Marjanna
Utente di lunga data
Quando ero bambina, era ancora marcata la differenza tra due città, a 20km di distanza.Il problema è quello che ho detto.
Se con l'immigrazione sana arrivano le mafie, e con le mafie microcriminalità e bande di affiliati, e con esse una forma di controllo criminale del territorio, è un disastro per tutti, locali e non.
Ed è quello che è successo, purtroppo.
Ma alla gente è stata proposta una lettura basata unicamente sul razzismo.
A me il Marocco è sempre piaciuto, ma i simpaticoni che si accoltellano o creano casini da me molto meno.
Questi personaggi si fanno odiare dal resto della popolazione, che non avendo strumenti per difendersi fa di tutta l'erba un fascio e in questa maniera riescono a creare la separazione tra noi e loro.
Il che permette a loro di reagire cercando unita' nella discriminazione, che viene così alimentata.
Che sostiene così ulteriormente le mafie.
Non accade molto diversamente con gli italoamericani negli USA.
Proprio la vicinanza, rendeva note le differenze tra i due contesti.
Non è il solo e unico caso in Italia.
Le diverse cadenze, pur parlando in Italiano, venivano e ad oggi vengono riconosciute.
I mass media, la televisione in primis, e ad oggi internet attraverso i social, hanno creato una sorta di unione tra le persone. Persino in questo stesso forum si parla di ricchi o di poveri fingendo di essere tutti appartenenti ad uno stesso status, o si fa riferimento a presunti altri.
Queste cose sono sempre esistite, fanno parte della natura umana. Anche chi entra in questo forum, come nuovo utente, è trattato da forestiero.
Non va confuso tutto con il razzismo.
Poco tempo fa sono andata a fare una passeggiata per i campi. Mentre tornavo un gruppo di ragazzi nord africani (probabilmente di seconda generazione), aveva accesso un fuoco vicino a degli alberi e delle siepi (senza creare un margine di contenimento, tipo con dei grossi sassi, che comunque non avrebbero potuto trovare in quel posto), dove è ancora pieno di foglie secche. Su quel fuoco stavano cucinando della carne. Non era molto lontano dalla strada, avevano fatto solo pochi passi, non si erano addentrati, presumo non abbiano mangiato lì.
Mai visto niente di simile. Il terreno sarebbe anche privato, anche se nessuno ha mai detto niente se ci si va a passeggiare, correre o portare il cane.
Ho potuto solo sperare che avessero attenzione nel governare il fuoco. Il rischio è che tutto il filare di siepi e alberi prendesse fuoco.









