mmhhh....non so il contesto delle vostre comunicazioni. Messa così come la metti (e quindi necessariamente incompleta) io sentirei puzza di compiacenza. (nel sottolineato)
Un rispecchiare il tuo comportamento appropriandosene in teoria ma senza averlo fatto in realtà.
Che è un buon modo per rassicurare l'interlocutore con un giochetto in cui l'interlocutore che pone il dubbio non solo smette di essere colui che pone il dubbio ma diviene colui che è stato messo in dubbio.
Leggo solo, eh. Quindi sono sensazioni mie che potrebbero essere benissimo completamente fuori direzione.
Al netto di lui, però non mi torna molto il tuo atteggiamento dove metti in discussione fondamentalmente te stessa e lui resta intoccato. Almeno a quanto scrivi.
Tu non hai compreso.
Ma se le cose non vengono spiegate è dura comprendere senza telepatia, non pensi?

(per come sono fatta io, se tu non mi spieghi bene le cose e poi mi dici pure che non ho compreso...non ne esci indenne eh, mi innervosirei parecchio, altro che non comprendo perchè...)
Nella mia esperienza ho imparato che è il primissimo istante a prenderci.
Il resto è lavorio della mia mente che ha già deciso cose senza avermelo detto apertamente :carneval:
Non trovo di secondaria importanza la questione del sacrificio (serio o faceto che sia).
Mi direbbe alcune cosette su ciò che ho comunicato di me all'altro.
Se nelle mie comunicazioni hai ravvisato anche solo un pizzico di sacrificio da dedicarmi, significa che mi sono presentata a te in modo ambiguo. In particolare se dentro di me non esiste alcun tipo di richiesta di alcun tipo di sacrificio.
A te sembra che ci sia stata chiarezza per te e in te in tutte queste comunicazioni con lui?
Ti senti aderente a te stessa?
Lui...boh, sono i tuoi racconti di lui, quindi mediati da te.
E fra l'altro sono racconti mediati di comunicazioni mediate. Quindi lo scarto tra l'informazione effettiva e l'informazione che giunge è piuttosto alto.