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danny

Utente di lunga data
Tu parli di scontro ma anche il saper superare i contrasti in una coppia è un elemento fondamentale, non necessariamente uno deve assecondare l'altro, non solo perchè esiste la mediazione, ma anche perchè a volte sono proprio le posizioni diverse che valorizzano la coppia (e in questo contesto che dovrebbero emergere le persone oltre ai ruoli)
Io credo anzi che sani confronti anche frequenti siano da preferire a lunghi periodi di placido silenzio, perchè in quel silenzio si legge l'essere assuefatti ed insoddisfatti
Questa è la teoria.
Poi nella pratica questo confronto è stato spesse volte rifiutato.
O non compreso, così che alcune posizioni assunte da un elemento della coppia diventano assolutamente non negoziabili e l'altro si sente svalutato anche nelle richieste e nelle esigenze.
A quel punto ci si sta già allontanando.
 
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Skorpio

Utente di lunga data
Tu parli di scontro ma anche il saper superare i contrasti in una coppia è un elemento fondamentale, non necessariamente uno deve assecondare l'altro, non solo perchè esiste la mediazione, ma anche perchè a volte sono proprio le posizioni diverse che valorizzano la coppia (e in questo contesto che dovrebbero emergere le persone oltre ai ruoli)
Io credo anzi che sani confronti anche frequenti siano da preferire a lunghi periodi di placido silenzio, perchè in quel silenzio si legge l'essere assuefatti ed insoddisfatti
Esempio di "sano" confronto (vero, reale e visto con i miei occhi)

Rifugio, pista da sci pausa pranzo:

Marito (sciatore ESPERTISSIMO): volevo portare Paolo (figlio di 8 anni - nome di fantasia) a fare con me la pista X oggi

Moglie: dove lo poooorti? Ma te sei tutto matto

Marito: ma guarda che secondo me ce la fa bene, non ha problemi

Moglie (occhi di fuori): ti ho detto di NO!

Fine discorso
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
FINALE ALLA ARCI
Arci: ho detto di si. Dammi una motivazione valida che non sia il fatto che non ti fidi di tua figla e delle sue capacità e non ce lo porto. Altrimenti vieni pure tu, mica ti escludo.
Legittima: ma voi sciate meglio di me
Arci: appunto, potresti evitare di proiettare le tue insicurezze del cazzo su mia figlia? Tutti i perdenti che conosco sono figli di genitori chioccia
Legittima: andate a fanculo, vengo pure io, per una volta che volevo rilassarmi in spa. Questa me la paghi
Arci: in natura amore mio?
Legittima: arivaffanculo no. Anzi si. Ti iscrivi con me al laboratorio del salcazzo di ricette macrobiotiche con lo sceffe de sta cippa
Arci: vabbè ripensandoci l'erede forse non è ancora pronta.
Legittima: Tutti i perdenti che conosco sono figli di genitori che non sanno mantenere la parola data.
EPILOGO Lei ride, io rido. tutto sommato il laboratorio era divertente. alla terza lezione sulle proprietà benefiche delle palle di nonno mi ha graziato. Ovviamente la nana sulla pista killer è andata alla grande, visto che ha il baricentro rasoterra.
 

patroclo

Utente di lunga data
Ermik ha centrato proprio il punto.
A un certo punto, in molte coppie con bambini, l'uomo comincia a sentire di non contare più niente.
Non conta più come uomo per la moglie, non conta più di tanto socialmente come padre.
A differenza della madre non vi è bilanciamento nel nuovo ruolo di padre che possa sopperire al cambiamento occorso.
E avere accanto qualcuno che non ti fa più sentire di contare qualcosa è frustrante.
....si, c'è anche da dire che l'uomo per motivi diversi delega oppure viene messo nelle condizioni di delegare tutta una serie di competenze genitoriali....solo che poi ci si sveglia deligittimati in toto

Noto in questo gruppo che spesso le "responsabilità" delle crisi di coppia vengono attribuite solo ad uno dei membri della coppia, io penso che questa non sia la sia la situazione più comune
Credo che una coppia che non sappia rinnovarsi (io mi metto per primo in questa categoria) subisca un allontanamento progressivo e reciproco
Se la donna diventa solo mamma e l'uomo solo procacciatore di soldi è perchè entrambi si sono scelti quel ruolo in una deriva progressiva
E' vero che ci sono donne che relegano il compagno a ruolo di padre lavoratore dimenticando la complicità che avevano prima dell'arrivo dei figli e magari rimbrottando perchè il loro uomo preferisce il lavoro allo stare a casa
Ma ci sono pure uomini che pensano di esaurire il ruolo di padre portando i figli a fare sport o giocando con loro al parco, dimenticando che la responsabilità e l'onere dell'educazione sono quotidiane e costanti
Insomma si parla di lui o di lei ma poco di coppia ...
...giusto, diciamo che però l'evento "traumatico" ( non in senso negativo) del parto e maternità è per sua natura più femminile, il padre alla fine diciamo che mantiene una linea di coerenza ( nel bene e nel male) di comportamento, una donna questa "linea di coerenza" tra il prima e il dopo la cambia anche per fattori esterni alla sua volontà. Che poi esagerino è un altro discorso......
Sia ben chiaro che non parlo di assoluti....

È uno dei casi, mica l'unico.
....beh....ma di questo si parlava......
 
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Lorella

Utente di lunga data
Chiaro. Anche perché come tipo di metamorfosi è piuttosto insidiosa. Cadere in un baratro quando la creatura è appena nata è piuttosto normale, restarci dentro passa da fisiologia a patologia quando qualcuno ti fa notare che la situazione è patologica.

Farei ESATTAMENTE quello che ha fatto il marito di occhitristi. Se qualche anima pia recupera il thread io adesso sto da cellulare.

Tornerei come prima? Nulla di più facile visto che a scopare in giro ci andavamo insieme :D
Resterebbe da capire cosa ne penserebbero le altre femmine mie che non sono più di passaggio.
Grazie. Certo, resta il mistero sull'ultima ipotesi che hai formulato.......:rolleyes:
 

HP72

Utente di lunga data
Questa è la teoria.
Poi nella pratica questo confronto è stato spesse volte rifiutato.
O non compreso, così che alcune posizioni assunte da un elemento della coppia diventano assolutamente non negoziabili e l'altro si sente svalutato anche nelle richieste e nelle esigenze.
A quel punto ci si sta già allontanando.
Certo che la mancanza di volontà di dialogo è già un allontanamento ma trovo difficile che questo avvenga per responsabilità di una sola parte, non impossibile per carità ...
 
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HP72

Utente di lunga data
Esempio di "sano" confronto (vero, reale e visto con i miei occhi)

Rifugio, pista da sci pausa pranzo:

Marito (sciatore ESPERTISSIMO): volevo portare Paolo (figlio di 8 anni - nome di fantasia) a fare con me la pista X oggi

Moglie: dove lo poooorti? Ma te sei tutto matto

Marito: ma guarda che secondo me ce la fa bene, non ha problemi

Moglie (occhi di fuori): ti ho detto di NO!

Fine discorso
Se in quel momento c'era anche il bambino io avrei accettato il "niet" salvo riparlarne a quattr'occhi a casa, a volte anche accettare supinamente le posizioni che non si condividono diventa un modo facile per evitare la "fatica" del confronto ....
 

Skorpio

Utente di lunga data
FINALE ALLA ARCI
Arci: ho detto di si. Dammi una motivazione valida che non sia il fatto che non ti fidi di tua figla e delle sue capacità e non ce lo porto. Altrimenti vieni pure tu, mica ti escludo.
Legittima: ma voi sciate meglio di me
Arci: appunto, potresti evitare di proiettare le tue insicurezze del cazzo su mia figlia? Tutti i perdenti che conosco sono figli di genitori chioccia
Legittima: andate a fanculo, vengo pure io, per una volta che volevo rilassarmi in spa. Questa me la paghi
Arci: in natura amore mio?
Legittima: arivaffanculo no. Anzi si. Ti iscrivi con me al laboratorio del salcazzo di ricette macrobiotiche con lo sceffe de sta cippa
Arci: vabbè ripensandoci l'erede forse non è ancora pronta.
Legittima: Tutti i perdenti che conosco sono figli di genitori che non sanno mantenere la parola data.
EPILOGO Lei ride, io rido. tutto sommato il laboratorio era divertente. alla terza lezione sulle proprietà benefiche delle palle di nonno mi ha graziato. Ovviamente la nana sulla pista killer è andata alla grande, visto che ha il baricentro rasoterra.
Capisco.. :)

Ma.. se lei era nella "autorità" di dire No!

Vuol dire che ci sono 8 anni addietro che hanno fatto sì che lei potesse dirlo, è il marito stesse in qualche modo zitto

Sono situazioni che se non blocchi dall'inizio, si formano e si incancrenito o

Anche nella comodità del marito, eh?

Perché bloccarle implica pure partecipare.. proporre, impregnarsi

Ed è troppo facile fare il "papà impegnato" sulla pista da sci e mettersi prudentemente da parte in altri ambiti, lasciando spazio.

Se si è arrivati lì non è un caso, secondo me

È che il "trovarsi li" segna la distanza.
A ormai è una distanza acquisita negli anni, non la azzeri con un moccolo è un pugno sul tavolo

Secondo me
 

danny

Utente di lunga data
Capisco.. :)

Ma.. se lei era nella "autorità" di dire No!

Vuol dire che ci sono 8 anni addietro che hanno fatto sì che lei potesse dirlo, è il marito stesse in qualche modo zitto

Sono situazioni che se non blocchi dall'inizio, si formano e si incancrenito o

Anche nella comodità del marito, eh?

Perché bloccarle implica pure partecipare.. proporre, impregnarsi

Ed è troppo facile fare il "papà impegnato" sulla pista da sci e mettersi prudentemente da parte in altri ambiti, lasciando spazio.

Se si è arrivati lì non è un caso, secondo me

È che il "trovarsi li" segna la distanza.
A ormai è una distanza acquisita negli anni, non la azzeri con un moccolo è un pugno sul tavolo

Secondo me
Assolutamente sì.
E' che certi equilibri si formano perché non potrebbe essere altrimenti.
In quell'unione di persone quello doveva essere l'esito per far sì che entrambi riuscissero ancora a stare insieme.
Quando sei a quel punto sei già troppo distante per qualsiasi confronto costruttivo.
Percepisco una mancanza di stima.
 
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HP72

Utente di lunga data
Capisco.. :)

Ma.. se lei era nella "autorità" di dire No!

Vuol dire che ci sono 8 anni addietro che hanno fatto sì che lei potesse dirlo, è il marito stesse in qualche modo zitto

Sono situazioni che se non blocchi dall'inizio, si formano e si incancrenito o

Anche nella comodità del marito, eh?

Perché bloccarle implica pure partecipare.. proporre, impregnarsi

Ed è troppo facile fare il "papà impegnato" sulla pista da sci e mettersi prudentemente da parte in altri ambiti, lasciando spazio.

Se si è arrivati lì non è un caso, secondo me

È che il "trovarsi li" segna la distanza.
A ormai è una distanza acquisita negli anni, non la azzeri con un moccolo è un pugno sul tavolo

Secondo me
Concordo ...
 

Skorpio

Utente di lunga data
Se in quel momento c'era anche il bambino io avrei accettato il "niet" salvo riparlarne a quattr'occhi a casa, a volte anche accettare supinamente le posizioni che non si condividono diventa un modo facile per evitare la "fatica" del confronto ....
Non me lo ricordo..

Ma è un "ricordare" una posizione che non è nata ieri

Io quando avevo "disposizione" di sterilizzare acqua biberon etc.. facevo come cazzo mi pareva

Ma facevo

E lo dicevo: con me si beve l'acqua normale, punto

Altro discorso è adeguarsi o scappare (allora fallo tu)
 

danny

Utente di lunga data
Se in quel momento c'era anche il bambino io avrei accettato il "niet" salvo riparlarne a quattr'occhi a casa, a volte anche accettare supinamente le posizioni che non si condividono diventa un modo facile per evitare la "fatica" del confronto ....
Declinare a una fase successiva è già porsi nel ruolo di subordinati.
Il confronto deve avvenire subito, a caldo, per conseguire risultati efficaci.
Dopo è inutile. L'altra ha già capito che comunque può imporre la sua volontà.
 

HP72

Utente di lunga data
Perchè tutti, io compreso, tendiamo sempre a giustificare un nostro comportamento come conseguenza di quello altrui, in realtà è difficile stabilire un inizio, una azione primigenia compiuta da uno dei due che abbia portato ad un allontanamento, spesso ci si allontana reciprocamente e lentamente fino a trovarsi a chilometri gli uni dagli altri
Il difficile è accorgerci di questa distanza e cercare di trovare il modo per riavvicinarci ...
 

HP72

Utente di lunga data
Declinare a una fase successiva è già porsi nel ruolo di subordinati.
Il confronto deve avvenire subito, a caldo, per conseguire risultati efficaci.
Dopo è inutile. L'altra ha già capito che comunque può imporre la sua volontà.
Ma il confronto successivo avrebbe riguardato anche questo aspetto, ossia il fatto che io "questa volta" non ho messo in discussione il tuo ruolo di madre davanti a nostro figlio, ma questa posizione non mi è piaciuta e non deve ripetersi ...
 

danny

Utente di lunga data
Perchè tutti, io compreso, tendiamo sempre a giustificare un nostro comportamento come conseguenza di quello altrui, in realtà è difficile stabilire un inizio, una azione primigenia compiuta da uno dei due che abbia portato ad un allontanamento, spesso ci si allontana reciprocamente e lentamente fino a trovarsi a chilometri gli uni dagli altri
Il difficile è accorgerci di questa distanza e cercare di trovare il modo per riavvicinarci ...
Così però tutto diventa giustificabile, qualsiasi scelta compia uno è conseguenza di qualcosa d'altro.
 

danny

Utente di lunga data
Ma il confronto successivo avrebbe riguardato anche questo aspetto, ossia il fatto che io "questa volta" non ho messo in discussione il tuo ruolo di madre davanti a nostro figlio, ma questa posizione non mi è piaciuta e non deve ripetersi ...
E sei davvero sicuro che non si ripeterà?
 

HP72

Utente di lunga data
Così però tutto diventa giustificabile, qualsiasi scelta compia uno è conseguenza di qualcosa d'altro.
Se per giustificabile intendi che trova motivazione in qualcosa altro direi si, se per giustificabile si intende scusabile o perdonabile anche no
Se io tiro una sberla ad uno che mi insulta posso dire che avevo un motivo per farlo, ma la mia violenza comunque non è giustificata
 

HP72

Utente di lunga data
E sei davvero sicuro che non si ripeterà?
Non so tu, ma io ultimamente di certezze ne ho poche ... :rolleyes:
L'alternativa quale sarebbe?
Lasciare andare e sottostare al dictat? Fare scenata di fronte alla bambina per di più in luogo pubblico?
Anche in questo ultimo caso nessuno mi garantirà che la cosa non si ripeterà.
 
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