quando ci pensi... Insomma.. quando quella persona ti manca
Ma si, parlavamo della stessa cosa.
E' invaghimento.
Si può anche risolvere nella propria testa, volendolo. E' una scelta, non una rinuncia.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma si, parlavamo della stessa cosa.
E' invaghimento.
Si può anche risolvere nella propria testa, volendolo. E' una scelta, non una rinuncia.
Se sai come, io ti consiglierei di aprire uno studio privato.

C'è gente che pagherebbe fior di palanche per uscire dal disagio di una passione che sono consci che razionalmente porta loro solo guai.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Se sai come, io ti consiglierei di aprire uno studio privato.

C'è gente che pagherebbe fior di palanche per uscire dal disagio di una passione che sono consci che razionalmente porta loro solo guai.
Se decidi di non dare corso a una cosa che resta nella tua testa è sufficiente aspettare.
Col tempo non ti punge più vaghezza :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
È sicuro

Ma mentre aspetti pensi.. e senti..

E cambi

Sarà che sono pragmatica.
Se nella testa senti che "non è cosa", mentre aspetti anzitutto vivi.

E se soprattutto senti che non è cosa IN QUEL PRECISO MOMENTO IN CUI TI E' CAPITATA, se un domani ti dovesse venire la percezione di rinuncia... Beh... E' una percezione che è dovuta a cambiamenti TUOI cui la scelta di ieri è sostanzialmente estranea. Se ti invaghisci di qualcuno al punto tale che, per qualcosa che c'è solo nella testa, sei portato a cambiare verso il tuo partner, beh... Questo invaghimento e' solo un cuneo, direi :)
 

danny

Utente di lunga data
Non è che tutto capita per caso...
Se ci si innamora di qualcuno è perché da qualche altra parte l'amore è già finito.
Si può rinunciare, per lealtà verso chi si ha accanto, a dare un corso a questo sentimento (che di solito nasce quando si ha già avuto modo di frequentare la persona oggetto delle nostre attenzioni), ma non si può evitare di riflettere sul fatto che non lo stiamo facendo perché si è scelto qualcuno piuttosto che un altro o per amore verso chi abbiamo sposato.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Non è che tutto capita per caso...
Se ci si innamora di qualcuno è perché da qualche altra parte l'amore è già finito.
Si può rinunciare, per lealtà verso chi si ha accanto, a dare un corso a questo sentimento (che di solito nasce quando si ha già avuto modo di frequentare la persona oggetto delle nostre attenzioni), ma non si può evitare di riflettere sul fatto che non lo stiamo facendo perché si è scelto qualcuno piuttosto che un altro o per amore verso chi abbiamo sposato.
autocontrollarsi nel non tradire, non va di pari passo con l' innamoramento.
Ci si può innamorare di un'altra persona, non tradire, rimanere in famiglia soffrendo, pensandoci spesso.
Ingabbiato e infelice.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Sarà che sono pragmatica.
Se nella testa senti che "non è cosa", mentre aspetti anzitutto vivi.

E se soprattutto senti che non è cosa IN QUEL PRECISO MOMENTO IN CUI TI E' CAPITATA, se un domani ti dovesse venire la percezione di rinuncia... Beh... E' una percezione che è dovuta a cambiamenti TUOI cui la scelta di ieri è sostanzialmente estranea. Se ti invaghisci di qualcuno al punto tale che, per qualcosa che c'è solo nella testa, sei portato a cambiare verso il tuo partner, beh... Questo invaghimento e' solo un cuneo, direi :)
Io pure sono pragmatico, non credo sia questione di pragmatismo..

Credo sia proprio il fatto che se ti trovi a "provare" dentro delle emozioni inaspettate, secondo me sei già cambiato rispetto a prima.

Tu sai cose di te che non sapevi

Prima guardavi altri e ridevi, magari ironizzando sulla loro follia,.. e invece ora sei tu quello che in teoria sarebbe da guardare e riderne.

Il cambiamento sta in questo

Poi uno può anche aspettare perché "non è il caso"

I fatti dicono che rinuncerà per sempre a cosa per lui aveva riservato "il caso"
 
Top