stany
Utente di lunga data
È dalle sue parti che c'era Pacciani assieme ai compagni di merenda?Gente strana...
È dalle sue parti che c'era Pacciani assieme ai compagni di merenda?Gente strana...
QuotoDì a tuo marito di mandarla a fanculo. Una rincoglionita maldestra che porta casino dentro casa non è adatta a fare l'amante. E pure lui troppo sveglio non è mi sembra. Le corna sono prima di tutto logistica. Se non sai gestire due telefoni i casi sono due. O non te ne frega un cazzo di chi hai dentro casa, o sei stupido.
no Skorpio è puppese, Pacciani era da un'altra parteÈ dalle sue parti che c'era Pacciani assieme ai compagni di merenda?
Dove si trova la "Puppesia"?no Skorpio è puppese, Pacciani era da un'altra parte
Per curiosita' cosa significa, letteralmente, "te la tronchi in culo"?Siamo tutti un po' strani, ti racconto un episodio buffo
Molti anni fa al tennis, c'era un tale buffo grossotto anziano, è pure morto. Giocava bene.
Una tizia un po' stravagante una architetta gli scassava le palle per fare un'ora a tennis. La chiamerò Giovanna
Accetto' e fissarono il campo
Quando arrivò il giorno di giocare, al campo si presentò un tale, gia cambiato e vestito di tutto punto,, come il "compagno" di questa architetta, disse che lei non poteva perche aveva avuto un impegno di lavoro, e quindi aveva mandato lui
Questo signore non disse una sola parola, prese il telefono, chiamò questa Architetta, e le disse:
"Oh Giovanna te la tronchi in culo!"
È buttò giù e se ne andò via, lasciando con la racchetta in mano il suo compagno, tra le risatine dei presenti (io purtroppo non c'ero
Ecco, secondo me devi partire dalla domanda in neretto.Queste cose sono state le prime che il mio cervello ha scansionato.
La casa è intestata a me, in separazione dei beni, ma il mutuo lo paga perlopiù lui (io ho messo x di capitale, lui altrettanto se pagasse il mutuo fino alla fine).
Nessun conto in comune.
Io ne ho uno legato alla p.iva, adesso qualcosa guadagno ma non so se riuscirei a pagare mutuo da sola e vivere.
Più che altro, ci siamo trasferiti in questa città per scelta, nessuno dei due è di qui. La mia famiglia dista 300km, la sua 80. Ora che caspita ci faccio qui con un uomo che mi sembra di non conoscere? :blank:
CiaoQueste cose sono state le prime che il mio cervello ha scansionato.
La casa è intestata a me, in separazione dei beni, ma il mutuo lo paga perlopiù lui (io ho messo x di capitale, lui altrettanto se pagasse il mutuo fino alla fine).
Nessun conto in comune.
Io ne ho uno legato alla p.iva, adesso qualcosa guadagno ma non so se riuscirei a pagare mutuo da sola e vivere.
Più che altro, ci siamo trasferiti in questa città per scelta, nessuno dei due è di qui. La mia famiglia dista 300km, la sua 80. Ora che caspita ci faccio qui con un uomo che mi sembra di non conoscere? :blank:
Perché?Gente strana...
È un modo di dire assimilabile a "vaffanculo"Per curiosita' cosa significa, letteralmente, "te la tronchi in culo"?
Per me tirare giù il telefono è una cafonata inaudita, come non salutarmi per strada.Perché?
Se io voglio giocare con te , mi aspetto te.
Se mi cambi il compagno a mia insaputa, io chi sono, il gatto?
Lo stesso col telefono, se io chiamo te voglio parlare con te, se ti chiamo al tuo cellulare personale io mi aspetto TE alla risposta
Va bene se risponde un'altra, ma io posso anche tirare giù
Per inciso, quando in ufficio succede casino in mia assenza, le telefonate le ricevo tutte fuori orario, e i colloqui li faccio tutti lontano dal posto di lavoro, e separatamente.
Figuriamoci se dovessi relazionare a mia moglie su queste cose, sono cazzi miei.
E ripeto, fatto salvo che nella fattispecie ogni ipotesi può essere valida, amante compresa
Il cellulare è un dispositivo personalePer me tirare giù il telefono è una cafonata inaudita, come non salutarmi per strada.
Non è che se voglio parlare con X e mi risponde il partner è uguale, ma saluto e chiedo come va.
Sarà che è stato più lungo il tempo che ho usato telefoni di famiglia più che cellulari, ma mi sembra normale che possa rispondere anche un’altra persona. È una famiglia, che diamine!
Invece per il tennis non so perché non gioco. Ma se ti ho fatto impegnare il campo e non posso, mi sembra una cortesia mandare una persona per non buttare i soldi del campo. Non è che volevo andare a cena con Paolo e mi ritrovo Gustava.
Allore lo ammetti, vuoi andare a cena con Paolo.Non è che volevo andare a cena con Paolo e mi ritrovo Gustava.
A sto Paolo piace stare sotto?Allore lo ammetti, vuoi andare a cena con Paolo.
[MENTION=6858]Paolo78mi[/MENTION] vieni, c'è una matura da sistemare (a lui piacciono, sei a cavallo)![]()
ma diglielo a tuo marito : a fesso la tizia ti ha chiamato sul cell sbagliato .. almeno cercate di esser piu' furbiTorno qui mesta, con la coda tra le gambe, dopo diversi in mesi (circa 8) in cui pensavo che il peggio fosse passato, che le difficoltà fossero superate, che avessimo investito energie per rinnovare la vita di coppia e fossimo pronti ad avere un figlio.
O meglio, io la vedevo così.
Ho risposto al telefono di mio marito. Non lo faccio mai, non squilla comunque mai quando è a casa. Era tardi, era un fisso locale a chiamare, non salvato in rubrica, ho pensato fosse un'emergenza famigliare viste le condizioni di salute della madre. Buttano subito giù appena dico "pronto" e io penso all'ennesimo call centre.
Non passano nemmeno 30 secondi che sento un'altra suoneria, che non mi è famigliare. Trovo "il telefono di lavoro" che suona, l'avrò visto una manciate di volte a casa, non ricordo nemmeno quando gliene hanno dato uno (1 anno? 2?). A chiamare è un numero di cellulare non salvato in rubrica. Sono un po' confusa, non rispondo. Arriva un sms, non Whatsapp: "Ho sbagliato a chiamarti di là, mi ha risposto tua moglie. Scusa. Domani passo a prenderti alle 16". Riesco a leggere l'anteprima e il messaggio risulta ancora "non letto".
Black out.
Mio marito è sotto la doccia.
Mi sto facendo un film o c'è qualcosa di strano? Guardo il cellulare "del lavoro" in cerca di conferme o disconferme dei dubbi che si stanno insinuando nella mia mente. In elenco chiamate trovo solo chiamate al numero che ha appena chiamato. Niente Whatsapp installato. Alcuni sms simili a quello di cui sopra, sempre e solo quel numero.
In un barlume di razionalità mi segno il numero a penna sulla mia agenda. Metto in carica il cellulare "del lavoro" e lo spengo.
Non ho detto nulla, se non che è suonato il suo cell e poi quello del lavoro, forse qualcuno di casa, magari controlla. In effetti sbianca, controlla, poi dice che "sarà quella rompiballe della zia" per la questione XY.
Faccio finta di assentire distrattamente mentre cerco di mimetizzarmi nel divano e non sprofondare nell'oscurità mentale più assoluta.
Il giorno dopo mio marito è tornato a casa a 19.30, dicendo di essere uscito alle 19 dall'azienda, senza aver fatto trasferte.
Ho fatto chiamare il numero da una mia amica, in mia presenza, in viva voce. La voce era la stessa, una donna.
E adesso? Non mi sembra possibile che sia vero.![]()
Ma cosa vuoi che sia, oltre a una amante?
Però puoi fare come ho fatto io per una mezza giornata: immaginare che sia entrato nei servizi segreti oppure nelle B.R.
probabilmente era sicuro che il cell di lavoro non sarebbe stato toccato dalla consorteSì, ma di solito fa i backup di notte.
Se cancelli subito non recuperi niente.
Non c'è modo di risalire a nulla se lui è abbastanza furbo.
Mi chiedo però perché abbia lasciato nel registro chiamate tutti i numeri di lei.
Si possono cancellare anche lì.
E perché a quel numero non abbia assegnato un profilo falso.
Inezie, per carità.
eh penso anche iola seconda che hai detto
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Con riferimento al neretto: ma allora sei umana, una donna in carne e ossa !!!!!Ciao
mi dispiace per questa faccenda.
Io non aprirei bocca con lui. Per adesso.
E condividerei invece con lui il fatto che l'idea di aver figli insieme è bellissima, ma che richiede, per essere realizzata di una strutturazione di una tua autonomia lavorativa.
E gli chiederei sostegno nel realizzare la tua autonomia.
E investirei su di me. E sul far fruttare quel che sto facendo.
Nel frattempo rimarrei in osservazione.
E raccoglierei fatti.
Non ne parlerei con nessuno.
L'unica persona con cui ne parlerei sarebbe un avvocato che mi spiegasse per bene la modalità più tutelante per me per raccogliere eventuali prove, se ce ne sono.
Ovviamente parto dal presupposto che se a chiamare fosse l'amante, lui sarebbe un cretino.
E quindi molto probabilmente non vorrei averci a che fare. Men che meno aver figli.
Se ci si fa un amante e poi si permette che un amante entri tanto nella famiglia, non si è sufficientemente affidabili.
A mio parere. Di traditrice.
Un traditore, per stronzo che possa essere, a mio parere ha la responsabilità di tutelare la famiglia o coppia che sia.
Se non lo sa fare, se non è in grado di gestire le cose in modo che restino separate, il problema non è più che tradisce, ma che è incapace di tutela.
Lui può avere tutti i motivi del mondo per tradire, ma visto che ha deciso che di quei motivi non te ne vuole parlare, allora è una sua responsabilità mantenere il silenzio fino in fondo. O romperlo lui. Non lasciando buchi che permettano ad altri di farlo per lui.
Anche perchè tu hai cercato il dialogo con lui in tantissimi modi.
Quindi di opportunità per parlare e confidarsi con te l'ha avuta in diverse occasioni.
Questo ovviamente partendo dal presupposto che quella che ha chiamato sia l'amante.
E che tu non possa tollerare il fatto che lui abbia un amante.
Potrebbe essere una chiamata qualsiasi in realtà, le coincidenze e le cose che sembrano ad un modo ma sono ad un altro ci sono.
E potrebbe essere che per te una sua amante sia spazio di dialogo e non di chiusura.
Se però il tarlo ti rode, indaga. E indaga da sola. NoN archiviare. Soddisfa i tuoi tarli.
Perchè l'altro punto è che il tarlo ti rode.
E adesso ogni sua spiegazione molto probabilmente non ti soddisferebbe e men che meno ti tranquillizzerebbe.
Però...mi vien da chiedere...come mai non sei andata a vedere cosa caspita succedeva alle 16 di quel pomeriggio?
Cosa ti ha trattenuta?
Personalmente però invece dell'ultima domanda che ti fai, io me ne farei un'altra:
"cosa in questi anni con questo uomo mi ha impedito di concentrarmi su me stessa, tanto quanto ha fatto lui che un lavoro certo ce l'ha, e trovarmi in una situazione di falsa libera scelta?"
(e non per colpevolizzarti ma per trovare spazio di apprendimento vantaggioso per te in questa situazione, che è anche una opportunità. Non dimenticarlo).
Io parto dalla prospettiva che ci si allei in due, ma con pari armi.
Pari armi di autonomia innanzitutto.
Io di solito sono sempre stata quella che nella coppia aveva più "armi".
Ma ho sempre spinto affinchè anche il mio partner, con me e con il mio sostegno, potenziasse le sue. E ho ritenuto di "successo", anche nel fallimento, la relazione quando è stata uno spazio di miglioramento concreto per entrambi. E di ispirazione al miglioramento.
E una delle forme di cura che secondo devono esserci in una relazione.
Una "guardia" reciproca sulle possibilità concrete di libertà.
Tu hai una idea di coppia un po’ societaria.Il cellulare è un dispositivo personale
Io presumo di chiamare te
È una cafonata rispondere a un cellulare di proprietà privata, (altrui) e la cafonata di buttare giù è solo un adeguamento alla cafonata di chi risponde
I tempi in cui si condivideva tutto (illudendosi) sono molto belli, ma a 15 anni, forse 16, gli innamoratini del liceo
È vanno benissimo, viva gli innamorati del liceo
Poi si dovrebbe crescere
Quanto al tennis.. io avrei giocato
Per pietà verso quel biscaro mandato a sostituire chi doveva giocare con me
E sarebbe stata la prima è l'ultima volta
Si può pure telefonare e dire: non posso, ti mando il mio compagno va bene?
Io posso anche dirti di no
I cellulari servono anche x avvertire, non solo per chiamare l'amante a tarda sera (?)
La libertà è questa, e mi pare un concetto base.. se non c'è percezione di questo, la libertà è poco più di uno slogan vuoto