Amarsi un po’

Brunetta

Utente di lunga data
Amarsi un po'
È come bere
Più facile
È respirare
Basta guardarsi e poi
Avvicinarsi un po'
E non lasciarsi mai
Impaurire no, no
Amarsi un po'
È un po' fiorire
Aiuta sai…
Sì il titolo viene dalla canzone di Mogol e Battisti

Cosa intendiamo per amarsi e cosa intendiamo per amare?
A me sembra che spesso si intenda essere amati e con essere amati si intenda trovare chi condivida la vita “erogando servizi.”
È una espressione che suona male e difficilmente lo si ammette.
Diciamo che il più delle volte è creare un territorio confortevole in cui abbassare le difese e ricevere assicurazioni di andare bene come si è.
Ma poi amiamo?
L’altro ci va bene così com’è?
L’altro deve corrispondere alle nostre esigenze?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Amarsi un po'
È come bere
Più facile
È respirare
Basta guardarsi e poi
Avvicinarsi un po'
E non lasciarsi mai
Impaurire no, no
Amarsi un po'
È un po' fiorire
Aiuta sai…
Sì il titolo viene dalla canzone di Mogol e Battisti

Cosa intendiamo per amarsi e cosa intendiamo per amare?
A me sembra che spesso si intenda essere amati e con essere amati si intenda trovare chi condivida la vita “erogando servizi.”
È una espressione che suona male e difficilmente lo si ammette.
Diciamo che il più delle volte è creare un territorio confortevole in cui abbassare le difese e ricevere assicurazioni di andare bene come si è.
Ma poi amiamo?
L’altro ci va bene così com’è?
L’altro deve corrispondere alle nostre esigenze?
Da non dimenticare che per erogazione di servizi si intende anche che deve garantire vita natural durante l'effetto novitàh, le emozzioniH, quello sguardo languido da ragionier Filini compagno di scrivania e di pause caffè al cardiopalma
 

Brunetta

Utente di lunga data
Da non dimenticare che per erogazione di servizi si intende anche che deve garantire vita natural durante l'effetto novitàh, le emozzioniH, quello sguardo languido da ragionier Filini compagno di scrivania e di pause caffè al cardiopalma
Certo! Deve dare emozioni!
Ma è una ricerca di cose superficiali. Oppure la ricerca di conferme per un equilibrio che non si possiede.
Ma dell’altro non ci interessa davvero.
 

Koala

Utente di lunga data
Alla veneranda età di trent’anni non ho ancora ben capito cosa significa essere amati, penso di non averlo ancora provato… (a parte i genitori, ma sono certa che non è di questo che si sta parlando)
ma so cosa significa amare se stessi, e l’amore che oggi provo è dovuto al tanto odio che ho provato verso la mia persona… frase fatta? Boh può essere, ma ho capito che mai nessuno al mondo potrà amarmi come io desidero e quindi faccio da me
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Certo! Deve dare emozioni!
Ma è una ricerca di cose superficiali. Oppure la ricerca di conferme per un equilibrio che non si possiede.
Ma dell’altro non ci interessa davvero.
Ma io spero proprio che non sia sempre così. Inoltre secondo me è una cosa più "dinamica" nel senso che ognuno di noi è sottoposto continuamente a delle forze (ognuna che spinge in una determinata direzione con una determinata intensità) solo che non sempre si vede un movimento perchè magari sono temporaneamente in equilibrio. Vedi per esempio unioni in cui rispetto, impegno, ma anche gioia condivisa sono la regola per decenni, poi improvvisamente prevale una forza che sconvolge l'equilibrio, dall'interno o dall'esterno
 

Koala

Utente di lunga data
Certo! Deve dare emozioni!
Ma è una ricerca di cose superficiali. Oppure la ricerca di conferme per un equilibrio che non si possiede.
Ma dell’altro non ci interessa davvero.
Personalmente penso che l’amore è fatto anche di superficialità e conferme… per arrivare nel profondo di qualcuno dobbiamo partire dalla superficie, che so sapere anche “il colore preferito” di chi diciamo di amare
 

Lostris

Utente Ludica
Ma io spero proprio che non sia sempre così. Inoltre secondo me è una cosa più "dinamica" nel senso che ognuno di noi è sottoposto continuamente a delle forze (ognuna che spinge in una determinata direzione con una determinata intensità) solo che non sempre si vede un movimento perchè magari sono temporaneamente in equilibrio. Vedi per esempio unioni in cui rispetto, impegno, ma anche gioia condivisa sono la regola per decenni, poi improvvisamente prevale una forza che sconvolge l'equilibrio, dall'interno o dall'esterno
E allora, vien da dire, che amore è?

Non parlando di amore per i figli, @Brunetta se non è superficiale, se riusciamo a vedere l’altro per come è in realtà e lo amiamo davvero e profondamente, può bastare davvero una forza per farlo scemare?
E se viene tradito, non era Amore? E se finisce, non era vero?
Si ammettono cedimenti perché si è umani (come il tuo amico che compie gli anni che hai citato nell’altro thread, tradito dalla moglie in passato ma che “chiaramente lo ama”), o se si hanno cedimenti è segno che non si ama in senso pieno ma superficiale?

Se ci interessa davvero dell’altro davvero possiamo ignorarlo o ingannarlo?
E davvero l’amore sano può resistere a prescindere da quello che una persona ci dà e dalla relazione che riusciamo a instaurare con essa?
Non è allora una questione più di reciprocità ed equilibrio piuttosto che utilitarismo e erogazione di servizi?
 

ologramma

Utente di lunga data
Personalmente penso che l’amore è fatto anche di superficialità e conferme… per arrivare nel profondo di qualcuno dobbiamo partire dalla superficie, che so sapere anche “il colore preferito” di chi diciamo di amare
L'amore forse la parola è sopravvalutata nelle coppie che stanno insieme da una vita.
Spesso qui abbiamo detto, pardon,scritto l'amore nel tempo cambia avoia se cambia ,ma se si ha presente che il matrimonio che è ed era il fine di una relazione,si condividono molte aspirazioni ,obbiettivi e cosa più importante i figli.
La vita ci riserva molte vicende belle e brutte, se il sentimento rimane forte si va avanti , dai non mi fate ripetere le varie cose ormai le ho ripetute un sacco di volte.
Certo se si è sfortunati l'impegno che è stato messo non basta , così decade per varie ragioni ,la coppia con tutti i problemi annessi.
Comunque il sentimento ,il sesso è importante ,come il rispetto verso l'altra parte .
Mo non la fare lunga, dicendo ma tu?
Io non sono stato scoperto quindi non nominatelo più ,so vergine da quel lato , ci devo convivere solo io e per quello che devo ringraziare se sembra tutto normale
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E allora, vien da dire, che amore è?

Non parlando di amore per i figli, @Brunetta se non è superficiale, se riusciamo a vedere l’altro per come è in realtà e lo amiamo davvero e profondamente, può bastare davvero una forza per farlo scemare?
E se viene tradito, non era Amore? E se finisce, non era vero?
Si ammettono cedimenti perché si è umani (come il tuo amico che compie gli anni che hai citato nell’altro thread, tradito dalla moglie in passato ma che “chiaramente lo ama”), o se si hanno cedimenti è segno che non si ama in senso pieno ma superficiale?

Se ci interessa davvero dell’altro davvero possiamo ignorarlo o ingannarlo?
E davvero l’amore sano può resistere a prescindere da quello che una persona ci dà e dalla relazione che riusciamo a instaurare con essa?
Non è allora una questione più di reciprocità ed equilibrio piuttosto che utilitarismo e erogazione di servizi?
Non ho capito a chi scrivi esattamente, comunque per me non dovrebbe essere ne' utilitarismo, ne' erogazione di servizi. Ammetto però che far entrare nella propria vita una persona che l'arricchisce (NON che la completa per l'amor di Dio) non è malaccio. Dovrebbe essere una questione di reciprocità ed equilibrio, certamente. Poi se permetti quando ti capitano eventi avversi come un tradimento o la fine del sentimento senza motivo apparente, tipo neve al sole, a me qualche dubbio che "prima" non fosse tutto proprio come sembrava è sempre venuto. Quanto "prima" però non sono mai riuscito a risalire con precisione...
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Certo! Deve dare emozioni!
Ma è una ricerca di cose superficiali. Oppure la ricerca di conferme per un equilibrio che non si possiede.
Ma dell’altro non ci interessa davvero.
Perché lo dici come se valesse per tutti?
Io, nel mio fidanzamento storico durato 16 anni, ci ho creduto davvero. Anche quando lui mi chiudeva il telefono in faccia, e io restavo in lacrime, appesa, e lo richiamavo anche senza alcuna risposta. Anche quando ha avuto problemi ancora più seri, anche legali, ecc ecc. Perché è stato facile fare la fidanzatina che si preparava a uscire con lui con farfalle allo stomaco, e non solo, anche api, e tutto l'alveare dentro, nei primi mesi. Ma poi ho preso coscienza che l'innamoramento era diventato amore, e mi interessava eccome.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma io spero proprio che non sia sempre così. Inoltre secondo me è una cosa più "dinamica" nel senso che ognuno di noi è sottoposto continuamente a delle forze (ognuna che spinge in una determinata direzione con una determinata intensità) solo che non sempre si vede un movimento perchè magari sono temporaneamente in equilibrio. Vedi per esempio unioni in cui rispetto, impegno, ma anche gioia condivisa sono la regola per decenni, poi improvvisamente prevale una forza che sconvolge l'equilibrio, dall'interno o dall'esterno
Non pensavo a questi.

E allora, vien da dire, che amore è?

Non parlando di amore per i figli, @Brunetta se non è superficiale, se riusciamo a vedere l’altro per come è in realtà e lo amiamo davvero e profondamente, può bastare davvero una forza per farlo scemare?
E se viene tradito, non era Amore? E se finisce, non era vero?
Si ammettono cedimenti perché si è umani (come il tuo amico che compie gli anni che hai citato nell’altro thread, tradito dalla moglie in passato ma che “chiaramente lo ama”), o se si hanno cedimenti è segno che non si ama in senso pieno ma superficiale?

Se ci interessa davvero dell’altro davvero possiamo ignorarlo o ingannarlo?
E davvero l’amore sano può resistere a prescindere da quello che una persona ci dà e dalla relazione che riusciamo a instaurare con essa?
Non è allora una questione più di reciprocità ed equilibrio piuttosto che utilitarismo e erogazione di servizi?
Ho scritto “A me sembra che spesso si intenda essere amati e con essere amati.”
E tu hai posto molte questioni interessanti.

Perché lo dici come se valesse per tutti?
Io, nel mio fidanzamento storico durato 16 anni, ci ho creduto davvero. Anche quando lui mi chiudeva il telefono in faccia, e io restavo in lacrime, appesa, e lo richiamavo anche senza alcuna risposta. Anche quando ha avuto problemi ancora più seri, anche legali, ecc ecc. Perché è stato facile fare la fidanzatina che si preparava a uscire con lui con farfalle allo stomaco, e non solo, anche api, e tutto l'alveare dentro, nei primi mesi. Ma poi ho preso coscienza che l'innamoramento era diventato amore, e mi interessava eccome.
Dico anche a te che ho scritto “A me sembra che spesso si intenda essere amati e con essere amati.” È ho usato la prima persona plurale per non tirarmi fuori.
Tu hai proposto un altro modello di “amore” che è uguale e speculare. È mescolare le emozioni che si provano (e che proviamo NOI) con agire da “innamorata devota.” Questo è frequente da ragazza.
È amore maturo?
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Non pensavo a questi.


Ho scritto “A me sembra che spesso si intenda essere amati e con essere amati.”
E tu hai posto molte questioni interessanti.


Dico anche a te che ho scritto “A me sembra che spesso si intenda essere amati e con essere amati.” È ho usato la prima persona plurale per non tirarmi fuori.
Tu hai proposto un altro modello di “amore” che è uguale e speculare. È mescolare le emozioni che si provano (e che proviamo NOI) con agire da “innamorata devota.” Questo è frequente da ragazza.
È amore maturo?
È amore che sostiene e sta vicino, che non abbandona la persona a sé stessa se ha dei problemi. Ho iniziato a mollare e a cambiare atteggiamento nei suoi confronti quando mi sono resa conto che tutto cadeva nel vuoto e che lui si faceva anche i fatti suoi. Ma fino al momento in cui ne valeva la pena e lui mostrava di volersi riprendere, ci ho creduto.
A quanto pare per te anche questo è sbagliato. Ma, se avessi scritto che lo avevo lasciato ai primi problemi, avresti detto lo stesso che sbagliavo perché voleva dire che non lo amavo davvero.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Se hai mai amato nella vita, non ti chiedi neanche più cosa sia l'amore.
È un vecchio compagno che conosci benissimo. Gira il mondo, come un vagabondo, e ogni tanto torna a casa.
E a te ogni volta viene voglia di abbracciarlo.
In che senso? Se NON hai mai amato o se hai amato qualche volta?
 

CIRCE74

Utente di lunga data
sai che non riesco a rispondere? è una cosa talmente grande che a me personalmente fa paura...è un sentimento che richiede il farsi coinvolgere totalmente, il dovere lasciarsi andare e non ripararsi dietro barriere che in genere servono a cercare di tutelarci dal farsi veramente male...ho notato che crescendo si tende a restare meno coinvolti nelle relazioni con le persone...ognuno ha un vissuto che ha lasciato qualche cicatrice che rafforza ma che resta come monito sulle relazioni future...probabilmente il vero amore se si è fortunati lo si vive solo la prima volta...quando tutto è una scoperta, quando ti fidi ciecamente e non riesci ad immaginare nessun altro al tuo fianco...gli amori successivi sono sicuramente più importanti del primo perché vissuti con più consapevolezza...la stessa che però toglie un po' del vivere "di pancia" un sentimento che può portarti come cita il famoso titolo "tre metri sopra il cielo" come anche farti sfracellare al suolo il giorno dopo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
È amore che sostiene e sta vicino, che non abbandona la persona a sé stessa se ha dei problemi. Ho iniziato a mollare e a cambiare atteggiamento nei suoi confronti quando mi sono resa conto che tutto cadeva nel vuoto e che lui si faceva anche i fatti suoi. Ma fino al momento in cui ne valeva la pena e lui mostrava di volersi riprendere, ci ho creduto.
A quanto pare per te anche questo è sbagliato. Ma, se avessi scritto che lo avevo lasciato ai primi problemi, avresti detto lo stesso che sbagliavo perché voleva dire che non lo amavo davvero.
Ho scritto cose diverse.
Prima di tutto, tu riferisci tutto a te. Ma che ne so di te? Tu credi davvero di esserti raccontata.
Ma hai fatto accenni.
Io rispondo agli accenni e sto facendo riflessioni generali.
Possono essere utili o no. Non sono giudizi sui singoli.
Io penso che vi sia un egocentrismo diffuso che porta a interpretare il ruolo che ci fa sentire “bravi”. E ci si può sentire bravi in modi diversi.
Quando si parla di emozioni si parla in modo egocentrico. Si dà importanza a noi e non all’altro.
Anche quando ci sente chi nella coppia “sostiene“ (NON parlo di te!) può essere un ruolo che ci fa sentire bravi.
Tante persone hanno bisogno di anni di terapia per vedere che stanno riproducendo un copione famigliare, non solo con gli stessi ruoli, ma spesso compensativo.
Abbiamo percepito il papà (o la mamma) vittima? Riproduciamo il copione. Se noi interpretiamo la vittima o il carnefice, non cambiamo il copione.
Ma può anche accadere di avere interpretato quella tensione che percepivamo come inadeguatezza sessuale di uno dei due (prevalentemente senza saperne, fortunatamente, niente) e voler di conseguenza vivere relazioni molto performanti.
Se qualcosa suona, può partire una riflessione.
Se non suona, si salta la riflessione su di sé e si può pensare se si intravvede qualcosa di simile in chi si conosce.
 

Brunetta

Utente di lunga data
sai che non riesco a rispondere? è una cosa talmente grande che a me personalmente fa paura...è un sentimento che richiede il farsi coinvolgere totalmente, il dovere lasciarsi andare e non ripararsi dietro barriere che in genere servono a cercare di tutelarci dal farsi veramente male...ho notato che crescendo si tende a restare meno coinvolti nelle relazioni con le persone...ognuno ha un vissuto che ha lasciato qualche cicatrice che rafforza ma che resta come monito sulle relazioni future...probabilmente il vero amore se si è fortunati lo si vive solo la prima volta...quando tutto è una scoperta, quando ti fidi ciecamente e non riesci ad immaginare nessun altro al tuo fianco...gli amori successivi sono sicuramente più importanti del primo perché vissuti con più consapevolezza...la stessa che però toglie un po' del vivere "di pancia" un sentimento che può portarti come cita il famoso titolo "tre metri sopra il cielo" come anche farti sfracellare al suolo il giorno dopo.
Ma quell’amore a cui pensi era un vedere l’altro o essere concentrati su se stessi e “usare” l’altro per proiettarvi parti di sé. Non è un riconoscersi senza guardare davvero?
 

Nicky

Utente di lunga data
In generale, penso che amare sia volere il bene dell'altro, ma per riuscire a volerlo occorre sentire che il proprio bene non è eccessivamente sacrificato in favore dell'altrui bene. In una coppia, poi, si è mossi anche da dinamiche un po' oscure, legate ad aspetti più istintivi o di cui si è poco coscienti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
In generale, penso che amare sia volere il bene dell'altro, ma per riuscire a volerlo occorre sentire che il proprio bene non è eccessivamente sacrificato in favore dell'altrui bene. In una coppia, poi, si è mossi anche da dinamiche un po' oscure, legate ad aspetti più istintivi o di cui si è poco coscienti.
Io proponevo una riflessione.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Ma quell’amore a cui pensi era un vedere l’altro o essere concentrati su se stessi e “usare” l’altro per proiettarvi parti di sé. Non è un riconoscersi senza guardare davvero?
In quel caso era un vedere l'altro...era un dare e avere da parte di entrambi...senza malizia o voler prendere qualcosa dall'altro...era uno stare insieme nel vero senso della parola...mi ricordo con molto affetto quella storia...c'era un bene " puro" che sinceramente non ho più trovato o provato....detta alla Meredith era la mia persona ed io la sua...non ho mai parlato con nessun altro tanto quanto parlavo con lui e se mi conosci un po' sai quanto è importante per me questa cosa...
 
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