Perché quelle diversità mi pesavano... Sentivo di meritare di più.
Lui era sempre indeciso suo suo futuro, a 27 anni non sapeva che cacchio di lavoro fare, si stava a lamentarsi e basta.. Faceva il minimo indispensabile, poi tornava a sognare chissà quale lavoro... Mi sentivo come una bandiera al vento. Così come dici tu. Presa e trascinata in tutta la sua caoticita della sua mente... Cercavo di dargli delle soluzioni, di spronarlo ma nulla..
Hai presente quando percepisci di essere quella forte nella coppia da cui lui si aspetta che tu riesca in tutto, ma che hai anche questo "potere" di dargli forza?
Io non sono così @
ipazia, io voglio essere quella che sono : una che può essere debole, e bisognosa a volte.. Una che ha bisogno di qualcuno anche lei che la incoraggi, senza sentirsi sempre dire "ah vabbè ma tu sei forte ce la farai".
Mentre lui poteva permettersi di crollare e dirmi 200 volte al giorno come giustificazione alla sua assenza "sto male".
Questo diceva.
Lo ha voluto lui, quando sono scesa da quella macchina mi sono sentita una merda perché mi ripeteva che lo stavo abbandonando nel momento del bisogno. Mi viene da ridere, erano 6 anni che aveva bisogno solo lui. Quando ho avuto bisogno io non c'era nemmeno, o se c'era non era sintonizzato davvero con me, non sapeva cosa dirmi, come parlarmi. E sai cosa facevo io? Chiamavo P, e ci parlavo e lui sapeva esattamente cosa dirmi. Poi un giorno mi è venuto a prendere per una birretta insieme, stavo una merda, abbiamo parlato,abbiamo riso ed è successo.
Per questo lho tradito appena ho sentito odore di sintonia mentale con P.
Questo mi mancava.
Sai non era nemmeno il sesso, così raro diventato... Era che io ho capito finalmente che esistevo. Mi sono "sentita"