barbablu

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Old Asudem

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Il complesso di Barbablu. Psicologia della cattiveria e dell'odio
di Meynard Jean-Albert


Oggi ho visto la recensione di questo libro che m’interessa molto e che intendo leggere .
Pone fra varie domande ,quella se cattivi si nasce o si diventa.
La favola di barbablù è una favola che da piccola mi spaventava ma mi attraeva moltissimo.

L’ho ritrovata on line e me la sono riletta tutta di un fiato.
E' sempre coinvolgente!
mi chiedo perché a volte siamo attratti da persone cattive o comunque, che esercitano un ruolo di carnefice (non sempre fino ai livelli di barbablù) e di dominio pur non essendo o considerandoci nè masochisti né inferiori. (s’è capito??)
E perché spesso si trovano (nei romanzi, nei film ) meno attraenti ed interessanti i buoni e molto più eccitanti e affascinanti i cattivi.
Comunque la chiave di lettura da adulti di questa fiaba è molto interessante e piena di soprese
 

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Utente di lunga data
Perche' le vie del male sono molto piu' interessanti...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Perchè la nostra vita è attesa del male supremo.... la morte....

E il male terreno ci fa sentire una infinita, lancinante nostalgìa.....
Chi ti dice che la morte sia male?
 

Lettrice

Utente di lunga data
ok ma è per esorcizzarle o per cosa??
e può starci per film e racconti ma nella vita reale??
Da quello che ho capito tu parlavi di caratteri... spesso gli antagonisti risultano piu' affascinanti/attraenti delle eroine... banalizzando Willy Coyote piace piu' di Roadrunner... I meccanismi del male sono molto piu' complessi per questo affascinano... raggiungono vette di grandiosita' e in genere il bene manco s'avvicina...
 
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Old Asudem

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Da quello che ho capito tu parlavi di caratteri... spesso gli antagonisti risultano piu' affascinanti/attraenti delle eroine... banalizzando Willy Coyote piace piu' di Roadrunner... I meccanismi del male sono molto piu' complessi per questo affascinano... raggiungono vette di grandiosita' e in genere il bene manco s'avvicina...
e se invece fossero molto più semplici e comuni del bene e fosse per questo che ne siamo in qualche modo attratti?
 
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Old Asudem

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Il male supremo in senso metafisico, ovviamente.....

In termini materiali.... Stai a parlare con uno che te ne può raccontare....

spiegati.
Perchè a me la morte non fa punto paura
ti dirò di più...a volte è vivere che mi terrorizza
 
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Old Holly

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Il bene, la perfezione alla lunga sono noiosi, mentre il male è in qualche modo stimolante, come del resto la trasgressione; forse è per questo che ne siamo in qualche modo attratti.


 

Lettrice

Utente di lunga data
e se invece fossero molto più semplici e comuni del bene e fosse per questo che ne siamo in qualche modo attratti?
Uhmmm non so potrebbe essere... ma il male e' permeato da una perversita' che trovo tutt'altro che semplice... parlo personalmente... vedi uno sta male e lo aiuti hai fatto del bene, ma il meccanismo e' semplice e' una risposta a una domanda... il male e i maligni colpiscono a cazzo... come i serial killer... non so se mi spiego
 
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Old Asudem

Guest
Uhmmm non so potrebbe essere... ma il male e' permeato da una perversita' che trovo tutt'altro che semplice... parlo personalmente... vedi uno sta male e lo aiuti hai fatto del bene, ma il meccanismo e' semplice e' una risposta a una domanda... il male e i maligni colpiscono a cazzo... come i serial killer... non so se mi spiego

non ho capito mica....
 

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Old Jesus

Utente di lunga data
spiegati.
Perchè a me la morte non fa punto paura
ti dirò di più...a volte è vivere che mi terrorizza
Allora: in termini metafisici io vedo la morte come il male supremo perchè è la negazione della vita, la cui conservazione (non in senso meramente biologico, però) è il bene assoluto.

In termini concreti non fa paura neanche a me. Anzi, è proprio questo che spiega, a mio modo di vedere, l'attrazione e il fascino che proviamo verso le cose maledette, le cose che finiscono, le cose che rasentano la fine..... L'ho chiamata nostalgia....
 
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Old Asudem

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Allora: in termini metafisici io vedo la morte come il male supremo perchè è la negazione della vita, la cui conservazione (non in senso meramente biologico, però) è il bene assoluto.

In termini concreti non fa paura neanche a me. Anzi, è proprio questo che spiega, a mio modo di vedere, l'attrazione e il fascino che proviamo verso le cose maledette, le cose che finiscono, le cose che rasentano la fine..... L'ho chiamata nostalgia....
ma non è vero!!
è il naturale termine non la negazione
 

Lettrice

Utente di lunga data
non ho capito mica....
Quale parte?


Il bene agisce in genere in risposta a una domanda... Gesu' fece miracoli per i ciechi o gli affamati... il meccanismo che provoca una buona azione e' solo la risposta a una richiesta...
Il male non agisce logicamente... non e' risposta a nessuna domanda... prendi un serial killer che che macchina, programma fino all'ossessione il piu' minimo dettaglio per compiere un male che e' assolutamente INUTILE... in questo meccanismo di inutilita' raggiunge vette di grandiosita' che il bene non raggiunge...la grandiosita' e la perversita' tirano piu' d'un carro di angeli
 

Lettrice

Utente di lunga data
La morte non e' negazione della vita... e' solo uno stato di cose diverso...
 
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