La lotta per l'ambiente

danny

Utente di lunga data
Nel Milanese in questo inutile dibattito politico pre elezioni un genitore simpatizzante lega ha sollevato la questione della canzonetta scelta per la festa di fine anno scolastico, ovvero quella Sing for the climate, una canzoncina realizzata in Belgio sulle note della nostra O Bella Ciao.
Il testo della canzonetta è imbarazzante. Neanche un bambino della scuola dell'infanzia avrebbe potuto realizzare qualcosa di così banale, ma non è questo il problema. Non lo è neppure il fatto che una versione dance sia stata ballata con stupore dalla mia amica in Francia, che alla fine ha tentato di spiegare invano cosa era per noi questa canzone ai Francesi suoi amici, ai quali però non fregava niente.
Attorno alla canzonetta si è sviluppato un dibattito politico ancora più preoccupante di quello che ha circondato il testimonial di non si sa bene cosa Greta. La lega che lo considerava un canto di sinistra, quelli di sinistra (tra cui anche alcuni di Rifondazione che anni fa si contendevano la gestione dell'ANPI locale col PD) un modo per trasmettere valori di libertà contro... BOH!
Infatti sembra che la canzonetta sia stata cantata anche il 25 Aprile... da quelli di sinistra.
A me sembra un atto di revisionismo storico mascherato: il partigiano che muore per la libertà dall'invasore e viene onorato per questo viene sostituito con un semplice grido d'aiuto per salvare il pianeta, da un'accorata esortazione a fare presto, dall'ambizione a volere un mondo migliore, roba che neppure la più cretina delle Miss Italia riesce più a dire quando viene intervistata.
Un amico di Rifondazione sostiene che è un inno alla libertà, che può assumere diversi significati.
Libertà di che?
L'acqua che arriva nelle nostre case è pompata elettricamente. Quella di prima falda che i nostri nonni usavano è inquinata dall'agricoltura intensiva e dai reflui. Farsi la doccia una volta al giorno inquina. Le strade asfaltate inquinano, le nostre case consumano territorio, coltivare la terra modifica l'ambiente, allevare animali pure (qualcosa dovremo pur mangiare), vestirsi da Zara inquina, la plastica delle nostre sneakers pure, fare la lavatrice, o usare la lavastoviglie inquina, lavare i piatti a mano inquina, riscaldarsi pure, il lavoro consuma energia, risorse, materie prime...
Quindi, che soluzione propone la canzonetta?
Chiedere ai potenti di fare qualcosa, come dice Greta?
Ma quelli come minimo ti mettono una tassa aggiuntiva sul riscaldamento, sulle auto e sull'acqua e sul lavoro e ti sventrano strade per mettere stazioni di ricarica gestiti da compagnie elettriche ovunque..
Ma noi italiani possiamo risolvere questo problema? Ma se abbiamo una natalità sotto l'indice di sostituzione, in pratica ci stiamo estinguendo, e, in più, ci stiamo pure deindustrializzando e impoverendo? Che altro dobbiamo fare? Rinunciare a coltivare arance e pomodori e convertire le aree agricole in boschi per far arrivare la frutta dalle serre dell'Olanda? Non credo, non sarebbe molto ecologico.
Nel frattempo in Africa il tasso di natalità è il nostro moltiplicato 5 volte: tutte persone che avranno bisogno delle nostre stesse cose e che saranno in competizione con noi (sempre più vecchi e quasi estinti) per l'accaparramento delle risorse, che non saranno per tutti.
Io ho la sensazione che ci stia sfuggendo di mano la situazione. E non esattamente quella dell'ambiente.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Vero.

La rielaborazione di Bella ciao la trovo raccapricciante. Un revisionismo intollerabile.

L’ecologismo un po’ alla buona (parafrasando Guccini) credo che abbia tanta eco per contrastare prodotti a basso costo dei paesi emergenti e favorire una industria di prodotti che si possano consumare senza sensi di colpa e poter restare benestanti alla faccia di chi sta cercando di uscire dalla miseria.
 

danny

Utente di lunga data
Vero.

La rielaborazione di Bella ciao la trovo raccapricciante. Un revisionismo intollerabile.

L’ecologismo un po’ alla buona (parafrasando Guccini) credo che abbia tanta eco per contrastare prodotti a basso costo dei paesi emergenti e favorire una industria di prodotti che si possano consumare senza sensi di colpa e poter restare benestanti alla faccia di chi sta cercando di uscire dalla miseria.

Oh, finalmente, qualcun altro che la pensa come me.
Mia moglie, che ha avuto il nonno fucilato dai fascisti (sua madre rimase orfana a 7 anni) ha avuto una reazione di indignazione quando gliel'ho fatta ascoltare.
 

danny

Utente di lunga data
Vero.



L’ecologismo un po’ alla buona (parafrasando Guccini) credo che abbia tanta eco per contrastare prodotti a basso costo dei paesi emergenti e favorire una industria di prodotti che si possano consumare senza sensi di colpa e poter restare benestanti alla faccia di chi sta cercando di uscire dalla miseria.

Sempre in quel comune è stato usato per giustificare le strisce blu...:sonar::sonar: quando alla stazione della metro è pieno di gente che dorme per terra e da anni abbiamo baraccopoli ai confini...
Mi sa che la lotta per l'ambiente è un bel modo per giustificare qualche tassa... O forse per il passaggio da un sistema fiscale progressivo a una gestione bilanciata tasse-imposte, in cui a fronte di una riduzione delle tasse (per i redditi anche alti) si aumentano le imposte, con la scusa di disincentivare i consumi.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Sempre in quel comune è stato usato per giustificare le strisce blu...:sonar::sonar: quando alla stazione della metro è pieno di gente che dorme per terra e da anni abbiamo baraccopoli ai confini...
Mi sa che la lotta per l'ambiente è un bel modo per giustificare qualche tassa... O forse per il passaggio da un sistema fiscale progressivo a una gestione bilanciata tasse-imposte, in cui a fronte di una riduzione delle tasse (per i redditi anche alti) si aumentano le imposte, con la scusa di disincentivare i consumi.
:up:
Anche la battaglia per la diminuzione dell’IVA sugli assorbenti, che ha un valore simbolico, ma risibile sul piano monetario, mi sembra funzionale a far passare l’aumento su altri prodotti come una linea politica ecologista.
Intanto di rivedere il sistema di smaltimento dei rifiuti non se ne parla.
 

danny

Utente di lunga data
:up:
Anche la battaglia per la diminuzione dell’IVA sugli assorbenti, che ha un valore simbolico, ma risibile sul piano monetario, mi sembra funzionale a far passare l’aumento su altri prodotti come una linea politica ecologista.
Intanto di rivedere il sistema di smaltimento dei rifiuti non se ne parla.
Vero.
Sui rifiuti: credo che le mafie ormai siano parecchio infiltrate anche qui al nord.
 

danny

Utente di lunga data
Dove abito io vogliono mettere telecamere per ridurre il traffico e istituire orari d'accesso. La gente cammina per strada, tanto non passano auto.
Ma guardiamo il resto del mondo:
Milano
 

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Brunetta

Utente di lunga data
Vero.
Sui rifiuti: credo che le mafie ormai siano parecchio infiltrate anche qui al nord.
Magari se c’è il rischio di rimetterci la pelle, si lascia “l’appalto” alla ‘Ndrangheta
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì. Chiudere tre vie in un paesino risolve il problema dell’inquinamento...
Il Cairo

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oriente70

Utente di lunga data
Risolviamo con le auto elettriche con un bel gruppo elettrogeno benzina a seguito [emoji16].
 

Brunetta

Utente di lunga data
Risolviamo con le auto elettriche con un bel gruppo elettrogeno benzina a seguito [emoji16].
Le ibride potrebbero essere una soluzione?
Ma ci sono interessi che condizionano la ricerca e la produzione.
Fare ricadere sui consumatori la responsabilità di una scelta e il costo relativo, senza che se ne assumano i produttori, di auto e di petrolio, è una mistificazione.
 

danny

Utente di lunga data
Le ibride potrebbero essere una soluzione?
Ma ci sono interessi che condizionano la ricerca e la produzione.
Fare ricadere sui consumatori la responsabilità di una scelta e il costo relativo, senza che se ne assumano i produttori, di auto e di petrolio, è una mistificazione.
Sì.
Ma andrà esattamente come dici tu.
Non per niente ho 5 anni di rate da pagare per sostituire un'auto di 10 anni perfettamente funzionante che mi bloccavano ogni due per tre....
 

oriente70

Utente di lunga data
Sì.
Ma andrà esattamente come dici tu.
Non per niente ho 5 anni di rate da pagare per sostituire un'auto di 10 anni perfettamente funzionante che mi bloccavano ogni due per tre....
Inquinava a giorni alterni [emoji16][emoji16][emoji16]
 

danny

Utente di lunga data
La questione dell'elettrico è controversa.
Con le normali autovetture tu hai un combustibile in grado di produrre energia per il moto.
Con le vetture elettriche hai un accumulatore che immagazzina energia prodotta altrove.
Nel primo caso trasporti un liquido (o un gas) in un punto di smistamento.
Nel secondo energia elettrica, come quella di casa.
Devi quindi costruire impianti per rendere usufruibile questa corrente ovunque l'auto ti porti e dove tu possa parcheggiarla per il tempo sufficiente per la ricarica.
Osservando le foto che sono state allegate in precedenza si comprende come non vi sia materialmente lo spazio dove parcheggiare tutte queste auto nelle zone più densamente popolate, mentre può essere un problema (di costi) far arrivare punti di ricarica negli standard necessari (si spera siano uguali per tutti i gestori o fornitori, ma non è detto) nei punti più sperduti (lì potranno sopperire i generatori a carburante, molto più inquinanti di una normale autovettura). Resta poi il problema dello smaltimento delle batterie, per ora un'incognita.
Quindi andrai a occupare spazio per queste colonnine, a scapito di marciapiedi, parcheggi, piste ciclabili, estetica degli edifici storici. Vi è poi il discorso che se voglio andare a trovare una vecchia zia in un paesino dell'Appennino, dovrò trovare una colonnina per la ricarica rapida anche là. E' comprensibile che allo stato attuale l'elettrico sia una soluzione elitaria. Probabilmente l'auto elettrica vedrà la sua diffusione nei centri urbani grazie al Car Sharing, mentre le persone al di fuori si muoveranno ancora con veicoli endotermici, magari anch'essi noleggiati alla bisogna.
Può sembrare una soluzione, ma ci stiamo dimenticando che per molte persone oggi l'auto è un veicolo usato acquistato spendendo 1000 euro, non 20 o 30.000, anche sotto forma di noleggio, quindi i costi aumenteranno.
E qui rientra il tema della canzoncina... Per un mondo migliore. Certo.
 

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