Leggerezza questa sconosciuta

questo me la rappresenta bene.19a89b9fa375f76e8160735f76fc4808_medium.jpg


magritte- La corde sensible



credo infatti che sia stato usato in qualche copertina riguardante il saggio , sulla leggerezza appunto, di calvino.

...che scrive


E' quanto ha fatto con evidenza e immediatezza Milan Kundera. Il suo romanzo L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere è in realtà un'amara constatazione dell'Ineluttabile Pesantezza del Vivere: non solo della condizione d'oppressione disperata e all-pervading che è toccata in sorte al suo sventurato paese, ma d'una condizione umana comune anche a noi, pur infinitamente più fortunati. Il peso del vivere per Kundera sta in ogni forma di costrizione: la fitta rete di costrizioni pubbliche e private che finisce per avvolgere ogni esistenza con nodi sempre più stretti. Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile.

ho spulciato in questo saggio e mi sono trovata tra guido cavalcanti, dante, montale , ovidio...
interessante davvero .grande estetica delle parole ...anche se ero partita con un'idea differente della leggerezza.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
A me danno del "pesante" perchè nelle serate a ricordare i cartoni animati degli anni '70 o quanto era bello la disco anni '80, m'innervossico e la butto in vacca con argomenti provocatori
Senza capire che i pesantoni incastrati nel giorno della marmotta sono loro.
Il cinismo lo sanno usare in pochissimi.
Per davvero.

E io sono una cinica. Che tendenzialmente si contiene.
Per il semplice motivo che saper ridere del cinismo non è da tutti.

Il sarcasmo mi piace. Ma sono una rigida. Quindi se non è affiancato anche da una conoscenza della persona, non lo capisco. E' un mio grosso limite.
E anche qui...se non lo sai fare mi annoio.

Idem la satira.

Insomma....non è facile essere leggeri con me.

Tendo a leggere in fretta gli schemi e la struttura delle persone. E a inquadrare le persone almeno a grandi linee.
Raramente mi stupisco. E mi annoia anche aver ragione. Passato il brivido della carezza all'ego :D

Da quando poi ho smesso di fare la finta umile, è anche peggio.

Sono poi una problem solver, e quello che davvero mi soddisfa è esattamente risolvere problemi. (e spesso la leggerezza è uno dei modi per svicolare dai problemi)
Se sono troppo semplici, o irrisolvibili, risolto il mio nodo di onnipotenza, passo oltre senza troppe remore.

Vengo da ambienti dove si fa cinismo, sarcasmo e satira anche su argomentazioni che mainstream sono considerati tabù. E non vengono oltrepassati. Per buona creanza probabilmente e anche per mancanza di fantasia, a mio parere.

E mi sono pure stufata di fare la sociopatica. L'anafettiva. L'autistica. La troia. La santa. La borderline. La deviante.
Potrei andare avanti elencando praticamente tutte le maschere sociali.
Ci gioco da quando sono una ragazzina.

Adesso mi sembra di perdere tempo che posso usare per dedicarmi ai miei hobby e alle cose che interessano a me.
Meno persone intorno, ma quelle che ci sono sono quelle che mi appagano.

Probabilmente sono una pesantona :D:D

E la mia natura lupesca sta prendendo il sopravvento :)
Il tuo rapporto con l'entusiasmo? Perché un lupo si gasa davanti a un coniglietto che scappa nella neve anche a 80 anni. Nel senso, Lascia perdere le maschere sociali, quando entri in contatto con la tua natura più profonda trovi qualcosa che ti fa star bene e ti entusiasma anche se non dovesse di fare 100 volte? Contemporaneamente, non alternativamente. Ti fa star bene E ti entusiasma.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Senza capire che i pesantoni incastrati nel giorno della marmotta sono loro.


Il tuo rapporto con l'entusiasmo? Perché un lupo si gasa davanti a un coniglietto che scappa nella neve anche a 80 anni. Nel senso, Lascia perdere le maschere sociali, quando entri in contatto con la tua natura più profonda trovi qualcosa che ti fa star bene e ti entusiasma anche se non dovesse di fare 100 volte? Contemporaneamente, non alternativamente. Ti fa star bene E ti entusiasma.
ma certo che sì, che ho i miei coniglietti, diciamo che quei coniglietti vivono in posti non aperti al grande pubblico. :carneval:

Diciamo anche che negli anni ho imparato che la mia natura profonda non è pubblicabile, se non in cerchie molto ristrette.

La posso usare per fare la dissacratrice. Per divertirmi a rompere i coglioni. Per scandalizzare.
A volte lo trovo divertente.
Tipo tornar cucciola. E gioco.

Ma non mi sento più soltanto una cucciola.

E di conseguenza anche il rapporto con l'entusiasmo sta cambiando.

Tipo la differenza fra quando ci si strafogava di cocktail per il puro e semplice gusto di strafogarsi e invece scoprire e scegliersi roba di qualità e degustare.
La rosa si restringe. :)
 

Marjanna

Utente di lunga data
A me succede una cosa strana.

Sono pesante sulle cose leggere.
E sono leggera sulle cose pesanti.

Sarà che sono mancina, e faccio tutto piuttosto a rovescio. :D

Però...a volte io noto che il cazzeggio (che a me spesso annoia, perchè piuttosto sto a casa mia a leggermi un libro) viene scambiato per leggerezza. E capisco che probabilmente è considerato così. Leggerezza è ridere e scherzare di cazzate.

Per me, che però sono una rigida e ho un senso dell'umorismo scarso e piuttosto all'inglese, e freddo, la leggerezza riguarda il modo in cui si affrontano le cose. Il modo in cui si traducono. E il modo in cui la traduzione diviene fatto.
E per me, fare discorsi anche aggrovigliati è un modo per stare leggera.

Ieri sera ero in giro con una amica, e abbiamo parlato tutta sera di cose pesanti. Ci abbiamo fatto filosofia sopra.
Probabilmente un sacco di gente si sarebbe rotta semplicemente i coglioni dopo due minuti. Noi abbiamo chiacchierato per ore e ci siamo divertite. Mi sarei annoiata diversamente, e spesso da serate considerate leggere io ne esco super appesantita. Stanca come se avessi lavorato.

Ho un'altra amica che è bravissima ad essere leggera. Non superficiale. Non lo è.
Ma fa una cazzata in fila all'altra ed è sempre nei casini.
Certo, lei ci ride e davvero la prende con leggerezza, relativizzando moltissimo - per me è inconcepibile il suo modo di vivere. Penso che non reggerei mezz'ora nella sua vita -, ma ripete ogni volta fondamentalmente gli stessi meccanismi. Ridendo.

E me risulta pesantissima.
Perchè mi sembra di star guardando...presente quando c'erano le videocassette e si faceva avanti e indietro su una scena particolare?
Ecco. Mi fa quell'effetto lì.

E, sinceramente, a volte mi sembra una deficiente.
(nel senso di mancante).

Lei è leggera e ride. Ma è una fabbrica di problemi.

Da cui tendenzialmente io giro largo.
Perchè è pesante. O almeno, io ho una soglia di tolleranza al tempo con lei. Dopo massimo un'ora, devo andare via.
Mi stanca.

Aggrovigliato, mi sa :D
La sintesi è che per me è pesante ogni cosa che non mi da nuovi stimoli.
E leggero tutto quello che invece me ne da, per pesante possa essere.
Leggendoti mi è venuta in mente questa immagine: un giocoliere di elefanti :)
 

Stark72

Utente Bestemmiante
Non intendevo solo qui e non intendevo sempre
Anche nella vita di tutti i giorni, ascoltando molti discorsi mi ritrovo a pensare "Leggerezza questa sconosciuta" appunto
Trovo che ci siano diverse persone che "otterebbero" di più dalla vita se non prendessero tutto così seriamente.
Hai ragione!!!
E' uno die motivi del mio stress cronico.
A parte le mie complicanze sentimentali, sono un tipo che cerca sempre di sdrammatizzare (ovviamente quando si può) e molto ma molto auto ironico, quindi a me gli eterni incazzati spiazzano e mi stressano.
Questo in termini generali.

Qui sul forum poi non saprei dire, perché ormai non leggo molto.
E' vero che questo posto ha una sua "funzione" di sfogatoio che col tempo può esaurirsi.
Posso dirti che ho iniziato a distaccarmi nel momento in cui mi sono reso conto che non riuscivo più molto a empatizzare con le storie di varia umanità che giornalmente ci sono qui.

Anche quando stavo con le budella di fuori, 4 anni fa, comunque riuscivo a fare anche molti discorsi leggeri. Chi si ricorda di me in quel periodo, forse può confermare.
A me questo posto ha aiutato di più per l'immenso cazzeggio cui ho partecipato, che per eventuali "consigli" o "partecipazione" ricevuti.
E poi c'è una cosa molto bella, io qui ho qui ho trovato alcune bellissime amicizie che esistono da anni al di fuori di questo posto.

ma so andato fuori tema? Boh...vabbè :mexican:
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Al lavoro con me c'è uno che quando ha scoperto la moglie (professoressa) a letto con un suo alunno, ha organizzato un pigiama party con tutta la classe a casa sua
non so se chiederti com'è andato a finire il pigiama party
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Suvvia quella il silicone ce l'ha nel cervello.. tutto il resto cade miseramente
Nessuna bella donna si accetta mai al 100% il resto sono cozze rassegnate. Poi c'è chi per mille mila motivi rifugge dal modificarsi, ma nessuna donna, mai, potrà dire di non aver preso in considerazione un ritocco. Tranne come dicevo i mostri irrecuperabili.
 

Mariben

Utente di lunga data
Nessuna bella donna si accetta mai al 100% il resto sono cozze rassegnate. Poi c'è chi per mille mila motivi rifugge dal modificarsi, ma nessuna donna, mai, potrà dire di non aver preso in considerazione un ritocco. Tranne come dicevo i mostri irrecuperabili.
Vabbè che sei un esperto ma ti comunico che ci sono donne bellissime là fuori che sanno invecchiare senza mai aver pensato a ritoccare alcunchè
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Vabbè che sei un esperto ma ti comunico che ci sono donne bellissime là fuori che sanno invecchiare senza mai aver pensato a ritoccare alcunchè
Sì, pure io racconto che gli asini volano se mi pagano abbastanza. Io non sto parlando di chirurgia invasiva, ho persone molto vicine a me che con le tette rifatte hanno costruito imperi negli anni 80 e 90. Quando una donna arriva rifarsi il seno oppure il naso normalmente qualche problema di accettazione di se stessa ce l'ha. Ma se parliamo del ritocchino, ti posso assicurare che il giro di fatturato annuo dei ritocchini supera quello del gioco d'azzardo secondo me. Proprio perché se non sei un cesso infame piacere piace a tutti.
 

Mariben

Utente di lunga data
Sì, pure io racconto che gli asini volano se mi pagano abbastanza. Io non sto parlando di chirurgia invasiva, ho persone molto vicine a me che con le tette rifatte hanno costruito imperi negli anni 80 e 90. Quando una donna arriva rifarsi il seno oppure il naso normalmente qualche problema di accettazione di se stessa ce l'ha. Ma se parliamo del ritocchino, ti posso assicurare che il giro di fatturato annuo dei ritocchini supera quello del gioco d'azzardo secondo me. Proprio perché se non sei un cesso infame piacere piace a tutti.
IO con le donne ci lavoro da più di 40 anni e mi pagano solo il servizio tecnico, l'assistenza psico/emotivo/cazzi vari è a titolo gratuito
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
IO con le donne ci lavoro da più di 40 anni e mi pagano solo il servizio tecnico, l'assistenza psico/emotivo/cazzi vari è a titolo gratuito
A parte che non è vero, le donne non scelgono il parrucchiere in base al servizio tecnico, le donne scelgono il parrucchiere in base al servizio di assistenza psico-emotiva e cazz i vari. Per cui fa parte integrante del lavoro. Resta il fatto che qualche signora a livello profondo la ho gestita anche io e non ne ho mai conosciuta una che non volesse modificare pezzi di sé. Poi che lo abbia fatto meno è un altro paio di maniche, ma L'intenzione era quella.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Hai ragione!!!
E' uno die motivi del mio stress cronico.
A parte le mie complicanze sentimentali, sono un tipo che cerca sempre di sdrammatizzare (ovviamente quando si può) e molto ma molto auto ironico, quindi a me gli eterni incazzati spiazzano e mi stressano.
Questo in termini generali.

Qui sul forum poi non saprei dire, perché ormai non leggo molto.
E' vero che questo posto ha una sua "funzione" di sfogatoio che col tempo può esaurirsi.
Posso dirti che ho iniziato a distaccarmi nel momento in cui mi sono reso conto che non riuscivo più molto a empatizzare con le storie di varia umanità che giornalmente ci sono qui.

Anche quando stavo con le budella di fuori, 4 anni fa, comunque riuscivo a fare anche molti discorsi leggeri. Chi si ricorda di me in quel periodo, forse può confermare.
A me questo posto ha aiutato di più per l'immenso cazzeggio cui ho partecipato, che per eventuali "consigli" o "partecipazione" ricevuti.
E poi c'è una cosa molto bella, io qui ho qui ho trovato alcune bellissime amicizie che esistono da anni al di fuori di questo posto.

ma so andato fuori tema? Boh...vabbè :mexican:
confermo
E vale anche per me il secondo grassetto
 

Foglia

utente viva e vegeta
Nessuna bella donna si accetta mai al 100% il resto sono cozze rassegnate. Poi c'è chi per mille mila motivi rifugge dal modificarsi, ma nessuna donna, mai, potrà dire di non aver preso in considerazione un ritocco. Tranne come dicevo i mostri irrecuperabili.
ho pensato al Napisan :D
 

danny

Utente di lunga data
questo me la rappresenta bene.View attachment 13688


magritte- La corde sensible



credo infatti che sia stato usato in qualche copertina riguardante il saggio , sulla leggerezza appunto, di calvino.

...che scrive


E' quanto ha fatto con evidenza e immediatezza Milan Kundera. Il suo romanzo L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere è in realtà un'amara constatazione dell'Ineluttabile Pesantezza del Vivere: non solo della condizione d'oppressione disperata e all-pervading che è toccata in sorte al suo sventurato paese, ma d'una condizione umana comune anche a noi, pur infinitamente più fortunati. Il peso del vivere per Kundera sta in ogni forma di costrizione: la fitta rete di costrizioni pubbliche e private che finisce per avvolgere ogni esistenza con nodi sempre più stretti. Il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile.

ho spulciato in questo saggio e mi sono trovata tra guido cavalcanti, dante, montale , ovidio...
interessante davvero .grande estetica delle parole ...anche se ero partita con un'idea differente della leggerezza.
Grande Kundera.
 
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