Pincopallino
Utente di lunga data
Ieri le ho pulito la macchina dentro.
Considerato quello che ci ho trovato e respirato, non può che essere amore.
Considerato quello che ci ho trovato e respirato, non può che essere amore.
Battisti e Mogol però aggiungevano:In generale, penso che amare sia volere il bene dell'altro, ma per riuscire a volerlo occorre sentire che il proprio bene non è eccessivamente sacrificato in favore dell'altrui bene. In una coppia, poi, si è mossi anche da dinamiche un po' oscure, legate ad aspetti più istintivi o di cui si è poco coscienti.
Quella della canzone è una idealizzazione artistica dell'amore, che si basa su una "naturalezza" spontanea dell'essere innamorato/a.Amarsi un po'
È come bere
Più facile
È respirare
Basta guardarsi e poi
Avvicinarsi un po'
E non lasciarsi mai
Impaurire no, no
Amarsi un po'
È un po' fiorire
Aiuta sai…
Sì il titolo viene dalla canzone di Mogol e Battisti
Cosa intendiamo per amarsi e cosa intendiamo per amare?
Quello che è più difficile riconoscere ed ammettere è che il partner è e rimane un ESTRANEO, che non conosciamo a fondo e, per complicare ulteriormente le cose, nel corso della vita cambia umore, atteggiamenti, idee.A me sembra che spesso si intenda essere amati e con essere amati si intenda trovare chi condivida la vita “erogando servizi.”
È una espressione che suona male e difficilmente lo si ammette.
Il problema sta tutto nella idealizzazione del concetto di amore, che è diverso da persona a persona. Ognuno attribuisce un proprio contenuto a quel concetto, che è soggettivo, ma certamente non prevede l'ansia di non essere in grado di corrispondere alle aspettative (ansia di prestazione) quanto la naturalezza del sentirsi bene nel dare e nel ricevere, senza usare il bilancino per pesare gli apporti. Secondo me.Diciamo che il più delle volte è creare un territorio confortevole in cui abbassare le difese e ricevere assicurazioni di andare bene come si è.
Ma poi amiamo?
L’altro ci va bene così com’è?
L’altro deve corrispondere alle nostre esigenze?
Oggi mi rendo conto che in passato ho fatto l'errore di innamorarmi e vedere l'altro come un'ancora di salvezza. Quando invece la salvezza era dentro di me. Dovevo amare me a tal punto da poter amare poi qualcun altro.Amarsi un po'
È come bere
Più facile
È respirare
Basta guardarsi e poi
Avvicinarsi un po'
E non lasciarsi mai
Impaurire no, no
Amarsi un po'
È un po' fiorire
Aiuta sai…
Sì il titolo viene dalla canzone di Mogol e Battisti
Cosa intendiamo per amarsi e cosa intendiamo per amare?
A me sembra che spesso si intenda essere amati e con essere amati si intenda trovare chi condivida la vita “erogando servizi.”
È una espressione che suona male e difficilmente lo si ammette.
Diciamo che il più delle volte è creare un territorio confortevole in cui abbassare le difese e ricevere assicurazioni di andare bene come si è.
Ma poi amiamo?
L’altro ci va bene così com’è?
L’altro deve corrispondere alle nostre esigenze?
Non era la miaIeri le ho pulito la macchina dentro.
Considerato quello che ci ho trovato e respirato, non può che essere amore.
L’ho letto più volte per capire.Battisti e Mogol però aggiungevano:
Però, però volersi bene no
Partecipare
È difficile
Quasi come volare
Ma quanti ostacoli
E sofferenze e poi
Sconforti e lacrime
Per diventare noi
Veramente noi
Uniti
Indivisibili
Vicini
Ma irraggiungibili
Io invece aggiungo che è anche quel tocco di follia che ti fa scommettere tutto quello che hai, e a volte che non hai ma per il quale fai debiti che ti impegnano per i prossimi decenni, per costruire qualcosa di veramente importante con una persona, contro ogni logica e ogni probabilità
Mi pare che la seconda affermazione contraddica la prima.Quello che è più difficile riconoscere ed ammettere è che il partner è e rimane un ESTRANEO, che non conosciamo a fondo e, per complicare ulteriormente le cose, nel corso della vita cambia umore, atteggiamenti, idee.
L'erogazione di servizi è un concetto da statistiche, come le "prestazioni alla persona": è una terminologia, per me, inaccettabile quando si pensa che le materiali "prestazioni" (di qualsiasi tipo, anche sessuali) in caso di amore sono motivate da sentimenti, non da "doveri lavorativi". Sono differenti i contesti e le motivazioni, in modo assoluto.
Qualsiasi investimento: emotivo, economico, affettivo che metta in gioco tutto (debiti affettivi non esistono credo)L’ho letto più volte per capire.
Intendi debiti economici?
Se non esistono, intendevi economici.Qualsiasi investimento: emotivo, economico, affettivo che metta in gioco tutto (debiti affettivi non esistono credo)
Ma non sempre è necessario indebitarsi economicamente, mentre, oggi come oggi, è necessaria un po' di follia per promettersi di esserci sempre nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di sostenersi l'un l'altro tutti i giorni della propria vita...Se non esistono, intendevi economici.
Non dicò che sia sbagliato in assoluto.
Ti stavo chiedendo di specificare.
I segni materiali sono espressioni concrete di ciò che si vuole fare e di ciò che si è disponibili a rischiare.
Ci è sempre voluta la follia. La chiamiamo in altro modo.Ma non sempre è necessario indebitarsi economicamente, mentre, oggi come oggi, è necessaria un po' di follia per promettersi di esserci sempre nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di sostenersi l'un l'altro tutti i giorni della propria vita...
Non vogliamo essere amati da chi "amiamo", rispettiamo e accettiamo?Cosa intendiamo per amarsi e cosa intendiamo per amare?
A me sembra che spesso si intenda essere amati e con essere amati si intenda trovare chi condivida la vita “erogando servizi.”
È una espressione che suona male e difficilmente lo si ammette.
Diciamo che il più delle volte è creare un territorio confortevole in cui abbassare le difese e ricevere assicurazioni di andare bene come si è.
Ma poi amiamo?
L’altro ci va bene così com’è?
L’altro deve corrispondere alle nostre esigenze?
Quando io andavo alle medie (fra l'83 e l'86), in una classe di 25 c'era un solo figlio di separati, se c'era.. La quantità di follia che serve per ignorare le probabilità e le statistiche è direttamente proporzionale....Ci è sempre voluta la follia. La chiamiamo in altro modo.
I genitori di chi è nato nel ‘70 erano stati educati alla idea di matrimonio fin che morte non vi separi. Qualcuno si separava. Per i più era una cosa da vip che non avevano alcuna assuefazione al sacrificio. Hanno educato i figli senza quel peso del sacrificio.Quando io andavo alle medie (fra l'83 e l'86), in una classe di 25 c'era un solo figlio di separati, se c'era.. La quantità di follia che serve per ignorare le probabilità e le statistiche è direttamente proporzionale....
svegliato male? sembri più iperpessimista del solitoC'è una ragazza bruttina.
Ma è un bel po' che la conoscete.
E un bel po' che è insieme a voi.
E adesso è bellissima.
Le donne fanno di tutto per sembrare belle per gli uomini, ma i nostri occhi non vedono tutte allo stesso modo.
L'amore è un gigantesco filtro bellezza che dura tutta la vita. Se dura.
Dici?svegliato male? sembri più iperpessimista del solito
Beh, l'amore non dura.svegliato male? sembri più iperpessimista del solito
Non dura l’innamoramentoBeh, l'amore non dura.
Se si pensa il contrario direi che si è un po' illusi. Tutto nella vita ha una scadenza.
Ti accorgi che non ami più l'altra proprio da questo: la vedi per come è.
Magari bruttina.
Poi le definizioni sull'amore mi stanno strette.
Non è mai teoria.
che la passionalità degli inizi non duri lo sapevamo da mo, per questo si batte tanto sul tasto del cosa si ha in comune a livello mentale, progettuale ed altro, che innervi il rapporto. sennò nessun matrimonio supererebbe i 15 anniBeh, l'amore non dura.
Se si pensa il contrario direi che si è un po' illusi. Tutto nella vita ha una scadenza.
Ti accorgi che non ami più l'altra proprio da questo: la vedi per come è.
Magari bruttina.
E ovviamente il contrario.
Poi le definizioni sull'amore mi stanno strette.
Non è mai teoria.