Foglia
utente viva e vegeta
C'è anche tanta invidia, a scuola.Navigare nei social richiede una corazza protettiva contro gli obbrobri linguistici a tutti i livelli. Alla maggioranza degli "scrittori" non interessano nè le h nè gli accenti e la punteggiatura è una sconosciuta; ed è il "vestito" col quale ci si pone al mondo. Se non importa la forma, figuriamoci la sostanza! Pare che comunicare alla meno peggio sia l'unica cosa che conti: tutto veloce, puntato, accorciato; un pensiero più lungo di 4-5 righe richiede troppo tempo per essere letto e anche scritto, via.. Il livello medio di attenzione alla forma è bassissimo e secondo me è un indice preciso di quanto anche la sostanza, a meno che riguardi un problema specifico personale, sia priva d'importanza. Si è sdoganata l'idea che tutti possono accedere a qualsiasi carica senza averne i requisiti di base, vedi l'esempio della politica in parecchi casi e che la cultura in fondo sia un optional: tanto con chi parli di cosa?
Personalmente non colpevolizzo la scuola più di tanto, si potrebbe fare di più e di meglio sicuramente, ma gli strumenti li offre e se non li si coglie puntando ad altro, sarà un problema della società e dell'individuo.
La mia estetista è una ragazza a dir poco bellissima, con la maturità classica. Punta parecchio sull'esteriorità tant'è che pur avendo una "base" fisica stupenda, mette in atto tutta una serie di altri accorgimenti tipo tatoo alle sopracciglia, ialuronico alle labbra etc che la rendono ancor più fata. Ma. Scrive su fb a cornice di una foto magnifica "vorrei che sarebbero etc etc". Ecco, se un po' delle energie spese per il fisico si usassero anche per soffermarsi su quello che si dice e si scrive, magari si diventerebbe persone più complete, e invece il trend è esattamente quello di investire tutto su ciò che si vede, non su quello che si è.
Io mi sono diplomata in un liceo di livello, forse il più rinomato di Milano. Per dire che non era propriamente una scuolaccia. E mi ci ero volontariamente trasferita, reduce da tre anni in altra scuola da incubo
Poi d'accordo. Qui si parla di minimo sindacale. Che probabilmente non comprende saper leggere il latino in metrica. Ad ogni buon conto, più avanti, ho dato anche ripetizioni di greco, latino e italiano, ad una ragazzetta della Milano (più che) bene. Quinta ginnasio, di ben altro liceo. E qui potrei aprire una parentesi sul sistema scolastico che consente una abissale disomogeneità della formazione. Per cui se "vuoi" la maturità classica, in ipotesi, la puoi comprare frequentando scuole "addomesticate". Comunque: questa ragazza, in quinta ginnasio, POI PROMOSSA, non sapeva un verbo. Di italiano eh