gli uomini fanno sesso con gli uomini, i gay con un’immagine di uomo, pertanto anche con un’immagine di donna, mai con una donna, proprio come gli etero, che mai sono gay come quando fanno sesso non con un uomo;
non ci sono più le donne di una volta? non ci sono più donne né veri uomini?
che significa la frase che si sente sempre più spesso,
“oggi le donne fanno paura"?A) che la fanno oggi, non ieri, b) che la fanno
non certo in quanto femmine, che tali sono oggi come ieri (tette, culo, gambe, orifizi e pomo d’adamo ancora contenuto: la passeritudine, insomma),
ma in quanto donne che si vogliono persone socialmente paritarie, c) che la fanno perché si rifiutano all’uomo di oggi in quanto proiezione della sua idea di ieri di donna che niente ha a che ‘vedere’ con chi è lei al momento, nella sua legittima e inedita aspirazione a persona sociale, per l’appunto.
però... che pretese!!!
Se l’uomo trova nella donna la stessa pretesa di essere persona sociale che nell’uomo è data per accettata e acquisita (e dagli uomini e dalle donne più nemiche di se stesse, che non pretendono di essere ma si accontentato di essere proiettate), ecco che egli
prova nei suoi confronti la stessa paura (ansia, competizione, rivalità)
che gli suscita un altro uomo e viene meno perché viene meno la millenaria immagine psicologica su cui riposava il suo desiderio (in cui grossa parte gioca il piacere della coercizione) per quella data fisiologia lì col taglio in mezzo; in altre parole:
l’eccitazione virile non nasce dalla cosa esterna evvivaddio!
contrassegnata qual
femmina – non più, direi -, ma dal senso interno che fino a ieri egli poteva darle complice la donna stessa,
che oggi complice non lo è più, non al punto di azzerare la raggiunta forza contrattuale di persona innanzitutto sociale, politica, economica, professionale e poi, forse, anche zoologico-sessuale e, oh cielo,
per la propria straporca libidine, non per quella, blanda, dell’uomo che se la procura grazie alla rinuncia della donna ad averne una se non per riflesso; ci sono mille e un modo per essere femminile, uno di questo, il più inedito, è non esserlo:
femminile oggi lo può essere un uomo d’altri tempi, non una donna moderna; “una donna vera”, oggi, proprio come “un vero uomo”, è roba da catalogo con prezzi e specialità tipo, appunto, “fare la donna” e “fare l’uomo”, cioè attenersi al teatrino della proiezione degli incalliti e incarogniti senza fantasia che pagano per il
tableau vivant dei generi che furono: negli incontri organizzati, come
il copione a seguire, prostitute d’ambo i sessi, quando va bene, recitano quella parte che gli uomini liberi e le donne libere oggi non recitano nemmeno gratis.
Non ci sono più gli stereotipi di una volta...
Che dire... mi piace Busi e concordo con quel che ha scritto qui... stavolta non ha nemmeno esagerato come fa di solito...
Però... la questione del disorientamento e conseguente paura... credo riguardi solo gli uomini di una certa età e non le nuove generazioni che son cresciute con la consapevolezza di persone sociali al maschile come al femminile...
Secondo me, l'uomo giovane si è emancipato dal ruolo tradizionale... non teme la perdita di un potere che non ha mai avuto... non ha paura della donna di oggi perchè i vecchi copioni sono appunto roba da catalogo... con una donna insicura e dipendente che ci fa se non passare un po' di tempo in attesa di meglio...
Credo proprio che tu abbia ragione!