MariLea
Utente di lunga data
sarà una conquista, ma quando ti allontani ci soffri il doppio...Sai che questa è una conquista a cui mi piaccerebbe tanto arrivare.. se qualcuno mi spiega come si fa..
sarà una conquista, ma quando ti allontani ci soffri il doppio...Sai che questa è una conquista a cui mi piaccerebbe tanto arrivare.. se qualcuno mi spiega come si fa..
perchè? non sarebbe confortante sapere dentro di sè che almeno in parte lo è stato (amore)?sarà una conquista, ma quando ti allontani ci soffri il doppio...
è più doloroso...perchè? non sarebbe confortante sapere dentro di sè che almeno in parte lo è stato (amore)?
Ma chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?
col culo degli altri siam tutti finocchi.persa...ripigliati...![]()
come mai tutte queste riflessioni tutte insieme?
è che mi dispiace sempre quando vedo soffrire una persona.col culo degli altri siam tutti finocchi.
non è che se uno ti tira un cazzotto in piena faccia sei molto razionale e ragionevole![]()
No.Cara Persichè,
ho fatto questa domanda più volte a mio marito... lui dice di non essersi ancora perdonato per tutto quello che mi ha fatto soffrire e proprio perchè sente ancora questo peso sulla coscienza mi riempie di attenzioni.
Mi ripete che è cambiato (forse quando me lo dice è per convencere se stesso e poi me), ed io tocco con mano questo suo cambiamento, ogni giorno, sento il suo amore.
Quel "ma" e quei "se" comunque ci sono...
Penso che quando il pentimento è vero e sincero si riesca a trovare un equilibrio sereno con se stessi.
Lui è consapevole del fatto che si trova sempre con un piede fuori dalla porta.
Un'altra opportunità non esiste... chissà se è disposto a perdere tutto questo per correre dietro ad un battito di ali.
No.Cara Persichè,
ho fatto questa domanda più volte a mio marito... lui dice di non essersi ancora perdonato per tutto quello che mi ha fatto soffrire e proprio perchè sente ancora questo peso sulla coscienza mi riempie di attenzioni.
Mi ripete che è cambiato (forse quando me lo dice è per convencere se stesso e poi me), ed io tocco con mano questo suo cambiamento, ogni giorno, sento il suo amore.
Quel "ma" e quei "se" comunque ci sono...
Penso che quando il pentimento è vero e sincero si riesca a trovare un equilibrio sereno con se stessi.
Lui è consapevole del fatto che si trova sempre con un piede fuori dalla porta.
Un'altra opportunità non esiste... chissà se è disposto a perdere tutto questo per correre dietro ad un battito di ali.
QUESTA INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE.....No.
Haimè no, l'equilibrio interiore non si trova. nei 14 anni passato con mia moglie sono cresciuto con lei, siamo cambiati, ci siamo evoluti ma tutto era solidamente basato su di una grandissima attrazione, voglia di stare insieme, progettualità e propellente infinito. con lei ho condiviso tutto, lo sport prima gli studi, il lavoro poi. tutta una vita insieme sempre stimolato intellettualmente oltre che fisicamente da una donna che mi piace ancora, molto. una condizione - nell'imperfezione propria dell'umanità - vicina alla perfezione. eppure.... mi è successo. E' come se per un paio d'anni fossi uscito..., non mi fossi più occupato della sua vita, di cosa potesse provare nel crescere inostri figli, nel fatto di sentirsi realizzata o meno come donna, come madre e come moglie. Avevo tutto quello che volevo, sempre considerando i difetti che ognuno di noi ha - eppure... mi sono ritrovato invischiato (rectius ho voluto invischiarmi) in qualcosa di più grande di me. La mia anima è bucata, da parte a parte, mi sforzo, lotto, sono prodigo di attenzioni e gesti nei confronti della mia amata che lei ricambia con amore, sentirla vicina è per me nuovamente fonte di calore e conforto. Ma.... la mattina quando mi alzo presto, tutti dormono, e guardo dentro i miei occhi scorgo tutto il mio fallimento. non credevo di essere un ometto, non credevo di poter cedere alle lusinghe di due occhi chiari e di un bel sedere.... eppure così è andata, non mi perdono, forse non voglio perdonarmi. voglio forse sempre sentire un senso di incompletezza per capire bene il senso di ciò che ho fatto (e soprattutto di ciò che avrei voluto fare....). non credo sia tanto una questione di colori ma di modo di vivere volendo bene, amando e rispettando (il prossimo tutto). in questo modo, la coppia, il matrimonio hanno un "effetto fionda" restituiscono tanto quanto tu investi e forse ancora di più. la mia compagna di una vita non si è meritata questo, e non si merita un uomo - seppure amorevole, gentile pronto a darle ogni cosa - il cui cuore è stato rubato (per quasi 2 anni.....). Sono lì, mi affanno, annaspo tra il voler compiere gesti, parole d'amore e ci riesco, sento nuovamente scorrere l'energia e l'empatia tra noi, ma.... non scaccio il peso di ciò che ho compiuto che oggi - alla luce anche di un sano ripensamento sull'intera vicenda - mi sembra ancora più grave.... A volte mi capita di vederla dormire, di carezzare i miei bambini, di sentirla discutere con qualche amica, mi piace guardarla. torno in me e mi domando come tutto questo sia potuto succedere. non ho che abbozzi di risposte, farfuglio dentro di me qualcosa... ma l'unica cosa che mi è davvero restata di tutta questa storia è quel retrogusto di infelicità pronto a rovinare ogni momento bello, eppure, quando la mia amante mi voleva non sono mai riuscito a dire no...
bastardo dentro
PERSA, chi tradisce, verme ci si sente eccome!Ma chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?
Ma chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?
Ma chi se ne frega... saranno cavolacci suoi se ha deciso che POTEVA stare in una relazione di quel tipo!!!Assolutamente sì. Poi non esageriamo P/R, mille segni di attenzione e di amore... Quando si tradisce dall'altra parte la responsabilità c'è, comunque... e non parlo del dentifricio...
ps e il terzo in questione, uomo o donna che sia, come sta? Col sorriso sognante e l'attesa dell'sms della buonanotte?
Allargavo il discorso... non si può?Ma chi se ne frega... saranno cavolacci suoi se ha deciso che POTEVA stare in una relazione di quel tipo!!!
E non tiriamo fuori le solite fesserie di " Capita" ... la lavatrice che si rompe capita...
Ma chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?
Dipende: se è musulmano con harem, si sentirà perfettamente in sintonia con la propria coscienza. L'unica cosa che fa un po' girare le balle a me è che non si possa dire altrettanto della musulmanaMa chi tradisce riesce perfettamente a trovare le giustificazioni per non sentirsi un verme quando rientrato a casa viene accolto da mille segni di attenzione e d'amore o riesce a concentrarsi sul tubetto del dentifricio mal schiacciato e sentirsi per questo assolto?
Allargavo il discorso... non si può?
ps non capita, arriva il tradimento quando una crisi c'è nella coppia, da una parte e dall'altra...
Ciao B/D,No.
Haimè no, l'equilibrio interiore non si trova. nei 14 anni passato con mia moglie sono cresciuto con lei, siamo cambiati, ci siamo evoluti ma tutto era solidamente basato su di una grandissima attrazione, voglia di stare insieme, progettualità e propellente infinito. con lei ho condiviso tutto, lo sport prima gli studi, il lavoro poi. tutta una vita insieme sempre stimolato intellettualmente oltre che fisicamente da una donna che mi piace ancora, molto. una condizione - nell'imperfezione propria dell'umanità - vicina alla perfezione. eppure.... mi è successo. E' come se per un paio d'anni fossi uscito..., non mi fossi più occupato della sua vita, di cosa potesse provare nel crescere inostri figli, nel fatto di sentirsi realizzata o meno come donna, come madre e come moglie. Avevo tutto quello che volevo, sempre considerando i difetti che ognuno di noi ha - eppure... mi sono ritrovato invischiato (rectius ho voluto invischiarmi) in qualcosa di più grande di me. La mia anima è bucata, da parte a parte, mi sforzo, lotto, sono prodigo di attenzioni e gesti nei confronti della mia amata che lei ricambia con amore, sentirla vicina è per me nuovamente fonte di calore e conforto. Ma.... la mattina quando mi alzo presto, tutti dormono, e guardo dentro i miei occhi scorgo tutto il mio fallimento. non credevo di essere un ometto, non credevo di poter cedere alle lusinghe di due occhi chiari e di un bel sedere.... eppure così è andata, non mi perdono, forse non voglio perdonarmi. voglio forse sempre sentire un senso di incompletezza per capire bene il senso di ciò che ho fatto (e soprattutto di ciò che avrei voluto fare....). non credo sia tanto una questione di colori ma di modo di vivere volendo bene, amando e rispettando (il prossimo tutto). in questo modo, la coppia, il matrimonio hanno un "effetto fionda" restituiscono tanto quanto tu investi e forse ancora di più. la mia compagna di una vita non si è meritata questo, e non si merita un uomo - seppure amorevole, gentile pronto a darle ogni cosa - il cui cuore è stato rubato (per quasi 2 anni.....). Sono lì, mi affanno, annaspo tra il voler compiere gesti, parole d'amore e ci riesco, sento nuovamente scorrere l'energia e l'empatia tra noi, ma.... non scaccio il peso di ciò che ho compiuto che oggi - alla luce anche di un sano ripensamento sull'intera vicenda - mi sembra ancora più grave.... A volte mi capita di vederla dormire, di carezzare i miei bambini, di sentirla discutere con qualche amica, mi piace guardarla. torno in me e mi domando come tutto questo sia potuto succedere. non ho che abbozzi di risposte, farfuglio dentro di me qualcosa... ma l'unica cosa che mi è davvero restata di tutta questa storia è quel retrogusto di infelicità pronto a rovinare ogni momento bello, eppure, quando la mia amante mi voleva non sono mai riuscito a dire no...
bastardo dentro
giulia, in cuor tuo senti di aver fatto la scelta giusta -domandaCiao B/D,
mio marito dice che non può chiedere il mio perdono perchè ancora non riesce lui a perdonarsi.
Non è abituato a parlare dei suoi pensieri intimi, delle sue ansie, dei suoi rimorsi... ma io sento che ci sono... li avverto e li capisco da come mi guarda, da come mi accarezza il viso... a volte non servono le parole per comprendere il dolore.
Io spero, e lo spero anche x te, che mio marito possa trovare un equilibrio interiore e allontanare per sempre quel ricordo.
Io non ci sono ancora riuscita... ma non perchè ci penso in ogni momento... sono i miei sogni a parlare per me.
Un abbraccio, Giulia
giulia, in cuor tuo senti di aver fatto la scelta giusta -domanda
scusa il mio modo brusco di essere diretta... ma non pensi mai che tuo marito tergiversi nel tornare stabilmente a casa perchà oltre a sapere di averti fatto soffrire, abbia maturato l'idea che sia l unico modo possibile per non lasciarti- domandona....
No dai... scusa Anna, stavo scherzando.giulia, in cuor tuo senti di aver fatto la scelta giusta -domanda
scusa il mio modo brusco di essere diretta... ma non pensi mai che tuo marito tergiversi nel tornare stabilmente a casa perchà oltre a sapere di averti fatto soffrire, abbia maturato l'idea che sia l unico modo possibile per non lasciarti- domandona....