Ho visto ch equasi tutti si chiedono perché non esco da questa situazione visto che non ho legami concreti con il mio compagno. Beh la risposta è che i miei genitori si sono separati poco dopo che sono nata ed è la prima volta che mi sento parte di qualcosa. Mi sento a casa. E non l'avevo mai provato. Forse perché sto Con una persona più grande e mi sento protetta dalla sua stabilità. Lui ha una vita definita, io no. E per l'appunto io ho talmente tanta confusione su cosa vorrei, cosa no, cosa farò della mia vita, che strada prenderò, se starò con lui anni o tutta la vita o tra poco ci lasceremo...che tutto ciò di cui ho bisogno lo vedo in lui. La mia montagna. Mi rassicura sempre e mi sussurra sempre che vuole solo me per sempre. Lo so che sono parole. Ma mi fanno stare bene. E io ho bisogno di stare bene. Adesso.
Sul fatto che ho un'età critica in cui in teoria la vita di una persona dovrebbe prendere una svolta, ho opinioni contrastanti. Ovviamente dentro di me sento l'orologio biologico, come qualcuno ha detto, però dall'altra parte non avrei il coraggio. Mi sento troppo piccola, dentro. So che sono una brava ragazza, responsabile... Ma sono anche egoista. Non ho il coraggio nemmeno di prendermi un animale, anche se li adoro, perché non voglio ferirli. So che spesso voglio stare da sola, o sola col mio uomo senza rompimenti.
Sono anche consapevole che questa mia chiusura lui non mi aiuta ad alleviarla, ma bensì la acuisce. Forse stando con una persona più "buona" mi aprirei di più al mondo e alle persone, senza un bisogno così forte di isolamento.
Grazie ragazzi. [emoji3590]
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Ciao
All'incirca intorno alla tua età, stavo convivendo con il mio ex.
Cercavo casa, pure io.
Vivevo sola da quando avevo 20 anni e quando ho incontrato lui mi è sembrato per la prima volta di aver trovato, per l'appunto casa.
E' stata una esperienza intensa, bella, dolorosa. Assolutamente arricchente.
Dentro di me avevo mille dubbi (col senno di poi si sono rivelati pure corretti, ma non per i motivi per cui li avevo, quindi ho fatto più che bene a non ascoltare i dubbi e a lanciarmi in quella che è stata una storia veramente importante.)
Sapevo che stando con lui avrei corso dei rischi. Ero convinta che li avrei saputi affrontare.
Ed è stato vero.
Anche se col senno di poi ti posso dire che non li ho affrontati come credevo li avrei affrontati allora.
E' passato qualche anno da quando ci siamo lasciati.
E' stato doloroso. Lasciarci. Moltissimo.
E a quel punto era altrettanto doloroso rimanere insieme.
E' stato un salto nel buio. E ho rischiato di farmi veramente molto, molto male.
Eppure...minchia!
Rifarei tutto. Nel senso che se mi guardo indietro, va benissimo come è andata.

(se avessi la possibilità di ripassare per i miei 30 anni farei tutt'altro, probabilmente, ma solo per non ripetere il già fatto...e scoprire cose nuove)
E rifarei per il semplice motivo che quella che sono ora è figlia di quella che ero allora.
E mi piace tanto questa qui di adesso.
Se non ci fosse stato lui, il mio ex, non avrei potuto imparare cose su di me. Sul mio passato e sul mio presente.
Non avrei avuto occasione di soffrire in quel modo.
Di ridere in quel modo.
Di vivere. A volte ballando. A volte strisciando. A volte piangendo.
Sono finita negli angoli a tenermi le ginocchia mentre mi sembrava che il dolore mi schiacciasse.
E poi mi sono rialzata con l'anima un pochino più pulita ogni volta.
Ho imparato la cura di me. E anche alcune cosette piuttosto importanti riguardo la cura dell'altro.
Ho imparato a chiedere. A pretendere. Ho imparato il mio prezzo.
Lascia perdere i copioni. Lascia perdere i dover essere. Le svolte previste generalmente.
Gli orologi biologici non sono un assoluto. Il mio non ticchetta e non ha mai ticchettato.
Le svolte arrrivano se si hanno le mani aperte per accoglierle. E capitano a 20, 30, 40, 50 anni e anche oltre. Basta tener le mani aperte.
Il senso della tua vita sei tu
La cosa più importante che ho imparato è ascoltare i miei desideri. E le profondità da cui provengono.
Quando si è fedeli a quelli, non importa cosa dice il mondo.
Il mondo sei tu...o meglio, sei Padrona del tuo mondo.
Paure e timori compresi...basta non siano loro a tener il timone.
EDIT: occhio all'isolamento però. Quello è una brutta bestia. Distorce molto.
E il tuo corpo, usalo per te. Non per nessun altro.
Che usarlo per l'altro sia vendicarti oppure darglielo completamente (senza aver verificato che te lo ridia indietro non come ma meglio di come gliel'hai dato...e perchè questo avvenga, beh, l'altro non deve volersene appropriare. )