Martes
Utente di lunga data
Si parlava altrove di ignoranza e di potere... e.. mi è venuto in mente un esperimento fatto con l'uomo che amo...
Ho sempre detestato profondamente quei rapporti di coppia in cui uno dei due invade, si sostituisce, mette zampacce per l'altro/a tanto nel privato quanto nel pubblico... e non ho mai capito come sia possibile sia mettere in atto che accettare dinamiche di questo tipo.
È un argomento tra noi spesso affrontato, quello del "mettere lo zampino", perché entrambi sensibili al tema...
E per uscire dell'ignoranza abbiamo fatto un gioco, che voleva anche essere esperimento sulle sensazioni derivanti dal trovarsi in tali situazioni.
Siamo andati a fare colazione in un bar.
Lui mi teneva afferrata saldamente, come una proprietà, ha scelto per me il tipo di colazione, ha ordinato per me, ha pagato. Io non ho detto nulla, non ho scelto, non ho nemmeno guardato i baristi: vedevo solo lui e accettavo tutto quello che veniva da lui restando in totale balìa.
Poi abbiamo ribaltato i ruoli al ristorante: ho ordinato io per lui, ho interagito solo io con la cameriera ogni volta che c'era da chiamarla, decidevo io se lui aveva bisogno di qualcosa o meno, ho pagato io. Lui non diceva nulla e guardava solo me.
Alla fine ci siamo scambiati le impressioni: entrambi siamo stati bene in entrambi i ruoli, sentendoci a nostro agio e protetti in un caso, padroni della situazione in un altro... ed è stato sorprendente: anche se il benessere derivava dall'essere in realtà ben consci delle nostre posizioni nella coppia, credevo che anche solo recitare quelle parti mi avrebbe messa a disagio, invece non è stato affatto così.
Quindi mi viene da domandare: vi è mai capitato per necessità, per ruolo, per gioco o altro di ricoprire una posizione che detestate e rifuggite e di trovarvici bene?
Ho sempre detestato profondamente quei rapporti di coppia in cui uno dei due invade, si sostituisce, mette zampacce per l'altro/a tanto nel privato quanto nel pubblico... e non ho mai capito come sia possibile sia mettere in atto che accettare dinamiche di questo tipo.
È un argomento tra noi spesso affrontato, quello del "mettere lo zampino", perché entrambi sensibili al tema...
E per uscire dell'ignoranza abbiamo fatto un gioco, che voleva anche essere esperimento sulle sensazioni derivanti dal trovarsi in tali situazioni.
Siamo andati a fare colazione in un bar.
Lui mi teneva afferrata saldamente, come una proprietà, ha scelto per me il tipo di colazione, ha ordinato per me, ha pagato. Io non ho detto nulla, non ho scelto, non ho nemmeno guardato i baristi: vedevo solo lui e accettavo tutto quello che veniva da lui restando in totale balìa.
Poi abbiamo ribaltato i ruoli al ristorante: ho ordinato io per lui, ho interagito solo io con la cameriera ogni volta che c'era da chiamarla, decidevo io se lui aveva bisogno di qualcosa o meno, ho pagato io. Lui non diceva nulla e guardava solo me.
Alla fine ci siamo scambiati le impressioni: entrambi siamo stati bene in entrambi i ruoli, sentendoci a nostro agio e protetti in un caso, padroni della situazione in un altro... ed è stato sorprendente: anche se il benessere derivava dall'essere in realtà ben consci delle nostre posizioni nella coppia, credevo che anche solo recitare quelle parti mi avrebbe messa a disagio, invece non è stato affatto così.
Quindi mi viene da domandare: vi è mai capitato per necessità, per ruolo, per gioco o altro di ricoprire una posizione che detestate e rifuggite e di trovarvici bene?