Uomini e donne che tradiscono secondo Recalcati.

Brunetta

Utente di lunga data
Proprio qui volevo arrivare.
Le adolescenti della tua e della mia epoca (che io ho sintetizzato con Sophie Marceau) avevano come punto di riferimento un'immagine femminile molto diversa da quella attuale.
E' proprio attraverso gli adolescenti che si colgono i cambiamenti dei modelli in questi decenni, cambiamenti che né io né te riusciamo a interpretare più correttamente, perché ce ne siamo tenuti lontano quando eravamo ragazzi.
Io vedo le giovani generazioni sottoposte a uno stress sempre crescente per aderire a modelli sempre più inarrivabili.
I
Ma i modelli cambiano sempre e non sono tutti uguali.
Non c’era solo Il tempo delle mele, c’era di tutto, anche prima.
Nel flusso dei cambiamenti ce ne sono molteplici, sta agli adulti non interpretare in modo adulto una esteriorità che appare sicura, ma sicura non è.
.Adesso si fanno foto mostrando il culo, nei primi anni sessanta evidenziavano il seno (e se non c’era provvedevano i reggiseni imbottiti) alla fine dei sessanta e nei settanta minigonne sempre più corte e trucco pesante, e poi...
La Sophie del tempo delle mele era una immagine borghese rassicurante per i genitori, c’era altro. Da noi attentati e terrorismo, per dire.
 

Lara3

Utente di lunga data
Mi fa tenerezza la mia immagine da adolescente tipo Marceau da ragazza.
Forse ancora più casta di lei.
Ho forti dubbi che se fossi adolescente oggi sarei diversa.
Da allora ho acquisito un filo di malizia, ma da adolescente non mi vedrei per niente perizomata & co.
Dio quanto può essere bella la Marceau nel Tempo delle mele.
La mia opinione...
Avevo 22 anni quando ho messo il primo rossetto, rosa ( era di mia madre). Eye-liner e mascara ancora più tardi.
Al mare mettevo pantaloncini corti o minigonna, ci stava. Ma per il resto ero piuttosto seria.
E anche insicura, nonostante i corteggiatori. Adesso mi guardo le foto dell’epoca , io acqua e sapone e penso ( con il senso critico di adesso): quanto ero bella ! Allora non lo sapevo.
 

danny

Utente di lunga data
Ma i modelli cambiano sempre e non sono tutti uguali.
Non c’era solo Il tempo delle mele, c’era di tutto, anche prima.
Nel flusso dei cambiamenti ce ne sono molteplici, sta agli adulti non interpretare in modo adulto una esteriorità che appare sicura, ma sicura non è.
.Adesso si fanno foto mostrando il culo, nei primi anni sessanta evidenziavano il seno (e se non c’era provvedevano i reggiseni imbottiti) alla fine dei sessanta e nei settanta minigonne sempre più corte e trucco pesante, e poi...
La Sophie del tempo delle mele era una immagine borghese rassicurante per i genitori, c’era altro. Da noi attentati e terrorismo, per dire.
A me, tredicenne, piaceva.
Non c'era nulla di rassicurante. Avevo un'amica che le assomigliava tanto, mi ero innamorato di lei.
Ascoltavo Baglioni e Celentano (Il tempo se ne va).
Mica canzoni in cui la donna è sempre "troia", e robe simili.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Avevo 22 anni quando ho messo il primo rossetto, rosa ( era di mia madre). Eye-liner e mascara ancora più tardi.
Al mare mettevo pantaloncini corti o minigonna, ci stava. Ma per il resto ero piuttosto seria.
E anche insicura, nonostante i corteggiatori. Adesso mi guardo le foto dell’epoca , io acqua e sapone e penso ( con il senso critico di adesso): quanto ero bella ! Allora non lo sapevo.
Ognuno di noi se ripensa alla propria adolescenza si ricorda insicuro, un po’ sciocco, timoroso e incredibilmente inadeguato rispetto ai coetanei e gli adulti e si vedeva pure brutto ed era uno splendore.
Perché mai invece gli attuali adolescenti dovrebbero essere fighissimi e sicuri?
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me, tredicenne, piaceva.
Non c'era nulla di rassicurante. Avevo un'amica che le assomigliava tanto, mi ero innamorato di lei.
Ascoltavo Baglioni e Celentano (Il tempo se ne va).
Mica canzoni in cui la donna è sempre "troia", e robe simili.
Comunque i genitori di Vic non erano proprio maturi e lei cercava sicurezze che trovava nella nonna, comprensiva e saggia, che svolgeva il compito di ridimensionare ogni evento: svolgeva il compito di contenimento.
 

Lara3

Utente di lunga data
Ognuno di noi se ripensa alla propria adolescenza si ricorda insicuro, un po’ sciocco, timoroso e incredibilmente inadeguato rispetto ai coetanei e gli adulti e si vedeva pure brutto ed era uno splendore.
Perché mai invece gli attuali adolescenti dovrebbero essere fighissimi e sicuri?
Perché non riesco a immaginare come timida ed insicura la ragazzina che fa selfie con atteggiamento da vamp e parti del corpo scoperte.
 

danny

Utente di lunga data
Ognuno di noi se ripensa alla propria adolescenza si ricorda insicuro, un po’ sciocco, timoroso e incredibilmente inadeguato rispetto ai coetanei e gli adulti e si vedeva pure brutto ed era uno splendore.
Perché mai invece gli attuali adolescenti dovrebbero essere fighissimi e sicuri?
Infatti lo sono anche loro come noi.
 

danny

Utente di lunga data
Perché non riesco a immaginare come timida ed insicura la ragazzina che fa selfie con atteggiamento da vamp e parti del corpo scoperte.
Lo è, perché lo fa da sola. In bagno, davanti a uno specchio.
Nessun'altra generazione prima di questa ha dovuto subire questo "rito".
Immaginiamoci stress e rischi.
Ti commentano anche gli sconosciuti.
La tua immagine fa il giro di tutti.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Perché non riesco a immaginare come timida ed insicura la ragazzina che fa selfie con atteggiamento da vamp e parti del corpo scoperte.
Immagini male.
Perché la stessa ragazzina presa individualmente, se si fida di te, ti dice altre cose.
 

spleen

utente ?
Che cosa è accaduto perché si passasse da questo a quest'altro in 30 anni?
Guarda che a quell' epoca c'era anche chi vedeva Christiane F. i ragazzi dello zoo di Berlino. :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Lo è, perché lo fa da sola. In bagno, davanti a uno specchio.
Nessun'altra generazione prima di questa ha dovuto subire questo "rito".
Immaginiamoci stress e rischi.
Ti commentano anche gli sconosciuti.
La tua immagine fa il giro di tutti.
E il tutto senza rendersi nemmeno conto che Belen lo fa per lavoro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda che a quell' epoca c'era anche chi vedeva Christiane F. i ragazzi dello zoo di Berlino. :)
E i giardini di Milano avevano una moquette di siringhe.
 

danny

Utente di lunga data
Guarda che a quell' epoca c'era anche chi vedeva Christiane F. i ragazzi dello zoo di Berlino. :)
VM 14
Lo ricordo bene.
Io volevo vederlo ma non potevo.
E' uno dei miei film preferiti e l'ho visto con mia figlia, per discutere dell'argomento droga.
Ma lei, la protagonista, era ed è rimasta una disadattata.
Chi mai avrebbe voluto all'epoca mettersi con una tossica?
Non è mai stata un modello di riferimento.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
E il tutto senza rendersi nemmeno conto che Belen lo fa per lavoro.
La Ferragni è un mito, più che la Belen, che ha un'attrattiva maggiore per chi ancora usa i media tradizionali.
Il punto di riferimento però è il modello Tumblr girl, che è sfociato in Instagram.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Che cosa è accaduto perché si passasse da questo a quest'altro in 30 anni?
Danny la differenza non la faceva tanto l'immagine filmica di Sophie Marceau ragazzina (i vestiti di Sophie Marceau neppure entravano nella formulazione di una richiesta ai miei), direi che in Italia l'immagine più rappresentativa, di quel che ricordo io è più verso questa:

sposero-simon-le-bon_f.jpg

In questa immagine si vede una ragazzina nella sua cameretta, circondata dai poster dei suoi divi, dietro vediamo un termosifone dove intravediamo sopra un piccolo panno e tantissimi pupazzetti. Il pigiama è decisamente infantile e per nulla sexy, con tanto di pupazzetto al centro della maglia. Le lenzuola e il copripiumino sono una cozzaglia di colori di diversi stili.
E' passata questa immagine? A guardare le nuove giovani che girano per il web sembrerebbe di si. Per alcune persino le loro stanze sembrano la vetrina di un negozio. Altro che aver le lenzuola che girano dai tempi dei nonni (per quanto l'ottimo tessuto avesse consentito il passaggio di generazione in generazione).
Io non credo sia così passata, è solo che non corrisponde a quanto abbiamo vissuto noi, come non era ciò che avevano vissuto i nostri genitori negli anni 60. Quando venne la moda dei walkman, e ce l'avevano tutti, con mio padre non ci fu verso di averne uno, perchè per lui era girar rincoglioniti.
Il ricordo della nostra immagine dei tempi delle medie perlopiù è tutto racchiuso in qualche foto durante qualche evento con i parenti e la classica foto di gruppo della scuola. Il cambio è dovuto a mio parere a due fattori: la fotografia digitale inglobata nei telefonini, e i social.
Oggi i ragazzini si fanno una foto e si vedono. La confrontano, la ingrandiscono, vedono ogni dettaglio in cui sarebbe opportuno porre correzzione. A teatro insegnano a guardarsi allo specchio per vedere le proprie espressioni, per fare una caricatura che faccia arrivare al pubblico uno stato d'animo.
Quanti di voi chiedevano di avere uno specchio in camera da ragazzini? Quanti di voi si vedevano solo in bagno in uno specchio in cui a malapena vedevano il proprio volto racchiuso tra due mobiletti per contenere spazzolini ect?
 

danny

Utente di lunga data
Danny la differenza non la faceva tanto l'immagine filmica di Sophie Marceau ragazzina (i vestiti di Sophie Marceau neppure entravano nella formulazione di una richiesta ai miei), direi che in Italia l'immagine più rappresentativa, di quel che ricordo io è più verso questa:

View attachment 14022

In questa immagine si vede una ragazzina nella sua cameretta, circondata dai poster dei suoi divi, dietro vediamo un termosifone dove intravediamo sopra un piccolo panno e tantissimi pupazzetti. Il pigiama è decisamente infantile e per nulla sexy, con tanto di pupazzetto al centro della maglia. Le lenzuola e il copripiumino sono una cozzaglia di colori di diversi stili.
E' passata questa immagine? A guardare le nuove giovani che girano per il web sembrerebbe di si. Per alcune persino le loro stanze sembrano la vetrina di un negozio. Altro che aver le lenzuola che girano dai tempi dei nonni (per quanto l'ottimo tessuto avesse consentito il passaggio di generazione in generazione).
Io non credo sia così passata, è solo che non corrisponde a quanto abbiamo vissuto noi, come non era ciò che avevano vissuto i nostri genitori negli anni 60. Quando venne la moda dei walkman, e ce l'avevano tutti, con mio padre non ci fu verso di averne uno, perchè per lui era girar rincoglioniti.
Il ricordo della nostra immagine dei tempi delle medie perlopiù è tutto racchiuso in qualche foto durante qualche evento con i parenti e la classica foto di gruppo della scuola. Il cambio è dovuto a mio parere a due fattori: la fotografia digitale inglobata nei telefonini, e i social.
Oggi i ragazzini si fanno una foto e si vedono. La confrontano, la ingrandiscono, vedono ogni dettaglio in cui sarebbe opportuno porre correzzione. A teatro insegnano a guardarsi allo specchio per vedere le proprie espressioni, per fare una caricatura che faccia arrivare al pubblico uno stato d'animo.
Quanti di voi chiedevano di avere uno specchio in camera da ragazzini? Quanti di voi si vedevano solo in bagno in uno specchio in cui a malapena vedevano il proprio volto racchiuso tra due mobiletti per contenere spazzolini ect?
Esatto.
Mia figlia come tutte le sue coetanee ha preteso uno specchio, cinese, da due lire, in una cameretta (che tanti di noi non avevano all'epoca). Ha seguito i tutorial gratis su YouTube su come truccarsi, tanto ci sono in giro negozi che vendono prodotti a poco prezzo per il trucco, si confronta grazie ai cellulari economici con l'immagine di chi ha qualche anno di più e fa l'influencer, definisce un'immagine di sé conforme a quella della donna attuale.
Non esce se non è a posto, e la cura di sé è allucinante rispetto a quello delle ragazze di un tempo.
Quando le ho mostrato foto delle ragazzine della mia epoca è rimasta sbalordita dai vestiti e dalle acconciature. Figuriamoci se vado indietro agli anni 60.

PS Quel pigiama è lo stesso più o meno che aveva mia moglie quando a 17 anni fece le prime vacanze con me in montagna. Ho a ancora le foto, e in questa foto grossomodo sembra lei come look, anche se la cameretta condivisa non poteva prevedere tutti quei poster. Tra l'altro.... ma i poster dei divi vanno ancora di moda?
PS 2 Oggi i perizoma li vende Tezenis a pochi euro. Una volta andavi in negozio e li pagavi tantissimo. Le mutande erano bianche e normali non per niente nelle ragazzine.
PS 3 Per mia figlia Simon Le Bon è brutto.
PS 4 Ma chi scriverebbe poi oggi un libro il cui titolo fosse "Sposerò Simon Le Bon". Ma chi se lo vorrebbe sposare? Al limite "Mi scoperò Simon Le Bon".
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Non so come siamo arrivati a parlare di adolescenti, partendo da adulti che tradiscono (forse per sentirsi adolescenti).
La produzione inarrestabile di immagini riguarda anche gli adulti e bisognerà vedere quante ne rimarranno e quale valore si darà alle immagini rimaste.
Certo è che anche gli adulti abusano delle immagini e a volte incautamente (v. Revenge porno)
Però come per tanti altri aspetti i figli sono specchio (deformante nel senso anche di ingigantito) dei genitori ed evidente agli altri e non agli interessati che vorrebbero che rispecchiassero altri aspetti, forse ideali.
Ricordo amiche che si lamentavano della fissazione dei figli per capi di determinate marche, ignorando che loro stesse non avevano una polo che non fosse Lacoste o un impermeabile che non fosse di quella precisa marca.
I figli sono spesso molto meno diversi dai genitori di quanto entrambi vogliano credere.
 

danny

Utente di lunga data
Non so come siamo arrivati a parlare di adolescenti, partendo da adulti che tradiscono (forse per sentirsi adolescenti).
La produzione inarrestabile di immagini riguarda anche gli adulti e bisognerà vedere quante ne rimarranno e quale valore si darà alle immagini rimaste.
Certo è che anche gli adulti abusano delle immagini e a volte incautamente (v. Revenge porno)
Però come per tanti altri aspetti i figli sono specchio (deformante nel senso anche di ingigantito) dei genitori ed evidente agli altri e non agli interessati che vorrebbero che rispecchiassero altri aspetti, forse ideali.
Ricordo amiche che si lamentavano della fissazione dei figli per capi di determinate marche, ignorando che loro stesse non avevano una polo che non fosse Lacoste o un impermeabile che non fosse di quella precisa marca.
I figli sono spesso molto meno diversi dai genitori di quanto entrambi vogliano credere.
Sono specchio non dei genitori (che nell'adolescenza contano sempre meno) ma del mondo adulto.
La riflessione è proprio sul cambiamento storico che ha mutato ancor di più i ruoli tra uomini e donne.
Mi è venuto da sorridere proprio a pensare a quel libro "Sposerò Simon le Bon" degli anni '80.
Io ho la percezione che siano in aumento i casi di relazione a livello di scopamicizia in controtendenza rispetto al fidanzamento tradizionale, almeno fino a una certa età. Il sentirsi legati a un solo partner non è più qualcosa a cui si ambisce, almeno fino ai 30 anni.
Parlare di matrimonio oggi ha quasi un sapore d'Antan.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono specchio non dei genitori (che nell'adolescenza contano sempre meno) ma del mondo adulto.
La riflessione è proprio sul cambiamento storico che ha mutato ancor di più i ruoli tra uomini e donne.
Mi è venuto da sorridere proprio a pensare a quel libro "Sposerò Simon le Bon" degli anni '80.
Io ho la percezione che siano in aumento i casi di relazione a livello di scopamicizia in controtendenza rispetto al fidanzamento tradizionale, almeno fino a una certa età. Il sentirsi legati a un solo partner non è più qualcosa a cui si ambisce, almeno fino ai 30 anni.
Parlare di matrimonio oggi ha quasi un sapore d'Antan.
Tu non vedi questo specchio?
Ad esempio la figli di escort che già si crea una clientela?
Rispetto a se stessi lo si riconosce solo in relazione agli aspetti che si approvano (in noi stessi) come l’impegno scolastico, meno per altri.
Mi è venuto in mente [MENTION=7286]Farabrutto[/MENTION] che si lamenta dell’eccessivo impegno sportivo del figlio, però lui fa nuoto tre volte alla settimana. Senza dire che il tempo che togliamo noi alla famiglia è sacrosanto, mentre la indisponibilità degli altri, quando vorremmo noi, ci sembra intollerabile.
 
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