i sogni nel cassetto

The Reverend

Utente di lunga data
E chi ti dice che a volte non ci si "faccia intortare" apposta? A me viene da ridere quando sento lo sborone della situazione fare la ruota e gli occhioni grandi così. Non rispondo perché sono educata. Ma lo so che sono cazzate.
Indubbiamente tante "accettano" di farse intortare. Tante invece sono proprio credulone. Non è che ogni donna vivente sia un genio!
(Ndr commento di cui sopra è da intendersi unisex)
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Indubbiamente tante "accettano" di farse intortare. Tante invece sono proprio credulone. Non è che ogni donna vivente sia un genio!
(Ndr commento di cui sopra è da intendersi unisex)
Io mai incrociata una
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Indubbiamente tante "accettano" di farse intortare. Tante invece sono proprio credulone. Non è che ogni donna vivente sia un genio!
(Ndr commento di cui sopra è da intendersi unisex)
Quindi, uomo o donna che sia, va colpevolizzato perché ci crede. Non è colpa di chi inganna l'altro, o di chi la fa credere. No. Quello è un gran fregno.
 

Gaia

Utente di lunga data
Non è numerosa, perché non tutti gli uomini approcciano e non tutti approcciano te.
È come se vedessi solo le donne con cui sono stato.
Sono molto più numerose quelle con cui non sono stato.
Mi sembra ovvio.
Nella mia esperienza e’ facilissimo che in un contesto di lavoro si instaurino delle simpatie. Soprattutto in quei lavori che si fanno gomito a gomito.
Con me onestamente nessuno ci ha mai provato non appena mi ha conosciuta. E’ successo che la stima abbia contribuito all’attrazione fisica.
E non ci credo che posso piacere a un uomo solo per il mio bel culo. Quello può essere la prima cosa che nota, ma poi c’è altro.
 

Gaia

Utente di lunga data
E comunque io non ci troverei nulla di male se uno mi dicesse chiaramente cosa vuole da me.
Tipo:
Ciao, ti trovo carina. Se anche tu mi trovi carino ti va di scopare?
ecco, poi a limite si valuta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, ma lo sto "puntando" per vederlo. ;)
Inizialmente irrita. Ma è lo scopo del film.
Al di là della chiave commedi-comica, fa riflettere sull’atteggiamento maschile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E comunque io non ci troverei nulla di male se uno mi dicesse chiaramente cosa vuole da me.
Tipo:
Ciao, ti trovo carina. Se anche tu mi trovi carino ti va di scopare?
ecco, poi a limite si valuta.
Questa l’hai copiata da Tootsie 😂
 

The Reverend

Utente di lunga data
Magari dopo un paio di fregature si impara a non fidarsi di nessuno e a non sottovalutare nessuno
Io ho imparato alla prima
Personalmente lo ritengo un modo triste per vivere ma è una mia opinione. Come già detto, io mi fido di tutti(e) poi mi adeguo in base al comportamento altrui tenuto. Rischio di Prendere più fregature? In teoria si ma praticamente no perché non affronto le conoscenze iniziali con aspettative. Di contro, vivo con molta più leggerezza la vita
 

omicron

Pigra, irritante e non praticante
Personalmente lo ritengo un modo triste per vivere ma è una mia opinione. Come già detto, io mi fido di tutti(e) poi mi adeguo in base al comportamento altrui tenuto. Rischio di Prendere più fregature? In teoria si ma praticamente no perché non affronto le conoscenze iniziali con aspettative. Di contro, vivo con molta più leggerezza la vita
Io vivo benissimo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Da fb:
Marco Valerio Vuoi vedere la mia ex nuda? Sono apparsi a Roma una serie di volantini con frasi tipo “Guardate tutti quella stronza della mia ex nuda”, “Guardate Francesca quanto è stata brava l'altra notte”, "Vaffanculo Elisa. Ora tutti vedranno i tuoi video", accompagnate da un QR Code che promette di vedere immagini nude di ex fidanzate. Una volta inquadrato il Qr code, però la realtà è un’altra. L'iniziativa ha visto la diffusione di QR Code posizionati nei bagni dei locali e nei punti nevralgici di Piazza Bologna, Piazza Trilussa, quartiere San Lorenzo, Trieste e Ostiense. Accanto a questi, frasi provocatorie che alludevano alla possibilità di accedere a immagini nude di ex fidanzate, stuzzicando la curiosità dei passanti. Ma cosa si cela dietro i manifesti? Un'azione di guerrilla marketing, una provocazione di studenti e studentesse dello Ied (Istituto Europeo di Design) contro il fenomeno del revenge porn. Tuttavia, il vero shock arriva dopo: scannerizzando il codice, il link non porta a immagini private, ma a un video che colpevolizza chi ha compiuto il gesto. Un ribaltamento della prospettiva che spinge a riflettere sul proprio ruolo nel fenomeno e a riconoscere una verità scomoda: chi guarda, è complice. Il video rimanda poi al sito ufficiale dell’iniziativa, dove il tema viene approfondito e sono disponibili risorse per comprendere e combattere il revenge porn. L’operazione, volutamente provocatoria, mira a interrompere l’indifferenza e a generare disagio in chi fruisce di questi contenuti, trasformando la semplice curiosità in consapevolezza. Un’esperienza diretta e personale, che pone chi guarda di fronte alla propria responsabilità. I numeri parlano chiaro: in Italia, negli ultimi anni, circa 5 milioni di persone sono state vittime di revenge porn, mentre 14 milioni hanno visualizzato contenuti privati non consensuali. Ma il dato più allarmante riguarda la normalizzazione di questo fenomeno: l’84% di chi riceve queste immagini e le condivide si dice pronto a farlo di nuovo. Un meccanismo pericoloso, che trasforma le vittime in oggetti e rende chi guarda parte del problema. "Con questa iniziativa, le studentesse dello IED vogliono innescare un cambiamento culturale, spingendo le persone a riconoscere il proprio ruolo e a fare un passo avanti verso una cultura del rispetto e della consapevolezza".
 
Top