Allora avevo ragione…

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
è bello ciò che piace, però se non lo studi, non lo sai cosa ti piace
Ma che bisogna studiare non lo metto in dubbio. Però se si potesse insegnare cosa è bello e cosa no, vorrebbe dire che è bello ciò che è bello, non ciò che piace, che bello, che bello, che bello diceva Frassica
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Ma che bisogna studiare non lo metto in dubbio. Però se si potesse insegnare cosa è bello e cosa no, vorrebbe dire che è bello ciò che è bello, non ciò che piace, che bello, che bello, che bello diceva Frassica
ma io ho detto che, semplicemente, finché non lo studi e non lo capisci, non puoi sapere cosa sia bello
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ok capire il significato, che risponde alla sacrosanta domanda: cosa ci vuole comunicare l'autore? Ma come si capisce se è quanto è "bello"? Come si impara ad emozionarsi davanti a esso? O meglio, si può imparare / insegnare ad emozionarsi di fronte al "bello"?
Dammi un parere.
Quale canzone è bella?
Non vorrei dire una marzullata, ma è bello ciò che è bello o è bello ciò che piace?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma che bisogna studiare non lo metto in dubbio. Però se si potesse insegnare cosa è bello e cosa no, vorrebbe dire che è bello ciò che è bello, non ciò che piace, che bello, che bello, che bello diceva Frassica
Il bello è argomento di critica da centinaia di anni.
 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Dammi un parere.
Quale canzone è bella?

È molto relativo.. io ti direi ovviamente "i giardini di Marzo", a Napoli non so.. E non so se hai mai visto qualche replica di programmi Rai di quando ancora Battisti si faceva vedere, in cui lo trattavano a pesci in faccia perché cantava roba da sfigati non politicamente impegnata. C:era anche chi gli dava apertamente del fascista
 

Brunetta

Utente di lunga data
È molto relativo.. io ti direi ovviamente "i giardini di Marzo", a Napoli non so.. E non so se hai mai visto qualche replica di programmi Rai di quando ancora Battisti si faceva vedere, in cui lo trattavano a pesci in faccia perché cantava roba da sfigati non politicamente impegnata. C:era anche chi gli dava apertamente del fascista
A Napoli non sono sottosviluppati

 

Brunetta

Utente di lunga data
È molto relativo.. io ti direi ovviamente "i giardini di Marzo", a Napoli non so.. E non so se hai mai visto qualche replica di programmi Rai di quando ancora Battisti si faceva vedere, in cui lo trattavano a pesci in faccia perché cantava roba da sfigati non politicamente impegnata. C:era anche chi gli dava apertamente del fascista
Le critiche “politiche” degli anni sessanta e settanta seguivano parametri non artistici, ma …politici.
Era stato criticato il Gattopardo di Visconti perché “aristocratico“.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
A Napoli non sono sottosviluppati

Lungi da me insinuare sottosviluppo di qualcuno. Io dico solo che il giudizio è relativo a tempo e contesto culturale. Anche Leopardi se non ricordo male fino a dopo la seconda guerra mondiale era considerato poco più che cacca, anche da gente come Benedetto Croce
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
…quando cercavo di studiare La morte di Ermengarda ascoltandola registrata, mentre dormivo!

Seriamente pensate che sia stato un bene o no imparare poesie a memoria?
I vostri figli hanno studiato poesie a memoria?
A scuola, di poesie, ne ho studiate poche a memoria. Ma a me piaceva. Ne scrivevo anche. Da qualche parte ho ancora un quaderno piene di poesie scritte da me.
Ricordo una volta, in previsione di una mattinata piena di verifiche ed interrogazioni, mi ero addormentata con le cuffiette ascoltando una registrazione mentre ripetevo gli argomenti che avevo studiato. Avevo appunto sentito dire che aiutasse a ricordare 😁
 

Brunetta

Utente di lunga data
Lungi da me insinuare sottosviluppo di qualcuno. Io dico solo che il giudizio è relativo a tempo e contesto culturale. Anche Leopardi se non ricordo male fino a dopo la seconda guerra mondiale era considerato poco più che cacca, anche da gente come Benedetto Croce
Per questo bisogna studiare, conoscere i parametri di valutazione, confrontarli e comprendere che non è questione di gusti spontanei, ma di considerazione di aspetti diversi in relazione al contesto culturale.
Altrimenti si finisce come certi americani che cancellano romanzi e film.
Capire le ragioni dell’altro è alla base della convivenza civile.
In effetti si sta andando verso la cancellazione dell’altro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A scuola, di poesie, ne ho studiate poche a memoria. Ma a me piaceva. Ne scrivevo anche. Da qualche parte ho ancora un quaderno piene di poesie scritte da me.
Ricordo una volta, in previsione di una mattinata piena di verifiche ed interrogazioni, mi ero addormentata con le cuffiette ascoltando una registrazione mentre ripetevo gli argomenti che avevo studiato. Avevo appunto sentito dire che aiutasse a ricordare 😁
Se non altro il riposo fa bene 😂
 

danny

Utente di lunga data
Ragazzi, la bellezza di una canzone segue molti parametri, è un po' più complessa la faccenda.
La bellezza del...
Testo?
Armonia?
Melodia?
Arrangiamento?
Interpretazione?
Esecuzione?
Di cosa state parlando?

Certo che vi sono parametri oggettivi anche per ciò che può essere definito bello, esiste la arcinota sezione aurea e tutta una serie di valutazioni che hanno a che fare molto con la matematica.
Poi esiste la piacevolezza, che è soggettiva.
A me il gabbiano fa cagare come risultato, ma devo riconoscere che quel brano riarrangiato è con un testo meno ridicolo fa la sua bella figura, pur essendo volutamente una canzone di genere popolare partenopeo.
I giardini di marzo è un capolavoro per diverse ragioni.
È un pezzo perfetto, pur nella sua semplicità.
Immediato, orecchiabile ma mai banale.
E con un arrangiamento lodevole.
Collocato nella sua epoca storica appartiene al mito.
E io dopo 6 anni di studio di canto, 7 di chitarra da giovane, autodidatta per tastiere, composizione etc. sono uno che dichiara apertamente di non capire un cazzo ancora e di cantare da schifo.
 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Per questo bisogna studiare, conoscere i parametri di valutazione, confrontarli e comprendere che non è questione di gusti spontanei, ma di considerazione di aspetti diversi in relazione al contesto culturale.
Altrimenti si finisce come certi americani che cancellano romanzi e film.
Capire le ragioni dell’altro è alla base della convivenza civile.
In effetti si sta andando verso la cancellazione dell’altro.
Ho forse scritto che non bisogna studiare?
 

danny

Utente di lunga data
Porto un esempio qualsiasi dei parametri di base, che puntualmente riesco a dimenticarmi, ovvero la teoria per principianti con più memoria di me, sensibilmente meno rincoglioniti, insomma .
Il resto sono chiacchiere da bar e ci stanno pure loro, perché alla fine una canzone vale quando l'ascolti e per chi l'ascolta
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ragazzi, la bellezza di una canzone segue molti parametri, è un po' più complessa la faccenda.
La bellezza del...
Testo?
Armonia?
Melodia?
Arrangiamento?
Interpretazione?
Esecuzione?
Di cosa state parlando?

Certo che vi sono parametri oggettivi anche per ciò che può essere definito bello, esiste la arcinota sezione aurea e tutta una serie di valutazioni che hanno a che fare molto con la matematica.
Poi esiste la piacevolezza, che è soggettiva.
A me il gabbiano fa cagare come risultato, ma devo riconoscere che quel brano riarrangiato è con un testo meno ridicolo fa la sua bella figura, pur essendo volutamente una canzone di genere popolare partenopeo.
I giardini di marzo è un capolavoro per diverse ragioni.
È un pezzo perfetto, pur nella sua semplicità.
Immediato, orecchiabile ma mai banale.
E con un arrangiamento lodevole.
Collocato nella sua epoca storica appartiene al mito.
E io dopo 6 anni di studio di canto, 7 di chitarra da giovane, autodidatta per tastiere, composizione etc. sono uno che dichiara apertamente di non capire un cazzo ancora e di cantare da schifo.
Certo.
Poi se parliamo di pop si tratta di prodotti che devono essere facilmente fruibili.
Ma cosa funziona non lo sa nessuno, altrimenti sarebbe semplice scrivere e cantare tormentoni.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho forse scritto che non bisogna studiare?
Non vorrei essere PEDANTE
Ora sono decenni che non lo rivedo per cui potrei ricordare male, ma il prof del film non mi pare toccasse l'argomento produzione se non marginalmente, perchè più orientato alla fruizione, e sulla fruizione, almeno io, dopo 13 anni di scuola tra elementari, medie, liceo, pur avendo avuto professoresse di una pedanteria clamorosa mica mi hanno insegnato come si gode della poesia in maniera "controllata", ti sparavano 4 stronzate di critica e tu dovevi prenderle per buone perchè ipse dixit e morta lì.
Conoscere si certamente, Gaber cantava che la fila coi panini davanti ai musei gli faceva malinconia, ma conoscere cosa? La metrica? I significati? Se non erro all'inizio fa strappare l'introduzione del libro di testo dove un esimio valuta poesie su un piano cartesiano.. sarebbe questo apprezzare la bellezza?
 

danny

Utente di lunga data
Certo.
Poi se parliamo di pop si tratta di prodotti che devono essere facilmente fruibili.
Ma cosa funziona non lo sa nessuno, altrimenti sarebbe semplice scrivere e cantare tormentoni.
Assolutamente falso.
Cosa funziona per essere orecchiabile lo si sa benissimo.
E non è un caso che tutti i tormentoni degli ultimi anni abbiano la stessa progressione di accordi. Se parliamo di musica commerciale ci sono regole ben determinate e precise.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Assolutamente falso.
Cosa funziona per essere orecchiabile lo si sa benissimo.
E non è un caso che tutti i tormentoni degli ultimi anni abbiano la stessa progressione di accordi. Se parliamo di musica commerciale ci sono regole ben determinate e precise.
Certo.
Ma poi ci sono i successi e quelli che non funzionano.
 
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