Leggerezza questa sconosciuta

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Lo dicevo prima in un altro 3d
Mi capita spesso, sempre più spesso di trovare "pesanti" tanti discorsi che sento e a volte mi capita anche qui
Non so se sono io in un periodo particolare ma mi trovo a pensare se le persone che leggo o con le quali mi capita di confrontarmi siano così "pesanti" sempre.
Mi rendo conto che ho bisogno di stare con persone che non si fanno paranoie, che non prendono tutto seriamente, che non si attaccano alla cazzata per crearne un affare di stato.
Ho proprio un rifiuto per questi atteggiamenti
Il rischio credo che sia confondere la leggerezza con la superficialità, come giustamente sottolineava @ginevra65 , che sinceramente non credo mi appartenga
Mi piacerebbe leggere i vostri pareri
A me succede una cosa strana.

Sono pesante sulle cose leggere.
E sono leggera sulle cose pesanti.

Sarà che sono mancina, e faccio tutto piuttosto a rovescio. :D

Però...a volte io noto che il cazzeggio (che a me spesso annoia, perchè piuttosto sto a casa mia a leggermi un libro) viene scambiato per leggerezza. E capisco che probabilmente è considerato così. Leggerezza è ridere e scherzare di cazzate.

Per me, che però sono una rigida e ho un senso dell'umorismo scarso e piuttosto all'inglese, e freddo, la leggerezza riguarda il modo in cui si affrontano le cose. Il modo in cui si traducono. E il modo in cui la traduzione diviene fatto.
E per me, fare discorsi anche aggrovigliati è un modo per stare leggera.

Ieri sera ero in giro con una amica, e abbiamo parlato tutta sera di cose pesanti. Ci abbiamo fatto filosofia sopra.
Probabilmente un sacco di gente si sarebbe rotta semplicemente i coglioni dopo due minuti. Noi abbiamo chiacchierato per ore e ci siamo divertite. Mi sarei annoiata diversamente, e spesso da serate considerate leggere io ne esco super appesantita. Stanca come se avessi lavorato.

Ho un'altra amica che è bravissima ad essere leggera. Non superficiale. Non lo è.
Ma fa una cazzata in fila all'altra ed è sempre nei casini.
Certo, lei ci ride e davvero la prende con leggerezza, relativizzando moltissimo - per me è inconcepibile il suo modo di vivere. Penso che non reggerei mezz'ora nella sua vita -, ma ripete ogni volta fondamentalmente gli stessi meccanismi. Ridendo.

E me risulta pesantissima.
Perchè mi sembra di star guardando...presente quando c'erano le videocassette e si faceva avanti e indietro su una scena particolare?
Ecco. Mi fa quell'effetto lì.

E, sinceramente, a volte mi sembra una deficiente.
(nel senso di mancante).

Lei è leggera e ride. Ma è una fabbrica di problemi.

Da cui tendenzialmente io giro largo.
Perchè è pesante. O almeno, io ho una soglia di tolleranza al tempo con lei. Dopo massimo un'ora, devo andare via.
Mi stanca.

Aggrovigliato, mi sa :D
La sintesi è che per me è pesante ogni cosa che non mi da nuovi stimoli.
E leggero tutto quello che invece me ne da, per pesante possa essere.
 
Ultima modifica:

Mariben

Utente di lunga data
A me succede una cosa strana.

Sono pesante sulle cose leggere.
E sono leggera sulle cose pesanti.

Sarà che sono mancina, e faccio tutto piuttosto a rovescio. :D

Però...a volte io noto che il cazzeggio (che a me spesso annoia, perchè piuttosto sto a casa mia a leggermi un libro) viene scambiato per leggerezza. E capisco che probabilmente è considerato così. Leggerezza è ridere e scherzare di cazzate.

Per me, che però sono una rigida e ho un senso dell'umorismo scarso e piuttosto all'inglese, e freddo, la leggerezza riguarda il modo in cui si affrontano le cose. Il modo in cui si traducono. E il modo in cui la traduzione diviene fatto.
E per me, fare discorsi anche aggrovigliati è un modo per stare leggera.

Ieri sera ero in giro con una amica, e abbiamo parlato tutta sera di cose pesanti. Ci abbiamo fatto filosofia sopra.
Probabilmente un sacco di gente si sarebbe rotta semplicemente i coglioni dopo due minuti. Noi abbiamo chiacchierato per ore e ci siamo divertite. Mi sarei annoiata diversamente, e spesso da serate considerate leggere io ne esco super appesantita. Stanca come se avessi lavorato.

Ho un'altra amica che è bravissima ad essere leggera. Non superficiale. Non lo è.
Ma fa una cazzata in fila all'altra ed è sempre nei casini.
Certo, lei ci ride e davvero la prende con leggerezza, relativizzando moltissimo - per me è inconcepibile il suo modo di vivere. Penso che non reggerei mezz'ora nella sua vita -, ma ripete ogni volta fondamentalmente gli stessi meccanismi. Ridendo.

E me risulta pesantissima.
Perchè mi sembra di star guardando...presente quando c'erano le videocassette e si faceva avanti e indietro su una scena particolare?
Ecco. Mi fa quell'effetto lì.

E, sinceramente, a volte mi sembra una deficiente.
(nel senso di mancante).

Lei è leggera e ride. Ma è una fabbrica di problemi.

Da cui tendenzialmente io giro largo.
Perchè è pesante. O almeno, io ho una soglia di tolleranza al tempo con lei. Dopo massimo un'ora, devo andare via.
Mi stanca.

Aggrovigliato, mi sa :D
La sintesi è che per me è pesante ogni cosa che non mi da nuovi stimoli.
E leggero tutto quello che invece me ne da, per pesante possa essere.[
/QUOTE]

Ci provo... perchè interloquire con te [MENTION=5159]ipazia[/MENTION] mi mette un pò d'ansia lo ammetto .
E non perchè ti trovi pesante, tutt'altro, ma perchè non sempre mi sento all'altezza ( quasi mai a dire il vero )
Ma ci provo.... La tua amica, quella leggera che a te risulta pesante, non è leggera è inconsapevole e un tantino stolta ; ho anch'io un'amica così, colleziona fallimenti e casini come fossero francobolli ma ride sempre anche quando il marito della sua prima figlia ( 3 figli ) mette incinta la cognata ( figlia minore ) e organizza feste e concerti per passar sopra allo sconcerto. Ecco . io le voglio un mondo di bene ma a volte mi è indigesta più della caponata a colazione.
Per me la leggerezza non è cazzeggiare o coprirsi gli occhi un attimo prima dello schianto; è la capacità di frenare prima di sbattere il muso.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ci provo... perchè interloquire con te @ipazia mi mette un pò d'ansia lo ammetto .
E non perchè ti trovi pesante, tutt'altro, ma perchè non sempre mi sento all'altezza ( quasi mai a dire il vero )
Ma ci provo.... La tua amica, quella leggera che a te risulta pesante, non è leggera è inconsapevole e un tantino stolta ; ho anch'io un'amica così, colleziona fallimenti e casini come fossero francobolli ma ride sempre anche quando il marito della sua prima figlia ( 3 figli ) mette incinta la cognata ( figlia minore ) e organizza feste e concerti per passar sopra allo sconcerto. Ecco . io le voglio un mondo di bene ma a volte mi è indigesta più della caponata a colazione.
Per me la leggerezza non è cazzeggiare o coprirsi gli occhi un attimo prima dello schianto; è la capacità di frenare prima di sbattere il muso.
No dai...mi dispiace! :eek:

Sappi che sono 1,58, e il mio compagno mi prende in giro che dice che sto in una mano! :D

Hai ragione. Io l'ho descritta in modo più grezzo, deficiente, stolta lo è.
Anche lei colleziona casini di quel genere.

Ma non è inconsapevole.
Lei sa. Nella testa. E' abilissima a descrivere i meccanismi.
Ma poi non trasforma il sapere. Lo lascia nella testa.
E anzi, lo usa per trovare giustificazioni ogni volta più elaborate. Che a smontarle a volte è veramente impossibile, e tanto vale lasciar fare al tempo.

E' un miscuglio strano di consapevolezza e incoscienza che mi fa venir i vermi ogni volta che la osservo.
Ho raramente visto usare la consapevolezza in quel modo.
Quindi i casini in cui si ficca, sono proporzionali alla consapevolezza con cui li fa.
E con cui riesce a lasciarseli scivolare via di dosso. E poi risolverli per un po'.

Lei, il suo vissuto di se stessa, se lo vive davvero con leggerezza. E lo porta con leggerezza.
Io credo che darei di testa al muro. Mi sentirei in gabbia.

Ma penso che sia esattamente il grassetto una discrimine.
Anche per me leggerezza è fermarsi prima.

Per lei è invece sbattere e farsi il meno male possibile.
Come un gioco d'azzardo.

E' incredibile.

Eppure, anche a me, diventa pesante sulla lunga.
Ma mi rendo conto che sono proprio due modi diversi di concepire pesantezza e leggerezza.

Lei a me dice che penso troppo prima di fare le cose.
E penso che anche per lei sia pesante avere a che fare con me quando tiro il freno alle sue proposte o ai suoi racconti.

Non so se mi spiego :)
 

Mariben

Utente di lunga data
No dai...mi dispiace! :eek:

Sappi che sono 1,58, e il mio compagno mi prende in giro che dice che sto in una mano! :D

Hai ragione. Io l'ho descritta in modo più grezzo, deficiente, stolta lo è.
Anche lei colleziona casini di quel genere.

Ma non è inconsapevole.
Lei sa. Nella testa. E' abilissima a descrivere i meccanismi.
Ma poi non trasforma il sapere. Lo lascia nella testa.
E anzi, lo usa per trovare giustificazioni ogni volta più elaborate. Che a smontarle a volte è veramente impossibile, e tanto vale lasciar fare al tempo.

E' un miscuglio strano di consapevolezza e incoscienza che mi fa venir i vermi ogni volta che la osservo.
Ho raramente visto usare la consapevolezza in quel modo.
Quindi i casini in cui si ficca, sono proporzionali alla consapevolezza con cui li fa.
E con cui riesce a lasciarseli scivolare via di dosso. E poi risolverli per un po'.

Lei, il suo vissuto di se stessa, se lo vive davvero con leggerezza. E lo porta con leggerezza.
Io credo che darei di testa al muro. Mi sentirei in gabbia.

Ma penso che sia esattamente il grassetto una discrimine.
Anche per me leggerezza è fermarsi prima.

Per lei è invece sbattere e farsi il meno male possibile.
Come un gioco d'azzardo.

E' incredibile.

Eppure, anche a me, diventa pesante sulla lunga.
Ma mi rendo conto che sono proprio due modi diversi di concepire pesantezza e leggerezza.

Lei a me dice che penso troppo prima di fare le cose.
E penso che anche per lei sia pesante avere a che fare con me quando tiro il freno alle sue proposte o ai suoi racconti.

Non so se mi spiego :)

Non ne posso più dei suoi " rock party" , degli apericena apericolazione,aperipranzi che sono funzionali solo alle sua ansie ( le mie aumentano in proporzione alla loro durata ) anche se, davvero le voglio bene, e le sono grata per avermi salvata in extremis dai miei picchi di depressione. Solo che io sono guarita e lei continua a riavvolgere il nastro, mi ritrovo ogni tanto a dissuaderla da insani propositi , tipo appartarsi col primo coglione che incontra e che la fa sentire desiderabile.
ps io sono 1,63 solo che più che una mano mi serve un comò .. sai come si dice .. le relazioni felici portano a lasciarsi andare ai piaceri della tavola ( e della cantina ) VOGLIO tornare ad essere infelice !!!!!!
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non ne posso più dei suoi " rock party" , degli apericena apericolazione,aperipranzi che sono funzionali solo alle sua ansie ( le mie aumentano in proporzione alla loro durata ) anche se, davvero le voglio bene, e le sono grata per avermi salvata in extremis dai miei picchi di depressione. Solo che io sono guarita e lei continua a riavvolgere il nastro, mi ritrovo ogni tanto a dissuaderla da insani propositi , tipo appartarsi col primo coglione che incontra e che la fa sentire desiderabile.
ps io sono 1,63 solo che più che una mano mi serve un comò .. sai come si dice .. le relazioni felici portano a lasciarsi andare ai piaceri della tavola ( e della cantina ) VOGLIO tornare ad essere infelice !!!!!!
:rotfl::rotfl:

Ti capisco!!

Anche lei è appassionata da quel genere di situazioni.

Le ho spiegato che mi annoio. Ogni tanto vado.
Ma dicendole in anticipo che oltre l'ora potrei rivelarmi funesta :D

E ho smesso di dissuaderla.
Non funziona.

Così poi arriva con la faccia sconsolata a raccontare dell'ennesima (prevedibile) smusata.
Ed è una furbacchiona. Di solito inizia con "sì, lo so, me l'avevi detto ma..."

Anche noi abbiamo attraversato un periodo buio insieme.
Ma anche noi adesso siamo su strade molto diverse.

Tendo a pensare che sia una di quelle situazioni in cui forse l'affetto è più legato ai trascorsi del passato che al presente. Ad una sorta di gratitudine.

Se fosse un uomo, l'avrei già lasciato :D

Mah. E' veramente un miscuglio stranissimo di donne in una donna.

PS: :rotfl::rotfl:

...io sono sempre stata minuta. Anche se mi scofano kg di schifezze, non mi smuovo. G. quando mi vede mangiare si chiede dove possa mettere tutto quel che mangio. :carneval:
 

Mariben

Utente di lunga data
:rotfl::rotfl:

Ti capisco!!

Anche lei è appassionata da quel genere di situazioni.

Le ho spiegato che mi annoio. Ogni tanto vado.
Ma dicendole in anticipo che oltre l'ora potrei rivelarmi funesta :D

E ho smesso di dissuaderla.
Non funziona.

Così poi arriva con la faccia sconsolata a raccontare dell'ennesima (prevedibile) smusata.
Ed è una furbacchiona. Di solito inizia con "sì, lo so, me l'avevi detto ma..."





Anche noi abbiamo attraversato un periodo buio insieme.
Ma anche noi adesso siamo su strade molto diverse.

Tendo a pensare che sia una di quelle situazioni in cui forse l'affetto è più legato ai trascorsi del passato che al presente. Ad una sorta di gratitudine.

Se fosse un uomo, l'avrei già lasciato :D

Mah. E' veramente un miscuglio stranissimo di donne in una donna.

PS: :rotfl::rotfl:

...io sono sempre stata minuta. Anche se mi scofano kg di schifezze, non mi smuovo. G. quando mi vede mangiare si chiede dove possa mettere tutto quel che mangio. :carneval:
D. non se lo chiede... lo vede !:rotfl:
anche questo è leggerezza... :singleeye:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
D. non se lo chiede... lo vede !:rotfl:
anche questo è leggerezza... :singleeye:
:rotfl::rotfl::rotfl:

esatto!
Sono d'accordo!

Sai che penso sia una cosa così, per me, la leggerezza?
Che si vede.
Si può chiedere e dire. Allo stesso modo del tacere.

Sia nelle relazioni sia nel mondo.
 

feather

Utente tardo
Ieri sera ero in giro con una amica, e abbiamo parlato tutta sera di cose pesanti. Ci abbiamo fatto filosofia sopra.
Probabilmente un sacco di gente si sarebbe rotta semplicemente i coglioni dopo due minuti. Noi abbiamo chiacchierato per ore e ci siamo divertite.
Averceli amici così.
Io di praticamente sempre mi trovo a sentirmi dire che è troppo complicato, che tanto non ci si può fare nulla, che mi faccio troppe seghe, ecc..
Che è meglio godersi l'aperitivo chiacchierando di calcio (XD) o figa.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Averceli amici così.
Io di praticamente sempre mi trovo a sentirmi dire che è troppo complicato, che tanto non ci si può fare nulla, che mi faccio troppe seghe, ecc..
Che è meglio godersi l'aperitivo chiacchierando di calcio (XD) o figa.
Secondo me ci sono tante cerchie di conoscenze.

Dalla più lontana, quelli con cui si parla di calcio e figa (o cazzo).
A quella più vicina, che sono poi quelli con cui ci si può confrontare sulle frammentazioni.

Mano a mano che ci si avvicina al centro, ossia alla parte più essenziale di sè, le cerchie si svuotano.
E non perchè non ci siano persone.

Ma perchè avere relazioni collocate vicino al centro è impegnativo.
Serve tempo, spazio, dedizione anche.

Ed è impegnativo anche il processo valutativo per cui si concede l'accesso alla vicinanza.

Oltre al fatto che concedere quella vicinanza significa anche dare trasparenza. (e anche questo implica impegno, con se stessi).

E io per esempio non ho il desiderio di essere trasparente con chiunque.
E a volte semplicemente la quotidianità mi porta a non aver tempo di essere concentrata su di me e cercare la trasparenza in me. A volte vado per automatismi. Che semplificano e mi permettono di concentrarmi sul fare.

Io ne ho tre di amici così.
Due sono distanti.
Una è quella che citavo.

Di più non ce la farei.
Per come sono fatta io, già così sono al limite dello spazio.

resta fermo il fatto che poi nel mio centro ci sono io da sola.

Ogni tanto ci entra G.
Ma è uno sfiorarsi momentaneo.

E poi ognuno torna in sè.
 

oriente70

Utente di lunga data
E io ti porto un 'altro esempio di pesantezza che, come si diceva , nulla a che fare con tradimenti e dintorni:
Una mia cliente ha subito un intervento alla tiroide VENT'ANNI fa... E' mia cliente da 25.. ebbene ogni qualvolta la faccio accomodare al lavaggio mi chiede un asciugamano per coprire la ferita ( che vede solo lei ):eek::eek::eek::eek:
Io mi guardo bene dal chiederle come sta o parte il loop.
Edit; la signora in questione è " felicemente " sposata, benestante ha figli e nipoti tutti in ottima salute ed è più giovane di me !
Mica è pesante per me, basta così poco per accontentarla[emoji16].
E poi voi donne quando vi fissate per qualche cosa è duro farvi cambiare idea[emoji23][emoji23][emoji23].
 

Mariben

Utente di lunga data
Mica è pesante per me, basta così poco per accontentarla[emoji16].
E poi voi donne quando vi fissate per qualche cosa è duro farvi cambiare idea[emoji23][emoji23][emoji23].

Guarda che non è pesante "per me", questa non è fissata sullo smalto alla moda, è ipocondriaca ergo pesante. A me non costa nulla accontentarla, fa parte del mio lavoro, ma certe pesantezze ammorbano l'ambiente credimi.
 

oriente70

Utente di lunga data
Guarda che non è pesante "per me", questa non è fissata sullo smalto alla moda, è ipocondriaca ergo pesante. A me non costa nulla accontentarla, fa parte del mio lavoro, ma certe pesantezze ammorbano l'ambiente credimi.
Se è ipocondriaca non c'è speranza [emoji20].
Penso il marito come sia contento quando esce di casa [emoji16][emoji16][emoji16] casomai è lui che la convince a farsi i capelli [emoji23][emoji23][emoji23][emoji23][emoji23].
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Però...a volte io noto che il cazzeggio (che a me spesso annoia, perchè piuttosto sto a casa mia a leggermi un libro) viene scambiato per leggerezza. E capisco che probabilmente è considerato così. Leggerezza è ridere e scherzare di cazzate.
Solo perché frequenti cazzeggiatori dilettanti. Cinismo sarcasmo e satira sono tre forme di cazzeggio nobilissime e molto stimolanti. Quello che rende spossante le serate leggere è la ripetitività degli schemi. Io ormai riesco a passare per sociopatico con una facilità imbarazzante proprio perché mi sono rotto il cazzo di vedere lo stesso film.
Capita spesso alle persone troppo sicure della loro intelligenza. Solo che nella vita ci sono scelte stupide altramente satisfattive :D
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
E io ti porto un 'altro esempio di pesantezza che, come si diceva , nulla a che fare con tradimenti e dintorni:
Una mia cliente ha subito un intervento alla tiroide VENT'ANNI fa... E' mia cliente da 25.. ebbene ogni qualvolta la faccio accomodare al lavaggio mi chiede un asciugamano per coprire la ferita ( che vede solo lei ):eek::eek::eek::eek:
Io mi guardo bene dal chiederle come sta o parte il loop.
Edit; la signora in questione è " felicemente " sposata, benestante ha figli e nipoti tutti in ottima salute ed è più giovane di me !
E meno male che esiste la gente così. Altrimenti nessuno si rifarebbe più le tette e io non potrei giocare con il silicone che mi piace tanto.
 

patroclo

Utente di lunga data
Solo perché frequenti cazzeggiatori dilettanti. Cinismo sarcasmo e satira sono tre forme di cazzeggio nobilissime e molto stimolanti. Quello che rende spossante le serate leggere è la ripetitività degli schemi. Io ormai riesco a passare per sociopatico con una facilità imbarazzante proprio perché mi sono rotto il cazzo di vedere lo stesso film.
Capita spesso alle persone troppo sicure della loro intelligenza. Solo che nella vita ci sono scelte stupide altramente satisfattive :D
A me danno del "pesante" perchè nelle serate a ricordare i cartoni animati degli anni '70 o quanto era bello la disco anni '80, m'innervossico e la butto in vacca con argomenti provocatori
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Solo perché frequenti cazzeggiatori dilettanti. Cinismo sarcasmo e satira sono tre forme di cazzeggio nobilissime e molto stimolanti. Quello che rende spossante le serate leggere è la ripetitività degli schemi. Io ormai riesco a passare per sociopatico con una facilità imbarazzante proprio perché mi sono rotto il cazzo di vedere lo stesso film.
Capita spesso alle persone troppo sicure della loro intelligenza. Solo che nella vita ci sono scelte stupide altramente satisfattive :D
Il cinismo lo sanno usare in pochissimi.
Per davvero.

E io sono una cinica. Che tendenzialmente si contiene.
Per il semplice motivo che saper ridere del cinismo non è da tutti.

Il sarcasmo mi piace. Ma sono una rigida. Quindi se non è affiancato anche da una conoscenza della persona, non lo capisco. E' un mio grosso limite.
E anche qui...se non lo sai fare mi annoio.

Idem la satira.

Insomma....non è facile essere leggeri con me.

Tendo a leggere in fretta gli schemi e la struttura delle persone. E a inquadrare le persone almeno a grandi linee.
Raramente mi stupisco. E mi annoia anche aver ragione. Passato il brivido della carezza all'ego :D

Da quando poi ho smesso di fare la finta umile, è anche peggio.

Sono poi una problem solver, e quello che davvero mi soddisfa è esattamente risolvere problemi. (e spesso la leggerezza è uno dei modi per svicolare dai problemi)
Se sono troppo semplici, o irrisolvibili, risolto il mio nodo di onnipotenza, passo oltre senza troppe remore.

Vengo da ambienti dove si fa cinismo, sarcasmo e satira anche su argomentazioni che mainstream sono considerati tabù. E non vengono oltrepassati. Per buona creanza probabilmente e anche per mancanza di fantasia, a mio parere.

E mi sono pure stufata di fare la sociopatica. L'anafettiva. L'autistica. La troia. La santa. La borderline. La deviante.
Potrei andare avanti elencando praticamente tutte le maschere sociali.
Ci gioco da quando sono una ragazzina.

Adesso mi sembra di perdere tempo che posso usare per dedicarmi ai miei hobby e alle cose che interessano a me.
Meno persone intorno, ma quelle che ci sono sono quelle che mi appagano.

Probabilmente sono una pesantona :D:D

E la mia natura lupesca sta prendendo il sopravvento :)
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Il cinismo lo sanno usare in pochissimi.
Per davvero.

E io sono una cinica. Che tendenzialmente si contiene.
Per il semplice motivo che saper ridere del cinismo non è da tutti.

Il sarcasmo mi piace. Ma sono una rigida. Quindi se non è affiancato anche da una conoscenza della persona, non lo capisco. E' un mio grosso limite.
E anche qui...se non lo sai fare mi annoio.

Idem la satira.

Insomma....non è facile essere leggeri con me.

Tendo a leggere in fretta gli schemi e la struttura delle persone. E a inquadrare le persone almeno a grandi linee.
Raramente mi stupisco. E mi annoia anche aver ragione. Passato il brivido della carezza all'ego :D

Da quando poi ho smesso di fare la finta umile, è anche peggio.

Sono poi una problem solver, e quello che davvero mi soddisfa è esattamente risolvere problemi.
E se sono troppo semplici, o irrisolvibili, risolto il mio nodo di onnipotenza, passo oltre senza troppe remore.

Vengo da ambienti dove si fa cinismo, sarcasmo e satira anche su argomentazioni che mainstream sono considerati tabù. E non vengono oltrepassati. Per buona creanza probabilmente e anche per mancanza di fantasia, a mio parere.

E mi sono pure stufata di fare la sociopatica. L'anafettiva. L'autistica. La troia. La santa. La borderline. La deviante.
Potrei andare avanti elencando praticamente tutte le maschere sociali.
Ci gioco da quando sono una ragazzina.

Adesso mi sembra di perdere tempo che posso usare per dedicarmi ai miei hobby e alle cose che interessano a me.
Meno persone intorno, ma quelle che ci sono sono quelle che mi appagano.

Probabilmente sono una pesantona :D:D

E la mia natura lupesca sta prendendo il sopravvento :)
Noooooooo ma cosa dici mai:rotfl::rotfl:

:bacio:
 
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