Non intendevo affermare che i controlli non ci debbano essere ma devono essere sensati e mirati. Avere un grande fratello che mi vessa se mi dimentico lo scontrino sul banco del bar non è utile a nessuno.
Conosco persone che hanno piccole imprese e le loro difficoltà a restare sul mercato.
Credo che di questo passo saranno sempre meno fino a scomparire del tutto. La pressione fiscale e gli adempimenti burocratici crescenti oltre alla formula del congruo/coerente non permettono la sopravvivenza al di sotto di una certa soglia di incassi, non più facilmente raggiungibile a causa della crisi di mercato e dell'aumento della concorrenza delle grandi imprese.
Questo ci renderà un po' meno liberi, giacché la piccola impresa costituiva un'alternativa al lavoro dipendente, anch'esso in crisi.
Conosco persone che hanno perso il lavoro oltre i 50 anni che tentano di riciclarsi facendo ristrutturazioni domestiche e tinteggiatura, per esempio, ma con scarsi risultati in termini di guadagno.
La concorrenza è sempre più forte e i prezzi più bassi perché la gente non può più permettersi di spendere.
Molte imprese sopravvivono solo grazie al nero. Credo che tutti abbiate notato, per esempio, i cartelli vendesi su tutte le edicole.
Gli edicolanti devono, a differenza di anni fa, comprare quello che vendono anticipando quindi i soldi e non hanno nero. E per giunta a causa della liberalizzazione del mercato trovano nei supermercati la concorrenza. La crisi delle edicole va in parallelo con la crisi dei piccoli editori etc etc.
Il solito copione che fa sopravvivere solo chi è grande. A volte abbastanza per eludere o avere sedi e pagare tasse in altri stati.