Situazione complicatissima

danny

Utente di lunga data
Non solo in Francia; praticamente in tutti i paesi con cui confiniamo.
Hai voglia...
Ho amici negli USA, in Svizzera, in Germania e tutti hanno avuto un buon numero di figli.
Sono mercati del lavoro più dinamici e accoglienti, anche per le donne.
 

danny

Utente di lunga data
Ma lo capisco!
E' che rispetto a prima si è alzata la scolarizzazione, ed è stato introdotto il divorzio. Con tanto di perdite (sia pure "temperata" dalla più recente Cassazione) di diritto autonomo del coniuge al mantenimento. E in questo contesto di maggiore istruzione per tutti, l'immagine della donna custode del focolare e in attesa del rientro a casa del marito non regge più. Allora i figli si fanno se e quando nessuno dei due rinuncia a TROPPO, rispetto alla indipendenza economica. Che non vuol dire non guadagnare abbastanza per la Mercedes. Significa che se mi separo mi mantengo. Oggi a quante giovani con figli e' data questa facoltà?
:up:
 

Brunetta

Utente di lunga data
... ma non ci credo... un mio amico sta lavorando in turni vari che comprendono anche quello dalle 23 alle 7 di mattina, senza giorni di riposo. Alla mia età,, mica a 20 anni.
Di gente che si fa il culo ce n'é a iosa.
Per essere panificatori occorre il patentino etc.
Se ce l'hai sai già cosa ti aspetta.
Certamente c’è chi fa lavori disagevoli, altrimenti chiuderebbero gli ospedali, ad esempio.
Ma non si incontra il mercato del lavoro con i lavoratori per richieste diverse.
 

Foglia

utente viva e vegeta
:sbatti:
Cerca lavoratori, che non trova. E sarebbe poi a breve disponibile a cedere perché ha una certa età. Altrimenti chiude e se ne frega.
Lavoratori, occhei.
Ti avevo chiesto quanto paga, tu mi hai risposto che voleva cedere l'attività. Immagino quindi che si tratti di una sorta di messa in prova finalizzata a farsi un socio d'opera? Chiedo. Altrimenti e' inutile liquidare la questione dicendo che rifiutano lauti guadagni per non faticare. Perché a volte la realtà non è proprio così.
 

danny

Utente di lunga data
Cioè una coppia fa figli perché ha le tasse che agevolano?
Hanno messo il bonus bebè e a Milano ci sono i nidi, alcuni pure serali “per salvare” la coppia.
Non si vogliono fare figli. Punto.
Non c’entrano gli incentivi che possono semmai convincere al secondo o al terzo.
Perché
1) sei donna e puoi fare un lavoro perché hai un mercato dinamico dove ti accolgono comunque anche se sei fertile
2) sei una famiglia e puoi dividere il reddito familiare per tutti i componenti, avendo tra l'altro stipendi più alti. Quindi puoi permetterti di vivere senza pensieri, altro che le misere detrazioni nostre e l'ISEE
3) Hai strutture che agevolino le donne, come gli asili nido aziendali.
4) Hai la possibilità di trovare lavoro se fai un anno sabbatico a casa.
5) Inizi a lavorare con retribuzione appena laureato, quindi a 25 anni sei già fuori casa

Questa cosa è emersa parlando con francesi, non leggendo i giornali.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma lo capisco!
E' che rispetto a prima si è alzata la scolarizzazione, ed è stato introdotto il divorzio. Con tanto di perdite (sia pure "temperata" dalla più recente Cassazione) di diritto autonomo del coniuge al mantenimento. E in questo contesto di maggiore istruzione per tutti, l'immagine della donna custode del focolare e in attesa del rientro a casa del marito non regge più. Allora i figli si fanno se e quando nessuno dei due rinuncia a TROPPO, rispetto alla indipendenza economica. Che non vuol dire non guadagnare abbastanza per la Mercedes. Significa che se mi separo mi mantengo. Oggi a quante giovani con figli e' data questa facoltà?
È quello che dicevo e che mi è stato contestato.
Se parlo di cassiere e commesse non parlo di Mercedes.
Ma tutti gli aspetti contingenti passano attraverso il desiderio di avere o no figli.
La sensazione di precarietà anche delle relazioni è primaria.
Ma il divorzio esiste ovunque.
Se però si ha un coniuge che non vuole rinunciare ai suoi hobby, allo sport, a vedere gli amici, alle vacanze altroché se si ha una sensazione di precarietà. E se entrambi si sente allo stesso modo...i figli possono attendere.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Ma lo capisco!
E' che rispetto a prima si è alzata la scolarizzazione, ed è stato introdotto il divorzio. Con tanto di perdite (sia pure "temperata" dalla più recente Cassazione) di diritto autonomo del coniuge al mantenimento. E in questo contesto di maggiore istruzione per tutti, l'immagine della donna custode del focolare e in attesa del rientro a casa del marito non regge più. Allora i figli si fanno se e quando nessuno dei due rinuncia a TROPPO, rispetto alla indipendenza economica. Che non vuol dire non guadagnare abbastanza per la Mercedes. Significa che se mi separo mi mantengo. Oggi a quante giovani con figli e' data questa facoltà?
Tutto vero..ma secondo te veramente vengono fatti questi calcoli a livello razionale ?
Io credo di no ...
prima era considerato un percorso normale .. quasi obbligato per poterti definire un individuo con un senso nella vita ..ora è una scelta accessoria .
E guarda che io ne vedo a mazzi di quarantenni che potrebbero permettersene 5 di figli ..in coppia o da single ..ma rimandano l’impegno funesto ...perché irreversibile e limitante per la propria libertà ...e rimanda oggi , rimanda domani....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Lavoratori, occhei.
Ti avevo chiesto quanto paga, tu mi hai risposto che voleva cedere l'attività. Immagino quindi che si tratti di una sorta di messa in prova finalizzata a farsi un socio d'opera? Chiedo. Altrimenti e' inutile liquidare la questione dicendo che rifiutano lauti guadagni per non faticare. Perché a volte la realtà non è proprio così.
Ma che ne so?
È il mio panettiere, non un amico.
Ha il cartello fuori e più volte si è lamentato e mi ha detto questa cosa.
Ha operai, non italiani ed essendo un po’ razzista gli pesa.
 

danny

Utente di lunga data
Cerca lavoratori, che non trova. E sarebbe poi a breve disponibile a cedere perché ha una certa età. Altrimenti chiude e se ne frega.
Ci sono pochi che sono esperti, la maggior parte sono persone che non hanno esperienza o competenze.
io, per esempio, anche volendo non potrei fare il panettiere.
Dovrei fare un corso, apprendistato che nessuno mi farebbe fare per limiti di età, o lavorare in nero.
Non c'entra nulla il lavoro duro.
Mia moglie voleva fare l'infermiera quando non trovava lavoro.
Peccato che un tempo facevi apprendistato pagato in ospedale, oggi devi fare una laurea a numero chiuso per 3 anni.
Ma chi disoccupato perde 3 anni senza retribuzione per crescere non essendo più giovane?
 

danny

Utente di lunga data
Tutto vero..ma secondo te veramente vengono fatti questi calcoli a livello razionale ?
Io credo di no ...
prima era considerato un percorso normale .. quasi obbligato per poterti definire un individuo con un senso nella vita ..ora è una scelta accessoria .
E guarda che io ne vedo a mazzi di quarantenni che potrebbero permettersene 5 di figli ..in coppia o da single ..ma rimandano l’impegno funesto ...perché irreversibile e limitante per la propria libertà ...e rimanda oggi , rimanda domani....
E' secondaria.
Prima lo studio, poi il lavoro, poi la coppia.
Dopo i 35 i figli non li fa quasi più nessuno.
E' passata la voglia. O le possibilità (minore fertilità etc.)
Il percorso normale sarebbe studio-coppia-lavoro-figli il tutto prima dei 30 anni.
Spesso la coppia invece arriva ai 30...
Sono età al limite, basta sforare di qualche anno e nessuno si mette più in ballo.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Tutto vero..ma secondo te veramente vengono fatti questi calcoli a livello razionale ?
Io credo di no ...
prima era considerato un percorso normale .. quasi obbligato per poterti definire un individuo con un senso nella vita ..ora è una scelta accessoria .
E guarda che io ne vedo a mazzi di quarantenni che potrebbero permettersene 5 di figli ..in coppia o da single ..ma rimandano l’impegno funesto ...perché irreversibile e limitante per la propria libertà ...e rimanda oggi , rimanda domani....
:up:

Anche quando ho avuto figli io c’erano coetanei che non ne volevano e non ne hanno avuti.
Le motivazioni erano le stesse.
Solo che man mano aumenta la mancanza di desiderio di figli.
È filosofia, è cultura, è psicologia.
 

danny

Utente di lunga data
Ma che ne so?
È il mio panettiere, non un amico.
Ha il cartello fuori e più volte si è lamentato e mi ha detto questa cosa.
Ha operai, non italiani ed essendo un po’ razzista gli pesa.
Appunto.
Hai quel che tu puoi permettere.
Se hai operai stranieri e sei pure razzista vuole dire che non hai i soldi per pagarti quelli italiani qualificati.
Non hai idea di quanti lavorino in nero.

Io e mia moglie abbiamo lavorato in nero: tu lo accetteresti?
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Comunque quando i contratti non garantivano niente hanno fatto scioperi per avere tutela. Adesso non si muove nessuno. Non ho visto uno sciopero per avere nidi, ad esempio.
 

danny

Utente di lunga data
:up:

Anche quando ho avuto figli io c’erano coetanei che non ne volevano e non ne hanno avuti.
Le motivazioni erano le stesse.
Solo che man mano aumenta la mancanza di desiderio di figli.
È filosofia, è cultura, è psicologia.
Mah, non è che i Francesi siano diversi da noi, eh.
Non ascolti.
 

danny

Utente di lunga data
Comunque quando i contratti non garantivano niente hanno fatto scioperi per avere tutela. Adesso non si muove nessuno. Non ho visto uno sciopero per avere nidi, ad esempio.
Gli scioperi li facevano gli operai.
E i sindacati.
Che fine hanno fatto gli uni e gli altri?
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Invece sono diversi, se i figli li fanno.
L'ho spiegato sopra perché.
Vedi anche ventenni che vivono da soli.
Lo stato contribuisce con un reddito di cittadinanza integrativo.
E si sposano da giovani. Trovando lavoro velocemente.
E' tutto molto più facile.
Soprattuto per le donne.
 
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Foglia

utente viva e vegeta
Ma che ne so?
È il mio panettiere, non un amico.
Ha il cartello fuori e più volte si è lamentato e mi ha detto questa cosa.
Ha operai, non italiani ed essendo un po’ razzista gli pesa.
Scusa però.
A me già un razzista che ha assunto (assunto?) operai stranieri come tali "indegni" di ereditare il suo patrimonio dice molto riguardo all' "affare" che propone. Non è che "assumo" uno perché gli voglio cedere l'attività. E mi lamento perché non esiste più il ragazzino di 13/14 anni al massimo che lavora anziché andare a scuola. E' pure vero che certi lavori li fanno gli stranieri. Poi però rabbrividiamo anche quando vediamo ragazzini lasciati troppo a se stessi per necessità (cosa che capita sovente quando il lavoro è a 24h come badante, ad esempio). E non si tratta di lusso o di happy hour. Che magari ci si concede in assenza di figli rimandati o non fatti perché l'alternativa non è togliersi quegli svaghi, bensì non lavorare. La pediatra oggi mi ha appena fissato l'appuntamento per domani mattina: evviva i nonni!
 

danny

Utente di lunga data
Scusa però.
A me già un razzista che ha assunto (assunto?) operai stranieri come tali "indegni" di ereditare il suo patrimonio dice molto riguardo all' "affare" che propone. Non è che "assumo" uno perché gli voglio cedere l'attività. E mi lamento perché non esiste più il ragazzino di 13/14 anni al massimo che lavora anziché andare a scuola. E' pure vero che certi lavori li fanno gli stranieri. Poi però rabbrividiamo anche quando vediamo ragazzini lasciati troppo a se stessi per necessità (cosa che capita sovente quando il lavoro è a 24h come badante, ad esempio). E non si tratta di lusso o di happy hour. Che magari ci si concede in assenza di figli rimandati o non fatti perché l'alternativa non è togliersi quegli svaghi, bensì non lavorare. La pediatra oggi mi ha appena fissato l'appuntamento per domani mattina: evviva i nonni!
Verissimo.
I miei vicini nigeriani avevano 3 figli, sempre per strada.
La loro figlia sempre da noi.
Lavoravano entrambi. Sta ragazzina anche a 6 anni era in giro da sola fino alle 9 di sera.
 
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danny

Utente di lunga data
"«La sola e unica fonte di questa ricchezza sono le famiglie, prima di tutto le famiglie e sempre le famiglie. E’ alle famiglie, che compongono la prima cellula del nostro immenso corpo sociale, che la Francia deve la sua ricchezza e il suo dinamismo da secoli. La Francia è forte perché è forte in primo luogo della sua demografia. La demografia francese stupisce l’Europa che invecchia[…]. Un paese dove si fanno figli è un paese che ha l’avvenire davanti a sé, perché compie il più bello degli investimenti: l’investimento nella vita. Questo investimento ha un senso che ci sorpassa, perché va al di là dei limiti della nostra stessa esistenza. Avere dei figli, crescerli e vederli partire, è il senso della vita».




 
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