white74
Utente di lunga data
Dice anche che l’età media italiana è di 46.6 anni e che nel 2050 si stima che sarà di 53.4Apprezzo il riconoscimento del valore dei dati.
Dice anche che l’età media italiana è di 46.6 anni e che nel 2050 si stima che sarà di 53.4Apprezzo il riconoscimento del valore dei dati.
Italiani sono, giustamente, anche tanti non di origine italiana.Dice anche che l’età media italiana è di 46.6 anni e che nel 2050 si stima che sarà di 53.4
Puoi apprezzare quanto ti pare.Apprezzo il riconoscimento del valore dei dati.
Io vedo..Chiunque scade nel “io vedo“ non come sarebbe accettabile, correttamente, per smentire una generalizzazione, ma per affermarla, contro qualsiasi dato ufficiale.
Relativamente a un fatto di cronaca appena avvenuto dalle mie parti:Puoi apprezzare quanto ti pare.
Io ogni giorno che apro i quotidiani della mia zona, ripeto ogni giorno, mi leggo di furti e danni e il 90% che risalgono a stranieri.
Poi puoi girare i discorsi quanto ti pare e ed essere brava a rimettere in riga le "affermazioni pubbliche".
Personalmente non ho niente contro persone di altre nazionalità di base, ma non ho alcuna intenzione di stare zitta e fare ping pong pure in un forum, per la vetrinetta pubblica. Le forze dell’ordine non ci stanno più dietro, sta crescendo un divario che non è più gestibile.
E quello che esce nei giornali è una piccola parte, in cui sono potuti intervenire.
Se vuoi capire capisci, se per te è un gioco dialettico a me su sti argomenti esce male, perchè parto già con le palle girate... non è questione di musica, piatti tipici, balli e altro, neppure per mancanza di tolleranza verso chi ha un percorso diverso alle spalle, e se vuoi sei in grado di capirlo benissimo. Se non lo capisci, perlomeno valuta che non è che sto vaneggiando, ma quello che scrivo è raccolto dai dialoghi con più persone, timorose di esprimersi per tematica delicata (ovvero razzismo). Per questo ne ho scritto, perchè ho notato troppe persone che stanno zitte, e sti cazzi che sono razzisti.
Senza l'immigrazione bloccheresti mezzo paese. Purtroppo è un dato di fatto che l'edilizia, l'agricoltura, la manovalanza negli allevamenti, e tanti operai in fabbrica sono immigrati. Sono una parte della forza lavoro del paese. Se dobbiamo essere incazzati dobbiamo esserlo contro i delinquenti in generale, non contro i delinquenti immigrati. Se si parla di reddito di cittadinanza subito tutti pensano al sud fannullone ecc. Peccato che giusto ieri è stato condannato per il rdc il bossi junior. Il punto è sempre quello. Le accuse vanno fatte puntuali e non "al fascio"Puoi apprezzare quanto ti pare.
Io ogni giorno che apro i quotidiani della mia zona, ripeto ogni giorno, mi leggo di furti e danni e il 90% che risalgono a stranieri.
Poi puoi girare i discorsi quanto ti pare e ed essere brava a rimettere in riga le "affermazioni pubbliche".
Personalmente non ho niente contro persone di altre nazionalità di base, ma non ho alcuna intenzione di stare zitta e fare ping pong pure in un forum, per la vetrinetta pubblica. Le forze dell’ordine non ci stanno più dietro, sta crescendo un divario che non è più gestibile.
E quello che esce nei giornali è una piccola parte, in cui sono potuti intervenire.
Se vuoi capire capisci, se per te è un gioco dialettico a me su sti argomenti esce male, perchè parto già con le palle girate... non è questione di musica, piatti tipici, balli e altro, neppure per mancanza di tolleranza verso chi ha un percorso diverso alle spalle, e se vuoi sei in grado di capirlo benissimo. Se non lo capisci, perlomeno valuta che non è che sto vaneggiando, ma quello che scrivo è raccolto dai dialoghi con più persone, timorose di esprimersi per tematica delicata (ovvero razzismo). Per questo ne ho scritto, perchè ho notato troppe persone che stanno zitte, e sti cazzi che sono razzisti.
Le problematiche delle masse povere creano attriti e poi scontri. È una cosa sempre avvenuta ovunque.Relativamente a un fatto di cronaca appena avvenuto dalle mie parti:
Tarik Banour, membro dell’associazione Smis (Spazio Marocchino Italiano per la Solidarietà), parla di scontri tra marocchini ed egiziani, pronti alla tattica della “terra bruciata”.
E' una tattica per il controllo del territorio. Una parte di essa consiste nell'intimidire le persone che abitano nella città per far sì che abbiano paura ad uscire di casa, lasciando così le strade in mano così al controllo criminale "etnico".
Sempre lui: In Italia ci sono più di 500mila stranieri senza permesso: il dramma nasce da lì. Una massa enorme d’invisibili che non hanno diritto a nulla di regolare, né a un lavoro, né a una casa, né a una famiglia, né alla salute, né ai diritti civili e conseguentemente ai doveri che comporta l’essere cittadini. È un problema enorme, di cui devono farsi carico i parlamentari di tutti i partiti. Chi delinque non ha giustificazioni, ma le istituzioni devono adoperarsi per rimuovere le ragioni che spingono in quella direzione"
L'immigrazione ha un costo. Richiede investimenti. Che non ci sono. E' tutto fuori controllo e dove non esiste controllo nascono mafie, realtà parallele di gestione del territorio, che passano inevitabilmente attraverso l'aumento della violenza e di conseguenza dell'intimidazione.
Il problema italiano è che si pensa di sfruttare l'immigrazione solo per abbassare il costo della manodopera e i diritti civili dei lavoratori senza occuparci dei problemi che essa inevitabilmente comporta, compresa la disgregazione sociale che già sta avvenendo nelle periferie monoetniche.
Siamo su una polveriera.
Stiamo importando i problemi di un'area del mondo conflittuale e pensiamo di risolverli come farebbe uno struzzo.
Pensate che avere tra qualche anno uno, due milioni di immigrati NON REGOLARI uniti a una popolazione giovane di seconda e terza generazione priva di lavoro e distante culturalmente dagli italiani sia gestibile?
Noi italiani possiamo evitare di essere razzisti con un'operazione culturale e di rimozione degli stimoli naturali di difesa, ma non si può impedire a un marocchino, un egiziano, un senegalese, un nigeriano avulso dal nostro contesto di esserlo o diventarlo, anche nei nostri confronti.
"Italiani di merda" è una frase che mi dicono viene pronunciata troppo spesso ultimamente con accenti che non sono i nostri.
E l'ho sentita pure io.
it.wikipedia.org
Senza immigrazione dovresti semplicemente alzare gli stipendi per attrarre gli italiani che vanno fare i baristi e i camerieri altrove e soprattutto investire risorse per alzare il livello di competitività dell'Italia.Senza l'immigrazione bloccheresti mezzo paese. Purtroppo è un dato di fatto che l'edilizia, l'agricoltura, la manovalanza negli allevamenti, e tanti operai in fabbrica sono immigrati. Sono una parte della forza lavoro del paese. Se dobbiamo essere incazzati dobbiamo esserlo contro i delinquenti in generale, non contro i delinquenti immigrati. Se si parla di reddito di cittadinanza subito tutti pensano al sud fannullone ecc. Peccato che giusto ieri è stato condannato per il rdc il bossi junior. Il punto è sempre quello. Le accuse vanno fatte puntuali e non "al fascio"
E io non dimentico la finale dei mondiali dell’82 con gli italiani che urlavano insulti vari ai tedeschi."Italiani di merda" è una frase che mi dicono viene pronunciata troppo spesso ultimamente con accenti che non sono i nostri.
E l'ho sentita pure io.
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Non è che non si impara.Le problematiche delle masse povere creano attriti e poi scontri. È una cosa sempre avvenuta ovunque.
Lo abbiamo visto in Francia e tantissime volte negli Stati Uniti, ma se non si impara niente, forse è perché non si vuole imparare niente.
Evidente chi ha il potere di compiere scelte vuole la conflittualità permanente.
A me sembra impossibile, ma sono passati vent’anni.
Rivolte del 2005 nelle banlieue francesi - Wikipedia
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Io mi ricordo una serata molto divertente nell'82 invece.E io non dimentico la finale dei mondiali dell’82 con gli italiani che urlavano insulti vari ai tedeschi.
Non era solo calcio, lo era per il riscatto, ma non lo era per le frustrazioni subite da chi esultava.
Riguardiamo quel film terribile che è Pane e cioccolata.
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Pane e cioccolata - Wikipedia
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A volte mi sembra di partecipare ad una di quelle attività che si facevano a scuola. La maestra iniziava una storia e poi noi alunni, a turno, dovevamo continuarla.Ma Fenice, è sparito?
La cosa triste è che il tutto venga trattato come un giochetto da salotto, stile dibattito sinistra vs fasci, senza voler guardare la storia attuale. Io non vivo in un quartiere di una grande città, vivo in un paese, vicino ci sono altri paesi e città, non certo delle dimensioni di Milano, ma è un territorio dove le persone si spostano per lavorare. Sono in esponenziale crescita gli episodi di crimini da parte di immigrati, da auto a cui vengono sfondati i finestrini poste in parcheggi per andare a lavorare, parcheggi considerati sicuri fino a qualche tempo fa, furti in case anche con presenti chi le abita, furti con diverse tipologie di armi, da coltelli ad armi da fuoco in posti tipo piccoli negozi, tabaccherie e simili, discount e supermercati, a volte anche con ricavati esigui 500, 1000€. Impari le zone dove non passare, non andare, ma non tutti possono non prendere più un treno ad esempio. Se avessi una figlia mi andrebbe il cuore in gola se dovesse per studi o lavoro passare in determinati punti, e io da giovane ho girato, non è che sia crescita sotto una campana di vetro credendo di appartenere ad una casta di eletti. Non è possibile non poter riportare quanto sta accadendo. Ci sarà un punto in cui le forze dell'ordine non potranno più fare niente.Relativamente a un fatto di cronaca appena avvenuto dalle mie parti:
Tarik Banour, membro dell’associazione Smis (Spazio Marocchino Italiano per la Solidarietà), parla di scontri tra marocchini ed egiziani, pronti alla tattica della “terra bruciata”.
E' una tattica per il controllo del territorio. Una parte di essa consiste nell'intimidire le persone che abitano nella città per far sì che abbiano paura ad uscire di casa, lasciando così le strade in mano così al controllo criminale "etnico".
Sempre lui: In Italia ci sono più di 500mila stranieri senza permesso: il dramma nasce da lì. Una massa enorme d’invisibili che non hanno diritto a nulla di regolare, né a un lavoro, né a una casa, né a una famiglia, né alla salute, né ai diritti civili e conseguentemente ai doveri che comporta l’essere cittadini. È un problema enorme, di cui devono farsi carico i parlamentari di tutti i partiti. Chi delinque non ha giustificazioni, ma le istituzioni devono adoperarsi per rimuovere le ragioni che spingono in quella direzione"
L'immigrazione ha un costo. Richiede investimenti. Che non ci sono. E' tutto fuori controllo e dove non esiste controllo nascono mafie, realtà parallele di gestione del territorio, che passano inevitabilmente attraverso l'aumento della violenza e di conseguenza dell'intimidazione.
Il problema italiano è che si pensa di sfruttare l'immigrazione solo per abbassare il costo della manodopera e i diritti civili dei lavoratori senza occuparci dei problemi che essa inevitabilmente comporta, compresa la disgregazione sociale che già sta avvenendo nelle periferie monoetniche.
Siamo su una polveriera.
Stiamo importando i problemi di un'area del mondo conflittuale e pensiamo di risolverli come farebbe uno struzzo.
Pensate che avere tra qualche anno uno, due milioni di immigrati NON REGOLARI uniti a una popolazione giovane di seconda e terza generazione priva di lavoro e distante culturalmente dagli italiani sia gestibile?
Noi italiani possiamo evitare di essere razzisti con un'operazione culturale e di rimozione degli stimoli naturali di difesa, ma non si può impedire a un marocchino, un egiziano, un senegalese, un nigeriano avulso dal nostro contesto di esserlo o diventarlo, anche nei nostri confronti.
"Italiani di merda" è una frase che mi dicono viene pronunciata troppo spesso ultimamente con accenti che non sono i nostri.
E l'ho sentita pure io.
A volte...A volte mi sembra di partecipare ad una di quelle attività che si facevano a scuola. La maestra iniziava una storia e poi noi alunni, a turno, dovevamo continuarla.
Il gioco al ribasso è mondiale e non possiamo non seguirlo. Pulire il culo alle vacche un italiano non lo farebbe manco per il doppio che viene dato all indiano. Soprattutto se dai il doppio all'italiano per pulire la cacca della vacca allora la carne, il latte lo devi vendere al doppio. Chi di noi vorrebbe la bottiglia di latte a 4 euro o l hamburger dal macellaio a 6 o le zucchine a 5 euro al kg pur di avere stipendi più corretti alla bassa manovalanza? Nessuno.Senza immigrazione dovresti semplicemente alzare gli stipendi per attrarre gli italiani che vanno fare i baristi e i camerieri altrove e soprattutto investire risorse per alzare il livello di competitività dell'Italia.
Ma è troppo tardi, ormai per questo discorso.
Quindi ci accontentiamo di giocare come stiamo facendo da 20 anni al ribasso, entrando finalmente anche noi gradualmente nel terzo mondo.