Femminicidio:
Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l'identità attraverso l'assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte.
Questo per la definizione del termine.
Poi sarebbe interessante andare ad approfondire la storia di quel termine.
Condivido con voi il fastidio per l'utilizzo improprio del termine, ossia dando per scontato che ci sia SEMPRE di mezzo una sovrastruttura di matrice patriarcale.
Ma più che altro, quel che non condivido è la spettacolarizzazione acritica della questione (nell'ignoranza storica culturale e contestuale della questione stessa).
Ossia spostare la discussione su buoni vs cattivi, quando la questione è che la matrice patriarcale è sia in maschi sia nelle femmine e nella incapacità di comunicare liberamente riguardo al corpo e all'autodeterminazione del corpo. Qui e ora.
In particolare di quello della donna.
Tutti e due, per quel che vi conosco, però riconoscete l'autodeterminazione del corpo e anche della donna.
Partite da un principio di uguaglianza.
Per quanto, a mio parere, in entrambi un po' troppo spostato sulla "adorazione" (passatemi il termine e se ne avete uno migliore, correggetemi) tanto da accettare cose che richiederebbero un sonoro calcio nei denti anche ad una donna

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E penso che sia fondamentalmente per questo che vi trovate spiazzati.