Altro che epilogo ...

Annina123

Utente di lunga data
Non e' facile dividere le cose, ma i figli contano tantissimo quando devi decidere cosa fare, poi dipende da tante altre cose.
Io con mio marito sono stata benissimo per oltre 35 anni, la tua vita praticamente, poi la scoperta del tradimento e mesi e mesi di 'lotta' tutta mia per capire cosa fare. Lui mai per un solo momento ha pensato di andarsene.
Poi ha senso separarsi a 60 anni? Ne avevo 60 alla scoperta, anzi 59. 54 quando e' iniziata la sua doppia vita.
Tu hai 35 anni, io 64. Tu un marito anaffetivo, io un marito con mille attenzioni, educatissimo, caduto in tentazione, ma sempre premuroso verso di me le figlie, e la nostra vita sessuale va benissimo. Augurerei a tutte le coppie, anche piu' giovani, di stare altrettanto bene insieme,
Solo che io non ho perdonato il tradimento. Sono pero' contenta, vedendo mia figlia sempre serena quando rientra a casa e ci trova, e soprattutto lo trova (io vivo mesi e mesi al mare da sola) che oggi appunto mi convinco sia stato giusto continuare, a modo mio, a stare con lui. Non mi manca niente, anzi, ho fin troppo, Senza il tradimento sarebbe stato un sogno. Ma a quanto pare c'e' di peggio in giro che essere traditi. Essere ignorate.
RIGUARDO A te difficilissimo darti un consiglio, pero' per quello che vorresti, comincerei allora a lasciare il tuo amico, poi a prendere in considerazione una separazione. Un marito che non si fa neppure la doccia senza che tu glielo dica,non si puo' sopportare, immagino il resto. Una volta libera, se lavori, come credo, potra' succedere di incontrare altre persone, e se sarai molto molto molto fortunata, anche un uomo che desideri vivere con te e con voi. Te lo auguro.
Grazie. :)


Posso chiederti cosa significa che non lo hai perdonato?
 

Annina123

Utente di lunga data
sei crudo :D


e' vero


e questo indica dipendenza e non va bene



quotone


difficile sai essere solo amica di un uomo con cui si ha una forte attrazione fisica, e poi da quel che hai raccontato lui non mi sembra propenso a questa soluzione.


se ci stai male, allontanati tu per prima


quoto, e' capitato anche a me e ho troncato senza ripensamenti quando ho compreso che era piu' una sofferenza continuare che troncare

Sto pensando di troncare tutto e di volere un po'più di bene a me stessa...
 

disincantata

Utente di lunga data
Grazie. :)


Posso chiederti cosa significa che non lo hai perdonato?

Che non e' piu come prima il mio amore per lui, che certe certezze su di me non le ha piu'.

Io mi sento libera, non ho il pensiero di preoccuparmi per lui. Lui invece lo fa e molto verso di me.

Ognuno deve trovare il suo modo per stare bene.
 

Lostris

Utente Ludica
Come ne sei uscita tu?

Cmq a volte riesco davvero a prendere tutto con più distacco e mi sembra una situazione gestibile, senza raccontarmela troppo, ma forse fa parte delle montagne russe.
Io ne sono uscita grazie anche a lui, che comportandosi da coglione a più riprese compromise tutto quello che di bello poteva esserci e allo stesso tempo rese un sollievo ritrovarmi e rifocalizzarmi sulla storia che stavo vivendo.

Dirti che sarebbe potuta andare diversamente non saprei, ero completamente partita, altro che montagne russe... ma
mancavano tante cose.

Le volte che riprendevo mi dicevo che l’avrei vissuta diversamente in modo più distaccato prendendo solo quello che mi andava e quando mi andava.
Poi non era mai così, perché non si può controllare quello che si sente.

Rimanere in equilibrio è stata una bella prova.
Ho chiuso. Inizialmente è stata dura e mi sono dovuta imporre tante cose.

Col tempo, banalmente, mi sono disintossicata.
E le volte che è tornato mi ha sempre trovato libera...da lui.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Grazie! Pensavo che sarei stata tacciata di poco realismo...

Giochi facile perché non sei nè tradito nè traditore? Ho appena letto il post in cui racconti di te e di tua moglie ed è molto bello! :)

Mio marito... mi rendo conto che fatico molto a spiegare... siamo sposati da 10 anni circa. Provo a dare delle pennellate in ordine sparso e magari viene fuori un quadro sensato...

Probabilmente siamo troppo diversi... lo psicologo dice che io ho visto in lui un uomo forte e determinato, sicuro di sè... che poi è l'immagine che effettivamente si era creato e che funzionava con tutti, avendo anche superato determinate situazioni difficili da adolescente, ma che poi, andando a scavare... si trattava solo di una maschera che non poteva reggere con la persona con cui si condivide la quotidianità... sotto questa maschera c'è una persona insicura, priva di entusiasmo, di ambizioni personali, anaffettivo (mi viene questo termine ma non sono sicura sia corretto). Io sono sempre stata una persona con tanta voglia di fare, di entusiasmo, coccolona, passionale... lui non molto nemmeno all'inizio (cmq molto di più di adesso!!!) ma io probabilmente ho sottovalutato la cosa... il mio entusiasmo bastava per entrambi... poi piano piano le cose sono lentamente peggiorate... io vedevo il problema e gliene parlavo, cercavo di spronarlo, di stimolarlo... sembrava gli importasse e si rendesse conto solo mentre ne parlavamo, poi accantonava il tutto.
Questo aspetto cmq vale per tutti gli ambiti della sua vita. Si illumina solo se parla di auto (...).

Con l'arrivo dei figli, in particolare il secondo, con tutti i problemi relativi, ha fatto sì che il mio entusiasmo non bastasse più per tutti... la famiglia è al traino mio, nel senso che lui è completamente appoggiato a me per tutto... per dire nemmeno si fa una doccia se non glielo dico io...

Non voglio essere fraintesa.. è un uomo buono, fa tante cose in casa se glielo dico, è come se fosse un altro braccio da gestire per me ma non è quello che dovrebbe essere un marito... non è un complice, non è un compagno di viaggio... non so come spiegare meglio... nessun progetto...

Ormai sono anni che non ho da parte sua un gesto di affetto... un bacio, una carezza, la buonanotte prima di dormire... niente. Prima lo baciavo io, lo abbracciavo io... lui ricambiava anche se con poca convinzione... poi, a un certo punto, ho fatto la prova di smettere... e nemmeno sembrava essersene accorto o forse ne era sollevato... prima se mi avvicinavo a dargli un bacio a stampo sulle labbra si ritraeva istintivamente con scuse puerili tipo "sento che mi sta uscendo un herpes, ho mangiato qlsa di piccante"o simili assurdità allora ho smesso...
Ovviamente non parliamo di fare l'amore... negli ultimi 2 anni e mezzo lo abbiamo fatto una volta sola. Io sono una persona passionale ma sono una donna "banale"... ho bisogno di sentirmi desiderata... gli ho parlato, ho cercato con lui un dialogo sincero, pronta a qualsiasi cosa, ma le sue risposte erano che era stanco, un periodo difficile al lavoro, e cazzate varie.
Io gli ho anche chiesto se fosse gay, per dire a che punto ero, la sua risposta è stata "no". Ecco... se tua moglie ti chiede una cosa del genere... vorrai mettere insieme 3 parole in croce per rassicurarla un minimo? O quantomeno pensare che forse la situazione ti è sfuggita di mano? Niente.
Sul fatto che possa avere un'amante, metto la mano sul fuoco e non solo la mano che non sia affatto così! A volte preferirei che l'avesse... almeno non sarebbe combattere contro i mulini a vento...

È come se avesse un blocco ma, a questo punto, credo di non poterlo aiutare io a sbloccarsi e non mi sembra nemmeno che ne abbia l'intenzione...

Nella realtà delle cose io non ci capisco nulla... so soltanto che sono sola da tanto tempo ormai, ne ho preso realmente coscienza da poco e non posso pensare di vivere così per il resto dei miei giorni...

E soprattutto non lo vedo più come "uomo".. gli voglio bene ma non credo di amarlo più e d'altronde non riesco ad immaginare nemmeno lontanamente come potrebbero sistemarsi le cose.

In tutto questo, quando gli parlo di separazione, lui dice che vorrebbe stare con me perché "è sicuro della sua scelta". Quello che ogni donna vorrebbe sentirsi dire insomma ;)
Io credo che, come per tutto il resto, non voglia sbattimenti...

Aggiungo solo che per me l'indifferenza è una delle forme peggiori di violenza che qualcuno possa farmi e lui lo sa bene... eppure...
Secondo lo psicologo il fatto che sia andata a letto con un altro non è tradimento in questo caso (...).
Se il tuo amante è uno spazio sereno, che ti permette di rifiatare e guardarti è un buon amante.
Se con lui si crea una bolla in cui puoi ascoltarti nei tuoi bisogni è un buon amante.
Se è un posto dove entri e puoi chiudere la porta e rinfrancarti nella pienezza di te stessa, e quell'energia ti resta addosso anche mentre non siete in quel posto, è un buon amante.
Se è un gradino (così si era definito il mio amante) per permetterti di salire quel tanto che basta per dare uno sguardo all'orizzonte è un buon amante.

Se è consapevole, e non perchè gliel'hai detto ma perchè lo "sente", che tu sei spezzettata e di conseguenza si comporta ridandoti indietro le tue proiezioni perchè lui è stabile in quello che è, e quindi riconosce ciò che è suo da ciò che è tuo, e te lo ridà indietro senza appropriarsene è un buon amante.
E parlo del bisogno di essere desiderata e anche amata. Fra gli altri.

Se non sa fare questo, non è un buon amante.
Ma è un altro spezzettato.
E non è un buon affare vista la situazione che hai in casa e le decisioni che ti conviene prima o poi prendere.

Due spezzettati non fanno un intero.
Sommano semplicemente le loro fratture.

E per come ti descrivi e quello che racconti, stai riattuando col tuo amante la dinamica che ti ha portata nella relazione con tuo marito.
Essere tu il traino fra spezzati.

Chiediti come mai ti scegli uomini spezzati.
E' dentro di te quello che ti spinge a prenderteli così.
Cosa cerchi di riparare (mentre fai il traino)? Cosa aspetti (mentre fai il traino)?

Il grassetto lo capisco più che bene.
Somiglia molto al modo in cui descrivevo il mio ex.

Il mio psyco, un giorno, mi disse che ero in una cripta.
Che avevo deviato me, per dare spazio alle responsabilità che sentivo di essermi assunta.

Mi aveva anche fatto notare che assumersi responsabilità non significa spegnersi dentro però.
Un altro amico mi disse che il breath control in autonomia non è mai un buon affare.

Avevano ragione entrambi. :)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Io ne sono uscita grazie anche a lui, che comportandosi da coglione a più riprese compromise tutto quello che di bello poteva esserci e allo stesso tempo rese un sollievo ritrovarmi e rifocalizzarmi sulla storia che stavo vivendo.

Dirti che sarebbe potuta andare diversamente non saprei, ero completamente partita, altro che montagne russe... ma
mancavano tante cose.

Le volte che riprendevo mi dicevo che l’avrei vissuta diversamente in modo più distaccato prendendo solo quello che mi andava e quando mi andava.
Poi non era mai così, perché non si può controllare quello che si sente.

Rimanere in equilibrio è stata una bella prova.
Ho chiuso. Inizialmente è stata dura e mi sono dovuta imporre tante cose.

Col tempo, banalmente, mi sono disintossicata.
E le volte che è tornato mi ha sempre trovato libera...da lui.
ecco piu' o meno anche per me e' andata cosi
 

Annina123

Utente di lunga data
Se il tuo amante è uno spazio sereno, che ti permette di rifiatare e guardarti è un buon amante.
Se con lui si crea una bolla in cui puoi ascoltarti nei tuoi bisogni è un buon amante.
Se è un posto dove entri e puoi chiudere la porta e rinfrancarti nella pienezza di te stessa, e quell'energia ti resta addosso anche mentre non siete in quel posto, è un buon amante.
Se è un gradino (così si era definito il mio amante) per permetterti di salire quel tanto che basta per dare uno sguardo all'orizzonte è un buon amante.

Se è consapevole, e non perchè gliel'hai detto ma perchè lo "sente", che tu sei spezzettata e di conseguenza si comporta ridandoti indietro le tue proiezioni perchè lui è stabile in quello che è, e quindi riconosce ciò che è suo da ciò che è tuo, e te lo ridà indietro senza appropriarsene è un buon amante.
E parlo del bisogno di essere desiderata e anche amata. Fra gli altri.

Se non sa fare questo, non è un buon amante.
Ma è un altro spezzettato.
E non è un buon affare vista la situazione che hai in casa e le decisioni che ti conviene prima o poi prendere.

Due spezzettati non fanno un intero.
Sommano semplicemente le loro fratture.

E per come ti descrivi e quello che racconti, stai riattuando col tuo amante la dinamica che ti ha portata nella relazione con tuo marito.
Essere tu il traino fra spezzati.

Chiediti come mai ti scegli uomini spezzati.
E' dentro di te quello che ti spinge a prenderteli così.
Cosa cerchi di riparare (mentre fai il traino)? Cosa aspetti (mentre fai il traino)?

Il grassetto lo capisco più che bene.
Somiglia molto al modo in cui descrivevo il mio ex.

Il mio psyco, un giorno, mi disse che ero in una cripta.
Che avevo deviato me, per dare spazio alle responsabilità che sentivo di essermi assunta.

Mi aveva anche fatto notare che assumersi responsabilità non significa spegnersi dentro però.
Un altro amico mi disse che il breath control in autonomia non è mai un buon affare.

Avevano ragione entrambi. :)
Leggo e rileggo quello che hai scritto e piango... hai centrato perfettamente il punto e lo hai espresso in un modo così perfetto da commuovermi e ora quello che mi vorticava confusamente in testa mi è molto più evidente! Hai fatto un po' di ordine nella mia confusione mentale...

Lui non è nessuna delle cose che hai elencato, mi sembrava all'inizio ma non è così.

Io di sicuro sono spezzettata e me ne vergogno anche... loro invece mi sembrano così diversi... tu ci vedi meccanismi così simili? Forse sempre di traino si tratta sebbene di tipo diverso.. tipo traino d'altura e traino di fondo ;)

Non ho la più pallida idea di cosa mi spinga verso qualcuno da trainare perché, sebbene per un po' mi riesca (o forse è meglio dire che mi riusciva) bene, non è assolutamente quello che voglio!

Capisco perfettamente il concetto di deviare se stessi in nome delle responsabilità.
Le responsabilità non mi hanno fatto mai paura, anzi! Sono terrorizzata invece dal perdermi... dallo spegnermi...
 

Annina123

Utente di lunga data
Io ne sono uscita grazie anche a lui, che comportandosi da coglione a più riprese compromise tutto quello che di bello poteva esserci e allo stesso tempo rese un sollievo ritrovarmi e rifocalizzarmi sulla storia che stavo vivendo.

Dirti che sarebbe potuta andare diversamente non saprei, ero completamente partita, altro che montagne russe... ma
mancavano tante cose.

Le volte che riprendevo mi dicevo che l’avrei vissuta diversamente in modo più distaccato prendendo solo quello che mi andava e quando mi andava.
Poi non era mai così, perché non si può controllare quello che si sente.

Rimanere in equilibrio è stata una bella prova.
Ho chiuso. Inizialmente è stata dura e mi sono dovuta imporre tante cose.

Col tempo, banalmente, mi sono disintossicata.
E le volte che è tornato mi ha sempre trovato libera...da lui.
Mi ritrovo tanto nella tua esperienza e credo che dovrò disintossicarmi anche io... il bilancio per me è sempre negativo...

Cmq non credo che lui tornerebbe e questo mi aiuterebbe nel portare avanti la decisione...
 

Annina123

Utente di lunga data
ecco piu' o meno anche per me e' andata cosi
Le tappe diciamo che le conosco... spero di riuscire a superare senza troppa sofferenza la prima fase... il resto poi credo sarà sempre più gestibile... cioè... se dovessi dare un consiglio ad un'amica saprei indirizzarla bene... facciamo che questa volta l'amica sono io... ;)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Le tappe diciamo che le conosco... spero di riuscire a superare senza troppa sofferenza la prima fase... il resto poi credo sarà sempre più gestibile... cioè... se dovessi dare un consiglio ad un'amica saprei indirizzarla bene... facciamo che questa volta l'amica sono io... ;)
non ti deve spaventare la sofferenza che quella si affronta e si supera quanto la mancata determinazione
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Leggo e rileggo quello che hai scritto e piango... hai centrato perfettamente il punto e lo hai espresso in un modo così perfetto da commuovermi e ora quello che mi vorticava confusamente in testa mi è molto più evidente! Hai fatto un po' di ordine nella mia confusione mentale...

Lui non è nessuna delle cose che hai elencato, mi sembrava all'inizio ma non è così.

Io di sicuro sono spezzettata e me ne vergogno anche... loro invece mi sembrano così diversi... tu ci vedi meccanismi così simili? Forse sempre di traino si tratta sebbene di tipo diverso.. tipo traino d'altura e traino di fondo ;)

Non ho la più pallida idea di cosa mi spinga verso qualcuno da trainare perché, sebbene per un po' mi riesca (o forse è meglio dire che mi riusciva) bene, non è assolutamente quello che voglio!

Capisco perfettamente il concetto di deviare se stessi in nome delle responsabilità.
Le responsabilità non mi hanno fatto mai paura, anzi! Sono terrorizzata invece dal perdermi... dallo spegnermi...
Piangere fa bene :)

Vedo meccanismi simili per quello che dici riguardo al tuo contenere te stessa anche con l'amante per tutelare lui e la sua confusione.
Anche con lui in fondo contieni i TUOI bisogni per lasciare spazio ai suoi.

E' tuo il meccanismo, e se non lo guardi con attenzione e non impari a governarlo, lo replichi a prescindere dal "tipo" che ti trovi davanti.
E tendi fra l'altro a scegliere tipi che, nella loro diversità, ti permettono di replicare il meccanismo. Che sono funzionali al tuo bisogno (quel meccanismo, che fagocita gli altri bisogni per risputarli tutti ammaccati e feriti).

Trainare è rassicurante...se ci si pensa.
Anche assumersi responsabilità lo è.
E' confermarsi nella propria presenza e senso nel mondo.

Ma è anche evitare l'abbandonarsi.
L'affidarsi anche alla cura di qualcuno che è degno di aver cura.
Degno non per l'amore. Ma perchè nei fatti SA aver cura.
Circolarmente questo mette in discussione la propria considerazione di sè degni di ricevere e non soltanto dare.
E la fiducia nella propria "visione", nel saper riconoscere CHI è degno.
E questo crea valore condiviso. E crescita e nutrimento.


Uno che ci si porta a traino, è in fondo uno sicuro. Non mette in discussione nulla. Si lascia trainare e va ben così. ;)

Trainare, almeno all'inizio illude, sembra di ricevere tanto.
Ma non è così.
E' un fare tutto da soli.
E' entusiamante guardare l'altro, e vederlo arrivare. Ed è entusiasmante la sensazione di aver cura dell'altro.
E' illusorio però.
E il chiaro segnale che è illusorio è che svuota, ma svuota male.
E' uno svuotare che produce aridità e non spazio per sè, crescita, curiosità, desiderio e progettualità individuale.

Non ti perdi...ti sei già persa :)
Non vergognarti, se ci guardi bene, renderti conto di te, anche che sei spezzata, significa avere l'opportunità di ricomporti.
E' tutto, fuorchè vergogna.

E' doloroso, magari. Non è bello guardarsi e vedersi rotte.
Ma io penso sia peggio non vedersi proprio e rotolarsi nelle illusioni riparatorie.
 
Ultima modifica:

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Piangere fa bene :)

Vedo meccanismi simili per quello che dici riguardo al tuo contenere te stessa anche con l'amante per tutelare lui e la sua confusione.
Anche con lui in fondo contieni i TUOI bisogni per lasciare spazio ai suoi.

E' tuo il meccanismo, e se non lo guardi con attenzione e non impari a governarlo, lo replichi a prescindere dal "tipo" che ti trovi davanti.
E tendi fra l'altro a scegliere tipi che, nella loro diversità, ti permettono di replicare il meccanismo. Che sono funzionali al tuo bisogno (quel meccanismo, che fagocita gli altri bisogni per risputarli tutti ammaccati e feriti).

Trainare è rassicurante...se ci si pensa.
Anche assumersi responsabilità lo è.
E' confermarsi nella propria presenza e senso nel mondo.

Ma è anche evitare l'abbandonarsi.
L'affidarsi anche alla cura di qualcuno che è degno di aver cura.
Degno non per l'amore. Ma perchè nei fatti SA aver cura.
Circolarmente questo mette in discussione la propria considerazione di sè degni di ricevere e non soltanto dare.
E la fiducia nella propria "visione", nel saper riconoscere CHI è degno.
E questo crea valore condiviso. E crescita e nutrimento.


Uno che ci si porta a traino, è in fondo uno sicuro. Non mette in discussione nulla. Si lascia trainare e va ben così. ;)

Trainare, almeno all'inizio illude, sembra di ricevere tanto.
Ma non è così.
E' un fare tutto da soli.
E' entusiamante guardare l'altro, e vederlo arrivare. Ed è entusiasmante la sensazione di aver cura dell'altro.
E' illusorio però.
E il chiaro segnale che è illusorio è che svuota, ma svuota male.
E' uno svuotare che produce aridità e non spazio per sè, crescita, curiosità, desiderio e progettualità individuale.

Non ti perdi...ti sei già persa :)
Non vergognarti, se ci guardi bene, renderti conto di te, anche che sei spezzata, significa avere l'opportunità di ricomporti.
E' tutto, fuorchè vergogna.

E' doloroso, magari. Non è bello guardarsi e vedersi rotte.
Ma io penso sia peggio non vedersi proprio e rotolarsi nelle illusioni riparatorie.
:applauso::applauso::applauso:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Spero di averne a sufficienza da non tornare sui miei passi...
guarda a parlarne del distacco magari ti spaventa, affrontarlo consapevolmente ti procurera' minore sofferenza di quel che immagini, perche' la decisione sara' tua, non la subirai ma la gestirai.

Lui rappresenta un tuo bisogno interiore ma tu non vuoi lui, vuoi solo stare meglio in una relazione che quella con tuo marito per ora la ritieni conclusa.

Hai proiettato su di lui, speranze, desideri ed illusioni ma non e' lui che vuoi, secondo me.
 

random

Utente di lunga data
allora, partiamo da un presupposto molto semplice. In maniera molto semplice le motivazioni che tu racconti non hanno nessun senso messe in correlazione con la scelta di andartene di casa e con gli altri elementi di fatto che tu hai raccontato. Quindi per come la vedo io c'è una fortissima rottura del nesso eziologico tra la situazione soggettiva (come ti senti / come dici di sentirti) e gli episodi che ci hai raccontato. Quindi per come la vedo io, e ovviamente prendi questa interpretazione per quello che è visto che gli unici elementi che ho in mano vengono da una lettura (per di più sommaria) di quello che hai scritto tu, non aspettavi altro che di verificare un sospetto che avevi da un sacco di tempo oppure se preferisci di andare a disseppellire una certezza che non avevi mai avuto le palle di verificare, per far partire un colpo che era in canna da chissà quanto tempo.
Detta in altri termini, E figurati se ti giudico per questo, sei tu il cinquantenne in crisi di mezza età che si è rotto il cazzo della famiglia che ha. Troppi compromessi, troppi rospi ingoiati, altro che un unico rospo gigantesco. Ti sei passione di momento con una lucidità tale da escludere la non premeditazione. Lo sapevi già quali passi fare.
E ovviamente la tua priorità non è per l'autostima, è per la dittatura dell'opinione pubblica, se si può chiamare così.
qualcosa di vero e qualcosa di costruito basandoti su elementi insufficienti. La conclusione non è corretta. Di vero c'è la crisi di mezza età ed i molti compromessi. Compromessi necessari per arrivare da qualche parte. Compromessi (e sacrifici) con tutto il mondo. Vuoi sapere se mi sono domandato se ne sia valsa la pena? Certo. Mille volte. La risposta? La risposta è sempre stata si. Perchè quello che ho ottenuto era esattamente quello che mi ero prefissato di ottenere. E adesso? Adesso non è più sufficiente. Ma come...solo per la perdita di una presunta esclusività? Si. Il colpo in canna pronto? Si, perchè ho sempre saputo che non avrei sopportato una notizia del genere; e neanche lei, ce lo siamo ripetuti 1000 volte nel corso degli anni e lei era ancora più talebana di me, (se lo fai, ti taglio le palle, ricordalo sempre. Scherzava? Forse...). E' arrivata. E' verificata. Fine della giostra, le luci si spengono, gli amici se ne vanno.
Ma quale senzapalle? Come posso immaginare che durante oltre 1 anno di scopate comandate dal termometro usato per calcolare la temperatura basale, alle 5 di mattina, seguite da venti minuti di immobilità assoluta. (Non esisteva Clearblu, allora), mi stava tradendo?. Dopo oltre 1 anno di assoluto divieto di fantasia durante i rapporti, senza pompini, (ovvio, no?), di lacrime perchè non ce la facevo più, quando davvero ho pensato di essere diventato gay, mia moglie sia andata con un altro? Una volta? Davvero una volta sola? E' lo stesso troppo! Oppure qualcuno pensa che quando arriva Clearblu per davvero i due ragazzi si alzano dal tavolo del ristorante e si abbracciano felici? Quei due sono sull'orlo di una crisi isterica. Ma sapete cosa significa convivere (e scopare) con una donna che non riesce ad avere un figlio? Le prime cure ormonali?
E mentre eravamo in questo inferno lei stava pensando a scopare con un altro?
 
Top