Situazione complicatissima

Jacaranda

Utente di lunga data
Quando a lei iniziò a vedersi la pancia, quasi tutti i colleghi giravano la faccia dall'altra parte. Vedi tu chi ha "perso" di più, in questi termini.
Credo che comunque la bimba stia bene, tutto sommato non peggio di altri in certi contesti familiari.
A casa forse avra’ perso di più lui ...chi può sapere la reazione che hanno avuto moglie e figli ....
 

Brunetta

Utente di lunga data

Jacaranda

Utente di lunga data
“Quel modo” non lo conosciamo.
Io ho letto una presunzione di colpevolezza e una condanna a priori di chi ha avuto il bambino che mi fa rabbrividire.
Mi sembra davvero di essere tornati a
https://it.m.wikipedia.org/wiki/4_passi_fra_le_nuvole

o

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Totò_e_Carolina

I film anni ‘40 e ‘50 erano più avanti
Brunetta, a me fa rabbrividire più l’ipotesi che l’inganno possa essere vero ...rabbrividisco sempre quando viene usato un bambino ...Suo malgrado.
Per il resto , può essere andata in vari modi ..chi lo sa..?. Potrebbe essere rimasta incinta per sbaglio ed essere stata coraggiosa a voler portare avanti la gravidanza pur se con un padre del bambino inguardabile ....
Credo che tutti qui si stia considerando i vari scenari ... seguendo i vari percorsi di un discorso ...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Brunetta, a me fa rabbrividire più l’ipotesi che l’inganno possa essere vero ...rabbrividisco sempre quando viene usato un bambino ...Suo malgrado.
Per il resto , può essere andata in vari modi ..chi lo sa..?. Potrebbe essere rimasta incinta per sbaglio ed essere stata coraggiosa a voler portare avanti la gravidanza pur se con un padre del bambino inguardabile ....
Credo che tutti qui si stia considerando i vari scenari ... seguendo i vari percorsi di un discorso ...
Uhmmm a me sembra che lo scenario più accreditato qui sia quello della incastratrice.
Non mi piace.

Anche perché immagino il trattamento che potrebbe avere il bambino o la bambina di una incastratrice.
Non vorrei tornare ai tempi dei figli di...
 

Marjanna

Utente di lunga data
Uhmmm a me sembra che lo scenario più accreditato qui sia quello della incastratrice.
Non mi piace.

Anche perché immagino il trattamento che potrebbe avere il bambino o la bambina di una incastratrice.
Non vorrei tornare ai tempi dei figli di...
Vedi se al posto di Tradita qui ci fosse la madre con una frase del genere andrebbe di corsa a richiedere ufficialmente il riconoscimento del figlio. Legale. E che nessuno apra bocca.
Che non ci sono soldi che comprano la serenità di contesto in cui deve crescere un bambino.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Uhmmm a me sembra che lo scenario più accreditato qui sia quello della incastratrice.
Non mi piace.

Anche perché immagino il trattamento che potrebbe avere il bambino o la bambina di una incastratrice.
Non vorrei tornare ai tempi dei figli di...
Mah, io vedo i bimbi figli di presunta “ricattatrice” che conosco e devo dire che non sono trattati diversamente dagli altri ..sarebbe allucinante ..non mi sembra succeda più ....
Succede però che abbiano un padre che sanno di avere ma che non li vuol vedere ..e questo è peggio di non avere un padre per niente ...
 
Ultima modifica:

Jacaranda

Utente di lunga data
Vedi se al posto di Tradita qui ci fosse la madre con una frase del genere andrebbe di corsa a richiedere ufficialmente il riconoscimento del figlio. Legale. E che nessuno apra bocca.
Che non ci sono soldi che comprano la serenità di contesto in cui deve crescere un bambino.
Ma non si criticano più le ragazze madri dai ... ora ci sono anche mamme “attempate” che vanno in Spagna a fare l’inseminazione artificiale eterologa...
Il problema è proprio quando il bimbo sa di avere un padre , e ne porta magari anche il cognome , Ma che non lo vuol vedere ...
 

JON

Utente di lunga data
La storia si incrina circa tre anni fa quando mi vengono riferite voci che lui mi ha tradita con una donna di un'altra città. Non do peso alle voci ma dentro di me so che qualcosa è successo. Superato questo momento, tutto prosegue per il meglio per altri tre anni finché lei improvvisamente si fa viva di nuovo tartassandolo di telefonate. Io insisto molto con lui per sapere che stia succedendo e come mai lei sia "riapparsa". Lui confessa di avere avuto una storia con lei tre anni fa e poi più niente ma di essere rimasto in contatto esclusivamente per questioni lavorative.
Quoto quanto sopra per inserirmi nel filone delle ipotesi che vedono un rapporto fatto di coercizione, o comunque di una donna che tenta di inchiodare un uomo.

Dato che qui si stanno facendo molte ipotesi, perlopiù cresciute dall'espandersi dei discorsi, io tornerei sui fatti che, benchè minimi, sono comunque attendibili.

Quanto in neretto, che sinceramente non so se sia stato già discusso, denuncia il fatto (azzardo una deduzione) che tre anni fa, a seguito di quelle voci, lei non abbia indagato e che probabilmente non ne abbia nemmeno parlato con lui. Quindi direi che, pur avendo mangiato la foglia, Tradita abbia atteso di digerirla per poi proseguire illudendosi anche di andare avanti "per il meglio".

Se cosi fosse, significherebbe che lui all'epoca non è stato messo alle corde e che del problema tradimento non fosse nemmeno al corrente. Recentemente però il vaso di Pandora si è aperto e sappiamo che un traditore messo alle corde nega tutto quello che può celare. Secondo me lui nasconde, e può farlo, che in questi ultimi 3 anni in realtà si sono frequentati e non solo per questioni professionali. Non vedo perché interrompere la tresca quando poteva agire del tutto indisturbato. Peraltro si spiegherebbe meglio il perché fosse cosi determinato a non far nascere alcuna convivenza con Tradita. Pertanto direi che lui e l'altra è probabile che abbiano vissuto una storia parallela, naturalmente da amanti e con i confini che una storia simile prevede. Lei non è un'incastratrice, ma l'incastro tra i due è evidente. Quindi sono corresponsabili, il che rafforza il fatto che si tratti di una storia di lungo corso. Senza contare che i modi di lei, quelli nelle telefonate intercorse con Tradita, sembrano denunciare diritti quantomeno legati alla lealtà ("fattelo dire da lui").

Non vorrei che, come successo in passato, Tradita abbia già rinunciato a cercare altre informazioni, perché qui non manca solo la prova che quel bambino sia il figlio di lui, mancano altre informazioni. Mancano tre anni di storia, che magari per Tradita possono essere funzionali a nascondere per l'ennesima volta la testa nella sabbia, ma che per gli astanti sono il motivo per cui questa storia appare più complicata di quello che è.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mah, io vedo i bimbi figli di presunta “ricattatrice” che conosco e devo dire che non sono trattati diversamente dagli altri ..sarebbe allucinante ..non mi sembra succeda più ....
Succede però che abbiano un padre che sanno di avere ma che non li vuol vedere ..e questo è peggio di non avere un padre per niente ...
Problemi del padre.
A me sembra assurdo che dopo aver consegnato la responsabilità riproduttiva a un’altra persona La si possa considerare una manipolatrice.
“I figli non si pagano”
 

Brunetta

Utente di lunga data
I legami di lavoro e tra le famiglie di origine mi pare che abbiano un certo peso.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Ma non si criticano più le ragazze madri dai ... ora ci sono anche mamme “attempate” che vanno in Spagna a fare l’inseminazione artificiale eterologa...
Il problema è proprio quando il bimbo sa di avere un padre , e ne porta magari anche il cognome , Ma che non lo vuol vedere ...
Infatti. Mi sembra arcaica e stupida la convinzione della donna (anche di chi la mette in pratica) che vuol "fregare" l'uomo come se farsi ingravidare sia l'affarone del secolo.
E anche quella che a 37 anni o giù di lì scatti l'orologio biologico e la ricerca spasmodica di una spruzzata di sperma. Non parliamo di chi si impunta dopo gli anta ad avere un figlio (mi sono già espressa a riguardo in questo).
Se uno vuole un figlio perchè gli gira e crede non serva un padre che si prenda una bambola reborn, che tanto il pianeta è già fortemente sovrappopolato e non rischiamo di certo l'estinzione della specie.
Fossimo in una situazione grave potrei capire che il corpo femminile venga considerato un'incubatrice, e che da donne si renda "servizio" per ciò che il nostro corpo può produrre (la vita), ma storicamente siamo all'opposto.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Umh...

non sono mai riuscita a calarmi nel grassetto.
Ha un presupposto di base che mi ha sempre parecchio inquietata. Ossia il fatto che lo scopare abbia come lo scopo ultimo il figliare. Scopo indiscutibile, calato dal divino. A cui non si può che sottomettersi (sia quel che sia).

Non che non pensi che scopare abbia uno scopo riproduttivo. O che sia slegato dalla riproduzione in termini generali.

Ma ho sempre pensato che aderire al grande progetto familiare non fosse un obbligo e che le condizioni fossero in mano mia.
E penso sia questa la discrimine.
Non vedo il progetto familiare come scopo ultimo della mia esistenza.
Ma semmai funzione del mio benessere e quindi qualcosa che ritaglio secondo le MIE regole.

Quindi il figliare non è qualcosa che ho mai visto affidato alla provvidenza.
E men che meno un compito divino affidato alla presenza su questa terra. (anzi, a dirtela tutta trovo piuttosto medievaleggiante- basso medioevo - questo tipo di concezione).

io, come donna, ho il potere di scegliere con chi fare o non fare figli.
E non è oggetto di scambio di potere questo.
E' un potere mio. Che non scambio.
Quindi non può essere, dal mio punto di vista, oggetto di una asimmetria relazionale intenzionale e consapevole. E quindi di dominazione di alcun tipo.

Ed è il motivo per cui parlo di dominazione dal basso. (di cui non ho grande opinione, salvo sia un gioco negoziato, smettendo quindi di essere dominazione dal basso ;))

Quando il potere scambiato non riguarda e non discende direttamente chi lo scambia, ma riguarda un potere che chi lo scambia percepisce esterno a sè e "dato" aprioristicamente.
Non c'è dominanza dove entrambi sono vittime, perchè si pongono come vittime sacrificali e quindi nessuno dei due dispone a sufficienza di se stesso. La profonda differenza fra farsi trascinare dalle evenienze e lasciarsi fluire nelle evenienza.

E se non si dispone di se stessi, la simmetria che sta alla base di una asimmetria funzionale decade.
(e si torna nella concezione padroni e schiavi della delega e della non assunzione della responsabilità di sè, finendo nella ricerca del colpevole, della colpa e tutto quel che ne consegue avendo come scopo il trovare una scappatoia nello stile del "piuttosto è meglio che niente". Che sono legacci).

Non casualmente emerge il giochetto delle parti su cui si regge il grande libro della vita...lei stronza, lui coglione, lei vittima di lui stronzo e via nelle varie ed eventuali declinazioni, il cui unico scopo è trovare un colpevole e una vittima per trovare una assoluzione.
Il trovarsi incastrati in situazioni cercando poi sollievo qui e là ne è la diretta conseguenza. Girando largo dall'assunzione di responsabilità.

C'è solo una gara a chi, usando un mezzo terzo, mette sotto l'altro per soddisfare cose che neanche sa dove vengono.

Poi piangono...è uno di quei casi in cui il pianto è il pianto del coccodrillo dal mio punto di vista.
Non sei consapevole di te e di quel che fai?
Cazzi tuoi.

Peccato che poi sta gente pesi sul sistema tutto. Anche economicamente.

Mi dispiace solo per i bambini.
In quanto esseri che avrebbero potenzialità.
Ma fondamentalmente mi spiace perchè i bambini sono il futuro di tutti, non solo di chi li mette al mondo.
Scopare ha come scopo ultimo quello che tu decidi di dargli. Per il resto, la natura é fatta bene. Puoi dargli giù di razionalità finché vuoi, ma puoi volere una donna per goderne il corpo e il cervello, e puoi volere una donna per mischiare il tuo DNA al suo e vedere cosa ne esce. O tutte e due.
Non si tratta di voler figliare o no.
Si tratta di accettare il rischio / opportunità di produrre un figlio all'interno di una relazione di qualsivoglia tipo.
Scegliendo su base genetica: io mica vorrei figli solo da mia moglie, ci sono diverse pezzature genetiche di gran livello con cui mi mescolerei volentieri, a livello istintivo.
La razionalità in tal senso é un freno, uno dei tanti motivi per cui penso che tu sia più fifona che razionale :)
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
come se farsi ingravidare sia l'affarone del secolo.
Dipende da chi. Chiedi a qualunque donna con figli, Magari fatti poi con il peggio stronzo, se tornando indietro rinuncerebbe ad incontrare lo stronzo perdendo l'opportunità di avere i figli. Il 99% ti risponderà che ai figli non ci rinuncerebbe mai. Perfino quelle che hanno i catorci con le tare genetiche le senti dire che piuttosto che niente è meglio quello che hanno, figurati.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Dipende da chi. Chiedi a qualunque donna con figli, Magari fatti poi con il peggio stronzo, se tornando indietro rinuncerebbe ad incontrare lo stronzo perdendo l'opportunità di avere i figli. Il 99% ti risponderà che ai figli non ci rinuncerebbe mai. Perfino quelle che hanno i catorci con le tare genetiche le senti dire che piuttosto che niente è meglio quello che hanno, figurati.
Non lo metto in dubbio, rimangiarsi certe scelte sarebbe cancellare una creatura che hai visto crescere. E' lì davanti a te, la vedi che ti guarda, perfetta anche nelle imperfezioni.
Ma tu fai riferimento al dopo, non al prima, quando decidi di avere un figlio.

Nello stronzo, nel bastardo, le donne spesso, sbagliando, vedono un elemento forte, il maschio che proteggerà la prole. Poi magari scoprono che lo stronzo è solo un egoista debole e insicuro. Ma ormai la frittata è fatta. Per dire che non credo che una donna potendo scegliere si faccia ingravidare dalla prolunga di un conto corrente, ci sono ben altri parametri. Se questa donna ha scelto di avere un figlio dal compagno di Tradita ha visto l'uomo, prima di qualsiasi altra cosa (poi non è detto non abbia valutato anche il resto).

Stesso motivo percui mi ha molto colpito la notizia recente riguardo l'Alabama di obbligare a portare a termine una gravidanza di uno stupro o un incesto.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Secondo me la questione è un'altra: un figlio si fa in due, e lo si deve volere entrambi. Quando "capita" e' perché entrambi hanno lasciato "capitare". Anche per superficialità, leggerezza. O perché (quasi sempre la donna) ha "incastrato". Lo si è fatto in due.
Ma anche nel matrimonio sono diversi i padri "nolenti" che poveretti loro hanno subito un figlio perché la moglie ha fatto credere loro di prendere la pillola e invece ops... Dimenticata. Quando uno dei due non li vuole, non va sulla fiducia. Ma si fa parte attiva delle precauzioni. Così se si rompe il preservativo dovrà comunque eventualmente farsi carico "dell'incidente". Ma non si potrà dire "incastrato". Due amanti o scopamici che vanno sulla fiducia??? Ma dove mai? Il preservativo no, lei ha detto che prende la pillola... E allora vai sulla fiducia, sia mai che si neghi qualcosa al piacere :up:
E allora tutto diventa relativo: anche magari il frutto di una dimenticanza più o meno intenzionale. Più che parlare di chi "incastra" ci sarebbe da parlare di tante teste di cazzo (chiedo scusa, ma lo penso) che "si affidano" al senso di responsabilità altrui. Perché è certo che loro non lo hanno. Poi frignano (o fanno frignare le legittime... Il colmo della codardia proprio) che poveretti, sono stati incastrati.
grazie a questi superficiali, molte donne riescono ad avere figli senza ricorrere all'inseminazione artificiale.
Questa cosa io l'ho sempre temuta. Sacrifici miei che potrebbero finire nelle tasche di uno sconosciuto
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non lo metto in dubbio, rimangiarsi certe scelte sarebbe cancellare una creatura che hai visto crescere. E' lì davanti a te, la vedi che ti guarda, perfetta anche nelle imperfezioni.
Ma tu fai riferimento al dopo, non al prima, quando decidi di avere un figlio.

Nello stronzo, nel bastardo, le donne spesso, sbagliando, vedono un elemento forte, il maschio che proteggerà la prole. Poi magari scoprono che lo stronzo è solo un egoista debole e insicuro. Ma ormai la frittata è fatta. Per dire che non credo che una donna potendo scegliere si faccia ingravidare dalla prolunga di un conto corrente, ci sono ben altri parametri. Se questa donna ha scelto di avere un figlio dal compagno di Tradita ha visto l'uomo, prima di qualsiasi altra cosa (poi non è detto non abbia valutato anche il resto).

Stesso motivo percui mi ha molto colpito la notizia recente riguardo l'Alabama di obbligare a portare a termine una gravidanza di uno stupro o un incesto.
Tutta sta scelta consapevole nella procreazione a me puzza. Secondo me secondo me motivi per cui si sceglie sono molto più primordiali. Ti conosci, ti piaci, ti scopi, in caso arrivano i figli, In caso ti organizzi. A me tutta sta retorica del controllo sembra una cazzata. Puoi decidere di non avere figli. Ci sono mille modi incluso non scopare o addirittura sceglierci uno con cui un figlio non l'avresti mai perché hai paura del futuro. E guarda che ho perso il conto di quelle che hanno cercato di scoparsi il sottoscritto in quel momento della vita in cui stavano con un tizio magari da 15 anni, intrappolato nell'eterno presente e guarda caso Io ero l'unico maschio nei paraggi che avesse un rapporto sereno con la paternità.
E guarda che a me tendenzialmente i bambini non piacciono. Mi piacciono i miei.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Secondo me la questione è un'altra: un figlio si fa in due, e lo si deve volere entrambi. Quando "capita" e' perché entrambi hanno lasciato "capitare". Anche per superficialità, leggerezza. O perché (quasi sempre la donna) ha "incastrato". Lo si è fatto in due.
Ma anche nel matrimonio sono diversi i padri "nolenti" che poveretti loro hanno subito un figlio perché la moglie ha fatto credere loro di prendere la pillola e invece ops... Dimenticata. Quando uno dei due non li vuole, non va sulla fiducia. Ma si fa parte attiva delle precauzioni. Così se si rompe il preservativo dovrà comunque eventualmente farsi carico "dell'incidente". Ma non si potrà dire "incastrato". Due amanti o scopamici che vanno sulla fiducia??? Ma dove mai? Il preservativo no, lei ha detto che prende la pillola... E allora vai sulla fiducia, sia mai che si neghi qualcosa al piacere :up:
E allora tutto diventa relativo: anche magari il frutto di una dimenticanza più o meno intenzionale. Più che parlare di chi "incastra" ci sarebbe da parlare di tante teste di cazzo (chiedo scusa, ma lo penso) che "si affidano" al senso di responsabilità altrui. Perché è certo che loro non lo hanno. Poi frignano (o fanno frignare le legittime... Il colmo della codardia proprio) che poveretti, sono stati incastrati.
La gente che frigna, mica frigna solo nel contesto dell'incastro.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Scopare ha come scopo ultimo quello che tu decidi di dargli. Per il resto, la natura é fatta bene. Puoi dargli giù di razionalità finché vuoi, ma puoi volere una donna per goderne il corpo e il cervello, e puoi volere una donna per mischiare il tuo DNA al suo e vedere cosa ne esce. O tutte e due.
Non si tratta di voler figliare o no.
Si tratta di accettare il rischio / opportunità di produrre un figlio all'interno di una relazione di qualsivoglia tipo.
Scegliendo su base genetica: io mica vorrei figli solo da mia moglie, ci sono diverse pezzature genetiche di gran livello con cui mi mescolerei volentieri, a livello istintivo.
La razionalità in tal senso é un freno, uno dei tanti motivi per cui penso che tu sia più fifona che razionale :)

Ma vedi che torniamo a quel che dicevo?

Se è presente il desiderio di aver figli, se l'aver figli è un qualcosa di ineluttabile nella vita di un essere umano, allora la relazione - e quindi lo scopare - comprende l'apertura all'aver figli.
Che io non vedo come un rischio.
Ma come la realizzazione di qualcosa che, per l'appunto, appartiene ai desideri.

Se quel desiderio non è presente, la relazione non comprende l'apertura all'aver figli. E il discorso si chiude a monte.
Non è più questione di rischio o non rischio.
Riguarda il non desiderare.

Una cosa come se desidero il tiramisù, me lo mangio e rischio il mal di pancia.
Se non desidero il tiramisù, non mangio il tiramisù.

Mi sembra facile.

Tu pensi che il desiderio di aver figli sia qualcosa che riguarda tutti? :)

Io non sono razionale. E' una diceria interpretativa.
Tipo la gallina che perde una piuma, la notizia fa il giro dei pollai e torna alla gallina che ha perso la piuma come storia della gallina che per amor del gallo si strappò tutte le piume :D

Hai ragione, non ho paura di aver paura.
Penso fermamente che il coraggio sia un qualcosa di sopravvalutato. (che porta a dover dimostrare in tutti i modi di starci dentro...e, come dico spesso, io sono pigra.)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questo caso di Tradita ha scatenato di tutto.
A me ha fatto impressione tutto questo odio nei confronti di una donna di cui sappiamo solo che ha avuto un figlio.
Penso che la vicenda abbia scatenato paure inconsce di sostituzione propria o dei propri figli. Non so se ha fatto riemergere fantasie infantili di sostituzione o di paure di non essere stati desiderati.
È comunque evidente che si è usata la parola responsabilità prevalentemente nel senso di evitare la gravidanza e non di accettazione di un bambino che esiste.
Capisco lo sconcerto e il disorientamento di Tradita. Sono sentimenti nati da una situazione che definisce giustamente complicata. Ma capisco molto meno il disprezzo per questa madre e addirittura l’astio per questo bambino.
Sembra di essere caduti in feuilleton o in un fumetto o un film anni cinquanta in cui però almeno vi era pietà per il figlio della colpa.
E poi fanno paura tutti i riferimenti a patrimoni da dividere con questo bambino (mi stupisco che nessuno abbia usato il termine bastardo che definisce perfettamente i pensieri espressi) per tanti, e soprattutto tante, nato da un trabocchetto con perfide intenzioni di interesse.
La responsabilità è nei confronti di chi esiste.
 
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