Foglia
utente viva e vegeta
Un po' di tempo fa avevo parlato di una mia amica con una storia abbastanza pesante, lasciata al terzo giorno di vita del bambino, che "ci era scappato"La normalità è la non improbabilità.
Bene. Dichiarava di avere in testa il lavoro, l'indipendenza e suo figlio. Il compagno? C'era, ma era uno che frequentava.
Sta per partorire nuovamente, dal suo attuale compagno. Poco fa l'ho sentito (eravamo al parco e non si era accorto di me) parlare con l'amica di turno (era inequivocabile) del fatto che si sentisse oppresso, soffocato. Non riusciva più a dormire. Con la mia amica sono andati a convivere, e lui "recita" la parte del bravo ragazzo futuro padre. Gli si legge in faccia tutt'altro. Io ho solo un dispiacere grande per la mia amica. Ha 25 anni. E io non ho sufficiente lucidità per dirle nulla. Ovviamente "capitata" anche questa seconda figlia.
Ma non è che lui lo vedo come uno particolarmente attento.