Ma sai che fai ridere?
Dici che hai bisogno di un’amante per esigenze fisiologiche e poi...una volta al mese?!
Come direbbero i giovani “che sbatti” relazionarsi con una per una volta al mese!
Eh....belli i tempi dei casini che ci ha raccontato Tinto.
Nessun impegno, nessun coinvolgimento, nessun compromesso; poi ci si poteva pure "innamorare" della preferita e "vederla" anche una volta la settimana....
Un tantino maschilista? Certo....ma molte famiglie sfasciate in meno di oggi. Almeno la parte fisica poteva essere soddisfatta,senza sotterfugi, espedienti, falsità che, anche in una relazione extra tra amanti vi sono, ma incontrollabili ,non sempre gestibili nei tempi e nei modi.
Anche oggi , se si vuole , mi si dirà, è possibile frequentare il sesso a pagamento; ma quei tempi , avevano un che di rassicurante, istituzionale, "familiare" e socialmente accettato. Almeno nei racconti cinematografici del regista
(Quando vennero chiusi i casini io avevo meno di due anni!). Oggi pare tutto molto più frustrante ,ipocrita , discriminante (non per gli uomini solamente), anche se in nome delle libertà acquisite si inneggia all'affermazione delle rivendicazioni personali ,di categoria trasversalmente alle varie età della popolazione; un esempio è quello dei quindicenni odierni (magari figli di famiglie separate) che vagano alle tre del mattino . Un tempo, anche nelle città ,un anziano ,un adulto, richiamava questi ragazzi ; oggi, in nome delle anzidette libertà male interpretate, nessuno si può permettere questo, a rischio di insulti e dileggi da parte delle combriccole di adolescenti senza controllo.
Mediamente , questo volevo significare, uno sfogo di coppia ,anche solo sessuale, laddove l'armonia sia svanita, consente di riequilibrare il rapporto familiare , con conseguenti benefici per i figli adolescenti. Un tempo, visto che le mie considerazioni erano in chiave maschilista,le cose avvenivano più o meno come le ho descritte (le mogli non potendo andare al casino, erano represse, o avevano l'amante ?) e le famiglie erano più solide ,anche se le separazioni avvenivano ugualmente (ho già raccontato di mia nonna , negli anni venti che,da ragazza madre si sposò,per poi separarsi dopo un anno dal matrimonio, ed aver avuto un altro figlio -mio padre-).
Questo che ho detto capisco che si presta a critiche femministe ,che accetto, ma volevo evidenziare che l'ipocrisia che un tempo era "istituzionale" ,oggi, è solo parzialmente scomparsa e, l'evoluzione degli usi e costumi non ha contribuito a far sentire meno solo ed isolato il soggetto che si trova imprigionato in un rapporto matrimoniale, in cui vi siano figli piccoli o adolescenti e, la riprovazione sociale è solo attenuata ma non scomparsa.
Oggi in nome dell'affermazione personale si mettono a repentaglio famiglie e progetti che un tempo , (salvo che il marito beone tutte le sere menasse la moglie) sopravvivevano rendendo la società nel suo complesso più forte ed unità.
Che tanto le spinte ormonali ad un certo punto si acqiuetano.....(Orbis sta aspettando quel tempo, mi pare).