La penso come te, per questo mi infastidisce il termine bullismo usato a cazzo.Il bullismo ha caratteristiche proprie per poter essere definito tale.
Deve essere di gruppo e reiterato.
I bambini e i ragazzini si prendono in giro perché cercano la uniformità per sentirsi giusti. Quindi tendono a evidenziare le diversità dal gruppo, che sia essere più alti o bassi o grassi o magri, particolarmente brillanti o non nel rendimento scolastico, essere solitari o amanti di qualcosa che gli altri non capiscono, può essere la lettura o il violino o il baseball.
Perciò ogni persona può avere qualcosa per la quale può essere presa in giro.
Le prese in giro si superano. Non tutti riescono e alcuni coltivano rancore per anni.
Molti ci ridono su.
Il bullismo diventa violento, al di là della manifesta vulnerabilità della vittima.
Infatti spesso la vittima ha reazioni che rendono divertente per il gruppo (che ha sempre un capo con qualità da leader ) ma soprattutto diventa un elemento di legame per il gruppo.
È il gioco del gatto col topo, solo che i gatti sono tanti e il topo non ha possibilità di sottrarsi.
L'unico modo per sottrarsi è non frequentare più quell’ambiente. È difficile se l’ambiente è la scuola.
E su 100 direi che un buon 50% è usato a cazzo
Succede anche in questo forum e da la misura di quanto si sia persa la misura (scusate il gioco di parole)