Stavo leggendo la questione che hai posto e mentalmente stavo per per formulare una risposta simile a quella che hai riportato.
Mi hai risparmiato fatica

e imprecisioni.
Credo che sia determinante il peso che si dà alle proprie azioni per il raggiungimento degli obiettivi.
In Italia viviamo un conflitto non dichiarato tra la mentalità cattolica tradizionale e la mentalità americana protestante.
Certamente la seconda può portare a un maggiore impegno, ma comporta anche una dose di egocentrismo e di onnipotenza.
Non tutto dipende da quello che facciamo e dall’impegno che ci mettiamo.
Non è che se in una relazione facciamo tutto bene, la relazione funziona.
Certamente è meglio impegnarsi che essere menefreghisti, ma non siamo noi l’unica variabile.
Quando non funziona non è necessario trovare il colpevole o i colpevoli al 50% o con altre percentuali. È una modalità giudiziaria che non è perfetta nemmeno in tribunale.
E pure dopo un tradimento o liti o altre divergenze, non si può aggiustare tutto. Non basta impegnarsi.
Bisogna accettare di non essere gli artefici del nostro destino.
Un pochino lo siamo, ma pochino.