Mi fai veramente rotolare a volte
Il cerchio si chiude, nella tua percezione, per il semplice motivo che sei tornato ad un collegamento implicito che è nella tua testa, confermandolo.
Ossia che il mio ragionamento sulla corresponsabilità sia legato ai miei ragionamenti riguardo il non avere figli.
Ma è una tua interpretazione.
Io non desidero figli non perchè sono pessimista.
Non sono una pessimista fra l'altro.
Sono piuttosto misantropa, questo sì.
Ma non pessimista.
E non desidero figli per nessun motivo che è collegabile alla corresponsabilità.
Peccando serenamente di presunzione penso che sarei una sufficientemente buona madre. Che è il tanto che basta per rispondere sia ad esigenze individuali sia ad esigenze sociali.
Non ho mai pensato "oddio, metto al mondo un figlio in un mondo così??"
Nel mondo, a mio parere, non c'è nulla di nuovo, di profondamente nuovo rispetto ai secoli ed ai millenni precedenti.
A dirla tutta penso sia uno dei migliori momenti per fare figli.
E penso che un/a mi* ipotetic* figli* potrerebbe se non miglioramento come minimo consolidamento.
E per rispondere ad altri impliciti. G. sarebbe un ottimo padre.
E mi considera una buona madre.
Ti dirò di più, questa valutazione, per entrambi, è uno dei collanti della nostra relazione.
Ossia il considerarci validi come coppia genitoriale.
Sensazione che non ho mai sperimentato con altri uomini, che non fossero quelli che consideravo miei mentori e con cui quindi non desideravo una relazione anche intima, di coppia.
D'altro canto, la maggior parte di quelli che ha avuto una relazione con me ha desiderato aver figli da me.
E l'ho sempre considerato un complimento. Molto gradito.
Non considero un complimento il pensare di poter manipolare i miei desideri a riguardo invece.
Il mentirmi a riguardo.
Scaricandomi addosso la responsabilità - non mia - di non aver figli nell'attesa che a me nasca il desiderio.
Che è poi quello che ha fatto il mio ex, dicendomelo proprio esplicitamente fra l'altro, in uno sfogo a fine relazione in cui mi ha accusata di averlo imbrogliato perchè lui ha aspettato che io "mi mettessi a posto". Come dicevo in altro 3d non ho commentato solo per rispetto agli anni passati insieme. Ma il mio desiderio era di dargli una testata e spaccargli come minimo il naso.
Questo quel che riguarda me.
Tutto il ragionamento riguardo la corresponsabilità è su un altro piano.
Ossia di semplice analisi di come generalmente la genitorialità si stia spostando nell'estremo dell'individuo (che poi lamenta la solitudine della famiglia).
E come invece tener presente che un figlio è un "bene comune" sia funzionale al miglioramento delle condizioni di tutti e ognuno. Unito al fatto che far figli è parte del patto sociale che riconosce alla famiglia il suo status di istituzione portante la società.
E non a caso, a mio parere, in questo periodo storico stanno ri-nascendo parecchi schieramenti riguardo la famiglia.
Più la famiglia diviene un atto individuale più socialmente è necessario includere gli atti individuali riconoscendoli cambiando la struttura secolare su cui si è retta la società.
Meno la società riesce a stare al passo dei cambiamenti individuali, più le strutture si disgregano disgregando i legami sociali.
Più si disgregano i legami sociali più gli individui si sentono soli e nucleari.
E questo crea da un lato un profondo senso di instabilità e insicurezza e dall'altro movimenti dati dalla paura e dall'ignoranza per cui si crede che ci si possa tirar fuori dalle dinamiche sociali che ordinano le istituzioni di base. - finendo nell'illusione degli assoluti -.
Questo per dirla male male, ma il senso del mio discorso è questo.
E non una indiretta esplicazione del perchè non desidero figli io.
quindi, no, mi spiace...ma il cerchio non si è chiuso...anche perchè, per la mia esperienza, la vita non è un cerchio - la chiusura è una difesa e una illusione tutta umana

-...ma una doppia spirale