ipazia
Utente disorientante (ma anche disorientata)
Solo questo ti fa impressione?Questo caso di Tradita ha scatenato di tutto.
A me ha fatto impressione tutto questo odio nei confronti di una donna di cui sappiamo solo che ha avuto un figlio.
Penso che la vicenda abbia scatenato paure inconsce di sostituzione propria o dei propri figli. Non so se ha fatto riemergere fantasie infantili di sostituzione o di paure di non essere stati desiderati.
È comunque evidente che si è usata la parola responsabilità prevalentemente nel senso di evitare la gravidanza e non di accettazione di un bambino che esiste.
Capisco lo sconcerto e il disorientamento di Tradita. Sono sentimenti nati da una situazione che definisce giustamente complicata. Ma capisco molto meno il disprezzo per questa madre e addirittura l’astio per questo bambino.
Sembra di essere caduti in feuilleton o in un fumetto o un film anni cinquanta in cui però almeno vi era pietà per il figlio della colpa.
E poi fanno paura tutti i riferimenti a patrimoni da dividere con questo bambino (mi stupisco che nessuno abbia usato il termine bastardo che definisce perfettamente i pensieri espressi) per tanti, e soprattutto tante, nato da un trabocchetto con perfide intenzioni di interesse.
La responsabilità è nei confronti di chi esiste.
A me fa venire i brividi vedere quanto a fondo siano incastonati gli schemi ordinanti.
Come siano monolitici e inamovibili.
E come tutto ruoti intorno al mantenimento di uno status, costi quel che costi.
In un gioco costante in cui si fa cadere alternativamente la colpa sull'uno o sull'altro o quell'altro.
Altro che responsabilità. :facepalm:
Ma più di tutto mi fa impressione vedere come sia implicitamente accettato che ancora oggi uno donna rinunci ai suoi desideri e questo non desti il minimo scalpore.
Come ancora il decantato amore sia usato a giustificazione alla rinuncia di parti essenziali di sè.
Che una donna, che desidera figli, rinunci per amore (?????) a me scandalizza.
E che la comunicazione maschio femmina sia ancora così ridotta, zoppa, disabile.
Le madri mi fanno molta impressione. Molta.
Non per lo specchiamento dell'attacco al nucleo, ma per il fatto di non riuscire ad immedesimarsi in una declinazione della madre rivolta al figlio e alle figlie che diventano adulti e fanno le puttanate descritte.
Se avessi un figlio che a 40 anni si comporta come quest'uomo lo prenderei a randellate.
Idem per le figlie di questa storia. Randellate.
Altro che comprensione.
Mi vergognerei di loro. Come madre.
E riterrei di aver clamorosamente fallito.
Siete andate in piazza a perder tempo, bruni :unhappy:
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