Domanda seria, mortalmente seria. Ma tu ti senti in diritto di pretendere la scossa?
Perché a me quello che fa ridere, è abbastanza spesso riflettere, è questa terrificante tracotanza delle persone che si sono sposate e hanno messo su famiglia sul presupposto che tutto quello che provavano a vent'anni potessero proiettarlo a vita fino a 80.
Ripeto, non sto facendo polemica: più che altro alcune esperienze che vengono riportate qui mi danno l'impressione, direi proprio visiva, dei bambini che battono i piedi e fanno i capricci.
Perché, su questo parliamoci chiaro, anche quando hai vent'anni non è che gli esempi esterni di coppie che vivono davanti alla televisione ammazzandosi gli ormoni a vicenda manchino. Tu quando hai vent'anni li vedi i genitori, i nonni e gli zii come vecchi. La vedi la pace dei sensi, la vita fatta di pranzi cene e feste comandate, occasioni di forma nonché, soprattutto, le esigenze dei figli che la fanno da tiranni. Vedi gli amici dei tuoi genitori come gente che rispetto a te e ai tuoi e scompensi ormonali è altro da te. Dopodiché, senza costruire un percorso di vita originale, perché mi pare che nessuno qui sia andato a fare il pescatore di squali in polinesia, costruisci un modello del tutto similare a quei vecchi che vedevi da vecchi, e poi a 45 anni ti incazzi perché a te è andata in modo non dissimile rispetto a come è andata a loro.
E perché ti incazzi? Forse da qualche parte c'è scritto che eri un bambino speciale? Forse qualcuno ti ha messo per iscritto che la regola era avere tutto e non accontentarsi?
A me sembra che il modello culturale dominante in cui siamo cresciuti, che poi sono i nostri genitori 60 o settantenni di oggi, faceva della virtù principale collante della famiglia la convivenza e la sopportazione, non l'ambizione oppure la voglia di scoparsi alla famolo strano. Io in tutte queste coppie che si lamentano che non si scopa più, ci vedo soltanto una grandissima mancanza di umiltà.
L'esito è scontato:reprimersi e appiattirsi sul modello familiare consolidato in cui ti tagli i coglioni per non cercare il brivido fuori dalla coppia, oppure cercare qualcuno che abbia le stesse esigenze emotive e sia a caccia di brividi come lo sei tu.
Non è per polemizzare, nè sto esprimendo giudizi di valore su gente che non conosco, ma continuo a dire che pretendere gli assoluti è come giocare alla roulette puntando su un numero secco. Le probabilità sono nettamente a tuo sfavore, ci provi lo stesso, ma non è che se perdi hai il diritto di incazzarti.
Te la pigli nel culo zitto e buono perché lo sapevi prima.
Medesimo discorso su quelli che pretendono una contropartita per gli investimenti che fanno all'interno della famiglia, magari una contropartita affettiva o sessuale da parte della socia al 50%. Se io faccio una famiglia è perché voglio consegnare il mio DNA all'eternità. Paura della morte e voglia di discendenza. Il mix più basilare, primordiale ed elementare di desideri. Normale che a fronte della contropartita di avere qualcuno che ti sopravviva, devi (devi non puoi)rinunciare a tutta una serie di energie da investire su te stesso e sulle cose che ti rendono sessualmente appetibile.
Non hai scelta, non cercarla perché non c'è. Quell'altro poveraccio, o quell'altra poveraccia che sono con te nel progetto stanno sostenendo lo stesso identico sforzo se non maggiore per gli stessi identici motivi (altruistici rispetto alla prole, egoistici rispetto al partner. Ma non per questo meno scontati). Non è che ti devono dei resti.