Periodo difficile ...

judaslove

Utente
E sono qui anche io. Vi leggo da un pò. E’ un periodo difficile per me. Cercherò di non dilungarmi troppo. E’ da un pò (qualche anno) che con mia moglie sono/siamo in crisi. E’ partito tutto da me. Nel tempo, mi sono sempre più allontanato da lei. Nei momenti più brutti sono arrivato a dirle che non l’amo più, che non c’è più “il sentimento”. Ora sono qui, confuso. Qualche mese fa è scattato qualcosa per una mia collega/amica. Una persona che conosco da diversi anni e con la quale, nei miei momenti bui, mi sono confidato. Lei mi ha sempre considerato una persona importante e tra noi c’è sempre stato un serio rapporto professionale ed una amicizia sincera e disinteressata. Non so cosa sia accaduto... il fatto è che è cambiato qualcosa. A poco a poco, ho iniziato a guardarla in modo diverso. La conseguenza è stata che ci siamo baciati e per poco non facevamo sesso. Ci siamo fermati, mi sono fermato. Poi lei è diventata più razionale ed io ho perso la testa... non posso parlare di amore, ma di innamoramento si. Al lavoro siamo professionali come sempre. All’inizio le mandavo qualche messaggio post lavoro, poi, valutando le sue risposte come di "circostanza" ho deciso fosse giusto fermarsi, in tutti i sensi. Credo che, prima di tutto, sia giusto cercare di approfondire/risolvere i problemi che mi fanno stare male nel rapporto di coppia. Penso pure che questa “voglia di lei” probabilmente sia solo accentuata da ciò che non va nel mio rapporto di coppia. Ho intrapreso un percorso di terapia, da poco partecipa anche mia moglie. Ci stiamo facendo male. Non so quale sarà la nostra “soluzione”, ma ad una soluzione, nel bene o nel male, forse arriveremo. E’ il periodo più brutto della mia vita. Ne risento anche fisicamente...vomito, perdita di peso. Sogno la mia collega/amica la notte, il suo profumo... il giorno è una vera tortura. Mi impegno, devo essere forte... spero di riuscire. Scusatemi...
 

patroclo

Utente di lunga data
....in bocca al lupo!
.....il percorso mi sembra giusto, prima che con tua moglie forse devi chiarirti con te stesso
 

disincantata

Utente di lunga data
E sono qui anche io. Vi leggo da un pò. E’ un periodo difficile per me. Cercherò di non dilungarmi troppo. E’ da un pò (qualche anno) che con mia moglie sono/siamo in crisi. E’ partito tutto da me. Nel tempo, mi sono sempre più allontanato da lei. Nei momenti più brutti sono arrivato a dirle che non l’amo più, che non c’è più “il sentimento”. Ora sono qui, confuso. Qualche mese fa è scattato qualcosa per una mia collega/amica. Una persona che conosco da diversi anni e con la quale, nei miei momenti bui, mi sono confidato. Lei mi ha sempre considerato una persona importante e tra noi c’è sempre stato un serio rapporto professionale ed una amicizia sincera e disinteressata. Non so cosa sia accaduto... il fatto è che è cambiato qualcosa. A poco a poco, ho iniziato a guardarla in modo diverso. La conseguenza è stata che ci siamo baciati e per poco non facevamo sesso. Ci siamo fermati, mi sono fermato. Poi lei è diventata più razionale ed io ho perso la testa... non posso parlare di amore, ma di innamoramento si. Al lavoro siamo professionali come sempre. All’inizio le mandavo qualche messaggio post lavoro, poi, valutando le sue risposte come di "circostanza" ho deciso fosse giusto fermarsi, in tutti i sensi. Credo che, prima di tutto, sia giusto cercare di approfondire/risolvere i problemi che mi fanno stare male nel rapporto di coppia. Penso pure che questa “voglia di lei” probabilmente sia solo accentuata da ciò che non va nel mio rapporto di coppia. Ho intrapreso un percorso di terapia, da poco partecipa anche mia moglie. Ci stiamo facendo male. Non so quale sarà la nostra “soluzione”, ma ad una soluzione, nel bene o nel male, forse arriveremo. E’ il periodo più brutto della mia vita. Ne risento anche fisicamente...vomito, perdita di peso. Sogno la mia collega/amica la notte, il suo profumo... il giorno è una vera tortura. Mi impegno, devo essere forte... spero di riuscire. Scusatemi...
Benvenuto, perche' non ti separi? Da persona libera vedresti tutto diversamente. O parlare con tua moglie del tuo trasporto verso un'altra persona, dovuto, sicuramente alla mancata intimita' tra voi due. Cambiare insomma, dopo anni,lo stallo che ti fa stare male.
Probabilmente non e' la tua collega che ti interessa così tanto, ma 'vivere' meglio ed essere felice o almeno sereno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io capisco che riconoscere che una relazione è finita è sempre doloroso perché non si deve solo rinunciare a dare, ma anche ad avere, ad amare, ma anche a essere amati.
Però assacrarsi in silenzio è peggio.
Auguri juda
 

judaslove

Utente
Io capisco che riconoscere che una relazione è finita è sempre doloroso perché non si deve solo rinunciare a dare, ma anche ad avere, ad amare, ma anche a essere amati.
Però assacrarsi in silenzio è peggio.
Auguri juda
Grazie Brunetta e grazie agli altri. Il mio è uno sfogo. Siamo genitori e prima di fare scelte "pesanti" voglio metterci il mio impegno. A costo di stare peggio. Ho pensato anche di farmi trasferire... Sono confuso questa è la verità. Pensavo non potesse mai capitarmi questa cosa. Mi domando se sia giusto anteporre il proprio benessere a quello delle persone che ti amano...
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Grazie Brunetta e grazie agli altri. Il mio è uno sfogo. Siamo genitori e prima di fare scelte "pesanti" voglio metterci il mio impegno. A costo di stare peggio. Ho pensato anche di farmi trasferire... Sono confuso questa è la verità. Pensavo non potesse mai capitarmi questa cosa. Mi domando se sia giusto anteporre il proprio benessere a quello delle persone che ti amano...
hai intrapreso un percorso con tua moglie, aspetta di capire dove vi porterà questa strada.

la tua collega al momento non è una priorità, in effetti un trasferimento non sarebbe una cattiva idea
 

Divì

Utente senza meta
Io credo che nel percorso della terapia di questo tuo "sentimento" dovresti dire. Io non credo affatto sia secondario, non parlarne rischia di vanificare lo sforzo e boicottare la terapia.
 

Mat78

Utente di lunga data
Io credo che nel percorso della terapia di questo tuo "sentimento" dovresti dire. Io non credo affatto sia secondario, non parlarne rischia di vanificare lo sforzo e boicottare la terapia.
Lascia tua moglie non merita di essere cornificata. Vai con la tua collega e vedi se ti vuole ancora dopo che sarai libero.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si provano i sentimenti che si è capaci di provare.
C’è chi prova solo effimera attrazione sessuale e chi è capace di sentimenti profondi, c’è chi desidera solo vivere in tranquillità senza dare granché e chi è capace di costanza, perseveranza e dedizione.
E c’è chi invidia chi ha capacità di provare sentimenti e ridicolizza.
E c’è chi vive relazioni effimere dando loro definizioni roboanti.
 

judaslove

Utente
Io capisco che riconoscere che una relazione è finita è sempre doloroso perché non si deve solo rinunciare a dare, ma anche ad avere, ad amare, ma anche a essere amati.
Però assacrarsi in silenzio è peggio.
Auguri juda
Ti stimo Brunetta. Ho intrapreso il percorso di terapia da solo. Poi si è aggiunta mia moglie. Si, abbiamo anche parlato di queste "attrazioni esterne", anche se non in dettaglio. Non sto facendo la terapia di coppia tanto per. A cosa servirebbe? Che senso avrebbe? Ero in una situazione di stallo e mi sono reso conto di avere bisogno di un aiuto esterno. Mi sto invece concentrando su questa cosa. La mia collega non ê la priorità. Fra l'altro parliamo anche poco ormai. Il nostro rapporto è più distaccato. È solo difficile convivere con lei ogni giorno. Cmq se lasciassi mia moglie non andrei da lei. Per ora non voglio pensare a nulla.Voglio solo impegnarmi nel ritrovare un nuovo equilibrio di coppia. Speriamo di riuscire... Grazie a tutti voi.
 
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