ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Da una nuova storia, non mi è mai successo.Sei sicura che, nella tua scelta di lasciare qualcuno, non sei mai stata influenzata da altro? Non dico una nuova storia, anche solo semplicemente intravedere che qualcosa di diverso poteva esserci?
Quando mi sentivo con Annina, una volta le ho detto che lei è una donna per la quale certe scelte drastiche possono essere fatte. In totale opposizione con la mia ex, troppo inaffidabile per pensare ad un sereno futuro insieme.
Da qui la sua "semplificazione" di oggi. Che le perdono, perché troppo simpatica.
Men che meno da un sogno. Da una tensione ad un qualcosa di esterno a me.
Sono stata praticamente sempre influenzata dal mio non riuscire più a stare dove ero.
Dal guardarmi e non riconoscermi. Dal non sentirmi più in relazione, benefica, con me.
Guardarmi e vedere una che non mi piaceva più.
Boh.
Faccio molta fatica a comprendere la spinta esterna.
So che esiste.
Una amica è riuscita a mollare il marito sulla spinta della presenza dell'amante.
Che è rimasto con lei.
durante la separazione e pure dopo.
Eppure...i nodi stanno comunque venendo al pettine.
Perchè certo, una parte dei nodi è nell'ambiente.
Ma in quell'ambiente ci si è entrati per i propri nodi.
E se non si sciolgono, se perlomeno non ci si rende consapevoli di quei nodi, il finale più probabile è ricreare quell'ambiente. O uno molto simile.
Il futuro, per come la vedo io non esiste.
Se non in termini di aspettative e di sognato.
Poi esiste il presente in cui si costruisce, mattone per mattone e ci si trasforma un passo dopo l'altro.
Ecco...questo è quanto di più vicino al futuro io immagino.
E' sicuramente meno rosato e ben più doloroso, del futuro salvifico.
Ma a me è sempre sembrato affidabile. Che, se proprio fosse andato tutto a puttane, io sarei restata comunque a me. E questo per me è fondamentale. Non perdere me.
Poi si può progettare.
MA come ben sa chi progetta, un buon progetto parte da una solida lettura della realtà in cui lo si vuole realizzare.
Se poi si parla di progetti che riguardano individui, da una buona analisi dei bisogni.
Un progetto che sogna un futuro, ma che non affonda le sue radici nel presente...di solito è un castello di carte.
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