Gradire il ruolo sgradito

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ma sai.. dipende cosa si intende per fingere

Se mi dici che stasera ti manca un cameriere per la tua cena di compleanno, e mi chiedi se ti do una mano, e io ti dico di sì, non è che dovrei "fingere"

Vengo a casa tua e faccio il cameriere per la tua serata di compleanno

E magari scopro da quel ruolo e per quelle 3 ore alla cena, che, a differenza della amabile amica che sei sempre stata, ti riveli ai miei occhi improvvisamente una persona di merda che mi tratta in un modo che non mi aspettavo, anche davanti ai tuoi amici invitati alla festa

Che vuol dire "fingere"?
Vuol dire recitare
Cosa che dovrei fare per accettare quella parte
E gli sguardi mi farebbero ridere perché penserei “avrei la vostra stessa espressione assistendo a una scena come questa”
Se vieni ad aiutarmi alla mia festa di compleanno ti aiuto non mi metto la divisa è servo ai tavoli e a tutti è chiaro chi sono
 

Skorpio

Utente di lunga data
Vuol dire recitare
Cosa che dovrei fare per accettare quella parte
E gli sguardi mi farebbero ridere perché penserei “avrei la vostra stessa espressione assistendo a una scena come questa”
Se vieni ad aiutarmi alla mia festa di compleanno ti aiuto non mi metto la divisa è servo ai tavoli e a tutti è chiaro chi sono
Non sono d'accordo che "fingere" e "recitare" siano la stessa cosa

Allora prendi una donna che esce tutta truccata e tirata con uno, a una bella cena al ristorante (siamo in fase di cuccaggio)

Poi dopo 3 anni sposato, ormai il "pollo è in forno" e la stessa donna va in giro per casa tutta trasandata (ormai..)

Quando quella donna "finge" (o recita, secondo la tua percezione) e quando quella donna NON finge? (Non recita)

In quale dei due casi sta fingendo?
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Si parlava altrove di ignoranza e di potere... e.. mi è venuto in mente un esperimento fatto con l'uomo che amo...

Ho sempre detestato profondamente quei rapporti di coppia in cui uno dei due invade, si sostituisce, mette zampacce per l'altro/a tanto nel privato quanto nel pubblico... e non ho mai capito come sia possibile sia mettere in atto che accettare dinamiche di questo tipo.

È un argomento tra noi spesso affrontato, quello del "mettere lo zampino", perché entrambi sensibili al tema...

E per uscire dell'ignoranza abbiamo fatto un gioco, che voleva anche essere esperimento sulle sensazioni derivanti dal trovarsi in tali situazioni.

Siamo andati a fare colazione in un bar.
Lui mi teneva afferrata saldamente, come una proprietà, ha scelto per me il tipo di colazione, ha ordinato per me, ha pagato. Io non ho detto nulla, non ho scelto, non ho nemmeno guardato i baristi: vedevo solo lui e accettavo tutto quello che veniva da lui restando in totale balìa.

Poi abbiamo ribaltato i ruoli al ristorante: ho ordinato io per lui, ho interagito solo io con la cameriera ogni volta che c'era da chiamarla, decidevo io se lui aveva bisogno di qualcosa o meno, ho pagato io. Lui non diceva nulla e guardava solo me.

Alla fine ci siamo scambiati le impressioni: entrambi siamo stati bene in entrambi i ruoli, sentendoci a nostro agio e protetti in un caso, padroni della situazione in un altro... ed è stato sorprendente: anche se il benessere derivava dall'essere in realtà ben consci delle nostre posizioni nella coppia, credevo che anche solo recitare quelle parti mi avrebbe messa a disagio, invece non è stato affatto così.

Quindi mi viene da domandare: vi è mai capitato per necessità, per ruolo, per gioco o altro di ricoprire una posizione che detestate e rifuggite e di trovarvici bene?
Stellina... giocare a quel livello è come sentirsi la coscienza a posto per aver dato €10 a Greenpeace quando ne guadagni 25.000 al mese. Prova a portare il tuo lui in un club di scambisti con le stesse regole :Rotfl:
Una delle frasi più belle di quel meraviglioso film splatter che è Gangs of New York é Sotto l'ala del Drago si sta meravigliosamente comodi.
C'è una cosa che ho imparato addestrando cani: ci sono le personalità dominanti, le personalità gregarie che si tranquillizzano quando un dominante gli dà uno spazio per il determinato in cui agire, e ci sono quei gregari che vengono investiti di troppa responsabilità diventando ansiosi e aggressivi. Non sai quante donne ho conosciuto che sembravano tigri rabbiose ma sotto sotto volevano qualcuno che decidesse per loro. Ovviamente (lo scrivo perché qualche rincoglionita può sempre capitare) faccio questo discorso al femminile perché sono un maschio, fossi nato femmina giocherei con gli stereotipi al contrario.
Credo che il proprio rapporto con la sottomissione alla fine sia una delle domande da porsi veramente necessarie a chiunque voglia davvero star bene con se stesso.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
sapevate che era un esperimento.

Forse dovevate decidere solo che in un determinato momento uno dei due avrebbe assunto il ruolo predominante, senza accordarvi sul quando.
l'altro doveva esser colto di sorpresa.
Forse le reazioni sarebbero state diverse.
Alleluia.
Infatti sto gioco si fa con la parola d'ordine.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Rispondo un po' per tutti senza quotare...

Un conto è lo scherzo, un altro è entrare in un ruolo per esplorare delle sensazioni.

Se fai uno scherzo l'intento è molto diverso e pure io son negata perché mi scappa da ridere subito.

Se entri seriamente in un personaggio percepisci la realtà in modo differente.
Esempio ne è che nel primo "esperimento", tanto per dire, spontaneamente mi veniva di tenere l'attenzione totalmente catalizzata su di "Lui", tanto da non accorgermi dell'ambiente circostante... infatti quando poi lui mi ha detto "hai visto che bel ragazzo era il barista?" io ho dovuto ammettere di non essermene proprio accorta. Mentre nel secondo caso ero ben consapevole di tutto, compresa la cameriera che secondo me un po' infastidita dalla situazione la era, tanto che quando ho ringraziato dopo che ha portato i caffè, ha rimarcato "Grazie a VOI".

E questo è solo uno dei tanti esempi che potrei estrapolare.

E poi non so, forse dipende dalla motivazione e dalla predisposizione individuale, perché a me è capitato, facendo teatro di strada totalmente basato sull'improvvisazione ed entrando in un particolare personaggio, di provare sensazioni e stati d'animo che a logica mai mi sarei sognata.

Per cui sì, si parte da una base concordata che può sembrare anche una buffonata, ma i risvolti interiori sono poi imprevedibili.

Forse appunto non per tutti: per fortuna che ho incontrato un individuo alquanto singolare che permette e accetta di mettersi in gioco a questi livelli!
Ribadisco. Ma quali livelli? Sei al massimo alla seconda di copertina dell'edizione da Autogrill di Cinquanta sfumature di sugo sulla canottiera. Sotto di te c'è un mondo, se hai le palle per scavare e se ne senti l'esigenza.
Ti racconto un gioco, pesante ma pesante, che facevano due miei amici: si tirava a sorte, uno prendeva il cellulare e l'altro metteva l'auricolare. Chi metteva il cellulare non poteva far nulla se non guidare l'altro, senza mai intervenire. Chi metteva l'auricolare doveva obbedire a chi Telefona al cellulare e, finché volontariamente non si sarebbe tolto l'auricolare avrebbe dovuto obbedire.
Mettici un carattere competitivo, e il gioco è fatto.
Hanno cominciato con: ordina al ristorante una cosa che non ti piace. Io li ho conosciuti un paio d'anni dopo ad una festa. Nuda lei, al telefono lui.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io ricordo un capodanno in una frazione gelida dell'appennino centrale, un borgo praticamente disabitato, occupato interamente dalla nostra comitiva, erano molti anni fa

Una sera.. in casa di un microgruppo di noi (abitavamo in case diverse, sembrava di essere nel medio evo) si fece il gioco dei lupi

Ci si sedette in cerchio col camino acceso e la penombra, venivamo da diverse zone dell'Italia, uniti da un intreccio molto strano che non starò a spiegare

una mia amica aveva pesantemente sul culo una femmina, la cui figlia aveva molto simpatica una ragazza che si accompagnava a questa amica

Durante il gioco, la mia amica iniziò a provare affinità e simpatia per la donna che aveva pesantemente antipatica

Allo stesso modo vi fu un durissimo faccia a faccia "nel gioco" tra la figlia di questa e la ragazza che accompagnava la mia amica (che si erano simpatiche)

Dopo quella sera, dopo quel "gioco" i rapporti interpersonali ne uscirono completamente stravolti

La mia amica e la signora "mamma" iniziarono a cercarsi e familiarizzare

Le altre due ragazze , che inizialmente si erano simpatiche, iniziarono a evitarsi, direi quasi a "odiarsi".

Fu un capodanno molto particolare, oltre a questo curioso ricordo, che mi pare ben si accosti al senso del "gioco" inteso non con un "famose du risate" ma inteso come "vediamo cosa si incontra a livello emotivo e percezionale"
Gioco dei lupi sarebbe?
 

Skorpio

Utente di lunga data
Prendo lo zenzero in frigo?
Ma andrà bene lo zenzero?

Perché io ero tutto speranzoso, mi ero detto :" oh finalmente ora si legge qualche gioco forte davero"

E invece sarà vero si sono cacate addosso.

Sarà meglio cercare un po' di carta igienica? :D
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma andrà bene lo zenzero?

Perché io ero tutto speranzoso, mi ero detto :" oh finalmente ora si legge qualche gioco forte davero"

E invece sarà vero si sono cacate addosso.

Sarà meglio cercare un po' di carta igienica? :D
Io la mia l'ho detta. Quando leggo certi post vedo sempre altissime mura erette a protezione di nulla di prezioso.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non sono d'accordo che "fingere" e "recitare" siano la stessa cosa

Allora prendi una donna che esce tutta truccata e tirata con uno, a una bella cena al ristorante (siamo in fase di cuccaggio)

Poi dopo 3 anni sposato, ormai il "pollo è in forno" e la stessa donna va in giro per casa tutta trasandata (ormai..)

Quando quella donna "finge" (o recita, secondo la tua percezione) e quando quella donna NON finge? (Non recita)

In quale dei due casi sta fingendo?
Ma io truccata o non truccata sono io
Mica cambio atteggiamento o modo di pensare. Gli altri vedono che sono truccata. Non posso baRare
 

Skorpio

Utente di lunga data
Gioco dei lupi sarebbe?
Era un gioco di società, dove c'erano personaggi nascosti che le carte stabilivano

E bisognava farsi domande per scoprire chi era chi

Però lo ricordo poco (il gioco tecnicamente, intendo)
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma io truccata o non truccata sono io
Mica cambio atteggiamento o modo di pensare. Gli altri vedono che sono truccata. Non posso baRare
No.
Smetti di curarti della percezione dell'altro.
Che si sente fregato.
Infatti fingevi prima.
Edit: e poi, se ti sai truccare bene, non si vede che sei truccata. Dai retta.
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Era un gioco di società, dove c'erano personaggi nascosti che le carte stabilivano

E bisognava farsi domande per scoprire chi era chi

Però lo ricordo poco (il gioco tecnicamente, intendo)
Ok. Scavo e vedo che trovo. Pensavo fosse una variante locale di PerdiAmici
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
No.
Smetti di curarti della percezione dell'altro.
Che si sente fregato.
Infatti fingevi prima.
Se la percezione di me si fermava a un ombretto messo o no mi sa che valevo proprio poco.
Se mi frequenti hai mille occasioni per vedermi truccata o struccata, non ne hai mille per vedermi diversa caratterialmente
 

Skorpio

Utente di lunga data
Ma io truccata o non truccata sono io
Mica cambio atteggiamento o modo di pensare. Gli altri vedono che sono truccata. Non posso baRare
Ma io potrei risponderti allo stesso modo che anche io cameriere o dirigente, sono sempre io

Anche quando sei con il figlio a rimproverarlo sei sempre tu, così come sei sempre tu quando sei a letto con un uomo

Ma non puoi "esprimere" te alla stessa maniera

Non stai "fingendo" con l'uomo a letto e NON fingendo con tuo figlio

Sono ruoli diversi, e "reciti" un te diversa

Questo è inevitabile (quanto di totale e banale evidenza)
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
No.
Smetti di curarti della percezione dell'altro.
Che si sente fregato.
Infatti fingevi prima.
Edit: e poi, se ti sai truccare bene, non si vede che sei truccata. Dai retta.
Non lo vedrai tu
Un colore sugli occhi o sulla bocca non puoi non vederlo
Al massimo puoi non notare un fondotinta spalmato molto bene in maniera uniforme
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Se la percezione di me si fermava a un ombretto messo o no mi sa che valevo proprio poco.
Se mi frequenti hai mille occasioni per vedermi truccata o struccata, non ne hai mille per vedermi diversa caratterialmente
Non lo vedrai tu
Un colore sugli occhi o sulla bocca non puoi non vederlo
Al massimo puoi non notare un fondotinta spalmato molto bene in maniera uniforme
Va bene come vuoi :)
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma io potrei risponderti allo stesso modo che anche io cameriere o dirigente, sono sempre io

Anche quando sei con il figlio a rimproverarlo sei sempre tu, così come sei sempre tu quando sei a letto con un uomo

Ma non puoi "esprimere" te alla stessa maniera

Non stai "fingendo" con l'uomo a letto e NON fingendo con tuo figlio

Sono ruoli diversi, e "reciti" un te diversa

Questo è inevitabile (quanto di totale e banale evidenza)
Ma non stai recitando, stai gestendo un ruolo, semplicemente delle interazioni sociali. Se ho della gente che lavora per me, dovrò essere stronzo e cinico per farli produrre, se sto buttato per terra a giocare con mia figlia e i miei nipotini possono pure saltarmi sopra con gli scarpini chiodati, che mi faccio una risata.
 
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