aldo busi

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non bisogna dimenticare che Busi frequenta la De Filippi e dice di apprezzarla molto...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Virginia Wolfe, Simone de Beauvoir, Luce Irigaray lo hanno detto prima e meglio di lui.

La de Beauvoir scrisse che la femminilità è un'invenzione dell'uomo, un prodotto storico-culturale dovuto alle condizioni di dipendenza materiale della donna e all'assunzione da parte della donna dell'universo maschile. Ipotizzò inoltre che una perfetta ugualianza economica e sociale avrebbe comportato l'assunzione di valori oggi attribuiti alla mascolinità, facendo ritrovare alla donna la sua piena umanità nel fare proprio anche il modo di esistere maschile. Questo però non è il punto di approdo, da qui il pensiero femminile deve prendere altre strade di liberazione ed autoriconoscimento: "Donna si diventa", scriveva.

La Irigaray sostiene che da un punto di vista storico-culturale la donna si trova in una situazione di "esilio da sé" per amore di.. (l'uomo, i figli, ecc). La donna non si possiede, non si conosce e non si ama. In questo soprattutto la donna è "oggetto", nella sua condizione di rapporto assoluto con l'altro-uomo, nel suo essere "fuori di sé". In sostanza la donna deve re-identificarsi.

A quanto pare, secondo Busi, lo ha già fatto o per lo meno, sta portando questo processo a compimento.
Io sono più dubbiosa, secondo me molte donne e soprattutto le più giovani non hanno coscienza di questi argomenti, non si sono interrogate sul pensiero femminile, anche per nostra responsabilità di sorelle più adulte.

Busi, a mio parere, offre una sua lettura della crisi del rapporto uomo-donna sulla base dell'affermazione sociale femminile, che dà per assodata (io, no) ma che critica in quanto non autenticamente femminile (fare la donna anzichè essere donna).
Quando Busi parla di proiezione mi fa venire in mente quegli uomini che affermano di certi transessuali che sono più donne delle donne: ecco portato all'estremo lo stereotipo della femminilità intesa come fare la donna.

... Trovo apprezzabile lo sforzo di far riflettere su queste cose anche se sarebbe auspicabile una maggiore chiarezza espositiva.
Vorrei sapere quanti/e hanno letto Luce Irigaray
 

Lettrice

Utente di lunga data

MariLea

Utente di lunga data
Busi, a mio parere, offre una sua lettura della crisi del rapporto uomo-donna sulla base dell'affermazione sociale femminile, che dà per assodata (io, no) ma che critica in quanto non autenticamente femminile (fare la donna anzichè essere donna).
Quando Busi parla di proiezione mi fa venire in mente quegli uomini che affermano di certi transessuali che sono più donne delle donne: ecco portato all'estremo lo stereotipo della femminilità intesa come fare la donna.

... Trovo apprezzabile lo sforzo di far riflettere su queste cose anche se sarebbe auspicabile una maggiore chiarezza espositiva.
dove leggi la critica al non autenticamente femminile?
Quando parla di proiezione... dice che "le donne si rifiutano all’uomo di oggi in quanto proiezione della sua idea di ieri...
proiezione che non ha niente a che vedere con la donna di oggi, nella sua legittima e inedita aspirazione a persona ..."
 

Lettrice

Utente di lunga data

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma le altre due sono famose, dai..
Luce è un mito, ma ...quasi illeggibile.
Il mio era un apprezamento nei tuoi confronti....
...e della tua esposizione completa e per nulla saccente
 
O

Old Vulvia

Guest
mailea

dove leggi la critica al non autenticamente femminile?
Quando parla di proiezione... dice che "le donne si rifiutano all’uomo di oggi in quanto proiezione della sua idea di ieri...
proiezione che non ha niente a che vedere con la donna di oggi, nella sua legittima e inedita aspirazione a persona ..."
da qui interpreto che anche lui prende atto del fatto che non tutte le donne si sono "re-identificate":

.... dalle donne più nemiche di se stesse, che non pretendono di essere ma si accontentato di essere proiettate ....
Comunque hai ragione, la critica non è sua, è mia ..
sulla scorta delle letture che ho riportato, perchè secondo me sono più le donne che "fanno le donne", anche per inconsapevolezza, di quelle che si "rifiutano".
Però il cammino è intrapreso e ben vengano discorsi come questo di Busi.
 

MariLea

Utente di lunga data
da qui interpreto che anche lui prende atto del fatto che non tutte le donne si sono "re-identificate":



Comunque hai ragione, la critica non è sua, è mia ..
sulla scorta delle letture che ho riportato, perchè secondo me sono più le donne che "fanno le donne", anche per inconsapevolezza, di quelle che si "rifiutano".
Però il cammino è intrapreso e ben vengano discorsi come questo di Busi.
La "passeritudine" non fa paura in quanto è rimasta la stessa di ieri... tette, culo, gambe ecc...
Sì, benvengano questi discorsi... vorrei che intervenissero più uomini a parlarci delle loro paure e non... anche in ambito lavorativo ovviamente...
 
O

Old Vulvia

Guest
La "passeritudine" non fa paura in quanto è rimasta la stessa di ieri... tette, culo, gambe ecc...
Sì, benvengano questi discorsi... vorrei che intervenissero più uomini a parlarci delle loro paure e non... anche in ambito lavorativo ovviamente...
Ecco un punto dolente.. molte giovani ragazze credono di aver raggiunto la parità, poi una volta nel mondo del lavoro, scoprono come stanno le cose.
Ricordo uno dei miei primi incarichi professionali: a parità di mansioni e con competenze superiori al mio collega, il mio stipendio era inferiore del 30%..

(Ecco che penso alle "Tre ghinèe" della Woolf).
 

Bruja

Utente di lunga data
mnailea

Che dire... mi piace Busi e concordo con quel che ha scritto qui... stavolta non ha nemmeno esagerato come fa di solito...
Però... la questione del disorientamento e conseguente paura... credo riguardi solo gli uomini di una certa età e non le nuove generazioni che son cresciute con la consapevolezza di persone sociali al maschile come al femminile...
Secondo me, l'uomo giovane si è emancipato dal ruolo tradizionale... non teme la perdita di un potere che non ha mai avuto... non ha paura della donna di oggi perchè i vecchi copioni sono appunto roba da catalogo... con una donna insicura e dipendente che ci fa se non passare un po' di tempo in attesa di meglio...

Se davvero vuoi capire/conoscere il Busi pensiero sulle donne, leggiti il suo "Manuale della perfetta gentildonna"!!! C'é tutto quello che serve....

Bruja
 
dice che la gentildonna...

"sta sempre con un piede oltre la soglia del facilmente prevedibile"...
questo è già un concetto condivisibile
 

MariLea

Utente di lunga data
anche
"Guardate, donne che non c'e' niente di male in quel motto antico. "Tota mulier in utero", e cioe' che la donna ragiona con la fica. Se e' per questo, anche l'uomo ragiona col cazzo. Figuratevi che c'e' gente che ragiona col buco del culo. Se al giorno d'oggi da una bravadonna e da un bravuomo si pretende che ragionino con tutti e tre questi organetti di percussione, trasmissione e emissione, dalla perfetta Gentildonna e dal perfetto Gentiluomo ci si aspetta che, a differenza di chi stende encicliche, ragionino con la testa. "

E' sferzante, sarcastico e a volte feroce... anche negli esempi limite, una prospettiva diversa dalla solita... mai ipocrita... anche nel "Manuale della perfetta mamma" diverte il suo sovvertire le norme...
in fondo, è l'amore che sa riconoscere ed amare i difetti...
 
O

Old Anna A

Guest
Se davvero vuoi capire/conoscere il Busi pensiero sulle donne, leggiti il suo "Manuale della perfetta gentildonna"!!! C'é tutto quello che serve....

Bruja
e certo perché gentildonna è un modo di essere...
è come chi dice che dietro ad un uomo di successo c'è sempre un donna.
due coglioni ce lo aggiungo io, visto che una donna di successo deve comunque continuare a combattere sia in casa che fuori... perché non si dica mai che dietro al suo successo c'è un uomo...
 

MariLea

Utente di lunga data
e certo perché gentildonna è un modo di essere...
è come chi dice che dietro ad un uomo di successo c'è sempre un donna. due coglioni ce lo aggiungo io, visto che una donna di successo deve comunque continuare a combattere sia in casa che fuori... perché non si dica mai che dietro al suo successo c'è un uomo...
ecco, stavo per scriverlo nel primo intervento, mi era venuta in mente proprio questa vecchia frase...
"la donna che viveva di luce riflessa"
gioiosa ed appagata...
 
O

Old Anna A

Guest
"sta sempre con un piede oltre la soglia del facilmente prevedibile"...
questo è già un concetto condivisibile
certo. perché questa è furbizia atavica...
è strategia femminea, ma non porta più lontano da dove si è...
 
la furbizia della quale credo tu stia parlando è una di quelle cose che mi hanno sempre allontanato da certe donne
la strategia...poi..
 
O

Old Anna A

Guest
la furbizia della quale credo tu stia parlando è una di quelle cose che mi hanno sempre allontanato da certe donne
la strategia...poi..
il problema non è nel come... ma nel perché.
e non allontanarti da certe donne... solo per un principio...
se poi scopri che quel principio non dipendeva da te cosa fai?
scoppi?
 
Stato
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