hammer
Utente di lunga data
Non c'è contraddizione: conservare ciò che vale la pena preservare e cambiare ciò che non lo merita.Progressista conservatore è un ossimoro.
Senza vincoli ideologici, spesso riconducibili a forme politiche totalitarie.
Non c'è contraddizione: conservare ciò che vale la pena preservare e cambiare ciò che non lo merita.Progressista conservatore è un ossimoro.
Ma e’ un’utopia. Anche le differenze familiari hanno un loro peso. Ad esempio c’è gente alcolizzata e drogata che figlia. E quei figli non sono poveri come quelli dei poveri, lo sono di più.
e allora, come penso io, ci dovrebbe essere un patentino per far figli.
Solo che così lo stato entrerebbe troppo nelle vite dei singoli, impedendo il libero arbitrio.
Perciò esistono differenze e non possono essere eliminate.
Forse è meglio usare un’altra formula .Non c'è contraddizione: conservare ciò che vale la pena preservare e cambiare ciò che non lo merita.
Senza vincoli ideologici, spesso riconducibili a forme politiche totalitarie.
Illuminami.Forse è meglio usare un’altra formula .
“conservare ciò che vale la pena preservare e cambiare ciò che non lo merita”Illuminami.
Anche io ho bisogno di un aiuto da casa.“conservare ciò che vale la pena preservare e cambiare ciò che non lo merita”
hai descritto un conservatore liberale, non un conservatore socialeLa differenza tra destra e sinistra sulla questione dell’uguaglianza sociale riguarda il modo in cui vedono il rapporto tra **punto di partenza** e **opportunità**.
**Sinistra**
- Tende a credere che le persone **non partano da condizioni uguali**, perché la società è caratterizzata da disuguaglianze economiche e sociali.
- Promuove politiche di **redistribuzione della ricchezza** (tasse progressive, welfare, istruzione pubblica gratuita) per garantire **uguaglianza di opportunità**.
- L’obiettivo è ridurre il divario tra chi nasce in condizioni svantaggiate e chi parte con più risorse.
**Destra**
- Accetta che le persone **partano da condizioni diverse**, ma enfatizza il valore del **merito e dell’iniziativa individuale**.
- Vede le disuguaglianze come un’espressione naturale delle differenze di talento, impegno e scelte individuali.
- Sostiene un sistema economico con meno intervento statale e più incentivi per l’**autonomia e l’imprenditorialità**, piuttosto che redistribuire risorse in modo forzato.
Detto questo, non mi sono espressa sulla correttezza di una posizione rispetto ad un altra, ma sul concetto di evoluzione. In natura sopravvive da sempre chi sa mettere in atto una spinta al miglioramento o all’adattamento in un contesto ostile.
Se sei cresciuto in un contesto molto sfavorevole e ce l’hai fatta, sara’ diverso per te rispetto a chi e’ cresciuto col sedere nel burro.
Il che non vuol dire non concepire l’aiuto per chi “non ce la fa “.
Ritornando al tema oggetto del 3d.. credo che cercare stratagemmi e scorciatoie facili (anche con la chirurgia estetica), non consenta di sviluppare le naturali capacita’ di adattamento o di migliorento.
Lo hai scritto tuAnche io ho bisogno di un aiuto da casa.![]()
La domanda era perché anche 62 anni (sottotesto “da vecchia”) una persona ci tiene talmente a cercare di assomigliare a un ideale (anche proprio) del passato.Io non ho capito il nesso tra questi ultimi argomenti e la signora di 62 anni, come scritto in apertura dirigente di un importante gruppo bancario, che non è che si era svegliata una mattina ma già aveva fatto addominoplastica e lifting.
Più si alza il numero di persone che fanno interventi di chirurgia estetica più si alza la probabilità che tra tante persone a qualcuno vada male, succede in tutte le operazioni. Non mi pare manchino casistiche perchè una persona adulta possa da se fare delle riflessioni.
Diverso per i giovani, che possono maggiormente soffrire di quelle che sentono come imposizioni di canoni.
Tra i politici che hanno fatto lifting mi pare ce ne siano parecchi...
«Ma… Mi scusi… Sire, ma… Non mi vorrà dire che lei è… Scusi il termine, sa… “Comunista”?»Anche io ho bisogno di un aiuto da casa.![]()
è sempre stato, ma in modo diverso. non esisteva la chirurgia estetica.La domanda era perché anche 62 anni (sottotesto “da vecchia”) una persona ci tiene talmente a cercare di assomigliare a un ideale (anche proprio) del passato.
Mia nonna indossava abiti così e per me erano casa e maccheroni.è sempre stato, ma in modo diverso. non esisteva la chirurgia estetica.
Quando io sono nata mia nonna materna aveva 63 anni, era vedova da 3 anni, è sempre stata nonna (ma per me).
Ricordo che quando andava al mercato o in chiesa si metteva la cipria in polvere e un poco di rossetto. E indossava i tacchi (non alti ma portava scarpe con un poco di tacco). Poi più avanti ha smesso di farlo, di truccarsi.
Si è sempre fatta la tinta ai capelli, finchè ha potuto.
Per un breve periodo mia mamma l’aveva invitata ad andare al centro anziani (poteva chiaccherare con altre signore, a volte suonavano e ballavano) ma lei non ci andava volentieri, infatti poi aveva smesso, diceva che erano quattro chiaccherone che facevano liti inutili alla loro età. Ma non è che fossero tanto diverse da lei, a parte i mestieri (anche se erano tutte casalinghe, più o meno). I mestieri cambiavano le mani, più del viso.
E poi quasi tutte avevano un abito tipo questo (vedi foto sotto). La variante era tra estate, inverno, da casa, da cerimonia (che poi era chiesa o ristorante).
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Pure quella della foto ha i bigodini.è sempre stato, ma in modo diverso. non esisteva la chirurgia estetica.
Quando io sono nata mia nonna materna aveva 63 anni, era vedova da 3 anni, è sempre stata nonna (ma per me).
Ricordo che quando andava al mercato o in chiesa si metteva la cipria in polvere e un poco di rossetto. E indossava i tacchi (non alti ma portava scarpe con un poco di tacco). Poi più avanti ha smesso di farlo, di truccarsi.
Si è sempre fatta la tinta ai capelli, finchè ha potuto.
Per un breve periodo mia mamma l’aveva invitata ad andare al centro anziani (poteva chiaccherare con altre signore, a volte suonavano e ballavano) ma lei non ci andava volentieri, infatti poi aveva smesso, diceva che erano quattro chiaccherone che facevano liti inutili alla loro età. Ma non è che fossero tanto diverse da lei, a parte i mestieri (anche se erano tutte casalinghe, più o meno). I mestieri cambiavano le mani, più del viso.
E poi quasi tutte avevano un abito tipo questo (vedi foto sotto). La variante era tra estate, inverno, da casa, da cerimonia (che poi era chiesa o ristorante).
Adesso i tempi sono cambiati. Abbiamo una grande popolazione di persone che in età avanzata godono di buona salute, viaggiano, comprano auto, case e... spendono! Figurati se li tagliano fuori dal mercato. Senza arrivare a interventi estremi, mi sa che il numero dei piccoli interventi si alzerà.
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Comunque io sospetto che marito non mi lascerebbe mai per una sciacquetta che non sa fare manco na parmigiana.Pure quella della foto ha i bigodini.
Però non bisogna confondere quella cura, per non apparire una contadina/cameriera, con la cura ricercata oggi, per non apparire trasparente per gli uomini.
In tempi di matrimonio indissolubile, il tradimento c’era ed era considerato come i normali inconvenienti della vita, come l’influenza o la pioggia. Ma, al di là del fatto che avvenisse, non ci si separava, ma non con la frequenza attuale e una donna aveva la garanzia di non restare sola. Un marito se lo doveva tenere cucinando bene ed essendo accudente, non gareggiando con porno attrici, di età delle figlie, in avvenenza e abilità sessuali.
Le condizioni diverse, erano diverse in tutto.
sospettiComunque io sospetto che marito non mi lascerebbe mai per una sciacquetta che non sa fare manco na parmigiana.
Sospetti che sono quasi certezze.sospetti
FidatiComunque io sospetto che marito non mi lascerebbe mai per una sciacquetta che non sa fare manco na parmigiana.