Il discorso sulle foto/lettere/diari, mi ha fatto pensare a una cosa, che ho sempre sentito come irrisolta.
A me piace conservare e tracciare i ricorsi, soprattutto per mezzo della scrittura. Ma, al di là del fatto che in parte non lo posso fare del tutto, perché una parte della mia esistenza è nascosta e tale deve restare, in generale temo che, se dovesse succedermi qualcosa, altri potrebbero vedere/leggere cose che per me sono personali e che non so se voglio siano condivise, pur con tutti il bene che voglio ai miei parenti.
Voi ci avete mai pensato? Avete dei ricordi tangibili, a cui tenete, ma che non vorreste fossero visti o letti da altri?
Tenete un diario?
No non tengo un diario, non l'ho mai tenuto neanche da adolescente.
La parte più preziosa e potente dei miei ricordi è conservata nella mia mente e nel mio cuore, sono favorita dalla mia ottima memoria in questo.
Però conservo tantissime foto.. che mi ricordano giornate, fatti ,, periodi particolari , con persone, (parenti e non), che hanno fatto parte del mio percorso di vita.. ed è bello ogni tanto sfogliare..
Tra l'altro non vorrei che, eventuali scritti fossero visti o letti da altri, perché la lettura ed il vissuto di certi avvenimenti e scelte posso saperla solo io, solo io so per quali pressioni, circostanze e situazioni mi son trovata ad affrontare alcune cose.. e non vorrei mai che altri , se non chi ho scelto mentre sono in vita di mettere a conoscenza di queste cose personalissime, leggessero con i loro occhi la mia vita, perciò chi verrà dopo di me non troverà miei scritti, solo qualche foto o oggetto che ai suoi occhi apparirà incomprensibile.
Tra l'altro sono fermamente convinta che, come ho scritto più volte "non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume" , io stessa rileggerei con occhi e convinzioni diverse le cose successe, è umano fa parte dell'andare avanti. Quindi per me stessa non lo trovo utile, se c'è stato qualcosa di efficace l'ho imparato e messo a frutto nella mia vita, per il resto vado avanti e non sto a rileggermi troppo le cose.. può essere anche che questo mio pensiero sia errato, ma è sempre andato bene così..
Avrei voluto davvero trovare qualcosa di scritto da mio papà, invece mi ha lasciato senza risposte su interi pezzi della sua vita.
Era lecito, ma per questo io sono diventata una persona che, invece, ha l'ansia di perdere i pezzi.
Per quanto riguarda i miei genitori ritengo di averli conosciuti abbastanza bene, non ho grandi domande irrisolte, con mia mamma abbiamo condiviso confidenze e situazioni non comuni, se c'è stato qualcosa di cui non mi hanno parlato o messo a conoscenza, è perché forse non volevano che soffrissi o conoscessi quella parte della loro vita. Ho imparato a rispettare ed accettare certe scelte..
Ti dirò.. qualche tempo dopo che morì mia mamma scoprii alcune cose dei suoi ultimi tempi, ho capito che non aveva voluto condividere alcune cose per non farmi soffrire ulteriormente, l'ho accettato.. anche questo faceva parte di mia mamma e va rispettato.